<rss version="2.0" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>Veneto Immigrazione</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com</link><description>RSS feeds for Veneto Immigrazione</description><ttl>60</ttl><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2269/10000NUOVIINGRESSIINITALIADALLESTEROPERFORMAZIONEETIROCINIO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2269</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2269&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>10.000 NUOVI INGRESSI IN ITALIA DALL’ESTERO PER FORMAZIONE E TIROCINIO </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2269/10000NUOVIINGRESSIINITALIADALLESTEROPERFORMAZIONEETIROCINIO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Sulla gazzetta ufficiale n. 203 del 31 agosto 2010, &amp;egrave; stato pubblicato il decreto che fissa il tetto massimo di stranieri che potranno entrare per l&amp;rsquo;anno in corso in Italia per frequentare corsi di formazione professionali e tirocini di formazione e orientamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono riservati cinquemila ingressi per chi partecipa a corsi di formazione, organizzati da enti accreditati, con durata massima di 2 anni, con il rilascio finale dell&amp;rsquo;attestato di una qualifica o comunque di una certificazione sulle competenze acquisite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri cinquemila ingressi sono riservati per i tirocini formativi, che devono svolgersi secondo un progetto approvato dalle Regioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La richiesta del visto deve essere presentata personalmente al consolato competente allegando la documentazione relativa al corso o al tirocinio che si terr&amp;agrave; in Italia. Gli stranieri che faranno ingresso in Italia possono ottenere un permesso di soggiorno per studio, ed alla fine del corso chi trover&amp;agrave; un datore di lavoro disponibile ad assumerlo potr&amp;agrave; convertire il relativo permesso per studio in permesso per lavoro, ma solo se ci sar&amp;agrave; un decreto flussi che lo consentir&amp;agrave;, e comunque nei limiti delle quote per le conversioni fissate dal governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/DM_6_luglio_2010_GU_del_31_8_2010_n_203.pdf"&gt;Leggi il Decreto del 6 Luglio 2010 pubblicato in G.U. n. 203 del 31 agosto 2010 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2267/NUOVAVERSIONEDELLADENUNCIAONLINEDIUNLAVORATOREDOMESTICO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2267</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2267&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA VERSIONE DELLA DENUNCIA ON LINE DI UN LAVORATORE DOMESTICO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2267/NUOVAVERSIONEDELLADENUNCIAONLINEDIUNLAVORATOREDOMESTICO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;L'INPS, con il messaggio n. 021567 del 20/08/2010, informa che&amp;nbsp;l&amp;rsquo;Istituto ha reso disponibile on line una nuova versione della comunicazione obbligatoria per la denuncia di un rapporto di lavoro domestico. Importanti le novit&amp;agrave; introdotte, tra cui l&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;indirizzo di posta elettronica certificata rilasciato dall&amp;rsquo;Istituto per le comunicazioni con i datori di lavoro domestico che ne sono in possesso e la compilazione guidata, nel caso di lavoratori extracomunitari, dei campi relativi al permesso di soggiorno.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Messaggio INPS 20-08-2010.pdf"&gt;Leggi il messaggio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(24 Agosto 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 21 Aug 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2260/RATIFICATACONLEGGE108DEL2LUGLIO2010LACONVENZIONEDIVARSAVIASULLALOTTACONTROLATRATTADIESSERIUMANI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2260</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2260&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>RATIFICATA CON LEGGE 108 DEL 2 LUGLIO 2010 LA CONVENZIONE DI VARSAVIA SULLA LOTTA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2260/RATIFICATACONLEGGE108DEL2LUGLIO2010LACONVENZIONEDIVARSAVIASULLALOTTACONTROLATRATTADIESSERIUMANI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Disposta, con Legge 108 del 2 luglio 2010, la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani stipulata a Varsavia 16 maggio 2005. Il testo della Convenzione &amp;egrave; disponibile nella versione in lingua italiana curata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LEGGE 2 luglio 2010, n. 108 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, fatta a Varsavia il 16 maggio 2005, nonch&amp;egrave; norme di adeguamento dell'ordinamento interno. (10G0131) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testo in vigore dal: 30-7-2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 1 Autorizzazione alla ratifica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il Presidente della Repubblica &amp;egrave; autorizzato a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, fatta a Varsavia il 16 maggio 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2 Ordine di esecuzione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Piena ed intera esecuzione &amp;egrave; data alla Convenzione di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformit&amp;agrave; con quanto previsto dall'articolo 42 della Convenzione stessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3 Modifiche al codice penale in materia di tratta di persone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 600, il terzo comma &amp;egrave; abrogato; &lt;br /&gt;b) all'articolo 601, il secondo comma &amp;egrave; abrogato; &lt;br /&gt;c) all'articolo 602, il secondo comma &amp;egrave; abrogato; &lt;br /&gt;d) dopo l'articolo 602-bis e' inserito il seguente: &lt;br /&gt;&amp;laquo;Art. 602-ter (Circostanze aggravanti). - La pena per i reati previsti dagli articoli 600, 601 e 602 &amp;egrave; aumentata da un terzo alla met&amp;agrave;: &lt;br /&gt;a) se la persona offesa &amp;egrave; minore degli anni diciotto; &lt;br /&gt;b) se i fatti sono diretti allo sfrutta-mento della prostituzione o &lt;br /&gt;al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi; &lt;br /&gt;c) se dal fatto deriva un grave pericolo per la vita o l'integrit&amp;agrave; fisica o psichica della persona offesa. &lt;br /&gt;Se i fatti previsti dal titolo VII, capo III, del presente libro sono commessi al fine di realizzare od agevolare i delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602, le pene ivi previste sono aumentate da un terzo alla met&amp;agrave;&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 4 Clausola di invarianza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. &lt;br /&gt;La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data a Roma, add&amp;igrave; 2 luglio 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/08996_consiglio_europa_convenzione_definitivo.pdf"&gt;Leggi il Testo della Convenzione (Tradotto in lingua italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunit&amp;agrave;)&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(29 Luglio 2010)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 25 Jul 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2259/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIIDATINAZIONALIEPROVINCIALIAGGIORNATIAL5LUGLIO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2259</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2259&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI, I DATI NAZIONALI E PROVINCIALI AGGIORNATI AL 5 LUGLIO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2259/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIIDATINAZIONALIEPROVINCIALIAGGIORNATIAL5LUGLIO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Mentre sono tuttora in corso le procedure, la situazione di sintesi nazionale al 5 luglio 2010 registra: &lt;br /&gt;domande 295.112 &lt;br /&gt;convocazioni 220.141 &lt;br /&gt;contratti firmati 173.997 &lt;br /&gt;rinunce 2.227 &lt;br /&gt;domande rigettate 15.663 &lt;br /&gt;pratiche definite 191.887 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due prospetti riepilogativi evidenziano i dati relativi a ciascuna delle 114 province italiane, con il dettaglio delle domande presentate, le convocazioni effettuate, i contratti firmati, le rinunce, le domande rigettate, le pratiche definite e i Permessi di Soggiorno richiesti. Consultabili anche i dati percentuali dei contratti stipulati, in rapporto al totale, e le pratiche definite, sempre in rapporto al totale. Le differenti colorazioni inserite nelle ultime due colonne evidenziano le percentuali superiori od inferiori a determinati coefficienti di riferimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un prospetto riguarda la cittadinanza dei beneficiari, ripartiti in base ai 150 Paesi di provenienza, con i dati sulle domande presentate, i pareri negativi delle questure, quelli positivi, le convocazioni effettuate, i contratti firmati, le rinunce ed i rigetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai prospetti risulta che sono molte le province che hanno definito oltre il 90 % delle pratiche pervenute; Gorizia ed Isernia ne hanno definito il 100%. Il maggior numero di domande &amp;egrave; stato presentato da cittadini di nazionalit&amp;agrave; ucraina (37.211), poco pi&amp;ugrave; di quelli di provenienza dal Marocco (36.138); seguono Moldavi (25.685) e Cinesi (21633). &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0406_Emersione_-_Avanzamento_lavori_SPI_per_provincia.pdf"&gt;Leggi le tabelle con i dati provinciali&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0407_Emersione_-_Avanzamento_lavori_SPI_per_nazione.pdf"&gt;Leggi le tabelle con i dati nazionali&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(13 Luglio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2255/DAL5LUGLIOLOSTATODELLEDOMANDEDICITTADINANZACONSULTABILEONLINESULSITOINTERNETDELMINISTERODELLINTERNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2255</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2255&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DAL 5 LUGLIO LO STATO DELLE DOMANDE DI CITTADINANZA CONSULTABILE ON LINE SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELL'INTERNO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2255/DAL5LUGLIOLOSTATODELLEDOMANDEDICITTADINANZACONSULTABILEONLINESULSITOINTERNETDELMINISTERODELLINTERNO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Parte il 5 luglio 2010 il servizio che permetter&amp;agrave;, per tutti coloro che hanno presentato domanda di cittadinanza italiana, di consultare in tempo reale lo stato della propria pratica. Il nuovo servizio, realizzato dal Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l&amp;rsquo;Immigrazione, consentir&amp;agrave; ai cittadini stranieri, accedendo ad una banca dati dedicata, costantemente aggiornata, di verificare on line lo stato della propria domanda. &lt;br /&gt;Utilizzare il nuovo servizio risulta estremamente facile: dalla home-page del sito internet del ministero dell'Interno (www.interno.it), accedere alla sezione cittadinanza e puntare al link &amp;quot;consulta la tua pratica&amp;quot; . &lt;br /&gt;Per registrarsi &amp;egrave; sufficiente che l&amp;rsquo;utente indichi il proprio indirizzo e-mail e i dati anagrafici. Ultimata la registrazione, si potr&amp;agrave; accedere alle informazioni richieste associando il codice assegnato alla propria domanda di cittadinanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per procedere alla consultazione occorre effettuare le seguenti operazioni:&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Registrazione nel sistema &lt;br /&gt;Per l&amp;rsquo;accesso alla procedura on-line di consultazione &amp;egrave; necessario effettuare una registrazione sul sito web del servizio, che introduce in un&amp;rsquo;area riservata. &lt;br /&gt;La registrazione &amp;egrave; gratuita e, per essere eseguita, richiede un indirizzo di posta elettronica valido &lt;br /&gt;e funzionante e l'inserimento dei propri dati anagrafici. Dopo aver cliccato sul link di accesso &lt;br /&gt;&amp;quot;consulta la tua pratica&amp;quot;, occorre compilare con i propri dati personali il modulo messo a &lt;br /&gt;disposizione dal sistema informatizzato. &lt;br /&gt;2. Associazione domanda &lt;br /&gt;Completata la fase di registrazione, il richiedente deve associare alla propria utenza il codice assegnato alla domanda di cittadinanza (K10/&amp;hellip;.K10C/&amp;hellip;...). &lt;br /&gt;3. Consultazione dello stato della domanda &lt;br /&gt;Linkando alla pagina &amp;ldquo;Stato domande&amp;rdquo;, raggiungibile dalla area riservata dell'utente, ogni cittadino straniero potr&amp;agrave; conoscere lo stato di avanzamento della propria domanda, aggiornato in tempo reale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo servizio sar&amp;agrave; disponibile anche nella sezione &amp;ldquo;Call Center&amp;rdquo; dell'area Cittadinanza del sito del Ministero dell'interno. &lt;br /&gt;Gli utenti potranno contattare, nel caso riscontrino difficolt&amp;agrave; nella registrazione, il Call Center ai numeri telefonici 06 - 48042101 - 102 -103 -104 nei seguenti orari: luned&amp;igrave; e venerd&amp;igrave; 9-14, marted&amp;igrave;, mercoled&amp;igrave; e gioved&amp;igrave; 9-14 e 14,30-18,30. &lt;br /&gt;L'indirizzo del servizio di consultazione on line per le pratiche di cittadinanza &amp;egrave; &lt;a href="https://cittadinanza.interno.it"&gt;https://cittadinanza.interno.it&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(2 Luglio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 26 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2233/APPROVATOILPIANOPERLINTEGRAZIONENELLASICUREZZALACCORDODIINTEGRAZIONEEILDECRETORELATIVOALTESTDICONOSCENZADELLALINGUAITALIANA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2233</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2233&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>APPROVATO IL PIANO PER L'INTEGRAZIONE NELLA SICUREZZA, L’ACCORDO DI INTEGRAZIONE E IL DECRETO RELATIVO AL TEST DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2233/APPROVATOILPIANOPERLINTEGRAZIONENELLASICUREZZALACCORDODIINTEGRAZIONEEILDECRETORELATIVOALTESTDICONOSCENZADELLALINGUAITALIANA.aspx</link><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Denominato &amp;lsquo;identit&amp;agrave; e incontro&amp;rsquo;, l&amp;rsquo;accordo tra straniero e Stato prevede corsi di lingua e di educazione civica&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;I ministri dell&amp;rsquo;Interno Roberto Maroni e del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi hanno presentato oggi al Consiglio dei ministri il Piano per l'integrazione nella sicurezza e l&amp;rsquo;Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato. &lt;br /&gt;Si tratta di un sistema di regole che, come ha spiegato il ministro Maroni nel corso della conferenza stampa di presentazione a Palazzo Chigi, consente a chi vuole venire in Italia rispettando le leggi &amp;laquo;un percorso di integrazione eccellente&amp;raquo;. Il piano prevede strumenti d'integrazione per gli stranieri e la frequenza a corsi d'italiano e di educazione civica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il dpr che regola la disciplina dell&amp;rsquo;accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, previsto dal pacchetto sicurezza. L&amp;rsquo;iter del provvedimento dovrebbe concludersi entro l&amp;rsquo;anno ed essere in vigore dal primo gennaio del 2011, ha annunciato Maroni. &lt;br /&gt;&amp;laquo;Siamo molto soddisfatti &amp;ndash; ha dichiarato il ministro - di ci&amp;ograve; che abbiamo fatto contro l'immigrazione clandestina&amp;raquo;. Il nostro modello, ha spiegato Maroni, permette &amp;laquo;rigore e severit&amp;agrave;&amp;raquo;, ma anche una &amp;laquo;politica di integrazione che non ha pari in Europa&amp;raquo;. Il sistema sviluppato in Italia &amp;laquo;pu&amp;ograve; essere portato in Europa come best practice&amp;raquo;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il Piano, promosso dai Ministeri del lavoro e delle politiche sociali, dell'interno e dell'istruzione, si basa su cinque principi basilari di integrazione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Educazione e apprendimento &amp;ndash; La scuola come primario luogo di intervento, con tetti di alunni stranieri nelle classi per favorire l&amp;rsquo;integrazione attraverso la formazione linguistica e la conoscenza della Costituzione tramite l&amp;rsquo;educazione civica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Lavoro &amp;ndash; Con particolare attenzione ad una programmazione dei flussi misurata con le effettive capacit&amp;agrave; di assorbimento della forza lavoro. Un percorso, questo, che deve iniziare gi&amp;agrave; nei paesi di origine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Alloggio e governo del territorio &amp;ndash; Un tema cruciale per la creazione di un patto sociale nel rispetto delle regole di convivenza civile, al fine di evitare il binomio immigrazione-criminalit&amp;agrave;, spesso dovuto alla nascita di enclavi monoetniche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Accesso ai servizi essenziali &amp;ndash; Favorire il rapporto con la burocrazia e con l&amp;rsquo;accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali &amp;egrave; essenziale. Un percorso che pu&amp;ograve; essere facilitato, fra l&amp;rsquo;altro, da un&amp;rsquo;opportuna formazione specifica di operatori e mediatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Minori e seconde generazioni &amp;ndash; Priorit&amp;agrave; all&amp;rsquo;integrazione dei minori stranieri presenti sul territorio e loro tutela piena ed incondizionata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro Sacconi ha annunciato, inoltre, la nascita del portale per l'integrazione, uno strumento che raccoglier&amp;agrave; le buone pratiche nel processo per l'integrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0538_Pianointegrazionesicurezzaidentitaincontro.pdf"&gt;Leggi il &amp;ldquo;Piano per l&amp;rsquo;integrazione nella sicurezza &amp;lsquo;Identita e incontro&amp;rsquo;&amp;rdquo; &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0546_ACCORDO_INTEGRAZIONE_3.pdf"&gt;Leggi la presentazione dell&amp;rsquo;Accordo di integrazione&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre il Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'Universit&amp;agrave; e della Ricerca, ha emanato il decreto 4 giugno 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'11 giugno 2010 n. 134, &amp;ldquo;Modalita' di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall'articolo 1, comma 22, lettera i) della legge n. 94/2009&amp;rdquo;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il superamento del test della lingua italiana, nuovo requisito per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, entrer&amp;agrave; in vigore a partire dal 09 dicembre 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHI E&amp;rsquo; TENUTO A SUPERARE IL TEST DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA? &lt;br /&gt;Tutti i cittadini stranieri che richiederanno il rilascio del pse di lungo periodo ai sensi dell&amp;rsquo;art. 9, comma 1 del T.U. del 98/286. &lt;br /&gt;I requisiti per il rilascio del titolo di soggiorno saranno : &lt;br /&gt;Il soggiorno regolare in Italia da almeno 5 anni. &lt;br /&gt;Il possesso di un permesso di soggiorno di lunga durata in corso di validit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Il superamento di un test di conoscenza della lingua italiana &lt;br /&gt;Il superamento del test sar&amp;agrave; esteso anche ai familiari per i quali &amp;egrave; consentito il rilascio del pse di lungo periodo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHI NON E&amp;rsquo; TENUTO A SUPERARE IL TEST DI CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA? &lt;br /&gt;La verifica della conoscenza della lingua italiana non sar&amp;agrave; richiesta: &lt;br /&gt;- ai figli minori di anni quattordici, anche nati fuori dal matrimonio, propri e del coniuge. &lt;br /&gt;- agli stranieri affetti da gravi limitazioni alla capacit&amp;agrave; di apprendimento linguistico derivanti dall&amp;rsquo;et&amp;agrave;, da patologie o da handicap, attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;agli stranieri in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana che certifica un livello di conoscenza non inferiore al livello A2 approvato dal Consiglio d&amp;rsquo;Europa e rilasciato dagli Enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell&amp;rsquo;istruzione, dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave; e della ricerca &lt;br /&gt;- agli stranieri che hanno frequentato un corso di lingua italiana presso i Centri provinciali per l&amp;rsquo;istruzione degli adulti di cui all&amp;rsquo;art. 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed hanno conseguito un titolo che attesta il raggiungimento del livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 &lt;br /&gt;- agli stranieri che hanno ottenuto, nell&amp;rsquo;ambito dei crediti maturati per l&amp;rsquo;accordo di integrazione di cui all&amp;rsquo;articolo 4 &amp;ndash;bis del T.U., il riconoscimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 &lt;br /&gt;- agli stranieri che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione di cui all&amp;rsquo;art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62 ovvero frequentano un corso di studi presso una Universit&amp;agrave; italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o frequentano in Italia il dottorato o un master universitario. &lt;br /&gt;- agli stranieri entrati in Italia ai sensi dell&amp;rsquo;art. 27 , comma 1 lettera a), c), d) e q) del T.U. 98/286 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUALI SONO LE MODALIT&amp;Agrave; DI SVOLGIMENTO DEL TEST? &lt;br /&gt;Il cittadino straniero presenter&amp;agrave;, con modalit&amp;agrave; informatiche, la richiesta di partecipazione al test alla prefettura territorialmente competente. &lt;br /&gt;La prefettura convocher&amp;agrave;, entro 60 giorni dalla richiesta, il cittadino straniero per lo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, indicando il giorno, l&amp;rsquo;ora ed il luogo in cui lo straniero dovr&amp;agrave; presentarsi. &lt;br /&gt;Il test si svolger&amp;agrave; con modalit&amp;agrave; informatiche e sar&amp;agrave; strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacit&amp;agrave; di interazione, in conformit&amp;agrave; ai parametri adottati dagli enti certificatori . Per superare il test il candidato dovr&amp;agrave; conseguire almeno l'ottanta per cento del punteggio complessivo. Nel caso in cui lo straniero non abbia superato la prova, dovr&amp;agrave; ripetere il test ed effettuare un&amp;rsquo;altra richiesta telematica. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/MINISTERO INTERNO  - DECRETO 4 giugno 2010.pdf"&gt;Leggi il Decreto Interministeriale &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(15 Giugno 2010) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 13 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2230/CORTECOSTITUZIONALE1BOCCIATAAGGRAVANTECLANDESTINIT2NONOCCORRELACARTADISOGGIORNOPERLASSEGNOMENSILEDIINVALIDIT.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2230</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2230&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CORTE COSTITUZIONALE: 1) BOCCIATA AGGRAVANTE CLANDESTINITÀ 2) NON OCCORRE LA CARTA DI SOGGIORNO PER L'ASSEGNO MENSILE DI INVALIDITÀ.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2230/CORTECOSTITUZIONALE1BOCCIATAAGGRAVANTECLANDESTINIT2NONOCCORRELACARTADISOGGIORNOPERLASSEGNOMENSILEDIINVALIDIT.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;La Corte Costituzionale - secondo quanto appreso dall'ANSA - avrebbe deciso l'illegittimit&amp;agrave; dell'aggravante di clandestinit&amp;agrave; (pene aumentate di un terzo se a compiere un reato &amp;egrave; un immigrato presente illegalmente in Italia) prevista dal primo 'pacchetto sicurezza' del governo, diventato legge nel luglio 2008. Dalla stessa Corte, tuttavia, sarebbe venuto un sostanziale via libera alla legittimit&amp;agrave; del reato di clandestinit&amp;agrave; (punito con l'ammenda da 5mila a 10mila euro) introdotto dal secondo 'pacchetto sicurezza', nel luglio 2009. La decisione - si &amp;egrave; appreso da fonti qualificate - sarebbe stata adottata a maggioranza nella camera di consiglio della Corte tra ieri e stamane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le motivazioni delle due decisioni si conosceranno quando i giudici relatori, Gaetano Silvestri e Giuseppe Frigo, le avranno messe nero su bianco. Al momento, tuttavia, si sa che l'aggravante di clandestinit&amp;agrave; (art. 61, numero 11 bis, del codice penale introdotto dalla legge 125 del 24 luglio 2008) sarebbe stata bocciata per violazione degli articoli 3 e 25 della Costituzione. In primo luogo, dunque, per irragionevolezza perch&amp;eacute; - sarebbe stato questo il ragionamento dei giudici della Consulta - in base al principio del 'ne bis in idem' l'aggravamento della pena andrebbe a collidere con il reato di clandestinit&amp;agrave; introdotto nel 2009 dal 'pacchetto sicurezza'. Inoltre, l'aumento di pena violerebbe il principio costituzionale del &amp;quot;fatto materiale&amp;quot; quale presupposto della responsabilit&amp;agrave; penale, nel senso che l'aumento di pena sarebbe collegato esclusivamente allo 'status' del reo (il trovarsi irregolarmente in Italia) e non alla maggiore gravit&amp;agrave; del reato, n&amp;eacute; alla maggiore pericolosit&amp;agrave; dell'autore (&amp;eacute; il caso dei recidivi o dei latitanti). I giudici costituzionali avrebbero invece dato il via libera al reato di clandestinit&amp;agrave; (art.10 bis del testo unico dell'immigrazione del 1998 introdotto dalla legge 94 del 15 luglio 2009), dichiarando infondate diverse questioni di legittimit&amp;agrave; sollevate dal Tribunale di Pesaro e da numerosi giudici di pace (Orvieto, Lecco, Torino, Cuneo, Vigevano e Gubbio). In ambienti della Consulta viene fatto notare che sar&amp;agrave; in ogni caso necessario attendere le motivazioni della decisione, che in questo caso sar&amp;agrave; scritta dal giudice Frigo. Dalla Corte, infatti, potrebbe venire l'indicazione che spetta al giudice di pace valutare, caso per caso, la grave entit&amp;agrave; del fatto, cos&amp;igrave; da escludere eventuali giustificati motivi per cui l'immigrato si sia trattenuto illegalmente in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fonte Ansa, 10 Giugno 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Secondo la Corte Costituzionale, che si &amp;eacute; pronunciata con la recente Sentenza n&amp;deg;187 del 28 maggio 2010,&amp;nbsp;va riconosciuta l&amp;rsquo;illegittimit&amp;agrave; costituzionale dell&amp;rsquo;articolo 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarit&amp;agrave; della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato dell&amp;rsquo;assegno mensile di invalidit&amp;agrave; di cui all&amp;rsquo;articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/giurisprudenza/sent_corte_cost_28_maggio_2010[1].pdf"&gt;Leggi la Sentenza&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 05 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2224/ACCORDODIINTEGRAZIONEPERIPERMESSIDISOGGIORNOEMANUALESULLINTEGRAZIONERECENTICOMUNICATIUFFICIALIDELMINISTERODELLINTERNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2224</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2224&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>ACCORDO DI INTEGRAZIONE PER I PERMESSI DI SOGGIORNO E MANUALE SULL’INTEGRAZIONE: RECENTI COMUNICATI UFFICIALI DEL MINISTERO DELL’INTERNO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2224/ACCORDODIINTEGRAZIONEPERIPERMESSIDISOGGIORNOEMANUALESULLINTEGRAZIONERECENTICOMUNICATIUFFICIALIDELMINISTERODELLINTERNO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Consiglio dei ministri ha approvato in data 20 Maggio 2010 uno schema di regolamento, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del ministro dell&amp;rsquo;Interno, inteso a stabilire i criteri e le modalit&amp;agrave; per la sottoscrizione, contestualmente alla presentazione della richiesta del permesso di soggiorno da parte dei cittadini stranieri, di un accordo di integrazione, articolato per crediti, da conseguire nel periodo di validit&amp;agrave; del permesso di soggiorno. Sul provvedimento verranno acquisiti i prescritti pareri. &lt;br /&gt;Il Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l&amp;rsquo;immigrazione del Ministero dell&amp;rsquo;Interno segnala inoltre che il &amp;ldquo;Manuale sull&amp;rsquo;integrazione per i responsabili delle politiche di integrazione e gli operatori del settore&amp;rdquo; &amp;egrave; giunto alla terza edizione, e che &amp;egrave; stata presentata in occasione della Conferenza Ministeriale sull&amp;rsquo;Integrazione tenutasi nell' aprile scorso a Saragozza. Gli argomenti affrontati al suo interno sono tutti di grande rilevanza: mass media e integrazione; sensibilizzazione ed empowerment dei migranti; piattaforme di dialogo; acquisizione della cittadinanza e pratica della cittadinanza attiva; giovani immigrati, istruzione e mercato del lavoro. &lt;br /&gt;Il manuale &amp;egrave; il frutto di 18 mesi di lavoro che ha coinvolto 600 esperti, tra rappresentanti governativi e della societ&amp;agrave; civile, e contiene quasi tutte le aree di maggior rilevanza individuate dai principi fondamentali comuni approvati dagli Stati membri nel 2004. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/docl_12892_815393891.pdf"&gt;Scarica il &amp;ldquo;Manuale sull&amp;rsquo;integrazione per i responsabili delle politiche di integrazione e gli operatori del settore&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(23 Maggio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 23 May 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2222/COLFEBADANTI1RIASSEGNATE8800QUOTEDELDECRETOFLUSSI2008PERILVENETO2LAREGOLARIZZAZIONEAVENEZIAESUINTERNET3LOSPORTELLOOSPDIMESTRECAMBIASEDE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2222</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2222&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>COLF E BADANTI:  1)  RIASSEGNATE 8.800 QUOTE DEL DECRETO FLUSSI 2008 PER IL VENETO; 2) LA REGOLARIZZAZIONE A VENEZIA E' SU INTERNET; 3) LO SPORTELLO OSP DI MESTRE CAMBIA SEDE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2222/COLFEBADANTI1RIASSEGNATE8800QUOTEDELDECRETOFLUSSI2008PERILVENETO2LAREGOLARIZZAZIONEAVENEZIAESUINTERNET3LOSPORTELLOOSPDIMESTRECAMBIASEDE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) Il Ministero del lavoro in accordo con il Ministero dell&amp;rsquo;Interno ha stabilito di riassegnare n. 29.519 quote del D.P.C.M del 3 dicembre 2008 relativo al decreto flussi dell&amp;rsquo;anno 2008. Pi&amp;ugrave; precisamente, 25.627 quote sono relative&amp;nbsp;a quote trattenute come riserva nazionale in base alla circolare n. 7 del 2009 relativa al Decreto Flussi 2008, e altre&amp;nbsp;3892 quote ridistribuite risultano invece recuperate da quelle non utilizzate e restituite da alcune DPL in quanto eccedenti rispetto alle richieste di nulla osta al lavoro pervenute agli Sportelli Unici. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Al Veneto,in assegnazione alle direzioni provinciali di Padova, Verona , Vicenza e Venezia, vengono&amp;nbsp;distribuite 8800 quote di ingresso: 2900 per i cittadini del Bangladesh, 1000 per i cittadini delle Ghana, 3400 per i cittadini della Moldova , 1500 per i cittadini dello Sri Lanka.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/interno25maggio2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare Ministeriale del 25 Maggio 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2) Sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; facile per gli interessati alla regolarizzazione di colf e badanti nella provincia di Venezia consultare il calendario delle convocazioni presso lo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione, attivo a Marghera, in Via G. Mameli, 39. &lt;br /&gt;Sul sito internet della prefettura di Venezia, nella sezione 'Servizi ai cittadini &amp;ndash; Calendario SUI', &amp;egrave; infatti possibile verificare se &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato fissato l&amp;rsquo;appuntamento, avendo conferma del giorno e dell&amp;rsquo;ora in cui occorrer&amp;agrave; presentarsi per perfezionare la pratica di regolarizzazione. Per tutelare la privacy non saranno presenti i nomi dei diretti interessati, ma il codice identificativo che compare anche nella ricevuta della domanda. &lt;br /&gt;La scelta della procedura informatica assicura rapidit&amp;agrave; e trasparenza, mentre &amp;egrave; in fase di allestimento una ulteriore implementazione del sistema di prenotazione che consentir&amp;agrave; al datore di lavoro, che ha gi&amp;agrave; verificato la regolarit&amp;agrave; della documentazione presentata, di fissare direttamente con modalit&amp;agrave; informatiche la data dell&amp;rsquo;appuntamento. &lt;br /&gt;A Venezia e provincia sono state presentate 4.600 domande di regolarizzazione e dopo il potenziamento degli addetti disposto lo scorso mese dal prefetto Luciana Lamorgese &amp;ndash; ad oggi sono state definite 1.997 pratiche &amp;ndash; lo Sportello procede ad un ritmo di circa quaranta appuntamenti al giorno. E&amp;rsquo; stimabile quindi che entro il mese di luglio saranno ultimate le procedure in corso. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell&amp;rsquo;Interno, 15 Maggio 2010) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Da mercoled&amp;igrave; 19 Maggio lo Sportello di Mestre dedicato alla assistenza e informazione finalizzata all&amp;rsquo;erogazione di servizi a supporto sia dei lavoratori che si dichiarano disponibili a trovare un impiego come assistenti familiari, sia delle famiglie che intendono instaurare e gestire un rapporto lavorativo di assistenza familiare si trasferisce, a seguito di trasferimento di varie unit&amp;agrave; di Ufficio del Centro per l&amp;rsquo;Impiego di Mestre, al nuovo indirizzo di via Sansovino 5 a Mestre, presso il centro servizi della Provincia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 Maggio 2010) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 23 May 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2219/AUTENTICAZIONEAIFINIDELLAVALIDITALEGALEINITALIADEGLIATTIRILASCIATIDALLEAUTORITAMOLDAVE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2219</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2219&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>AUTENTICAZIONE AI FINI DELLA VALIDITA' LEGALE IN ITALIA DEGLI ATTI RILASCIATI DALLE AUTORITA' MOLDAVE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2219/AUTENTICAZIONEAIFINIDELLAVALIDITALEGALEINITALIADEGLIATTIRILASCIATIDALLEAUTORITAMOLDAVE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con la Circolare 14 del 4 Maggio 2010 il Dipartimento del Ministero dell&amp;rsquo;Interno evidenzia che la Repubblica di Moldova ha sottoscritto la Convenzione dell'Aja sulle Apostille , del 5 ottobre 1961 (che, per parte moldova, &amp;egrave; entrata in vigore dal 16 marzo 2007), accordo che, come &amp;egrave; noto, dispone tra i paesi firmatari, in luogo della legalizzazione, questa forma particolare di certificazione dell'atto ai fini della legalit&amp;agrave; dell'atto stesso all'estero. &lt;br /&gt;Pertanto, gli atti ufficiali moldavi autenticati con la procedura dell'apostille, che viene apposta da parte degli uffici del Ministero della Giustizia, autorit&amp;agrave; competente in Moldova, devono essere ricevuti dagli ufficiali dello stato civile senza richiedere alcuna ulteriore formalizzazione degli stessi, potendo tra l'altro, a titolo aggiuntivo, verificare anche on-line la correttezza dei timbri apostille applicati, accedendo al seguente sito internet: http://apostilla.gov.md/en/start &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ-14_2010[1].pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5 Maggio 2010) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 02 May 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2218/PUBBLICATOINGAZZETTAUFFICIALEDEL27APRILEILDECRETOPERLINGRESSODISTUDENTISTRANIERI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2218</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2218&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 27 APRILE IL DECRETO PER L'INGRESSO DI STUDENTI STRANIERI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2218/PUBBLICATOINGAZZETTAUFFICIALEDEL27APRILEILDECRETOPERLINGRESSODISTUDENTISTRANIERI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E&amp;rsquo; stato pubblicato il 27 aprile 2010 nella gazzetta ufficiale il decreto del 9 marzo scorso riguardante l&amp;rsquo;ingresso di oltre 50mila studenti per l&amp;rsquo;accesso all&amp;rsquo;istruzione universitaria e di alta formazione artistica, musicale e coreutica per l&amp;rsquo;anno accademico 2009-2010. Per gli atenei statali statali e non statali autorizzati al rilascio di titoli di studio aventi valore legale, saranno 45.210 i visti per potranno essere rilasciati, mentre per le istituzioni di Alta formazione artistica musicale e coreutica, nazionali statali e non statali, i posti disponibili saranno 6.210, per un totale di 51.420. &lt;br /&gt;Un decreto quasi del tutto inutile, si afferma in vari siti&amp;nbsp;tematici,&amp;nbsp;per un semplice motivo. Il decreto ricalca che &amp;egrave; possibile per gli studenti iscriversi a qualsiasi facolt&amp;agrave; delle nostre universit&amp;agrave; italiane ed &amp;egrave; diretto agli studenti stranieri residenti all&amp;rsquo;estero e, visto che le preiscrizioni per quest&amp;rsquo;anno anno accademico andavano fatte lo scorso maggio, la partita &amp;egrave; praticamente chiusa. E&amp;rsquo; stata gi&amp;agrave; effettuata una graduatoria degli studenti stranieri che potranno entrare ed iscriversi all&amp;rsquo;Universit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Per chi lo volesse pu&amp;ograve; comunque comunicare la propria intenzione di iscriversi all&amp;rsquo;universit&amp;agrave;, facendo richiesta di visto di ingresso per studio ai consolati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/decreto_ministero_9_marzo_2010_gu_27_aprile_2010_n_97.pdf"&gt;Vedi il decreto del 9 marzo 2010 (G.U. n. 97 del 27 aprile 2010 &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(29 Aprile 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 28 Apr 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2211/NUOVEREGOLEPERLISCRIZIONEANAGRAFICADICITTADINIEGIZIANI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2211</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2211&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVE REGOLE PER L'ISCRIZIONE ANAGRAFICA DI CITTADINI EGIZIANI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2211/NUOVEREGOLEPERLISCRIZIONEANAGRAFICADICITTADINIEGIZIANI.aspx</link><description>&lt;p&gt;La Direzione centrale per i servizi demografici torna a fornire chiarimenti, con la circolare n. 12 del 15 aprile 2010, in merito all'esatta indicazione delle generalit&amp;agrave; (nome e cognome) per l'iscrizione anagrafica di cittadini egiziani. &lt;br /&gt;Come gi&amp;agrave; indicato con la circolare n. 16 del 2008, viene stabilito che 'la sequenza dei nomi presenti sul passaporto deve essere riportata nei registri anagrafici individuando nel NOME il primo nome della sequenza presente sul passaporto, nel COGNOME, le restanti parti della stessa sequenza'. &lt;br /&gt;Quindi, nel rispondere a quanto segnalato dalla sezione Consolare dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto a Roma, la Direzione ha sottolineato l'opportunit&amp;agrave; di richiedere ai cittadini egiziani la produzione dell'attestazione consolare solo ove sussistano effettivi dubbi sulle esatte generalit&amp;agrave; degli interessati. (fonte: Ministero dell'Interno)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0826_circ-12_2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 12 del 15 Aprile 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(16 Aprile 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 15 Apr 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2208/NUOVOCODICEUEDEIVISTIOTTENERLOORASARPIFACILE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2208</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2208&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVO CODICE UE DEI VISTI. "OTTENERLO ORA SARÀ PIÙ FACILE"</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2208/NUOVOCODICEUEDEIVISTIOTTENERLOORASARPIFACILE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Da luned&amp;igrave; 5 aprile entrer&amp;agrave; in vigore il nuovo codice dei visti Schengen, che armonizza la legislazione e le procedure in tutti i 25 stati che fanno parte dell'area, riducendo l'attesa e i costi dei cittadini di paesi terzi che ne facciano richiesta. &amp;quot;Ottenere un visto UE sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; rapido&amp;quot;, ha dichiarato Cecilia Malmstr&amp;ouml;m, Commissario per gli Affari interni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regolamento, che riguarda 22 stati membri Ue (tutti tranne Gran Bretagna e Irlanda e al momento Bulgaria, Romania e Cipro) pi&amp;ugrave; tre Stati associati (Norvegia, Islanda e Svizzera) &amp;quot;garantir&amp;agrave; che la normativa europea sui visti venga applicata in modo armonizzato&amp;quot; in modo che &amp;quot;le condizioni per il rilascio dei visti per lo spazio Schengen ai cittadini di paesi terzi diventeranno pi&amp;ugrave; chiare, pi&amp;ugrave; trasparenti e pi&amp;ugrave; eque&amp;quot;, ha affermato Malmstroem. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova normativa prevede innanzittutto una riduzione dei costi: 60 euro di diritti di visto per tutti, tranne per i bambini dai 6 ai 12 anni per cui sono stati abbassati a 35 euro e per i cittadini di paesi terzi che hanno un accordo di facilitazione con l'UE. Anche i tempi si accorciano e diventano pi&amp;ugrave; certi: due settimane massimo per chiedere il visto e 15 giorni di calendario per ottenere una risposta, che in caso di rifiuto dovr&amp;agrave; d'ora in poi sempre essere motivata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il visto UE sar&amp;agrave; d'ora in poi unico e cade quindi la precedente distinzione in visto di 'transito' e visto di soggiorno'. Il nuovo visto permetter&amp;agrave; di restare nel paese per un totale di 90 giorni su un arco temporale di 6 mesi. Allo stesso tempo, i detentori di un visto di lunga durata d'ora in poi avranno il diritto di muoversi alle stesse condizioni di chi ha un permesso di soggiorno nelgi altri paesi Schengen per 90 giorni in un qualunque arco temporale di 180 giorni. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/regolamentovisti.pdf"&gt;Leggi il Regolamento UE&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(5 Aprile 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 04 Apr 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2205/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIUNNUOVOCHIARIMENTODELMINISTERODEL17032010.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2205</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2205&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI: UN NUOVO CHIARIMENTO DEL MINISTERO (DEL 17/03/2010)</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2205/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIUNNUOVOCHIARIMENTODELMINISTERODEL17032010.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Viminale fa chiarezza su alcuni dubbi interpretativi riguardo i motivi ostativi alla definizione della procedura di emersione dal lavoro irregolare prevista dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Motivo ostativo&lt;/u&gt; &lt;br /&gt;Secondo quando indicato dalla circolare, costituisce motivo ostativo alla fruizione della procedura di emersione e quindi, non &amp;egrave; possibile concedere il nulla osta, a coloro i quali hanno subito una condanna, anche con sentenza non definitiva, compresa quella di cui all'art. 444 c.p.p., per reati per i quali &amp;egrave; obbligatorio o facoltativo l'arresto in flagranza di reato, compresa prima figura di reato prevista dall'art. 14, comma 5 ter, del D.lgs 2896/98, che punisce, con la reclusione da uno a quattro anni, lo straniero che senza giustificato motivo permane illegalmente nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine impartito dal Questore di allontanarsi dal territorio nazionale entro cinque giorni. (art. 1 ter, comma 13, lettera c), della 3 agosto 2009, n. 102) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Motivo non ostativo &lt;br /&gt;&lt;/u&gt;Non rientra, invece, la seconda fattispecie di reato, prevista sempre dall'art. 14, comma 5 ter, che punisce con la reclusione da sei mesi ad un anno lo straniero che rimane illegalmente sul territorio dello Stato, in violazione dell'ordine impartito, se l'espulsione &amp;egrave; stata disposta perch&amp;egrave; il permesso di soggiorno &amp;egrave; scaduto da pi&amp;ugrave; di 60 giorni e non ne &amp;egrave; stato richiesto il rinnovo, ovvero se la richiesta del titolo di soggiorno &amp;egrave; stata rifiutata, ovvero se lo straniero si &amp;egrave; trattenuto sul territorio dello Stato oltre il termine indicato nella dichiarazione di presenza di cui all'art. 1, comma 3 della legge 28 maggio 2007, n. 68, in quanto trattasi di reato contravvenzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare_170310_regolarizzazione.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 1843 del 17 marzo 2010&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(22 Marzo 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 21 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2203/PICOOPERAZIONETRALEISTITUZIONIPERINSERIREGLIIMMIGRATINELMONDODELLAVORO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2203</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2203&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PIÙ COOPERAZIONE TRA LE ISTITUZIONI PER INSERIRE GLI IMMIGRATI NEL MONDO DEL LAVORO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2203/PICOOPERAZIONETRALEISTITUZIONIPERINSERIREGLIIMMIGRATINELMONDODELLAVORO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Un 'Comitato tecnico di indirizzo', composto da dirigenti dei dipartimenti dei ministeri dell&amp;rsquo;Interno e del Lavoro, lavorer&amp;agrave; allo sviluppo di una cooperazione fra le istituzioni per migliorare la gestione dei servizi e delle politiche occupazionali a favore degli immigrati. &lt;br /&gt;L'organismo &amp;egrave; previsto da un accordo sulle politiche occupazionali per i cittadini stranieri, sottoscritto il 12 marzo scorso dal Dipartimento libert&amp;agrave; civili e immigrazione e dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. &lt;br /&gt;Tra i primi interventi concordati, lo scambio costante di informazioni sui piani per l&amp;rsquo;occupazione, evoluzione e integrazione dei rispettivi sistemi informativi, cooperazione per l&amp;rsquo;analisi del fabbisogno professionale e delle competenze per settore e territori, supporto tecnico al raccordo tra i servizi per il lavoro, gli uffici periferici del ministero del Lavoro e gli Sportelli unici e le questure. &lt;br /&gt;Molti gli obiettivi da raggiungere, tra i quali, la semplificazione amministrativa delle procedure, una maggiore integrazione tra procedure amministrative, lotta al sommerso, formazione e intervento nel reimpiego dei lavoratori in attesa di permesso di soggiorno, valorizzazione del ruolo di coordinamento dei Consigli territoriali dell&amp;rsquo;immigrazione, iniziative per l&amp;rsquo;inserimento al lavoro di cittadini extracomunitari, progetti destinati ai paesi d&amp;rsquo;origine per migliorare la gestione dei flussi e promuovere l&amp;rsquo;immigrazione legale.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(Fonte: Ministero dell'Interno, 17 Marzo 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0946_convenzione_interno_lavoro.pdf"&gt;Leggi l'accordo siglato il 12 Marzo 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(17 Marzo 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 15 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2202/PERMESSIDISOGGIORNORIDOTTINOTEVOLMENTEITEMPIPERLACONCESSIONEEILRINNOVO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2202</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2202&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PERMESSI DI SOGGIORNO: RIDOTTI NOTEVOLMENTE I TEMPI PER LA CONCESSIONE E IL RINNOVO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2202/PERMESSIDISOGGIORNORIDOTTINOTEVOLMENTEITEMPIPERLACONCESSIONEEILRINNOVO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;laquo;E' gi&amp;agrave; stato eliminato tutto l'arretrato in 65 questure ed entro giugno questo traguardo sar&amp;agrave; raggiunto in tutte le 103 questure d'Italia&amp;raquo;. Cos&amp;igrave; il ministro dell'Interno ha risposto nel pomeriggio nel corso del question time alla Camera ad un'interrogazione circa i tempi per le concessione e il rinnovo dei permessi di soggiorno. &lt;br /&gt;Maroni ha, inoltre, fornito i dati che indicano in 101 giorni la media per ottenere, nel 2009, un permesso di soggiorno contro gli oltre 300 giorni che servivano nel 2007. L'obiettivo del ministro &amp;egrave; riuscire a far rispettare il termine dei 20 giorni previsto dalla legge, entro la fine della legislatura. &lt;br /&gt;La riduzione dei tempi di concessione e il maggior numero di pratiche trattate &amp;egrave; stato reso possibile grazie alle aumentate dotazioni in termini di uomini e mezzi: 300 nuove postazioni di lavoro per i permessi di soggiorno elettronici, 70 nuovi visa scan per le impronte digitali, 325 operatori in pi&amp;ugrave; e maggiore impiego di lavoro straordinario. (Fonte: Ministero dell'Interno, 10 Marzo 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11 Marzo 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2198/DECRETIFLUSSIPERLAVORATORISTAGIONALIENONSTAGIONALI2010EMANATECIRCOLARIMINISTERIALIPERILAVORATORISTAGIONALISICOMINCIADAL21APRILE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2198</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2198&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DECRETI FLUSSI PER LAVORATORI STAGIONALI E NON STAGIONALI 2010:  EMANATE CIRCOLARI MINISTERIALI, PER I LAVORATORI STAGIONALI SI COMINCIA DAL 21 APRILE  </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2198/DECRETIFLUSSIPERLAVORATORISTAGIONALIENONSTAGIONALI2010EMANATECIRCOLARIMINISTERIALIPERILAVORATORISTAGIONALISICOMINCIADAL21APRILE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Pubblicata la circolare n. 14 del 19 aprile 2010 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la quale si comunica la firma del decreto del Presidente Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2010, concernente la programmazione transitoria dei flussi d&amp;rsquo;ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali e di altre categorie nel territorio dello Stato per l&amp;rsquo;anno 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, consente l&amp;rsquo;ingresso in Italia di 80.000 lavoratori non comunitari residenti all'estero, per motivi di lavoro subordinato stagionale e l'ingresso di 4.000 cittadini non comunitari per lavoro autonomo. E&amp;rsquo; previsto, inoltre, l&amp;rsquo;ingresso di 2.000 cittadini non comunitari che abbiano completato programmi di istruzione e formazione nel Paese di origine ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 23 del Testo Unico sull&amp;rsquo;immigrazione (D.Lgs. 286/1998 e successive modifiche ed integrazioni). &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per il Veneto si prevedono 8.820 ingressi per lavoro stagionale cos&amp;igrave; distribuiti:&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Belluno 170 &lt;br /&gt;Padova 700 &lt;br /&gt;Rovigo 600 &lt;br /&gt;Treviso 250 &lt;br /&gt;Venezia 1.000 &lt;br /&gt;Verona 6.000 &lt;br /&gt;Vicenza 100 &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La presentazione delle richieste di nulla osta al lavoro stagionale &lt;strong&gt;&amp;eacute;&amp;nbsp;possibile dalle 8 del giorno 21 Aprile 2010 fino al 31 Dicembre 2010,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;e potr&amp;agrave; avvenire esclusivamente con modalit&amp;agrave; informatiche utilizzando il sistema accessibile dal sito internet del Ministero dell&amp;rsquo;Interno. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/DPCM1aprile2010StagionaliAllegato1.pdf"&gt;Leggi il Decreto Flussi&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare14_2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 14 del 19 aprile 2010&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/all_2_circolare14_2010.pdf"&gt;Leggi l'Allegato 2 ripartizione territoriale degli ingressi per lavoro stagionale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/all_3_circolare14_2010.pdf"&gt;Leggi l'Allegato&amp;nbsp;3 ripartizione territoriale quote per conversioni&lt;/a&gt; del permesso di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in lavoro autonomo e per richieste di permesso di soggiorno d lavoro autonomo di stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro Paese&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La Circolare del Ministero dell&amp;rsquo;Interno 19 aprile 2010 n. 2699, ha reso noto che &amp;egrave; in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2010, concernente la programmazione di flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali per l&amp;rsquo;anno 2010. &lt;br /&gt;Il decreto, in allegato alla circolare, prevede una quota massima di 80.000 unit&amp;agrave; per l&amp;rsquo;ingresso di lavoratori non comunitari per l&amp;rsquo;anno 2010 per motivi di lavoro stagionale. &lt;br /&gt;Le quote di ingresso per motivi di lavoro stagionale riguardano: &lt;br /&gt;a) i lavoratori di: Serbia, Montenegro, Bosnia &amp;ndash; Herzegovina, Repubblica ex Jugoslavia di Macedonia, Kosovo, Croazia, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina. &lt;br /&gt;b) i lavoratori subordinati non comunitari dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto. &lt;br /&gt;c) I lavoratori stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008, 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso provvedimento consente anche, &lt;em&gt;come anticipazione della quota massima di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali per l&amp;rsquo;anno 2010&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;ingresso per motivi di lavoro autonomo di 4.000 cittadini stranieri residenti all&amp;rsquo;estero e appartenenti alle seguenti categorie: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) imprenditori che svolgono attivit&amp;agrave; di interesse per l&amp;rsquo;economia italiana. &lt;br /&gt;b) liberi professionisti. &lt;br /&gt;c) soci e amministratori di societ&amp;agrave; non cooperative. &lt;br /&gt;d) artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati. &lt;br /&gt;e) artigiani purch&amp;eacute; questi ultimi provengano da Paesi extracomunitari che contribuisco finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, all&amp;rsquo;interno della quota, sono ammesse sino ad un massimo di 1.500 unit&amp;agrave;, le conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro autonomo, ed &amp;egrave; anche consentito l&amp;rsquo;ingresso in Italia, per motivi di lavoro autonomo, di 1.000 cittadini libici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, come ulteriore anticipazione della quota massima di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali per l&amp;rsquo;anno 2010, Il D.P.C.M. consente l&amp;rsquo;ingresso sul territorio nazionale di 2.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all&amp;rsquo;estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nel Paese di origine ai sensi dell&amp;rsquo;art. 23 del T.U. 286/98. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0812_circolare_2699_del_19.04.10.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Ministero dell&amp;rsquo;Interno n. 2699 19 aprile 2010&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Vi sono quindi alcune quote definite quale &amp;quot;anticipazione della quota massima di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali per l&amp;rsquo;anno 2010&amp;quot;:&amp;nbsp;sul punto, nel decreto &amp;quot;mille-proroghe&amp;quot; &amp;eacute; contenuta&amp;nbsp; la norma che pone i presupposti giuridici per l&amp;rsquo;emanazione di un decreto flussi per lavoratori non stagionali anche nell&amp;rsquo;anno in corso. &lt;br /&gt;Nel 2010 infatti, senza questa modifica, sarebbe impossibile emanare un nuovo decreto visto che il Testo Unico prevede che, in caso di assenza di un documento programmatico triennale, come nel nostro caso, le quote dell&amp;rsquo;anno in corso possono essere pari a quelle emanate nell&amp;rsquo;anno precedente. &lt;br /&gt;Fino al &amp;ldquo;Decreto Mille - proroghe&amp;rdquo; nel Testo Unico Immigrazione vi era le previsione secondo la quale &amp;ldquo;&lt;em&gt;In caso di mancata pubblicazione del decreto di programmazione annuale, il Presidente del Consiglio dei ministri pu&amp;ograve; provvedere in via transitoria, con proprio decreto, nel limite delle quote stabilite per l'anno precedente&lt;/em&gt;.&amp;rdquo; (art. 3 comma 4) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora invece la modifica consente di rifarsi alle quote stabilite nell&amp;rsquo;ultimo decreto emanato cos&amp;igrave; sar&amp;agrave; possibile consentire l&amp;rsquo;ingresso di 150.000 nuovi lavoratori anche nell&amp;rsquo;anno in corso (questo infatti era il numero di nulla osta previsto per il 2008, nell&amp;rsquo;ultimo decreto approvato, a cui vanno aggiunti gli 80.000 ingressi per lavoro stagionale): &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Art. 10-ter (Modifiche all&amp;rsquo;articolo 3, comma 4, testo unico in materia di disciplina dell&amp;rsquo;immigrazione) &lt;br /&gt;1. All&amp;rsquo;articolo 3, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell&amp;rsquo;immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, le parole da: &amp;quot;nel limite&amp;quot; sino a: &amp;quot;precedente&amp;quot; sono sostituite dalle seguenti: &amp;quot;&lt;u&gt;entro il 30 novembre, nel limite delle quote stabilite nell&amp;rsquo;ultimo decreto emanato&lt;/u&gt;&amp;quot;&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa modifica assieme alle &amp;quot;anticipazioni&amp;quot; contenute nel Decreto stagionali 2010&amp;nbsp;prefigura l&amp;rsquo;idea che il Governo intenda stabilire i presupposti giuridici per consentire il rilascio di nuovi nulla osta a seguito della emanazione di un possibile futuro Decreto Flussi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(23 Aprile &amp;nbsp;2010) &lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 18 Apr 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2196/NUOVAPROCEDURADIRILASCIODINULLAOSTAALMATRIMONIOPERICITTADINIMOLDAVICHEINTENDONOSPOSARSIINITALIA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2196</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2196&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA PROCEDURA DI RILASCIO DI NULLA OSTA AL MATRIMONIO PER I CITTADINI MOLDAVI CHE INTENDONO SPOSARSI IN ITALIA.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2196/NUOVAPROCEDURADIRILASCIODINULLAOSTAALMATRIMONIOPERICITTADINIMOLDAVICHEINTENDONOSPOSARSIINITALIA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Come reso noto dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Ambasciata della Repubblica di Moldova in Italia, &amp;egrave; stata avviata in detto paese una nuova procedura di rilascio del nulla osta alla celebrazione del matrimonio per i cittadini moldavi che intendono sposarsi all'estero. &lt;br /&gt;Con la Circolare n. 6 del 2010 del Dipartimento Servizi Demografici del Ministero dell&amp;rsquo;Interno si forniscono le prime indicazioni in merito anche alle Autorit&amp;agrave; competenti e al modello da utilizzare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ-6_2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 6 del 2010 del Dipartimento Servizi Demografici del Ministero dell&amp;rsquo;Interno&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(1&amp;deg; Marzo 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 28 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2191/EUROSTATSONOOLTREIL6GLISTRANIERIRESIDENTIINEUROPA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2191</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2191&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>EUROSTAT: SONO OLTRE IL 6% GLI STRANIERI RESIDENTI IN EUROPA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2191/EUROSTATSONOOLTREIL6GLISTRANIERIRESIDENTIINEUROPA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Secondo i dati Eurostat che ha presentato un recente rapporto basato sui dati relativi ai 27 Paesi dell&amp;rsquo;Unione Europea aggiornati al 2008, sono oltre 31 milioni i cittadini di nazionalit&amp;agrave; straniera che risiedono regolarmente nei 27 Paesi dell&amp;rsquo;Ue e costituiscono oltre il 6% dell'intera popolazione; di questi, 19,5 milioni provengono da Paesi terzi e 11,3 milioni sono cittadini di un altro Stato membro dell&amp;rsquo;Ue. La distribuzione non &amp;egrave; per&amp;ograve; omogenea tra gli Stati dell'Ue, infatti oltre il 75% di tutti gli stranieri residenti nell'Ue nel 2008 vivevano in soli 5 Paesi: Germania (7,3 milioni), Spagna (5,3 milioni), Regno Unito (4 milioni), Francia (3,7 milioni) e Italia (3,4 milioni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo nazionale pi&amp;ugrave; numeroso di cittadini comunitari residenti in altri Paesi dell&amp;rsquo;Ue &amp;egrave; costituito da rumeni (1,7 milioni, cio&amp;egrave; il 15% del totale dei migranti comunitari nell'Ue), seguiti dagli italiani (1,3 milioni, 11%) e dai polacchi (1,2 milioni, circa l'11%). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati membri dell'Ue con la pi&amp;ugrave; alta percentuale di stranieri provenienti da un unico Paese sono la Grecia (64% di stranieri provenienti dall'Albania), la Slovenia (47% dalla Bosnia Herzegovina), l'Ungheria (37% dalla Romania) e il Lussemburgo (37% dal Portogallo). &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(22 Febbraio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 21 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2188/ATTESTATOCONSOLAREDIIDENTITIDONEOPERILRILASCIODEIPERMESSIDISOGGIORNOAICITTADINIHONDUREGNI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2188</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2188&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>'ATTESTATO CONSOLARE DI IDENTITÀ', È IDONEO PER IL RILASCIO DEI PERMESSI DI SOGGIORNO AI CITTADINI HONDUREGNI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2188/ATTESTATOCONSOLAREDIIDENTITIDONEOPERILRILASCIODEIPERMESSIDISOGGIORNOAICITTADINIHONDUREGNI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;L''Attestato consolare di identit&amp;agrave;' rilasciato dall'ambasciata dell'Honduras in Italia potr&amp;agrave; essere usato per il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno ai cittadini honduregni- compresa la procedura di sanatoria per lavoro domestico. &lt;br /&gt;Lo chiarisce una circolare del Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione, indirizzata a tutti i prefetti. &lt;br /&gt;L'utilizzo di questo attestato, come documento equipollente al passaporto, &amp;egrave; stato considerato valido dal nostro ministero degli Affari Esteri in quanto, a causa della situazione politica di quel paese americano, le rappresentanze Diplomatiche honduregne hanno avuto disposizioni di non procedere al rilascio dei passaporti ai propri cittadini residenti all'estero. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00112_Circ._prot._1313_del_17.02.2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(18 Febbraio 2010)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2187/ASSEGNOSOCIALEINPSILNUOVOIMPORTOPERIL2010DI534989LANNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2187</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2187&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>ASSEGNO SOCIALE INPS - IL  NUOVO IMPORTO  PER IL 2010 È DI 5.349,89 € L’ANNO.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2187/ASSEGNOSOCIALEINPSILNUOVOIMPORTOPERIL2010DI534989LANNO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;L&amp;rsquo;importo dell&amp;rsquo;assegno sociale per l&amp;rsquo;anno 2010 &amp;egrave; stato ritoccato dall&amp;rsquo;INPS a 411,53 &amp;euro;, pari a 5.349,89 &amp;euro; l&amp;rsquo;anno. L&amp;rsquo;assegno sociale &amp;egrave; una prestazione di assistenza sociale erogata dall&amp;rsquo;INPS a coloro che hanno almeno 65 anni di et&amp;agrave; e non arrivano a totalizzare un reddito annuo di 5.349,89 &amp;euro;, che spetta a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, purch&amp;eacute; in possesso di un requisito di anzianit&amp;agrave; di residenza decennale in Italia. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;importo dell&amp;rsquo;assegno sociale &amp;egrave; rilevante sotto diversi profili perch&amp;eacute; &amp;egrave; il parametro: per l&amp;rsquo;autorizzazione all&amp;rsquo;ingresso per il ricongiungimento familiare: lo straniero che chiede di essere autorizzato a farsi raggiungere dalle categorie stabilite dalla nuova normativa entrata in vigore il 5 novembre 2009, deve dimostrare di avere un reddito, pari almeno all&amp;rsquo;importo annuo dell&amp;rsquo;assegno sociale aumentato della sua met&amp;agrave; per ogni persona da ricongiungere; per rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato dopo 5 anni di soggiorno regolare e subordinato al possesso di questo requisito di reddito minimo (art. 9 TU); per l&amp;rsquo;iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari previa dimostrazione di disponibilit&amp;agrave; economiche minime pari all&amp;rsquo;importo annuo dell&amp;rsquo;assegno sociale (art. 9 comma 3 lettera b del Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n.30); ai fini di rilevare le condizioni economiche minime che devono essere garantite al lavoratore di cui si prevede l&amp;rsquo;assunzione tramite domanda di nulla osta attraverso le procedure previste dal Decreto Flussi. Indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro, a prescindere dall&amp;rsquo;orario di lavoro, part-time o tempo pieno, vi debbono essere condizioni minime quanto meno pari all&amp;rsquo;importo dell&amp;rsquo;assegno sociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la nuova tabella dei redditi (L&amp;rsquo;importo annuale &amp;egrave; calcolato sulla base di tredici mensilit&amp;agrave;) &lt;br /&gt;Richiedente - 5.349,89 &amp;euro; annui - 411,53 &amp;euro; mensili ; &lt;br /&gt;1 familiare - 8.024,585 &amp;euro; annui - 617,28 &amp;euro; mensili; &lt;br /&gt;2 familiari - 10.699,78 &amp;euro; annuali - 823,06 &amp;euro; mensili ; &lt;br /&gt;3 familiari - 13.374,475 &amp;euro; annuali - 1.028,806 &amp;euro; mensili ; &lt;br /&gt;4 familiari - 16.049,67 &amp;euro; annuali - 1.234,59 &amp;euro; mensili ; &lt;br /&gt;2 o pi&amp;ugrave; minori di 14 anni - 10.699,78 &amp;euro; annuali - 823,06 &amp;euro; mensili; &lt;br /&gt;2 o pi&amp;ugrave; minori di 14 anni e un familiare - 13.374,475 &amp;euro; annuali - 1.028,806 &amp;euro; mensili &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(17 Febbraio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2181/NUOVOPERMESSOECARTADISOGGIORNOINUNACARDELETTRONICA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2181</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2181&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVO PERMESSO E CARTA DI SOGGIORNO IN UNA "CARD" ELETTRONICA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2181/NUOVOPERMESSOECARTADISOGGIORNOINUNACARDELETTRONICA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Emanate le regole tecniche e di sicurezza relative al permesso ed alla carta di soggiorno. L'emissione del nuovo documento &amp;egrave; disciplinata dal decreto ministeriale 28 settembre 2009, pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale, che fissa i modelli (allegato A) e le loro caratteristiche e modalit&amp;agrave; di compilazione (allegato B). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova 'card', che attua le modifiche introdotte con regolamento comunitario ai vigenti modelli, pu&amp;ograve; contenere dati anche biometrici e, in formato digitale, &amp;laquo;chiavi di sicurezza&amp;raquo; asimmetriche, &amp;laquo;template biometrici&amp;raquo; e i dati occorrenti per le funzionalit&amp;agrave; di compatibilit&amp;agrave; e interoperabilit&amp;agrave; con la carta d'identit&amp;agrave; elettronica (Cie), per l'autenticazione e utilizzo in rete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il supporto fisico del documento di soggiorno &amp;egrave; costituito da una carta plastica integrata da un supporto informatico. Il supporto fisico &amp;egrave; stampato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori ed &amp;egrave; dotato degli elementi fisici di sicurezza che consentono il controllo dell'autenticit&amp;agrave; del documento di soggiorno visivamente e mediante strumenti portatili e di laboratorio. Il supporto informatico &amp;egrave; costituito di un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie alle operazioni connesse alle procedure di autenticazione in rete del documento di soggiorno ed alla verifica della presenza del titolare durante il suo utilizzo telematico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli standard internazionali, le caratteristiche tecniche e l'architettura logica del supporto informatico sono conformi alle specifiche indicate nell'allegato B. (fonte: Ministero dell'Intenro 29 Gennaio 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/decreto28settembre09.pdf"&gt;Leggi il decreto ministeriale 28 settembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2176/INVIGOREILREGOLAMENTOPERILRICONOSCIMENTODEITITOLIDISTRUZIONESUPERIORECONSEGUITINEIPAESIADERENTIALLACONVENZIONEDILISBONADEL1997.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2176</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2176&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IN VIGORE IL REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI D'ISTRUZIONE SUPERIORE CONSEGUITI NEI PAESI ADERENTI ALLA CONVENZIONE DI LISBONA DEL 1997</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2176/INVIGOREILREGOLAMENTOPERILRICONOSCIMENTODEITITOLIDISTRUZIONESUPERIORECONSEGUITINEIPAESIADERENTIALLACONVENZIONEDILISBONADEL1997.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;Egrave; in vigore dal 12 gennaio 2010 il Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli di studio accademici proposto dal Ministro dell'istruzione, dell'universit&amp;agrave; e della ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2009. &lt;br /&gt;Il Decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 24 luglio 2009 si applica ai titoli di studio accademici rilasciati dagli istituti di istruzione superiore e dagli istituti di istruzione superiore stranieri dei Paesi aderenti alla Convenzione per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore fatta a Lisbona l'11 aprile 1997. &lt;br /&gt;Per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti negli istituti di istruzione superiore stranieri, per l'accesso ai concorsi pubblici, si invia la domanda al Ministero dell'istruzione, dell'universit&amp;agrave; e della ricerca e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica corredata dei seguenti documenti: &lt;br /&gt;a) titolo di studio estero, tradotto e legalizzato; &lt;br /&gt;b) certificato analitico degli esami sostenuti, rilasciato dall'istituto ove &amp;egrave;' stato conseguito il titolo di studio e tradotto; &lt;br /&gt;c) dichiarazione di valore in loco della Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio nello Stato al cui ordinamento si riferisce il titolo di studio, che specifichi durata del corso, valore del titolo di studio e natura giuridica dell'istituto che lo ha rilasciato nell'ambito del predetto ordinamento; &lt;br /&gt;d) bando del concorso cui si intende partecipare con evidenziati i requisiti previsti per l'accesso. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Riconoscimento dei titoli di studio da parte del Ministero dell'istruzione, dell'universit&amp;agrave; e della ricerca &lt;br /&gt;1. Sono di competenza del Ministero dell'istruzione, dell'universit&amp;agrave; e della ricerca le valutazioni concernenti il riconoscimento: &lt;br /&gt;a) dei titoli di studio, ai fini dell'attribuzione di punteggio per la definizione della graduatoria definitiva in caso di pubblici concorsi, nonch&amp;eacute; ai fini della progressione in carriera, su richiesta dell'amministrazione interessata; &lt;br /&gt;b) dei titoli di studio e dei relativi curricula studiorum ai fini previdenziali; &lt;br /&gt;c) dei titoli di studio, ai fini dell'iscrizione ai Centri per l'impiego, ferma restando la procedura di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per l'accesso agli impieghi presso le pubbliche amministrazioni; &lt;br /&gt;d) dei titoli di studio, conseguiti negli istituti di istruzione superiore, ai fini dell'accesso al praticantato o al tirocinio successivi al conseguimento della laurea e della laurea specialistica o magistrale, sentiti il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio o Collegio nazionale della relativa categoria professionale, se esistente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Le amministrazioni interessate per il riconoscimento di titoli di studio per l'accesso ai concorsi pubblici inviano al Ministero l'istanza degli interessati corredata dei seguenti documenti: &lt;br /&gt;a) ove il titolo di studio sia stato rilasciato da un istituto di istruzione superiore straniero: &lt;br /&gt;1) titolo di studio, tradotto e legalizzato; &lt;br /&gt;2) certificato analitico degli esami sostenuti, rilasciato dall'istituto ove e' stato conseguito il titolo di studio e tradotto; &lt;br /&gt;3) dichiarazione di valore in loco della Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio nello Stato al cui ordinamento si riferisce il titolo di studio, che specifichi durata del corso, valore del titolo di studio e natura giuridica dell'istituto che lo ha rilasciato nell'ambito del predetto ordinamento; &lt;br /&gt;4) documentazione comprovante la finalita' per la quale &amp;egrave; richiesto il riconoscimento del titolo di studio; &lt;br /&gt;b) ove il titolo di studio sia stato rilasciato da un istituto di istruzione superiore: &lt;br /&gt;1) titolo di studio tradotto; &lt;br /&gt;2) certificato analitico degli esami sostenuti, rilasciato dall'Istituto ove e' stato conseguito il titolo di studio e tradotto; &lt;br /&gt;3) documentazione comprovante la finalit&amp;agrave; per la quale &amp;egrave; richiesto il riconoscimento del titolo di studio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il provvedimento conclusivo &amp;egrave; adottato dal Ministero entro novanta giorni dal ricevimento dell'istanza. Il provvedimento di riconoscimento e quello di diniego sono comunicati all'interessato e all'amministrazione interessata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il riconoscimento di titoli di studio, ai fini della registrazione del contratto da parte della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri, per l'attribuzione della qualifica di volontario o cooperante, ai sensi degli articoli 31 e 32 della legge 26 febbraio 1987, n. 49, &amp;egrave; di competenza del Ministero, previa istanza dell'interessato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro novanta giorni dal ricevimento dell'istanza, previo accertamento della corrispondenza della documentazione prodotta ai requisiti di cui al comma 2, lettere a) o b), il Ministero adotta il provvedimento di riconoscimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale provvedimento &amp;egrave; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il provvedimento di diniego di riconoscimento &amp;egrave; notificato all'interessato e all'amministrazione interessata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconoscimento dei titoli di studio da parte di altre amministrazioni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Ai fini del riconoscimento dei titoli di studio per le finalit&amp;agrave; di cui ai commi 2, 3 e 4, le amministrazioni interessate trasmettono la documentazione di cui all'articolo 3, comma 2, lettere a) o b), al Ministero. &lt;br /&gt;Entro sessanta giorni dal ricevimento delle istanze, il Ministero trasmette il proprio motivato parere alle amministrazioni competenti, le quali adottano il provvedimento di riconoscimento. Il provvedimento &amp;egrave; comunicato all'interessato e al Ministero. &lt;br /&gt;2. La valutazione dei titoli di studio, ai fini della partecipazione a selezioni per l'assegnazione di borse di studio e altri benefici, conseguenti al possesso di tali titoli, erogati o riconosciuti dalle pubbliche amministrazioni, e' di competenza dell'amministrazione interessata, acquisito il parere del Ministero. &lt;br /&gt;3. La valutazione dei titoli di studio accessori, ai fini dell'attribuzione del punteggio aggiuntivo nelle procedure concorsuali per titoli ed esami, indette dal Ministero degli affari esteri, &amp;egrave; di competenza di quest'ultima amministrazione, che puo' richiedere il parere del Ministero relativamente all'idoneita' del titolo di studio. &lt;br /&gt;4. La valutazione dei titoli di studio, ai fini della partecipazione alle selezioni gestite dal Ministero degli affari esteri per l'accesso a borse di studio e ad altri benefici previsti da organizzazioni ed enti internazionali, e' di competenza del Ministero degli affari esteri, che puo' richiedere il parere del Ministero. &lt;br /&gt;Verso i provvedimenti di diniego di cui agli articoli 3 e 4 l'interessato o l'amministrazione interessata possono presentare istanza di riesame, producendo ulteriore documentazione, entro trenta giorni dalla notifica. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero Istruzione, Universit&amp;agrave; e Ricerca e ASGI)&lt;br /&gt;(14 Gennaio 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/dpr_300709_189.pdf"&gt;Leggi il D.P.R. 30 luglio 2009 n. 189 (Regolamento riconoscimento titoli di studio accademici)&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://conventions.coe.int/Treaty/Commun/ChercheSig.asp?NT=165&amp;amp;CM=1&amp;amp;DF=14/01/2010&amp;amp;CL=ENG"&gt;Leggi l'elenco degli Stati che hanno firmato e ratificato la Convenzione di Lisbona dell'11 aprile 1997 sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 11 Jan 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2159/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIDOCUMENTAZIONEPEROSPITALITAEALCUNIULTIMICHIARIMENTIEDATIDALMINISTERODELLINTERNOEDALLINPS22022010.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2159</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2159&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI: DOCUMENTAZIONE PER OSPITALITA' E ALCUNI ULTIMI CHIARIMENTI E DATI DAL MINISTERO DELL'INTERNO  E DALL'INPS (22/02/2010)</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2159/REGOLARIZZAZIONECOLFEBADANTIDOCUMENTAZIONEPEROSPITALITAEALCUNIULTIMICHIARIMENTIEDATIDALMINISTERODELLINTERNOEDALLINPS22022010.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Due recenti&amp;nbsp;circolari emanate dalla Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo hanno chiarito che, ai fini dell'alloggio del lavoratore in relazione alla presentazione della documentazione per la procedura di emersione dal lavoro irregolare, se questi abita presso il datore di lavoro oppure &amp;egrave; ospite presso altri, &amp;egrave; sufficiente esibire alla Sportello unico una copia della 'cessione di fabbricato' per ospitalit&amp;agrave;, presentata alla autorit&amp;agrave; di P.S. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la circolare&amp;nbsp;del 19 Febbraio&amp;nbsp;vengono fornite ulteriori specifiche sempre in relazione alla documentazione da presentare per il requisito dell'alloggio. Dunque, nel caso gi&amp;agrave; citato sopra, &amp;egrave; necessario esibire allo Sportello Unico:&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.certificato di conformit&amp;agrave; dell'alloggio ai parametri di edilizia residenziale regionale o ricevuta dell'avvenuta richiesta di detto certificato relativa all'abitazione del datore di lavoro o del terzo ospitante &lt;br /&gt;2.cessione di fabbricato per ospitalit&amp;agrave;, presentata dal datore di lavoro o dall'ospitante alle competenti Autorit&amp;agrave; di P.S.. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Viene infine ribadito che lo Sportello Unico non pu&amp;ograve; richiedere il titolo in base al quale il datore di lavoro o il terzo ospitante detengono l'alloggio ove il lavoratore extracomunitario dimora. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Emersione_-_Sintesi_Situazione_su_SPI_22_2_2010.pdf"&gt;&amp;nbsp;Leggi la scheda di aggiornamento statistico del 22 Febbraio 2010 del Ministero dell'Interno&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00106_Circ._prot._n._1354_del_18.02.2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare del 18 Febbraio 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00101_Circ._prot._1396_del_19.02.2010.pdf"&gt;Leggi le Circolare del 19 Febbraio 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(22 Febbraio 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Dal 1&amp;deg; febbraio gli sportelli unici per l'immigrazione possono usufruire del lavoro aggiuntivo di 325 unit&amp;agrave; di personale 'interinale', destinato ad essere impiegato nella trattazione delle domande di emersione dal lavoro irregolare nell'attivit&amp;agrave; di assistenza e di sostegno alle famiglie (Legge n. 102 del 3 agosto 2009). &lt;br /&gt;Lo comunica il dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e L'immigrazione - direzione centrale per le Politiche dell'Immigrazione e dell'Asilo - tramite una circolare diramata oggi ai prefetti della Repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00904_Circ._prot._337_del_19.01.2010.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(19 Gennaio 2010)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;L&amp;rsquo;Inps il 29 dicembre 2009 ha diramato un messaggio, il n. 30264, con il quale ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla definizione del procedimento di emersione delle colf e badanti. &lt;br /&gt;L'Inps comunica che in data 23 dicembre 2009 si &amp;egrave; provveduto alla spedizione dei bollettini di conto corrente postale relativi a 181.869 domande di regolarizzazione presentate presso gli Sportelli Unici per l'Immigrazione a seguito della Legge n. 102/2009, per permettere il versamento dei contributi anche a quei datori di lavoro che sono ancora in attesa della convocazione agli sportelli polifunzionali, al fine di evitare il versamento in unica soluzione tutti i contributi dovuti dal 1&amp;deg; luglio 2009 fino alla data della sottoscrizione del contratto di soggiorno. Preliminarmente sono state scartate tutte le domande in cui sono presenti pi&amp;ugrave; di tre denunce per lo stesso codice fiscale del datore di lavoro e tutti i pagamenti effettuati con mod. F24 con importo diverso da &amp;euro; 500,00. Quindi si &amp;egrave;provveduto all'abbinamento tra domande di regolarizzazione e pagamenti F24; a tale proposito si precisa che tale abbinamento &amp;egrave; stato possibile soltanto quando c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata perfetta corrispondenza tra i dati presenti sui due modelli sia per il codice fiscale del datore di lavoro che per gli estremi del documento del lavoratore. Questa lavorazione ha fornito un totale di 190.072 abbinamenti, per i quali si &amp;egrave; provveduto alla normalizzazione degli indirizzi eliminando i cap generici. L'elaborazione finale ha scartato tutte le domande per le quali il rapporto di lavoro risultava gi&amp;agrave; registrato negli archivi dei Lavoratori Domestici a seguito della firma del contratto di soggiorno. Per la compilazione sia della lettera che dei bollettini &amp;egrave; stato attribuito un codice rapporto di lavoro provvisorio che individua univocamente i rapporti derivanti da regolarizzazione art. 1-ter legge 189/2009. Tale codice &amp;egrave; formato nelle prime due cifre dal prefisso &amp;ldquo;89&amp;rdquo; seguito dalle ultime due cifre dell'anno &amp;ldquo;09&amp;rdquo; ed un numero progressivo di 4 cifre pi&amp;ugrave; due di contro codice (es. 8909000189). Tenuto conto che nelle domande presentate presso gli Sportelli Unici dell&amp;rsquo;Immigrazione non &amp;egrave; prevista la data di assunzione, &amp;egrave; stata indicata quella del 1.4.2009 per tutti. Insieme alla lettera di accompagnamento sono stati spediti due bollettini precompilati corrispondenti al terzo e quarto trimestre 2009, calcolati sulla base di quanto indicato nella domanda di emersione&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/INPS_-_Messaggio_29_dicembre_2009_n._30264.pdf"&gt;Leggi il Messaggio INPS n. 30264 del 29 Dicembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo ha fornito con una circolare, la 8450 del 23 dicembre 2009, alcuni chiarimenti circa l'assistenza sanitaria di cui possono beneficiare i cittadini stranieri, nelle more della conclusione della procedura di emersione per colf e badanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cittadini stranieri, per i quali sia stata presentata dichiarazione di emersione, sono, pertanto, assimilabili ai destinatari di assicurazione obbligatoria (lavoratori subordinati e autonomi) e, quindi, possono essere iscritti al servizio sanitario nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00962_Circ._prot._n._8450_del_23.12.2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare del 23 Dicembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Con altra circolare, sempre&amp;nbsp;del 23 dicembre 2009, il Ministero dell&amp;rsquo;Interno, in aggiunta ai chiarimenti diffusi dall&amp;rsquo;Inps con la circolare del 9 dicembre 2009 (v. sotto)&amp;nbsp;specifica ulteriormente alcune questioni legate alla procedura di regolarizzazione in corso. &lt;br /&gt;In particolare il Ministero precisa che in caso di &lt;em&gt;impossibilit&amp;agrave; a sottoscrivere il contratto di soggiorno&lt;/em&gt; per documentati motivi &amp;egrave; possibile delegare il coniuge, i figli, i parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado ai sensi dell&amp;rsquo;art 4 del DPR 445/2000. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel caso invece di sottoscrizione da parte di un soggetto diverso si potr&amp;agrave; far ricorso a procura notaril, oppure a delega, mandato o procura con firma autenticata presso il Comune di residenza. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il Ministero specifica inoltre che &lt;em&gt;ove si debba procedere al cumulo dei redditi si potr&amp;agrave; far riferimento non solo al reddito del nucleo familiare, cio&amp;egrave; delle persone che abbiano la stessa residenza, ma anche dei redditi prodotti dalla cosiddetta famiglia anagrafica cio&amp;egrave; di quell&amp;rsquo;insieme di persone legate da vincolo di matrimonio, di parentela, affinit&amp;agrave;, adozione o tutela, da vincoli affettivi, che coabitino ed abbiano dimora abituale nello stesso comune.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare23dicembre2009.pdf"&gt;Leggi la circolare del Ministero dell&amp;rsquo;Interno del 23 dicembre 2009&amp;nbsp;Prot. 8456&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;A seguito di numerose segnalazioni, riguardo alla procedura di emersione dal lavoro irregolare per colf e badanti, il capo Dipartimento per le Libert&amp;agrave; civili e l&amp;rsquo;Immigrazione, prefetto Mario Morcone, ha emanato ad iniozio Dicembre una circolare che precisa alcuni aspetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, la circolare fornisce indicazioni nell&amp;rsquo;ipotesi che un rapporto di lavoro sia stato interrotto prima della conclusione della procedura prevista presso lo Sportello Unico. &lt;br /&gt;Il datore di lavoro, in questo caso, dovr&amp;agrave; comunque presentarsi, se possibile insieme al lavoratore, presso lo Sportello Unico per formalizzare la rinuncia al rapporto di lavoro e avere diritto alla conseguente estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi, come previsto dalla norma. &lt;br /&gt;Dovr&amp;agrave; provvedere, inoltre, al versamento dei contributi relativi al periodo lavorativo di cui ha effettivamente usufruito, mentre il lavoratore potr&amp;agrave; richiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La circolare specifica, infine, che &amp;egrave; considerato valido il contributo forfetario, eseguito in favore del lavoratore, da un soggetto diverso dal datore di lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, datori di lavoro che hanno regolarmente effettuato entro il 30 settembre 2009, attraverso il modello F24, il pagamento del contributo forfetario di 500 euro ma la cui istanza di emersione non risulta acquisita al sistema informatico del ministero dell'Interno-Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione, possono contattare entro il 31 dicembre 2009 il servizio di help desk del Dipartimento (indirizzo Internet https://nullaostalavoro.interno.it, oppure numero telefonico 06.48905810) che fornir&amp;agrave; tutte le istruzioni necessarie per completare la procedura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chiarisce lo stesso Dipartimento (Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo) con la circolare n.7602 del 1&amp;deg; dicembre 2009 diretta ai prefetti. Il documento spiega, infatti, che l'avvenuto pagamento del contributo forfetario pu&amp;ograve; considerarsi come manifestazione espressa della volont&amp;agrave; del datore di lavoro di regolarizzare il rapporto lavorativo con il cittadino extracomunitario. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ulteriori chiarimenti e previsioni in relazione alle posizioni ed obblighi contributivi sono illustrate anche nella recente Circolare dell'INPS del 9 dicembre 2009 n&amp;deg;28660 avente ad oggetto: &amp;quot;Lavoratori domestici. Denunce a seguito di emersione ai sensi della legge 3 agosto 2009 n&amp;deg;102&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/MessaggioINPS15dicembre2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare dell'INPS del 9 dicembre 2009 n&amp;deg;28660&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare7dicembre2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare del 7 Dicembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00084_Circolare_immigr_1_dic_09.pdf"&gt;Leggi la La circolare 1&amp;deg; dicembre 2009, n.7602&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(11 Gennaio 2010)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 20 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2157/CITTADINIDELLAREPUBBLICADIBULGARIAEDELLAROMANIADISCIPLINAPERLACCESSOALMERCATODELLAVOROSUBORDINATOPERIL2010.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2157</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2157&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CITTADINI DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA E DELLA ROMANIA. DISCIPLINA PER L’ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO SUBORDINATO PER IL 2010</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2157/CITTADINIDELLAREPUBBLICADIBULGARIAEDELLAROMANIADISCIPLINAPERLACCESSOALMERCATODELLAVOROSUBORDINATOPERIL2010.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con una circolare il Ministero dell&amp;rsquo;Interno ha reso noto che il Governo Italiano ha deciso di mantenere immutato, anche per l&amp;rsquo;anno 2010, il regime transitorio gi&amp;agrave; adottato negli anni 2007, 2008 e 2009, prima di liberalizzare l&amp;rsquo;accesso al mercato del lavoro italiano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le categorie di lavoratori dei settori : &lt;br /&gt;&amp;bull; agricoltura e turismo alberghiero; &lt;br /&gt;&amp;bull; lavoro domestico e di assistenza alla persona; &lt;br /&gt;&amp;bull; edilizio; &lt;br /&gt;&amp;bull; metalmeccanico; &lt;br /&gt;&amp;bull; dirigenziale ed alimentare qualificato; &lt;br /&gt;&amp;bull; lavoro stagionale; &lt;br /&gt;sar&amp;agrave; previsto un regime di libero accesso al mercato del lavoro interno mentre per tutti i restanti settori produttivi, l&amp;rsquo;assunzione dei lavoratori rumeni e bulgari &lt;strong&gt;&lt;u&gt;solo per il primo accesso al mercato del lavoro in Italia&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;avverr&amp;agrave; attraverso la presentazione di richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Circolare n. 7881 del 3 dicembre 2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare del 3 dicembre 2009&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(fonte: immigrazione.biz)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(6 Dicembre 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 05 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2155/GARANZIEDIASSISTENZASANITARIAADIRREGOLARISENZASEGNALAZIONEADAUTORITAINBASEADUNACIRCOLAREDELLAREGIONEVENETOEDELMINISTERO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2155</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2155&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>GARANZIE DI ASSISTENZA SANITARIA AD IRREGOLARI, SENZA SEGNALAZIONE AD AUTORITA', IN BASE AD UNA CIRCOLARE DELLA REGIONE VENETO E DEL MINISTERO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2155/GARANZIEDIASSISTENZASANITARIAADIRREGOLARISENZASEGNALAZIONEADAUTORITAINBASEADUNACIRCOLAREDELLAREGIONEVENETOEDELMINISTERO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con una circolare il Ministero dell'Interno in seguito all'entrata in vigore della legge 15 luglio 20099 n. 94 che ha introdotto una serie di modifiche alla disciplina sull'immigrazione, ha fornito alcuni chiarimenti sulla attualit&amp;agrave; del divieto di segnalazione all'autorit&amp;agrave; degli stranieri non in regola con le norme sul soggiorno che chiedono assistenza presso le strutture del Servizio sanitario nazionale. &lt;br /&gt;Il divieto di segnalazione tutt&amp;rsquo;ora in vigore non &amp;egrave; mai stato abrogato, n&amp;eacute; modificato dalla Legge 15 luglio 2009, n. 94, quindi, continua a trovare applicazione, per i medici e per il personale che opera presso le strutture sanitarie, il divieto di segnalare alle autorit&amp;agrave; lo straniero irregolarmente presente nel territorio dello Stato che chiede accesso alle prestazioni sanitarie. &lt;br /&gt;L'obbligo del referto, pertanto, sussiste esclusivamente in base all'art. 365 del codice penale, in presenza di delitti per i quali si deve procedere d&amp;rsquo;ufficio, a parit&amp;agrave; di condizioni con il cittadino italiano. &lt;br /&gt;Infine chiarisce di Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l'Immigrazione, che &amp;quot;tale obbligo, non sussiste per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, introdotto dall&amp;rsquo;art. 1, comma 16 della legge n. 94/2009, attesa la sua natura di contravvenzione e non di delitto. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;In tal senso, va segnalato, si era gi&amp;agrave; espressa la Regione Veneto - Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari al fine di garantire a chiunque il diritto alla salute, riconosciuto e tutelato anche dalla Costituzione italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ-interno-27-11-2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Ministero dell'Interno del 27 novembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ-sanità-veneto.pdf"&gt;Leggi la Nota della Direzione della Regione Veneto&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(2 Dicembre 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2151/UENIENTEVISTIPERSOGGIORNIODIBREVEDURATAPERSERBIMONTENEGRINIEMACEDONIDAL19122009.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2151</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2151&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>UE: NIENTE VISTI PER SOGGIORNIO DI BREVE DURATA PER SERBI, MONTENEGRINI E MACEDONI DAL 19/12/2009</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2151/UENIENTEVISTIPERSOGGIORNIODIBREVEDURATAPERSERBIMONTENEGRINIEMACEDONIDAL19122009.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Dal 19 dicembre prossimo i cittadini serbi, macedoni e montenegrini potranno entrare liberamente nell'area di Schengen (tutti gli Stati membri dell'Ue ad eccezione di Gran Bretagna e Irlanda, piu' Svizzera, Norvegia e Islanda) senza bisogno di visto. L'annuncio della decisione presa dal Consiglio Interni dell'Ue oggi a Bruxelles, preceduta dal via libera giunto dal Parlamento europeo il 12 novembre scorso, arriva dal ministro francese per l'Immigrazione, Eric Besson. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''L'abolizione dei visti per Serbia, Montenegro e la ex Repubblica iugoslava di Macedonia, entrara' in vigore dal 19 dicembre 2009'', ha detto Besson in una conferenza stampa. ''Accolgo con grande favore questa decisione - ha aggiunto il ministro francese - che e' una tappa molto importante nel processo di avvicinamento con questi Paesi''. &lt;br /&gt;(Fonte: &lt;a href="http://www.ansa.it/balcani/fattidelgiorno/200911301434362109/200911301434362109.html"&gt;http://www.ansa.it/balcani/fattidelgiorno/200911301434362109/200911301434362109.html&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Dal prossimo 19 dicembre, quindi, i cittadini di Serbia, Macedonia e Montenegro potranno entrare e viaggiare nell&amp;rsquo;area Schengen senza chiedere visti di ingresso. L&amp;rsquo;importante &amp;egrave; che abbiano un passaporto biometrico, documento di ultima generazione che memorizza su un microchip l&amp;rsquo;impronte digitali del titolare.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Le nuove regole si applicano solo a chi viaggia per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva al massimo per tre mesi. Quindi un cittadino serbo, macedone o montenegrino che vuole venire a lavorare in Italia, dovr&amp;agrave; comunque passare per i flussi e chiedere un visto di ingresso per lavoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il Consiglio dell&amp;rsquo;Unione Europea ha ufficialmente ammesso la Serbia, la Macedonia e il Montenegro nella lista bianca di Schengen. Dal 19 dicembre 2009, dopo un attesa durata quasi due decenni, i cittadini dei tre paesi potranno entrare liberamente nell'area di Schengen per novanta giorni senza un visto. &lt;br /&gt;Con questa decisione &amp;egrave; stato modificato il regolamento CE n. 539/2001 che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo. &lt;br /&gt;L'Albania e la Bosnia-Erzegovina non hanno ancora compiuto tutte le riforme necessarie per ottenere la liberalizzazione dei visti. La rapidit&amp;agrave; della transizione verso la liberalizzazione dei visti &amp;egrave; subordinata ai progressi che questi paesi compiranno nell'attuare riforme rilevanti in settori quali il rafforzamento dello Stato di diritto, la lotta alla criminalit&amp;agrave; organizzata, alla corruzione e all&amp;rsquo;immigrazione clandestina e il miglioramento della capacit&amp;agrave; amministrativa per quanto riguarda i controlli di frontiera e la sicurezza dei documenti. &lt;br /&gt;Le persone residenti in Kosovo non possono viaggiare all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Unione Europea senza un visto. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(1&amp;deg; Dicembre 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2150/ASSICURAZIONESANITARIAISCRIZIONEVOLONTARIADEIGENITORIRICONGIUNTIULTRASESSANTACINQUENNIINDICAZIONIDELLAREGIONEVENETO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2150</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2150&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>ASSICURAZIONE SANITARIA - ISCRIZIONE VOLONTARIA DEI GENITORI RICONGIUNTI ULTRASESSANTACINQUENNI: INDICAZIONI DELLA REGIONE VENETO </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2150/ASSICURAZIONESANITARIAISCRIZIONEVOLONTARIADEIGENITORIRICONGIUNTIULTRASESSANTACINQUENNIINDICAZIONIDELLAREGIONEVENETO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Come noto, lo scorso ottobre 2008 il governo ha stabilito che per poter ottenere il nulla osta, oltre ai requisiti relativi al reddito e all&amp;rsquo;alloggio, nel caso di ricongiungimento familiare di genitori con oltre 65 anni di et&amp;agrave; &amp;egrave; necessario dimostrare il possesso di una copertura sanitaria a tutela dei rischi di malattia, infortunio e maternit&amp;agrave; sul territorio nazionale. La nuova normativa (e le successive circolari esplicative del ministero dell&amp;rsquo;interno n. 4660 del 28 ottobre 2008 e 737 del 17 febbraio 2009) prevede due alternative: stipulare in favore del genitore un&amp;rsquo;assicurazione sanitaria privata senza scadenza, oppure iscriverlo volontariamente al Servizio sanitario nazionale, a fronte del pagamento di un contributo il cui importo dovrebbe essere determinato a breve. &lt;br /&gt;Tenuto conto che sono passati diversi mesi dall&amp;rsquo;introduzione di questa previsione e che tale contributo non &amp;egrave; stato ancora definito, con questa nuova circolare il ministero della Salute &amp;egrave; quindi intervenuto affermando che fino alla sua quantificazione il richiedente &amp;egrave; tenuto a stipulare una polizza sanitaria privata senza scadenza. &lt;br /&gt;Tenuto conto del tempo intercorrente tra la presentazione della richiesta di nulla osta presso lo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione e l&amp;rsquo;effettivo ingresso in Italia dei genitori ricongiunti, al momento della domanda il richiedente dovr&amp;agrave; rendere una dichiarazione formale di impegno a sottoscrivere la polizza a favore dei genitori, per poi provvedere alla stipula della polizza stessa entro 8 giorni dall&amp;rsquo;ingresso in Italia e comunque prima della loro presentazione allo Sportello unico. &lt;br /&gt;Nonostante quest&amp;rsquo;ultimo chiarimento ministeriale, sono numerose le questioni che rimangono aperte. In particolare, pare difficile trovare una societ&amp;agrave; di assicurazioni che offra una polizza sanitaria a tempo indeterminato per persone anziane a prezzi contenuti. Stando a quanto riscontrato da altri centri di ricerca, presso le compagnie contattate, da un lato la nuova normativa risulta pressoch&amp;eacute; sconosciuta, dall&amp;rsquo;altro sembra non essere disponibile un prodotto assicurativo in grado di soddisfare i requisiti previsti dalla legge. &lt;br /&gt;Di recente la Direzione Regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari della Regione Veneto ha diramato una nota alle Aziende Ulss della Regione affermando che &amp;quot;si ritiene, pertanto, allo stato attuale, si possa pprocedere all'iscrizione volontaria mediante versamento del contributo previsto dalle norme vigenti (&amp;euro; 387,34) salvo conguaglio qualora vengano definite nuove tariffe da parte del Ministero LSPS di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/REGVENETO ISCRIZIONE RICONGIUNTI .pdf"&gt;Leggi la Nota della Regione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(27 Novembre 2009)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2149/AREALEGALERINNOVATAEAGGIORNATALASEZIONEDELLEFAQPERMESSODISOGGIORNOINGENERALEEVISTIDIINGRESSO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2149</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2149&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>AREA LEGALE: RINNOVATA E AGGIORNATA LA SEZIONE DELLE FAQ "PERMESSO DI SOGGIORNO, IN GENERALE"  E "VISTI DI INGRESSO"</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2149/AREALEGALERINNOVATAEAGGIORNATALASEZIONEDELLEFAQPERMESSODISOGGIORNOINGENERALEEVISTIDIINGRESSO.aspx</link><description>&lt;p&gt;Si segnala che da oggi &amp;eacute; disponibile un aggiornamento ed un continuo un ampliamento della sezione &amp;quot;Permesso di soggiorno, in generale&amp;quot;&amp;nbsp; e della sezione &amp;quot;Visti di ingresso&amp;quot; delle FAQ disponibili presso questo sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi mesi le normative in materia di rilascio del titolo di soggiorno, specie quello in formato elettronico, e dei visti di ingresso, legati alla comunitarizzazione della materia e all'ampliamento dell'area Schengen e della recente ammissione di alcuni Paesi nell'area Schengen senza necessit&amp;agrave; di visto per soggiorni di brevi periodi hanno significativamente cambiato la materia, ed una nuova serie di domande e risposte fornisce un nuovo insieme di informazioni relative alle questioni&amp;nbsp;relative a tali temi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' comunque sempre possibile chioedere ulteriori informazioni e quesiti all'esperto dell'Area legale all'Indirizzo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:c_giovanni.savini@venetolavoro.it"&gt;c_giovanni.savini@venetolavoro.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ovvero contattare telefonicamente l'interno ufficio nei giorni e orari indicati nelle news in home page del sito&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Default.aspx?tabid=508"&gt;Vai alla sezione FAQ aggiornata&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;quot;Permesso di Soggiorno, in generale&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.it/Default.aspx?tabid=512"&gt;Vai alla sezione FAQ aggiornata &amp;quot;Visti di Ingresso&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(7 Dicembre 2009)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2148/NUOVOPERMESSODISOGGIORNOELETTRONICOORASIPREVEDONOTEMPIPIRAPIDIPERILRILASCIO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2148</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2148&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVO PERMESSO DI SOGGIORNO ELETTRONICO: ORA SI PREVEDONO TEMPI PIÙ RAPIDI PER IL RILASCIO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2148/NUOVOPERMESSODISOGGIORNOELETTRONICOORASIPREVEDONOTEMPIPIRAPIDIPERILRILASCIO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Nuova veste elettronica per i permessi di soggiorno che, grazie ad una nuova procedura, avr&amp;agrave; anche tempi molto pi&amp;ugrave; brevi per il rilascio: saranno pronti in 45 giorni invece che in 2-4 mesi. &lt;br /&gt;Una vera e propria rivoluzione nell'iter di richiesta e rilascio dei permessi di soggiorno, sviluppata dalla Direzione centrale per l'Immigrazione su indicazione del ministro dell'Interno e del capo della Polizia. Con l'avvio nei giorni scorsi del nuovo processo presso le questure di Milano e Roma, &amp;egrave; stato portato a termine il progetto che ha coinvolto tutte le questure d'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procedura, sviluppata in collaborazione con le Poste italiane e con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato, realizza una nuova metodologia di lavoro, che porta alla consegna del permesso di soggiorno nei 45 giorni successivi alla presentazione dell'istanza, salvo i casi che richiedono ulteriori approfondimenti. &lt;br /&gt;In particolare &amp;egrave; stato stabilito di assegnare a ciascuna fase del processo di produzione (accettazione, istruttoria e stampa) quindici giorni di tempo. Saranno gli uffici postali a convocare, al momento della presentazione del kit, gli stranieri presso gli uffici immigrazione delle questure italiane entro e non oltre i 15 giorni dalla presentazione dell'istanza. Poi gli uffici immigrazione avranno altri 15 giorni di tempo per acquisire impronte digitali, effettuare fotografie e completare istruttoria per il rilascio della &amp;quot;card&amp;quot;. A quel punto, se non esistono problemi di carattere giudiziario, il Poligrafico dello Stato stampa i permessi elettronici in altri 15 giorni. &lt;br /&gt;Il nuovo permesso di soggiorno elettronico per gli immigrati &amp;egrave; simile a una carta di credito e al suo interno contiene un microchip e una banda a memoria ottica sui quali vengono registrati i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale. In questo modo il &amp;quot;permesso&amp;quot; &amp;egrave; in grado di fornire notizie dettagliate sul proprietario della carta e di limitare le contraffazioni del documento. &lt;br /&gt;Con questo nuovo sistema e con il documento elettronico si dice addio non solo alle lunghe code fuori dagli uffici e dalle questure, ma anche ai tanti falsi permessi di soggiorno, a beneficio di un'accresciuta sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Direzione centrale dell'immigrazione ha fornito un costante sostegno all'attivit&amp;agrave; delle questure, incrementando le apparecchiature informatiche a disposizione degli uffici immigrazione con 250 nuove postazioni di lavoro e 70 apparecchiature &amp;quot;visa scanner&amp;quot;, per accelerare il rilevamento delle impronte digitali dei richiedenti. &lt;br /&gt;(Fonte: immigrazione.biz) &lt;br /&gt;(22 Novembre 2009) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2141/NUOVACIRCOLAREMINISTERIALESUREQUISITIPERLIDONEITDEGLIALLOGGIPERILRICONGIUNGIMENTODEGLIIMMIGRATIMODIFICATIDALPACCHETTOSICUREZZA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2141</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2141&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA CIRCOLARE MINISTERIALE SU REQUISITI PER L'IDONEITÀ DEGLI ALLOGGI PER IL RICONGIUNGIMENTO DEGLI IMMIGRATI MODIFICATI DAL “PACCHETTO SICUREZZA”</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2141/NUOVACIRCOLAREMINISTERIALESUREQUISITIPERLIDONEITDEGLIALLOGGIPERILRICONGIUNGIMENTODEGLIIMMIGRATIMODIFICATIDALPACCHETTOSICUREZZA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Gli alloggi considerati idonei per il ricongiungimento familiare degli immigrati devono corrispondere &amp;laquo;ai parametri generalmente stabiliti per tutta la cittadinanza, su tutto il territorio nazionale&amp;raquo;. Lo ha chiarito la circolare n. 7170 del 18 novembre 2009 emanata dalla Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo del Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'entrata in vigore delle nuove 'disposizioni in materia di sicurezza pubblica', legge 15 luglio 2009, n. 94, ha apportato talune modifiche al testo unico sull'immigrazione, sopprimendo il riferimento ai parametri stabiliti dalle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, per la verifica dell'idoneit&amp;agrave; dell'alloggio. &lt;br /&gt;Per evitare interpretazioni differenti, i comuni vengono ora invitati, nel rispetto della loro autonomia, a fare riferimento ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione, anche per quanto attiene alla superficie degli alloggi, in relazione al numero previsto degli occupanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali requisiti, prescritti dal decreto del ministero della Sanit&amp;agrave; in data 5 luglio 1975, sono coerenti con la direttiva Ue in materia di ricongiungimento familiare che assegna alla legge nazionale il compito &amp;laquo;della verifica della disponibilit&amp;agrave; di un alloggio considerato normale che corrisponda alle norme generali di sicurezza e di salute pubblica in vigore&amp;raquo;. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell&amp;rsquo;Interno, 18 Novembre 2009) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/00142_Circ._prot._n._7170_del_18.11.2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 18 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2139/ILPERMESSODISOGGIORNOCERILASCIATOINFORMATOCARTACEONONCONSENTEDILAVORAREOSTUDIARENEGLIALTRIPAESIDELLUE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2139</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2139&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IL PERMESSO DI SOGGIORNO CE RILASCIATO IN FORMATO CARTACEO NON CONSENTE DI LAVORARE O STUDIARE NEGLI ALTRI PAESI DELL’UE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2139/ILPERMESSODISOGGIORNOCERILASCIATOINFORMATOCARTACEONONCONSENTEDILAVORAREOSTUDIARENEGLIALTRIPAESIDELLUE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;attuative della Direttiva 109/2003/CE, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi soggiornati di lungo periodo&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Nel corso dell&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; emerso che molti Stati membri non riconoscono i permessi di soggiorno elettronici senza la prescritta dicitura: &amp;rdquo;soggiornante di lungo periodo CE&amp;rdquo;. Inoltre, &amp;egrave; stato sottolineato che nessun valore pu&amp;ograve; essere riconosciuto al rilascio di una attestazione volta a certificare lo &amp;ldquo;status&amp;rdquo; di cittadino di Paesi terzi, atteso che tale atto ha valenza limitatamente al territorio nazionale. Pertanto la Circolare del Ministero dell&amp;rsquo;Interno del 24 gennaio 2008 n. 400/C/2008/355/P/10.2.2., che consente al cittadino straniero di richiedere direttamente in questura una specifica attestazione volta a certificare i motivi che hanno dato luogo all&amp;rsquo;emissione del titolo di soggiorno, ad esempio &amp;ldquo;soggiornante di lungo periodo CE&amp;rdquo;, ha valore solo nel territorio italiano. Infine, &amp;egrave; stato ribadito che lo status di soggiornante di lungo periodo viene riconosciuto nel territorio di qualsiasi altro Stato membro solo quando si &amp;egrave; in possesso di un titolo di soggiorno elettronico recante la dicitura &amp;ldquo;soggiornante di lungo periodo CE&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;(Fonte: &lt;a href="http://www.permessidisoggiorno.anci.it/Default.aspx"&gt;http://www.permessidisoggiorno.anci.it/Default.aspx&lt;/a&gt;) &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Permesso_sogg_lungo_periodo_elettronico_Disposizioni.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(16 Novembre 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 15 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2112/CONVERSIONIDEIPERMESSIDISOGGIORNOTRENUOVEPREVISIONIINTRODOTTECONRECENTICIRCOLARI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2112</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2112&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CONVERSIONI DEI PERMESSI DI SOGGIORNO: TRE NUOVE PREVISIONI INTRODOTTE CON RECENTI CIRCOLARI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2112/CONVERSIONIDEIPERMESSIDISOGGIORNOTRENUOVEPREVISIONIINTRODOTTECONRECENTICIRCOLARI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) Lo straniero che consegue in Italia l'attestato o il diploma di perfezionamento (durata annuale - 60 crediti), cui si accede con il diploma di laurea o con la laurea specialistica, ha diritto a chiedere la conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro, a prescindere dal sistema delle quote di ingresso, o meglio mediante la conseguente decurtazione delle quote di ingresso degli stranieri per l'anno successivo, secondo quanto previsto dall'art. 14 c. 5 del d.P.P. n. 394/99. &lt;br /&gt;Lo stabilisce la nuova circolare del Ministero dell'Interno del 12 ottobre 2009 che integra cos&amp;igrave; l'elenco dei titoli accademici necessari per la conversione del permesso da studio a lavoro, contenuto nella precedente circolare n. 1280 dd. 11 marzo 2009. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0012_Circ._prot._5920_del_12-10-2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione dd. 12/10/2009 n. 5920&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;em&gt;Conversione dei permessi di soggiorno per famiglia ex art. 19 d.lgs. n. 286/98 agli stranieri parenti di terzo o quarto grado di cittadini italiani&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'osservare che la Legge 15 luglio 2009, n.94 non riporta il precetto della retroattivit&amp;agrave;, il Viminale ha chiarito che i procedimenti amministrativi instaurati prima dell'entrata in vigore della nuova legge &amp;quot;debbano essere definiti secondo la norma vigente alla data del loro avvio&amp;quot;. Pertanto, le richieste di permesso di soggiorno per motivi di famiglia ai sensi dell'articolo 19, c.2,lettera c) del Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (divieto di espulsione), presentate prima dell'8 agosto 2009 dai parenti di terzo e quarto grado del cittadino italiano, continueranno ad essere accolte. Tuttavia, una volta venuti in scadenza in data successiva all'8 agosto 2009, tali permessi di soggiorno non potranno pi&amp;ugrave; essere rinnovati per motivi di famiglia, essendo venuta a cessare la condizione di inespellibilit&amp;agrave; per effetto della sopravvenuta modifica dalla norma introdotta dalla legge n. 94/2009. Tali permessi di soggiorno possono, tuttavia, essere convertiti, sussistendone i requisiti, in permessi di soggiorno per motivi di lavoro, subordinato o autonomo, per attesa occupazione, per residenza elettiva. Lo precisa la circolare del Ministero dell'Interno n. 5715 dd. 15 settembre 2009. La legge 94/2009 ha modificato l'art. 19 del Dlgs 286/98 restringendo il divieto di espulsione ai soli parenti entro il secondo grado - e non piu' entro il quarto - se conviventi con cittadini italiani . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolari.150909.pdf"&gt;Leggi il testo integrale della circolare del 15 settembre 2009 n. 5715&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Con una circolare del 24 settembre 2009 il Ministero dell'Interno ha chiarito che il titolare del permesso di soggiorno per assistenza minore pu&amp;ograve; beneficiare, semprech&amp;eacute; ricorrano i presupposti in materia di ricongiungimento, della conversione per motivi familiari. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare.240909.pdf"&gt;Leggi il testo della Circolare del Ministero dell'Interno del 24 Settembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(30 Ottobre 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2093/COLFEBADANTIDOMANDEPERREGOLARIZZAZIONECIRCOLARIESPLICATIVEENUOVEINFORMAZIONIAGGIORNATEAL4NOVEMBRE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2093</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2093&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>COLF E BADANTI, DOMANDE PER REGOLARIZZAZIONE: CIRCOLARI ESPLICATIVE E NUOVE INFORMAZIONI AGGIORNATE AL 4 NOVEMBRE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2093/COLFEBADANTIDOMANDEPERREGOLARIZZAZIONECIRCOLARIESPLICATIVEENUOVEINFORMAZIONIAGGIORNATEAL4NOVEMBRE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dal giorno 1 Settembre 2009 al giorno 30 Settembre 2009 &amp;egrave; stato possibile effettuare la Dichiarazione di emersione di lavoro irregolare di extracomunitari occupati irregolarmente da almeno tre mesi alla data del 30 Giugno 2009, comunque presenti sul territorio nazionale, privi di titolo di soggiorno in corso di validit&amp;agrave; che consente lo svolgimento di attivit&amp;agrave; lavorativa (Legge 3 agosto 2009, n.102, articolo 1-ter) .&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;- Con la ricevuta della domanda di regolarizzazione per il lavoratore straniero non &amp;eacute; possibile uscire/rientrare dal territorio italiano: lo prevede una nota del Ministero dell'Interno del 2 Ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Leggi la &lt;strong&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Regolarizz_e_espatrio.pdf"&gt;nota del Ministero dell'Interno del 2 Ottobre 2009&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Scaduto il termine per la presentazione delle dichiarazioni di emersione per la regolarizzazione di colf e badanti, a partire dal mese di ottobre, i datori di lavoro e i lavoratori interessati saranno convocati presso gli Sportelli Unici dell&amp;rsquo;Immigrazione per sottoscrivere il contratto di soggiorno. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;- In Gazzetta Ufficiale n. 255 del 2 Novembre 2009 &amp;eacute; stato pubblicato il Decreto ministeriale con le istruzioni utili ai datori di lavoro per il pagamento dei contributi previdenziali e relativi interessi dovuti per il periodo di lavoro antecedente il 1 aprile 2009. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/20090902_DM.pdf"&gt;Leggi il Decreto Ministeriale&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;- Il datore di lavoro &amp;egrave; tenuto a completare la procedura di emersione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze. &lt;em&gt;Lo ribadisce in una circolare del 29 ottobre 2009&amp;nbsp;la Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo-Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione rispondendo ai quesiti che sono giunti da diversi Sportelli unici per l'immigrazione&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti previsti dalla normativa, il datore di lavoro potr&amp;agrave; eventualmente porre fine al rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro domestico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui la rinuncia a perfezionare l'emersione sia dovuta a causa di forza maggiore, ad esempio il decesso della persona da assistere, sar&amp;agrave; consentito, al momento della convocazione dello Sportello, il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, ovvero il rilascio al lavoratore extracomunitario di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0849_Circ._prot._n._6466_del_29.10.2009.PDF"&gt;Leggi la circolare del 29 ottobre 2009&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;- La regolarizzazione accelera, moltiplicando gli sportelli dove colf, badanti e datori di lavoro possono firmare il contratto di soggiorno. L&amp;rsquo;ultimo indispensabile passaggio prima di chiedere finalmente il permesso. &lt;br /&gt;Per rendere pi&amp;ugrave; agevoli le procedure di assunzione, che deve avvenire entro 24 ore dalla sottoscrizione del contratto di soggiorno, si legge in una nota, presso ogni sportello unico &amp;egrave; stata predisposta una postazione Inps dove i datori di lavoro potranno effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione. In una seconda fase, nelle citt&amp;agrave; dove si &amp;egrave; riscontrato un maggior numero di domande di regolarizzazione, saranno messe a disposizione degli sportelli unici della Prefettura alcune postazioni presso le sedi Inps competenti per territorio. &lt;br /&gt;Nelle provincie con pi&amp;ugrave; domande, i contratti non si firmano pi&amp;ugrave; solo negli sportelli unici per l&amp;rsquo;immigrazione, ma anche presso gli uffici dell&amp;rsquo;Inps. In questo modo, il numero di persone convocate quotidianamente pu&amp;ograve; raddoppiare o anche, come succede a Milano e a Roma, essere moltiplicato per cinque o per sei. &lt;br /&gt;Come spiega una circolare del ministero dell&amp;rsquo;Interno, c&amp;rsquo;&amp;egrave; una sede Inps a disposizione a Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Caserta, Firenze, Genova, Modena, Salerno (con un&amp;rsquo;ulteriore sede a Nocera), &lt;strong&gt;Treviso,&lt;/strong&gt; Varese, &lt;strong&gt;Venezia, Verona e Vicenza&lt;/strong&gt;. A Napoli, le sedi Inps sono due, a Torino tre, a Milano quattro e a Roma cinque.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Inutile chiedersi ora se si dovr&amp;agrave; andare allo Sportello Unico per l'Immigrazione o all&amp;rsquo;Inps. L&amp;rsquo;indirizzo preciso, insieme a giorno e ora dell&amp;rsquo;appuntamento, arriver&amp;agrave; insieme alla convocazione. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare28ottobre2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare Ministeriale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Se l&amp;rsquo;inizio del rapporto di lavoro risulta essere antecedente al 1&amp;deg; aprile 2009, al datore di lavoro sar&amp;agrave; inviato un apposito modulo per la regolarizzazione dei periodi pregressi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la sottoscrizione del contratto di soggiorno sar&amp;agrave; inoltre possibile sanare anche la posizione contributiva relativa ai mesi di luglio, agosto, settembre e cos&amp;igrave; via, visto che il versamento dei 500 euro era relativo ai contributi dei tre mesi precedenti il 30 giugno. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(4 Novembre 2009)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Pi&amp;ugrave; tempo per la comunicazione di ospitalit&amp;agrave; di colf e badanti&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Una Circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza chiarisce che i datori di lavoro devono presentarla entro la data di conclusione del procedimento di emersione&lt;/u&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunicazione di ospitalit&amp;agrave; dello straniero deve essere presentata dai datori di lavoro entro la data di conclusione del procedimento di emersione per colf e badanti, quindi anche oltre le 48 di norma. Lo ha chiarito la Circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza n. 5714 del 15 settembre 2009, intervenuta a derimere gli eventuali dubbi sulla questione della scadenza temporale di questo obbligo formale. &lt;br /&gt;L'obbligo di comunicazione scritta entro 48 ore all'autorit&amp;agrave; di pubblica sicurezza (ma anche al commissariato, alla questura o al sindaco, nei comuni pi&amp;ugrave; piccoli) riguarda chi dia alloggio o comunque ospiti o assuma uno straniero, e la omessa o tardiva comunicazione comporta una sanzione di almeno 320 euro. La sistemazione abitativa dello straniero &amp;egrave; divenuta tuttavia un requisito per la regolarizzazione di colf e badanti, con la procedura che scade il 30 settembre, e va confermata in modo formale all'atto della convocazione allo sportello unico per l'immigrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul punto, cio&amp;egrave; sulla decorrenza del termine di 48 ore, la Circolare chiarisce che opera &amp;laquo;la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore straniero, che svolge le attivit&amp;agrave; lavorative per le quali &amp;egrave; ammessa la regolarizzazione del relativo rapporto di lavoro, per tutto il periodo di durata della procedura di emersione&amp;raquo;. &lt;br /&gt;La violazione, conseguente alla mancata comunicazione di ospitalit&amp;agrave;, non pu&amp;ograve; quindi essere contestata mentre &amp;egrave; in corso la procedura di regolarizzazione che, in caso di coclusione positiva, avr&amp;agrave; anche un effetto estintivo dei reati e degli illeciti amministrativi connessi. &lt;br /&gt;(fonte: Ministero Interno, 23 Settembre 2009) &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/relazione17lug2009.pdf"&gt;Leggi la Relazione della Ragioneria di Stato&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0069_Circ_5714_15092009.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza n. 5714 del 15 settembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0111_FAQ_EMERSIONE.pdf"&gt;Leggi le domande e risposte del Ministero dell'Interno, aggiornate al&amp;nbsp;24 Settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;Precedenti notizie:&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E&amp;rsquo; stata infatti&amp;nbsp;pubblicata il 4 agosto 2009 sulla Gazzetta Ufficiale n. 179, la legge n. 102 del 3 agosto 2009, recante &amp;ldquo;Provvedimenti anticrisi, nonch&amp;eacute; proroga dei termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali&amp;rdquo; che, all&amp;rsquo;art.1 ter prevede la possibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;emersione del rapporto di lavoro irregolare con i cittadini italiani o comunitari o extracomunitari addetti al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare o all&amp;rsquo;assistenza di persone affette da patologie o handicap che ne limitano l&amp;rsquo;autosufficienza. Non&amp;nbsp;&amp;eacute; risultato&amp;nbsp;comunque necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione delle stesse. Inoltre, secondo quanto stabilito dall&amp;rsquo;art.1 ter comma 8 della legge, dalla data di entrata in vigore della stessa legge e fino alla conclusione del procedimento, i lavoratori extracomunitari per i quali pu&amp;ograve; essere presentata la dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare ed i datori di lavoro non saranno punibili per le violazioni delle norme relative all&amp;rsquo;ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle di cui all&amp;rsquo;art.12 del T.U. per l&amp;rsquo;Immigrazione) ed a quelle relative all&amp;rsquo;impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale. Pertanto, i relativi procedimenti penali o amministrativi eventualmente in corso a loro carico saranno sospesi. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Potranno effettuare la dichiarazione di emersione i datori di lavoro:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;- cittadini italiani; &lt;br /&gt;- cittadini di uno Stato membro dell&amp;rsquo;Unione Europea, residenti in Italia; &lt;br /&gt;- cittadini extracomunitari in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo; &lt;br /&gt;- cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I lavoratori possono essere:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;- cittadini italiani; &lt;br /&gt;- cittadini di uno stato membro dell&amp;rsquo;Unione Europea; &lt;br /&gt;- cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno in corso di validit&amp;agrave;, che consente attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato; &lt;br /&gt;- cittadini extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;strong&gt;caso di emersione di lavoratore extracomunitario senza permesso di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato&lt;/strong&gt;, ciascun nucleo familiare potr&amp;agrave; presentare dichiarazione al massimo per un lavoratore addetto al bisogno familiare e due lavoratori addetti all&amp;rsquo;assistenza di persona non autosufficiente. Dovr&amp;agrave; essere presentata certificazione, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o da medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, attestante la limitazione dell&amp;rsquo;autosufficienza del soggetto per cui si chiede assistenza. In alternativa, se &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato accertato lo stato di invalidit&amp;agrave;, &amp;egrave; possibile esibire la relativa attestazione della Commissione medica, qualora indichi lo stato di non autosufficienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La procedura &lt;br /&gt;Versamento del contributo&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore. Il pagamento deve essere effettuato, a partire dal 21 agosto 2009, presso sportelli bancari, uffici postali o con modalit&amp;agrave; on line, attraverso il Modello F24. Il modello &amp;egrave; reperibile anche presso gli sportelli bancari o postali e sui siti web dell&amp;rsquo;Agenzia delle Entrate, del Ministero dell&amp;rsquo;Interno e dell&amp;rsquo;Inps. &lt;br /&gt;Disponibili on line i codici istituiti dall&amp;rsquo;Agenzia delle Entrate per i versamenti e l'informativa sul trattamento dei dati personali. &lt;br /&gt;Il modello da utilizzare &amp;egrave; stato predisposto appositamente per questa procedura e deve essere compilato riportando con esattezza, oltre ai dati del datore di lavoro, anche quelli anagrafici e gli estremi del passaporto del lavoratore. La coincidenza di questi dati con quelli riportati nella domanda e nei documenti di identit&amp;agrave; sar&amp;agrave; verificata presso lo Sportello Unico all'atto della convocazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Presentazione della domanda&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno che consente attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato e in corso di validit&amp;agrave;, la dichiarazione di emersione deve essere presentata all&amp;rsquo;Inps, utilizzando il Modello LD-EM2009, disponibile anche sul sito internet dell&amp;rsquo;Inps. La dichiarazione ha efficacia di comunicazione obbligatoria e sar&amp;agrave; trasmessa ai Servizi competenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, all&amp;rsquo;Inail, nonch&amp;eacute; ai Servizi regionali. &lt;br /&gt;Il modulo pu&amp;ograve; essere presentato attraverso il Contact Center dell&amp;rsquo;Inps, al numero 803 164, compilato e inviato on line oppure presentato o spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno ad una sede INPS e in tale ultimo caso far&amp;agrave; fede la data del timbro postale di spedizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;INPS provveder&amp;agrave; all&amp;rsquo;iscrizione del rapporto di lavoro dopo la verifica dell&amp;rsquo;avvenuto pagamento della quota forfetaria e della rispondenza di quanto dichiarato alle norme vigenti in materia di lavoro domestico e ne dar&amp;agrave; comunicazione al datore di lavoro, inviando contestualmente i bollettini necessari per il pagamento dei contributi successivi al 2&amp;deg; trimestre 2009. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato la domanda va presentata allo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell&amp;rsquo;Interno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal sito, infatti, sar&amp;agrave; possibile scaricare il programma per l&amp;rsquo;accesso al modulo che dovr&amp;agrave; essere compilato ed inviato entro il 30 settembre 2009. Il modulo sar&amp;agrave; disponibile dal 1&amp;deg; settembre ma &amp;egrave; gi&amp;agrave; possibile vedere le immagini in anteprima e scaricare le istruzioni per la compilazione. Non ci sono graduatorie a tempo n&amp;eacute; quote di ingresso, quindi tutte le domande prevenute entro il 30 settembre avranno le stesse possibilit&amp;agrave; di ammissione. Nella sezione dedicata saranno disponibili, inoltre, il manuale d&amp;rsquo;uso ed un servizio di help desk per supportare l&amp;rsquo;utente nella compilazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltrato il modulo, il sistema informatico invier&amp;agrave; una e-mail di conferma all&amp;rsquo;indirizzo di posta elettronica dell&amp;rsquo;utente che ha effettuato la richiesta. La data effettiva della dichiarazione sar&amp;agrave; quella indicata nella e-mail. La ricevuta sar&amp;agrave; disponibile entro 72 ore all&amp;rsquo;interno del sito nell&amp;rsquo;area &amp;ldquo;elenco domande inviate&amp;rdquo; e potr&amp;agrave; essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di conferma. Il datore di lavoro &amp;egrave; tenuto a consegnare una copia della ricevuta al lavoratore per attestare l&amp;rsquo;avvenuta presentazione della domanda di emersione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base al Protocollo d'intesa siglato con l'Anci il 31 agosto 2009, i datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica. I Comuni, quindi, potranno scaricare i moduli, acquisire notizie sullo stato delle pratiche relative alle procedure di emersione ed informare i cittadini ai quali abbiano assicurato l&amp;rsquo;assistenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1&amp;deg; ottobre 2009 lo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione ricever&amp;agrave; le domande. Verificata l&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; della dichiarazione e acquisito il parere della Questura, convocher&amp;agrave; le parti. Dopo la verifica della veridicit&amp;agrave; delle dichiarazioni (esibizione dei documenti di riconoscimento delle parti, del mod. F24 di pagamento, della documentazione reddituale del datore, dell'eventuale certificazione sanitaria di non autosufficienza) e della correttezza degli elementi relativi al rapporto di lavoro (bozza di contratto, orario di lavoro, retribuzione, inquadramento), le parti procederanno alla stipula del contratto di soggiorno ed il lavoratore presenter&amp;agrave; la richiesta di permesso di soggiorno, con contestuale rilascio del codice fiscale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro 24 ore dalla stipula del permesso di soggiorno il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all&amp;rsquo;INPS, utilizzando il Modello LD-EM2009extraUE, disponibile da ottobre sul sito internet dell&amp;rsquo;INPS. Presso lo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione saranno presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione e l'apertura della posizione contributiva direttamente sul posto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Effetti giuridici&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall&amp;rsquo;entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento volto all&amp;rsquo;emersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative all&amp;rsquo;ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale nonch&amp;eacute; delle norme relative all&amp;rsquo;impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno per lavoro subordinato in corso di validit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;iscrizione del rapporto di lavoro all&amp;rsquo;INPS comporta l&amp;rsquo;estinzione degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all&amp;rsquo;impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i lavoratori extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria all&amp;rsquo;INPS ed alla successiva iscrizione del rapporto di lavoro, nonch&amp;eacute; il rilascio del permesso di soggiorno comportano l&amp;rsquo;estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all&amp;rsquo;ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e all&amp;rsquo;impiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ 18 settembre 2009 n[1].365.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Ministero dell'Interno del 18 settembre 2009 n&amp;deg;5365 -Dichiarazione di ospitalit&amp;agrave; ex articolo 7 D. Lgs. 286/98 e successive modifiche ed integrazioni.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0156_Circolare_colf-badanti_n.4539-2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 10/2009 del 7 Agosto 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0150_CircolareINPS101del2009x1x.pdf"&gt;Leggi la Circolare INPS Direzione centrale Entrate n. 101 del 10 Agosto 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0151_ris_n_209E_del_11_agosto_2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare dell&amp;rsquo;Agenzia delle Entrate n. 209/E dell&amp;rsquo;11 agosto 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(5 Ottobre 2009)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2092/VERSIONEDELTESTOUNICOIMMIGRAZIONEAGGIORNATACONLALEGGE15LUGLIO2009N94PACCHETTOSICUREZZA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2092</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2092&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>VERSIONE DEL TESTO UNICO IMMIGRAZIONE AGGIORNATA CON LA LEGGE 15 LUGLIO 2009, N. 94, "PACCHETTO "SICUREZZA"</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2092/VERSIONEDELTESTOUNICOIMMIGRAZIONEAGGIORNATACONLALEGGE15LUGLIO2009N94PACCHETTOSICUREZZA.aspx</link><description>&lt;p class="pJust" align="justify"&gt;Con l'entrata&amp;nbsp;in vigore&amp;nbsp;in data 8 Agosto&amp;nbsp;della legge sulla sicurezza (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio), che modifica ed integra alcune macro aree, tra le quali immigrazione clandestina, criminalit&amp;agrave; organizzata, criminalit&amp;agrave; diffusa, sicurezza stradale, decoro urbano, cambiano varie disposizioni preesistenti. &lt;/p&gt;
&lt;p class="pJust" align="justify"&gt;Tale Legge cambia anche varie previsioni contenute nel Testo Unico Immigrazione&lt;/p&gt;
&lt;p class="pJust" align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Testo Unico aggiornato con pacchetto sicurezza.pdf"&gt;Qui &amp;eacute; scaricabile una versione del Testo Unico Immigrazione aggiornata.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class="pJust" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La legge sulla sicurezza, che era stata approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica il 2 luglio scorso, contiene cinque macro aree di intervento: &lt;br /&gt;&amp;bull; immigrazione clandestina; &lt;br /&gt;&amp;bull; criminalit&amp;agrave; organizzata; &lt;br /&gt;&amp;bull; criminalit&amp;agrave; diffusa; &lt;br /&gt;&amp;bull; sicurezza stradale; &lt;br /&gt;&amp;bull; decoro urbano. &lt;br /&gt;Fra le novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; rilevanti: &lt;br /&gt;- l&amp;rsquo;introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese; &lt;br /&gt;- il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione; &lt;br /&gt;- le associazioni di volontari per il presidio sul territorio (c.d. ronde); &lt;br /&gt;- restituzione pi&amp;ugrave; rapida alla collettivit&amp;agrave; dei beni sottratti alla mafia; &lt;br /&gt;- la corresponsabilit&amp;agrave; dei dipendenti pubblici collusi; &lt;br /&gt;- l&amp;rsquo;obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l&amp;rsquo;esclusione dalle gare di appalti pubblici; &lt;br /&gt;- il regime carcerario pi&amp;ugrave; duro per i sottoposti al 41 bis; &lt;br /&gt;- l&amp;rsquo;inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l&amp;rsquo;effetto di sostanze stupefacenti; &lt;br /&gt;- stop ai matrimoni di convenienza. &lt;br /&gt;Con la nuova legge gli immigrati irregolari rischieranno il processo: &amp;egrave; stato introdotto il reato di clandestinit&amp;agrave;. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea potr&amp;agrave; toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni), mentre i cittadini potranno organizzarsi in ronde non armate. Una pena fino a tre anni di carcere &amp;egrave; prevista per chi affitta case o locali ai clandestini e per insulti a pubblico ufficiale. Particolari previsioni per il rinnovo del permesso di soggiorno, il rilascio del titolo di soggiorno a tempo indeterminato e per la richiesta di cittadinanza italiana.&lt;br /&gt;Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l&amp;rsquo;obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l&amp;rsquo;esclusione dalle gare d&amp;rsquo;appalto, che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0189_legge_15_luglio_2009_n.94.pdf"&gt;Scarica la legge 15 luglio 2009, n. 94, &amp;quot;Disposizioni in materia di sicurezza pubblica&amp;quot; pubblicata in Gazzetta Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E' stato anche pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.183 del 8-8-2009, il decreto del ministro dell'Interno recante le &amp;quot;Determinazione degli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari, requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio e modalit&amp;agrave; di tenuta dei relativi elenchi, di cui ai commi da 40 a 44 dell'articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94&amp;quot;. &lt;br /&gt;Il decreto regolamenta le associazioni di osservatori volontari, cittadini che potranno prestare attivit&amp;agrave; di volontariato, gratuita e senza fini di lucro, con finalit&amp;agrave; di solidariet&amp;agrave; sociale nell'ambito della sicurezza urbana. &lt;br /&gt;L'elenco provinciale di tali associazioni, a disposizione dei sindaci che vorranno avvalersi della loro collaborazione, &amp;egrave; istituito in ciascuna Prefettura. &lt;br /&gt;Tra i requisiti dei volontari, l'et&amp;agrave; non inferiore a 18 anni, l'assenza di denuncie o condanne, anche con sentenza non definitiva, a loro carico; la non aderenza a movimenti, associazioni o gruppi aventi tra i propri scopi l&amp;rsquo;incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. &lt;br /&gt;Per prestare la loro opera, gli osservatori volontari dovranno aver superato un corso di formazione organizzato dalle Regioni o dagli Enti locali. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le circolari dei Dipartimenti &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Data la vastit&amp;agrave; e complessit&amp;agrave; delle modifiche normative apportate dalla legge sulla sicurezza, l'ufficio di Gabinetto del ministro dell'Interno e i Dipartimenti hanno emanato delle circolari esplicative. &lt;br /&gt;La circolare dell'ufficio di Gabinetto interviene per illustrare le novit&amp;agrave; introdotte con una sintesi a tutto campo, mentre la circolare del dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l'Immigrazione evidenzia i cambiamenti in materia di cittadinanza; quella del dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali le modifiche nella disciplina dell'anagrafe e dello stato civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ha sottolineato che i clandestini a cui viene contestato il nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia, non possono essere arrestati perch&amp;eacute; la norma prevede esclusivamente una sanzione pecuniaria da 5 a 10mila euro. &lt;br /&gt;A che cosa va incontro il clandestino che viene fermato? Lo spiega Mantovano. &lt;br /&gt;Se l'identit&amp;agrave; &amp;egrave; certa il questore procede direttamente all'espulsione, con il riaccompagnamento coatto alla frontiera, comunicando al giudice di pace l'avvenuta esecuzione del provvedimento. A quel punto il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere. &lt;br /&gt;Se non &amp;egrave; possibile accertare l'identit&amp;agrave; dell'extracomunitario con certezza, la legge stabilisce che lo straniero sia trasferito in un Centro di identificazione ed espulsione (con le norme previste nel pacchetto sicurezza (Legge n. 94 del 15 luglio 2009 (GU n. 170 del 24-7-2009 - Suppl. Ordinario n.128) la permanenza nei Cie &amp;egrave; stata estesa sino a sei mesi, dove sar&amp;agrave; identificato e successivamente espulso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reato di natura contravvenzionale. Nella circolare esplicativa inviata ai prefetti, il capo di Gabinetto del Viminale, il prefetto Giuseppe Procaccini, scrive che &amp;laquo;il reato, di natura contravvenzionale, &amp;egrave; punito con l'ammenda da 5 a 10mila euro e per esso non &amp;egrave; ammessa oblazione&amp;raquo;. Ai fini dell'esecuzione dell'espulsione, prosegue, &amp;laquo;non &amp;egrave; necessario il nulla osta da parte dell'autorit&amp;agrave; giudiziaria competente ad accertare lo stesso reato. Il giudice, nel pronunciare sentenza di condanna, qualora non ricorrano cause ostative, pu&amp;ograve; sostituire la pena con l'applicazione della misura dell'espulsione, per un periodo non inferiore a cinque anni&amp;raquo;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(30 Agosto 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 28 Aug 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2087/INGRESSIPERRICERCASCIENTIFICAART27TERDAL1LUGLIODOMANDEONLINE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2087</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2087&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>INGRESSI PER RICERCA SCIENTIFICA (ART 27TER) - DAL 1° LUGLIO DOMANDE ON LINE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2087/INGRESSIPERRICERCASCIENTIFICAART27TERDAL1LUGLIODOMANDEONLINE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Dal prossimo 1 luglio sar&amp;agrave; attiva la procedura informatizzata per la presentazione delle domande relative all&amp;rsquo;ingresso per ricerca scientifica ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 27 ter del Testo Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione. &lt;br /&gt;Le procedure per la registrazione dell&amp;rsquo;utente, per la compilazione della modulistica e per l&amp;rsquo;invio delle domande - disponibili all'indirizzo https://nullaostalavoro.interno.it accessibile tramite il portale internet del ministero dell'Interno - sono identiche a quelle gi&amp;agrave; da tempo in uso e l&amp;rsquo;utenza potr&amp;agrave; far ricorso al servizio di help desk accessibile tramite il sito stesso. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;articolo 27 ter del Testo Unico per l'Immigrazione consente l&amp;rsquo;ingresso ai cittadini non comunitari in possesso di un titolo di studio superiore, che nel Paese dove &amp;egrave; stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato. La selezione del ricercatore spetta all&amp;rsquo;universit&amp;agrave; o all&amp;rsquo; istituto di ricerca presso cui il programma deve essere svolto. &lt;br /&gt;Il programma di ricerca pu&amp;ograve; essere svolto soltanto presso un&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; o istituto di ricerca gi&amp;agrave; iscritti nell&amp;rsquo;apposito elenco tenuto dal Ministero dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; e della Ricerca. &lt;br /&gt;Il dipartimento per le libert&amp;agrave; Civili e L'Immigrazione ha emanato una circolare esplicativa circa i diversi aspetti riguardanti l'ingresso e il soggiorno dei ricercatori. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0296_circolare_prot._n._3163_del_25.06.09.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Convenzione di accoglienza&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;istituto di ricerca &amp;egrave; tenuto a stipulare, con ciascun ricercatore, una convenzione nella quale siano previsti, inderogabilmente: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il progetto di ricerca approvato dagli organi di amministrazione dell'istituto &lt;br /&gt;- L&amp;rsquo;impegno del ricercatore a realizzare il progetto approvato nonch&amp;eacute; quelli dell&amp;rsquo; istituto di ricerca volti ad accogliere il ricercatore, ad assicurare il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro previste, a corrispondere risorse mensili pari ad almeno il doppio dell'assegno sociale, a sostenere le spese per il viaggio di ritorno, a stipulare una polizza assicurativa per malattia per il ricercatore ed i suoi familiari ed, infine, a provvedere alla loro iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Il rapporto con il ricercatore pu&amp;ograve; assumere la forma di lavoro subordinato, di lavoro autonomo o borsa di addestramento alla ricerca, corrisposta da un istituto di ricerca o da una Universit&amp;agrave; anche stranieri. &lt;br /&gt;La convenzione di accoglienza decade automaticamente nel caso di diniego al rilascio del nulla osta. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="https://loginmiur.cineca.it/elencoistituti/front.php/autorizzati.html"&gt;Vedi l'elenco degli Istituti di ricerca autorizzati alla stipula di &amp;quot;Convenzioni di accoglienza&amp;quot;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Istanza di nulla osta e procedimento&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;istituto di ricerca presenta istanza di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo competente per il luogo ove si svolge il programma di ricerca, utilizzando le citate modalit&amp;agrave; informatiche. &lt;br /&gt;Successivamente, previa convocazione da parte dello Sportello Unico, produrr&amp;agrave; l'attestato di iscrizione all'elenco tenuto dal MIUR e copia autentica della convenzione di accoglienza. Lo Sportello, acquisito dalla Questura il parere sulla insussistenza di motivi ostativi all'ingresso dello straniero nel territorio nazionale e verificata la completezza della documentazione consegnata, rilascia il nulla osta. Non &amp;egrave; richiesto il parere della Direzione Provinciale del Lavoro, tuttavia &amp;egrave; sempre possibile che, nel caso in cui l&amp;rsquo;ingresso per ricerca sia finalizzato alla stipula di un contratto di lavoro subordinato, nell&amp;rsquo;ambito del piano di controlli delle autocertificazioni previsto dal DPR 445/2000, l&amp;rsquo;ispettorato accerti la corrispondenza delle condizioni di lavoro dichiarate con l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; effettivamente prestata. &lt;br /&gt;Ottenuto il visto d&amp;rsquo;ingresso da parte della rappresentanza diplomatica competente, il ricercatore si presenta presso lo Sportello Unico per ritirare il modello 209 ( richiesta di permesso di soggiorno ), il quale verr&amp;agrave; consegnato dallo stesso all&amp;rsquo; Ufficio Postale per avviare l&amp;rsquo;iter procedurale di rilascio del permesso di soggiorno. Tale titolo di soggiorno &amp;egrave; richiesto e rilasciato per la durata del programma di ricerca e consente lo svolgimento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; indicata nella convenzione di accoglienza ( lavoro subordinato, lavoro autonomo o borsa di addestramento alla ricerca ). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Inizio del programma di ricerca e attivit&amp;agrave; di insegnamento&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La ricerca &amp;egrave; consentita anche in attesa del rilascio del permesso di soggiorno. Inoltre, il ricercatore titolare del permesso di soggiorno &amp;egrave; ammesso all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di insegnamento purch&amp;egrave; collegata al progetto di ricerca oggetto della convenzione e compatibile con le disposizioni statutarie e regolamentari dell'istituto di ricerca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricongiungimento familiare&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La possibilit&amp;agrave; di richiedere un nulla osta al ricongiungimento familiare &amp;egrave; consentita al ricercatore, indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno, ai sensi e alle condizioni previste dall'articolo 29 del Testo Unico. Ai familiari &amp;egrave; rilasciato un permesso di soggiorno di durata pari a quello del ricercatore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricercatore presente in Italia ad altro titolo &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La richiesta di nulla osta alla ricerca pu&amp;ograve; essere presentata anche a favore di un cittadino non comunitario regolarmente soggiornante sul territorio nazionale ad altro titolo diverso da quello per richiesta di asilo o di protezione temporanea. In tale ipotesi, non &amp;egrave; prevista la richiesta di parere alla Questura n&amp;eacute; il rilascio di un visto di ingresso. &lt;br /&gt;Ricercatore ammesso in altro Stato dell&amp;rsquo;Unione Europea. Lo straniero ammesso come ricercatore in uno Stato appartenente all'Unione Europea pu&amp;ograve; fare ingresso in Italia senza necessit&amp;agrave; del visto per proseguire la ricerca gi&amp;agrave; iniziata nell&amp;rsquo;altro Stato, secondo le modalit&amp;agrave; sotto specificate: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- per soggiorni fino a tre mesi, il nulla osta di cui al comma 4 &amp;egrave; sostituito da una comunicazione da effettuare allo Sportello Unico per l&amp;rsquo; Immigrazione, utilizzando l&amp;rsquo;apposito modulo informatico. Ricevuta la comunicazione, lo Sportello Unico provveder&amp;agrave; a convocare il ricercatore per l&amp;rsquo; acquisizione della copia autentica della convenzione stipulata in altro Stato (che preveda lo svolgimento della ricerca in Italia e la disponibilit&amp;agrave; delle risorse), nonch&amp;eacute; la polizza di assicurazione sanitaria e la dichiarazione dell&amp;rsquo;istituto presso cui si svolger&amp;agrave; sul territorio nazionale l&amp;rsquo; attivit&amp;agrave; di ricerca; &lt;br /&gt;- per periodi superiori a tre mesi, occorre invece il rilascio del nulla osta, con le modalit&amp;agrave; sopra descritte, subordinato alla stipula della convenzione di accoglienza con l&amp;rsquo;universit&amp;agrave; o con l&amp;rsquo;istituto di ricerca con sede in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(30 Giugno 2009)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 27 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2086/IMMIGRAZIONEEASILOLAVIAITALIANAALLINTEGRAZIONEEALLACCOGLIENZA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2086</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2086&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IMMIGRAZIONE E ASILO, LA VIA ITALIANA ALL'INTEGRAZIONE E ALL'ACCOGLIENZA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2086/IMMIGRAZIONEEASILOLAVIAITALIANAALLINTEGRAZIONEEALLACCOGLIENZA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;In un articolo pubblicato sul trimestrale Medidea, il capo del Dipartimento libert&amp;agrave; civili e immigrazione Mario Morcone parla dell'attivit&amp;agrave; dei Consigli territoriali, delle risorse messe in campo e del sistema a tutela di richiedenti asilo e i rifugiati &lt;br /&gt;Integrazione e percorsi di accoglienza. Sono questi, oggi, gli assi delle politiche di gestione del fenomeno migratorio secondo il capo del dipartimento per le Libert&amp;agrave; civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno prefetto Mario Morcone. In un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista trimestrale Medideareview, il prefetto parte dal nuovo 'Global approach' ai flussi migratori, che prevede il coinvolgimento attivo dei Paesi di provenienza e di transito, per fare una fotografia del 'modello italiano', sul presupposto che la presenza degli immigrati &amp;egrave; ormai un elemento strutturale della nostra societ&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Ecco L&amp;rsquo;articolo: &lt;br /&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;argomento pi&amp;ugrave; innovativo degli ultimi anni nel settore della migrazione, ma che ancora non ha prodotto i risultati auspicati, &amp;egrave; l&amp;rsquo;approccio globale verso i paesi di origine e di transito dei flussi migratori, nella consapevolezza, ormai acquisita, che senza il coinvolgimento diretto di questi Paesi non potr&amp;agrave; esserci una efficace politica di gestione dei flussi e non potranno essere sfruttati appieno i vantaggi, in termini di sviluppo, che dalle migrazioni possono giungere a detti Paesi. La strategia del &amp;ldquo;Global approach&amp;rdquo; infatti, adottata dal Consiglio europeo del dicembre 2005 ha come obiettivo di istituire un quadro intersettoriale per gestire la migrazione in modo coerente, tramite il dialogo politico e una stretta cooperazione pratica con i Paesi terzi. Il 15 dicembre si &amp;egrave; svolta a Parigi la II Conferenza ministeriale UE &amp;ndash; Africa. L&amp;rsquo;Italia ha partecipato inoltre attivamente alle missioni svolte in Ghana, Senegal, Etiopia e Nigeria. L&amp;rsquo;estensione del &amp;ldquo;Global Approach&amp;rdquo; anche alle aree orientali e sudorientali dell&amp;rsquo;Unione Europea ha rappresentato anche per la Presidenza ceca una priorit&amp;agrave;. Il 27 e 28 aprile si &amp;egrave; svolta a Praga la prima conferenza ministeriale &amp;ldquo;Building migration partnership&amp;rdquo;. Naturalmente, l&amp;rsquo;attuazione del &amp;ldquo;Global Approach&amp;rdquo; non pu&amp;ograve; prescindere da un sostegno finanziario concreto e credibile, a pena di far morire sul nascere qualsiasi aspettativa sul reale impegno europeo. In Italia, come negli altri 26 paesi, la presenza stabile degli stranieri &amp;egrave; ormai divenuta un fenomeno strutturale, che progressivamente sta modificando il tessuto della nostra societ&amp;agrave;. E, d&amp;rsquo;altra parte, &amp;egrave; lo stesso &amp;ldquo;Patto Europeo sull&amp;rsquo;immigrazione e l&amp;rsquo;asilo&amp;rdquo;, approvato dai nostri governi nell&amp;rsquo;ottobre scorso a Parigi, che nel suo preambolo chiarisce come &amp;ldquo;l&amp;rsquo;ipotesi di un&amp;rsquo;immigrazione zero sia al contempo non realistica e pericolosa&amp;rdquo;; allo stesso modo l&amp;rsquo;organizzazione dell&amp;rsquo;immigrazione deve tener conto della capacit&amp;agrave; di accoglienza sul piano del mercato del lavoro, degli alloggi, dei servizi sanitari, scolastici e sociali. E, se da un lato, chiede che i migranti siano protetti dal rischio di sfruttamento da parte di reti criminali, impone, altres&amp;igrave;, il rispetto delle nostre regole, delle regole che ci siamo dati attraverso un percorso di democrazia e di convivenza civile che trova i suoi valori nei principi costituzionali della prima parte della nostra Carta fondamentale. Si sono quindi ampliate le differenze all&amp;rsquo;interno della nostra societ&amp;agrave; e questo implica che chi ha responsabilit&amp;agrave; di governo debba poter orientare l&amp;rsquo;evoluzione della societ&amp;agrave; verso modelli multiculturali, rispettosi della nostra storia e delle nostre tradizioni. Una cornice di regole condivise, quindi, all&amp;rsquo;interno della quale maturi pienamente, in chi accoglie come in chi &amp;egrave; accolto, il rispetto della diversit&amp;agrave; ed un atteggiamento positivo nei confronti di altri modi di vivere e di sperare. Il percorso di radicamento degli immigratinella nostra penisola presuppone processi in vari campi sia nel sociale sia nel tessuto economico produttivo. Il tema, allora, dell&amp;rsquo;&amp;ldquo;integrazione&amp;rdquo; non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; come nel recente passato un modello politico, magari illuminato, che alcuni Stati hanno sperimentato, debbo dire con percorsi e risultati diversi, ma una necessit&amp;agrave;, un obbligo a cui tutti i Paesi dell&amp;rsquo;Unione Europea devono attenersi. Un obiettivo al quale devono tendere anche attraverso significativi investimenti. Noi abbiamo scommesso e stiamo scommettendo sui Consigli Territoriali. Le iniziative assunte e da sviluppare in questi ambiti, infatti, richiedono un&amp;rsquo;intensa collaborazione tra i soggetti istituzionali chiamati ad adottarle e la societ&amp;agrave; civile nelle sue articolate espressioni. Oggi si sta facendo lo sforzo di strutturare attraverso i Consigli un rapporto ancora pi&amp;ugrave; stretto con le diverse consulte per gli immigrati presenti a livello comunale, provinciale e regionale, evitando sovrapposizione di attivit&amp;agrave; e dispendio di risorse. Certo, bisogna essere disponibili ad affrontare la fatica di ascoltare, di confrontarsi; certo, c&amp;rsquo;&amp;egrave; da accettare la sfida di essere convincenti senza per questo travolgere proposte ed opinioni di chi &amp;egrave; intorno ad un tavolo. Nel concreto, gli strumenti disponibili su cui fa leva attraverso i Consigli Territoriali per l&amp;rsquo;Immigrazione sono costituiti dai Fondi Europei per l&amp;rsquo;Integrazione, dal PON Sicurezza nell&amp;rsquo;asse di riferimento della gestione delle pressioni migratorie, dai Fondi U.N.R.R.A.. &lt;br /&gt;1. Per quanto riguarda i Fondi per l&amp;rsquo;integrazione il Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l&amp;rsquo;Immigrazione &amp;egrave; autorit&amp;agrave; responsabile nazionale e, per il primo biennio, sono finanziati progetti per circa 21 milioni di euro (sono pervenuti oltre 700 progetti). &lt;br /&gt;2. Lo stesso vale per il &amp;ldquo;Piano Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo&amp;rdquo; che pone a disposizione somme importanti che, nel quinquennio 2007-2013, pari a circa 180 milioni di euro. &lt;br /&gt;Stiamo lavorando con queste risorse al potenziamento della banca dati in materia di immigrazione ed asilo che la Bossi &amp;ndash; Fini attribuisce alla responsabilit&amp;agrave; del mio Dipartimento, ma allo stesso tempo ci stiamo muovendo con progettualit&amp;agrave; specifiche nelle aree pi&amp;ugrave; esposte come Castelvolturno, in provincia di Caserta, Eboli in provincia di Salerno, in provincia di Agrigento e in alcune realt&amp;agrave; calabresi. Nello stesso quadro di policy si pongono i finanziamenti derivanti dal Fondo U.N.R.R.A. che mentre lo scorso anno ha sostenuto progetti di integrazione per 7 milioni di euro. Una questione che ha un suo particolare valore e che si sta imponendo in maniera sempre pi&amp;ugrave; significativa negli ultimi anni, &amp;egrave; quella dell&amp;rsquo;arrivo sul territorio nazionale di richiedenti asilo e rifugiati da zone di guerra o fortemente destabilizzate. Il riferimento &amp;egrave; all&amp;rsquo;Afghanistan, all&amp;rsquo;Iraq, al Medio Oriente, ma anche alla Somalia, all&amp;rsquo;Eritrea, all&amp;rsquo;Etiopia e, in genere, ai Paesi africani fortemente instabili. Per dare un&amp;rsquo;idea del fenomeno, si pensi che, degli stranieri sbarcati sulle coste italiane nel 2008, almeno il 65% hanno manifestato la volont&amp;agrave; di richiedere la protezione internazionale. E, infatti, le domande pervenute alle commissioni territoriali sono pi&amp;ugrave; che raddoppiate: 31.097 nel 2008 a fronte delle 14.053 del 2007. Il diritto di asilo &amp;egrave; garantito dall&amp;rsquo;art. 10 della nostra Costituzione e si &amp;egrave; molto discusso negli scorsi anni sulla necessit&amp;agrave; di dare concretezza normativa a tale principio costituzionale. Con l&amp;rsquo;emanazione dei decreti legislativi n. 251/2007 e n. 25/2008 sono state recepite le direttive comunitarie in materia (la n. 83/2004 e la n. 85/2005), l&amp;rsquo;Italia, per un verso, ha dato attuazione alla Costituzione, dall&amp;rsquo;altro, si &amp;egrave; collocata tra i paesi pi&amp;ugrave; avanzati nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;Unione europea. Sul territorio nazionale operano 10 commissioni territoriali, alle quali sono state aggiunte 5 sezioni per un temporaneo rafforzamento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di esame delle istanze. Nel 2008 sono state esaminate 22.000 istanze. La protezione internazionale e quella umanitaria, complessivamente considerate, sono state riconosciute a 10.849 soggetti, pari al 40% in pi&amp;ugrave; rispetto al 2007. Mi preme solo sottolineare che, unici - a quanto mi risulta - nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;Unione europea, possiamo essere orgogliosi di aver previsto per le Commissioni territoriali, una composizione di piena garanzia. Di ciascuna di esse, infatti, fa parte non solo un funzionario della carriera prefettizia in veste di presidente e un rappresentante della Polizia di Stato, ma anche un rappresentante delle istituzioni locali, e un funzionario dell&amp;rsquo;Alto Commissario dell&amp;rsquo;ONU per i rifugiati. La stessa impugnativa avverso le decisioni negative delle Commissioni &amp;egrave; affidata alla competenza del giudice ordinario. Un fiore all&amp;rsquo;occhiello &amp;egrave; poi il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, costituito, da un lato, dalla rete dei centri per richiedenti asilo (CARA), nei quali viene assicurata una prima accoglienza, dall&amp;rsquo;altro, dal sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), deputato a gestire la seconda fase. Il rafforzamento di questo sistema punta quest&amp;rsquo;anno anche su risorse dell&amp;rsquo;UE proveniente dal FER (fondo europeo rifugiati). L&amp;rsquo;architettura dello SPRAR prevede un rapporto di forte collaborazione tra il Ministero ed i Comuni italiani rappresentati dall&amp;rsquo;ANCI; attraverso una cabina di regia nazionale, il Servizio Centrale colloca, nel limite dei posti disponibili, titolari di status di rifugiato o di protezione sussidiaria, secondo le disponibilit&amp;agrave; manifestate dai singoli Comuni attraverso progetti finanziati per l&amp;rsquo;80% dal fondo del Ministero dell&amp;rsquo;Interno. Si tratta di un &amp;ldquo;modello italiano&amp;rdquo; che ha maturato un&amp;rsquo;esperienza pi&amp;ugrave; che positiva sviluppando percorsi di accoglienza diretti anche alle categorie vulnerabili e ai minori non accompagnati richiedenti asilo. Nel 2009, nonostante il taglio previsto dai provvedimenti di riduzione della spesa pubblica, siamo riusciti a spostare una fetta di risorse, finanziando comunque 3.000 posti e impegnandoci, per la prima volta nell&amp;rsquo;arco temporale di un biennio; &amp;egrave; stato cos&amp;igrave; realizzato un incremento del 20%. (Nel 2008 i posti finanziati erano stati 2.500). Un&amp;rsquo;esperienza che vorrei raccontare: Riace, Caulonia e Stignano sono tre piccoli comuni della Locride. I comuni che contano meno di 5.000 mila abitanti rappresentano il 72% del territorio del nostro paese: sono borghi splendidi ancora poco conosciuti e valorizzati, dove la vita scivola in modo diverso da quella delle grandi aree metropolitane e dove si conservano ambienti, mestieri e tradizioni semplici e popolari. L&amp;igrave; dove una concreta possibilit&amp;agrave; di autonomia abitativa e lavorativa &amp;egrave; realmente accessibile. I piccoli comuni possono rappresentare, quindi, una valida alternativa di accoglienza ed integrazione per i richiedenti asilo: questo &amp;egrave; l&amp;rsquo;esperimento dei tre piccoli comuni della Locride nella regione Calabria che hanno accolto 200 eritrei. Nuove energie che possono fondersi con i saperi locali dando un futuro per tante tradizioni e antichi mestieri, contribuendo anche alla sopravvivenza stessa di tante amministrazioni e dei servizi che erogano. Un processo difficile, certo, da guidare facendo leva sulla opportunit&amp;agrave; che i comuni possono cogliere all&amp;rsquo;interno di quel concetto di leale collaborazione che deve vedere coinvolti tutti gli attori istituzionali che concorrono al governo del territorio. La globalizzazione modifica le distanze nel tempo e nello spazio. Nel mondo globale nessun luogo &amp;egrave; lontano. L&amp;rsquo;incremento della mobilit&amp;agrave; delle persone tra Paesi diversi &amp;egrave; parte integrante dei cambiamenti che viviamo. La migrazione, tuttavia, non &amp;egrave; solo fuga da condizioni di sottosviluppo o dalla miseria, ma &amp;egrave; anche uno straordinario motore di trasformazione delle societ&amp;agrave; moderne e dell&amp;rsquo;economia globale. E&amp;rsquo; con questo sguardo aperto e con la consapevolezza di essere protagonisti della costruzione del futuro, che questa sfida va affrontata&amp;rdquo; &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell&amp;rsquo;Interno, 24 Giugno 2009) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2085/ILSENATORATIFICAILTRATTATODIPRM.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2085</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2085&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IL SENATO RATIFICA IL TRATTATO DI PRÜM</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2085/ILSENATORATIFICAILTRATTATODIPRM.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari, il Senato della Repubblica ha oggi definitivamente approvato il Trattato di Pr&amp;uuml;m, relativo alla cooperazione transfrontaliera per il contrasto della criminalit&amp;agrave;. L'approvazione in terza lettura &amp;egrave; avvenuta senza modifiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Un altro passo in avanti nell&amp;rsquo;adeguamento della legislazione italiana - ha dichiarato il Sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano - quanto al contrasto dei crimini pi&amp;ugrave; efferati. Poter disporre di sofisticati e pi&amp;ugrave; precisi mezzi di accertamento dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; degli autori degli illeciti permetter&amp;agrave; alle forze di polizia e all&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; giudiziaria di fornire risposte di giustizia pi&amp;ugrave; celeri e pi&amp;ugrave; vicine alla realt&amp;agrave;&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Trattato di Pr&amp;uuml;m, sottoscritto il 27 maggio 2005 da sette Stati membri dell'Unione Europea (Germania, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), ha lo scopo di rafforzare la cooperazione di polizia in materia di lotta al terrorismo, alla criminalit&amp;agrave; transfrontaliera e all'immigrazione clandestina. L'Accordo prevede disposizioni concernenti lo scambio di dati relativi a DNA e impronte digitali, lo scambio di informazioni su persone inquisite, sugli autoveicoli e i proprietari degli stessi, sul possibile utilizzo di Sky Marshalls a bordo degli aerei da parte dei Paesi che intendano avvalersi di tale strumento, sui rimpatri congiunti, sulla falsificazione di documenti e sui pattugliamenti congiunti di frontiera. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell'Interno, 24 Giugno 2009)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 23 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2084/POLITICHEDELLIMMIGRAZIONEESICUREZZAITEMIDIBATTUTIALQUESTIONTIMECONILMINISTRODELLINTERNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2084</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2084&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE E SICUREZZA I TEMI DIBATTUTI AL QUESTION TIME CON IL MINISTRO DELL’INTERNO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2084/POLITICHEDELLIMMIGRAZIONEESICUREZZAITEMIDIBATTUTIALQUESTIONTIMECONILMINISTRODELLINTERNO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il ministro dell&amp;rsquo;Interno Maroni ha risposto nel pomeriggio alle interrogazioni parlamentari alla Camera dei Deputati nel corso del Question Time. I temi affrontati riguardano le politiche di immigrazione e la polizia di prossimit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Condizioni di soggiorno agli studenti stranieri &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&amp;laquo;Non sono fondati su nessuna norma giuridica&amp;raquo; gli episodi che riguardano verifiche delle condizioni di soggiorno degli studenti stranieri che frequentano regolarmente corsi di studio, ha dichiarato il ministro dell&amp;rsquo;Interno. &lt;br /&gt;Dopo aver ricordato come il diritto allo studio del minore straniero trovi ampia tutela nel nostro ordinamento, Maroni ha osservato che anche il ddl sicurezza all'esame del Senato &amp;laquo;prevede espressamente che non vi &amp;egrave; obbligo di esibizione del documento di soggiorno per i provvedimenti attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie&amp;raquo;. &lt;br /&gt;Il Governo, ha detto il Ministro, &amp;laquo;ha inteso proseguire il cammino intrapreso nel preminente interesse dei minori stranieri con la volont&amp;agrave; di assicurare la piena integrazione nel tessuto sociale&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Politiche dei respingimenti&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Riguardo alla questione sollevata da alcuni Deputati sui respingimenti verso Stati in cui le persone rischiano di essere sottoposte a pratiche lesive dell'integrit&amp;agrave; psico-fisica, Maroni ha riferito che le operazioni fatte dall'Italia sono messe in atto da tutti i Paesi europei. &lt;br /&gt;&amp;laquo;Siamo arrivati - ha riferito Maroni - a definire una politica non di respingimenti, ma di contrasto e di controllo dell'immigrazione clandestina che funziona: la cooperazione con la Libia, ma non solo, con la Tunisia, con l'Algeria, con il Marocco e con l'Egitto, funziona&amp;raquo;. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il caso specifico della Libia, il ministro ha precisato che, pur non avendo siglato la Convenzione di Ginevra, Tripoli ha sottoscritto la Convenzione dell&amp;rsquo;Unione Africana del 1969, di ben pi&amp;ugrave; ampia portata. &lt;br /&gt;Tale cooperazione, secondo Maroni, &amp;laquo;mostra un effetto deterrente molto importante che si sta facendo sentire&amp;raquo;. &amp;laquo;Spero - ha concluso - che sia rafforzata con l'intervento, finora solo promesso, da parte dell'Unione europea&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sanzioni penali e confische di immobili per chi ospita stranieri irregolari&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Sono state 793 le persone denunciate dall&amp;rsquo;entrata in vigore della norma che prevede sanzioni penali e confische degli immobili per chi, a titolo oneroso, d&amp;agrave; alloggio ad uno straniero privo di titolo di soggiorno (comma 5-bis dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 286 del 1998, inserito nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), 19 delle quali sono state arrestate. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;applicazione ha riguardato grandi aree metropolitane come Milano, Roma, Bergamo, Torino, Napoli e citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; piccole come Sassari, Caserta, Pesaro, Reggio Calabria e Varese. &lt;br /&gt;In particolare, ha riferito Maroni, le denunce sono state 533 nel 2008 e 263 nel 2009. Tale decremento, secondo Maroni, &amp;egrave; stato possibile &amp;laquo;grazie all'efficacia di questa norma in termini di deterrenza&amp;raquo;. &amp;laquo;Fortemente voluta dal Governo per incrementare l'efficacia dell'azione di contrasto all&amp;rsquo;immigrazione clandestina innalzando il livello di sicurezza dei cittadini&amp;raquo;, la norma &amp;laquo;soddisfa anche l'esigenza di prevenire e reprimere situazioni di vero e proprio ingiusto sfruttamento&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Organico della polizia di prossimit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Attualmente sono presenti 3.900 poliziotti e carabinieri di quartiere, in capoluoghi di provincia e in realt&amp;agrave; urbane con pi&amp;ugrave; di 30.000 abitanti. Si tratta &amp;laquo;di un servizio che funziona&amp;raquo; ha detto il Ministro. Riguardo ai 5.900 operatori che, secondo un&amp;rsquo;indagine conoscitiva della Corte dei Conti, sarebbero necessari per un organico ideale, Maroni ha confermato il suo impegno a potenziare il servizio &amp;laquo;in dipendenza delle risorse a disposizione e delle risorse umane derivanti dai prossimi arruolamenti&amp;raquo;. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell'Interno, 24 Giugno 2009)&lt;br /&gt;(25 Giugno 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2083/LUEDILVIALIBERAALLABLUECARDPERICERVELLI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2083</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2083&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>L’UE DÀ IL VIA LIBERA ALLA “BLUE CARD” PER I CERVELLI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2083/LUEDILVIALIBERAALLABLUECARDPERICERVELLI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Il Consiglio dei ministri dell'Unione europea ha approvato di recente un pacchetto di misure e sanzioni comuni che si inseriscono nel &amp;quot;Patto sull'immigrazione e l'asilo&amp;quot; varato a dicembre 2008, e i cui obiettivi sono &amp;quot;l'organizzazione dell'immigrazione legale, la lotta contro l'immigrazione irregolare e la costruzione di un'Europa dell'asilo&amp;quot;. &lt;br /&gt;Il pacchetto si occupa in particolare dell'adozione di un nuovo sistema di visti e della &amp;ldquo;Carta Blu&amp;rdquo; che&amp;nbsp; dovrebbe favorire l'ingresso degli immigrati altamente qualificati. &amp;quot;Con questo strumento &amp;ndash; ha dichiarato Jacques Barrot, commissario europeo alla Giustizia - mandiamo un messaggio chiaro, indipendentemente dall&amp;rsquo;andamento economico, a quegli immigrati che sono sempre benvenuti nell&amp;rsquo;Unione europea&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;La Carta Blu &amp;egrave; stata ideata prendendo spunto dalla &amp;ldquo;Green Card&amp;rdquo; verde statunitense. Il nuovo documento riservato a cittadini extraUE &amp;ldquo;high-skilled&amp;rdquo; avr&amp;agrave; una durata compresa fra uno e quattro anni e avr&amp;agrave; tempi pi&amp;ugrave; brevi per il rilascio. Garantir&amp;agrave; inoltre a chi ne &amp;egrave; titolare lo stesso trattamento in ogni Stato membro: stesse condizioni di lavoro, facilitazioni per la formazione e il riconoscimento dei titoli professionali, oltrech&amp;eacute; l'accesso all'assistenza sociale. Permetter&amp;agrave; inoltre di muoversi liberamente nel &amp;ldquo;blocco&amp;rdquo; dei 27 Paesi dell'Unione. &lt;br /&gt;Il nuovo pacchetto prevede anche l&amp;rsquo;obbligo per le imprese di assicurarsi che i lavoratori di cittadinanza&amp;nbsp; extracomunitaria posseggano un permesso di soggiorno valido e di conservarne una copia per mostrarla in caso di ispezione alle autorit&amp;agrave; nazionali. Saranno previste sanzioni, tra cui l'esclusione dai finanziamenti pubblici, per chi impiega lavoratori immigrati clandestinamente. Oggi per l'impiego di lavoratori irregolari solo 19 dei 27 Paesi Ue applicano sanzioni penali e le multe sono di portata variabile. I clandestini, ha detto Barroso, &amp;ldquo;corrono rischi molto alti di finire nella dura realt&amp;agrave; dello sfruttamento e talvolta anche di condizioni simili alla schiavit&amp;ugrave;. Dobbiamo affrontare il problema della facilit&amp;agrave; di trovare lavoro nero nell'Ue, che rappresenta la principale spinta per l'immigrazione illegale&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;I governi europei avranno ora due anni di tempo per recepire ile nuove norme UE. Solo Danimarca, Gran Bretagna e Irlanda non parteciperanno al programma sull&amp;rsquo;immigrazione.&amp;quot; (Fonte: metropoli-online 19/06/2009)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(21 Giugno 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 20 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2082/FLUSSISALLINGRESSODI1400ATLETI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2082</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2082&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>FLUSSI: SÌ ALL'INGRESSO DI 1400 ATLETI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2082/FLUSSISALLINGRESSODI1400ATLETI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Saranno 1421 gli atleti extracomunitari che potranno entrare in Italia per la stagione 2009-2010. Il tetto (74 ingressi in meno rispetto alla scorsa stagione) &amp;egrave; stato proposto ieri dalla giunta e approvato oggi all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dal consiglio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. &lt;br /&gt;&amp;Egrave; il primo passaggio dello speciale decreto flussi per gli sportivi stranieri: che siano idoli delle folle o brocchi di bassa categoria, le leggi sull&amp;rsquo;immigrazione valgono infatti anche per loro. Solo che, anzich&amp;eacute; dal governo, la programmazione annuale viene fatta dal Coni. &lt;br /&gt;I 1421 ingressi approvati oggi, dovranno comunque avere anche il via libera del ministro per i beni e le attivit&amp;agrave; culturali, che firmer&amp;agrave; il decreto. Sar&amp;agrave; per&amp;ograve; di nuovi il Coni ad occuparsi della distribuzione delle quote tra le varie federazioni (quante andranno all&amp;rsquo;atletica leggera? quante al calcio? ecc.) cercando anche, come prevede il Testo Unico, di &amp;ldquo;assicurare la tutela dei vivai giovanili&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Le societ&amp;agrave; sportive che vogliono portare atleti stranieri (professionisti o dilettanti) in Italia, potranno&amp;nbsp;presentare le domande alle loro federazioni. Quando arriver&amp;agrave; l&amp;rsquo;ok di Coni e Questura, l&amp;rsquo;atleta avr&amp;agrave; un visto d&amp;rsquo;ingresso e, una volta qui, il permesso di soggiorno.&amp;quot; (fonte: deaweb/Il giornale degli stranieri)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(20 Giugno 2009)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 19 Jun 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2059/INFORMAZIONISUIPERMESSIDISOGGIORNOONLINESULSITODELLAPOLIZIADISTATO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2059</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2059&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title> INFORMAZIONI SUI PERMESSI DI SOGGIORNO ON LINE SUL SITO DELLA POLIZIA DI STATO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2059/INFORMAZIONISUIPERMESSIDISOGGIORNOONLINESULSITODELLAPOLIZIADISTATO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Potrebbe essere finita per i cittadini immigrati in Italia l'era delle file estenuanti davanti agli uffici per informarsi sullo stato dei loro permessi di soggiorno. &lt;br /&gt;Da ieri, infatti, &amp;egrave; possibile consultare on line sul sito della Polizia di Stato la situazione delle domande di rilascio, rinnovo o duplicato del permesso accedendo ad una banca dati dedicata. Il servizio, gi&amp;agrave; attivato da diverse questure, presenta la novit&amp;agrave; dell'accesso diretto dalla home page del sito istituzionale della Polizia, agevolando le operazioni di ricerca da parte dell'utente, ed &amp;egrave; disponibile in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo). &lt;br /&gt;Consultare la banca dati &amp;egrave; facile. Basta digitare nell'apposito campo il codice numerico della pratica, se la domanda e' stata presentata in questura, oppure dell'assicurata, se &amp;egrave; stata inviata per posta. Nel caso in cui la pratica risulti completata, e quindi il permesso di soggiorno sia pronto, il servizio informativo indica anche dove bisogna recarsi per ritirarlo, attraverso una mappa che illustra tutto il territorio nazionale. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda, invece, la prenotazione per il ritiro del documento il punto di riferimento rimane la singola questura, che organizza e gestisce autonomamente il 'calendario' dei rilasci. &lt;br /&gt;Il nuovo servizio on line della Polizia di Stato si pu&amp;ograve; utilizzare anche dal cellulare, attraverso il sito www.poliziadistato.mobi. L'utente, inoltre, ha anche la possibilit&amp;agrave; di aggiungere la banca dati sui permessi di soggiorno alla propria pagina iniziale di 'IGoogle'.&amp;nbsp; (fonte: Ministero dell'Interno, 30 Aprile 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(30 Aprile 2009)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 26 Apr 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2052/DECRETIFLUSSIPERLAVORATORISTRANIERINONSTAGIONALIESTAGIONALIDAL15APRILE2009SEGNALAZIONENOVITA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2052</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2052&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DECRETI FLUSSI PER LAVORATORI STRANIERI NON STAGIONALI E STAGIONALI (DAL 15 APRILE 2009) – SEGNALAZIONE NOVITA’</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2052/DECRETIFLUSSIPERLAVORATORISTRANIERINONSTAGIONALIESTAGIONALIDAL15APRILE2009SEGNALAZIONENOVITA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) E' stato firmato dal presidente del Consiglio dei ministri il decreto relativo alla quota massima di &lt;strong&gt;lavoratori stagionali extracomunitari&lt;/strong&gt; ammessa nel territorio nazionale per l'anno in corso. &lt;br /&gt;Il decreto&amp;nbsp;consente l'entrata in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, di cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero entro la quota massima di &lt;u&gt;80.000 unit&amp;agrave;&lt;/u&gt;, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. &lt;br /&gt;La quota riguarda: &lt;br /&gt;a) I lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia- Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina. &lt;br /&gt;b) I lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, M&amp;ograve;ldavia ed Egitto. &lt;br /&gt;c) I cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per Lavoro subordinato stagionale negli anni 2006, 2007 o 2008. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;invio telematico delle istanze sar&amp;agrave; possibile a partire dalle ore 8.00 del 15 aprile 2009 e fino al 31 dicembre 2009.&lt;br /&gt;La procedura per l&amp;rsquo;inserimento delle istanze di lavoro stagionale e per il rilascio del nulla osta in via telematica rispecchia quella gi&amp;agrave; sperimentata negli scorsi anni. Lo comunica la circolare esplicativa diffusa il 9 aprile 2009 dal ministero dell&amp;rsquo;Interno. Si tratta della circolare n. 1746, con la quale il Viminale ha reso note le modalit&amp;agrave; operative di invio delle istanze. Le modalit&amp;agrave; sono sempre quelle telematiche, tramite accesso sul sito del ministero dell&amp;rsquo;Interno, con le password gi&amp;agrave; consegnate negli scorsi anni. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0581_Circ._prot._n._1746_del_09.04.2009.pdf"&gt;Leggi la circolare prot n. 1746 del 9 aprile 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0582_Circolare_11-2009.pdf"&gt;Leggi la Circolare 11/2009 del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0583_Circolare_11-2009_-_Allegato_1.pdf"&gt;Leggi l'Allegato 1 alla Circolare 11/2009 con la ripartizione territoriale delle quote&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2) La Direzione Generale dell'immigrazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali informa che &amp;egrave; stata pubblicata la Circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 6 del 19 marzo 2009 con la quale si da attuazione al D.P.C.M. del 3 dicembre 2008 (pubblicato sulla G.U.R.I. n. 288 del 10 dicembre 2008) attraverso la &lt;u&gt;&lt;em&gt;ripartizione territoriale tra le Regioni e Province autonome delle quote di ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l&amp;rsquo;anno 2008. &lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;La ripartizione territoriale delle quote d&amp;rsquo;ingresso viene effettuata come da allegato 1, in base ai dati forniti dal Ministero dell&amp;rsquo;Interno &amp;ndash; Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l&amp;rsquo;Immigrazione sulle richieste di nulla osta al lavoro regolarmente inviate agli sportelli unici per l&amp;rsquo;immigrazione entro il 31 maggio 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Immigrazione_circolare.pdf"&gt;Leggi la Circolare n. 6/2009 (.pdf 220Kb ) &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Immigrazione_allegato1.pdf"&gt;leggi l&amp;rsquo; Allegato 1 (.pdf 2,79Mb)&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(14 Aprile 2009) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 10 Apr 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2026/OPERATIVOILCONSOLATOITALIANOACHISINAU.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2026</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2026&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>OPERATIVO IL CONSOLATO ITALIANO A CHISINAU</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2026/OPERATIVOILCONSOLATOITALIANOACHISINAU.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Dal 28 gennaio &amp;egrave; diventato operativo il servizio consolare per il rilascio dei visti da parte dell&amp;rsquo;Ambasciata italiana a Chisinau, nella Repubblica Moldova. La sede del servizio consolare &amp;egrave; in via Vlaicu Pircalab, n.63. &lt;br /&gt;Dunque la competenza per il rilascio dei visti d&amp;rsquo;ingresso in Italia per cittadini moldavi o altri cittadini non comunitari legalmente residenti nella Repubblica Moldova &amp;egrave; passata all&amp;rsquo;Ambasciata italiana a Chisinau, anche per coloro che si sono gi&amp;agrave; prenotati tramite il call center romeno. Per i cittadini moldavi che dovranno richiedere il visto per l&amp;rsquo;ingresso in Italia finiscono cos&amp;igrave; i disagi legati al necessario viaggio a Bucarest, in Romania, entrata nell&amp;rsquo;Unione europea dal primo gennaio 2007. &lt;br /&gt;Gli utenti che presenteranno richieste di appuntamento potranno avvalersi di un call center con costo chiamata a carico dell&amp;rsquo;utente di 35 lei/minuto, nei seguenti orari: dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 al numero di telefono 01505, che pu&amp;ograve; essere raggiunto esclusivamente da rete fissa. L&amp;rsquo;Ufficio visti potr&amp;agrave; essere contattato anche al numero diretto: 373 22 201996 o all&amp;rsquo;indirizzo mail italiavisa@gmail.com. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5 Febbraio 2009)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Feb 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2025/LAVORATORIDOMESTICIASSUNZIONEALLINPSENUOVIIMPORTIRETRIBUTIVIECONTRIBUTIVILACIRCOLARE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2025</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2025&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>LAVORATORI DOMESTICI: ASSUNZIONE ALL’INPS  E NUOVI IMPORTI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI - LA CIRCOLARE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2025/LAVORATORIDOMESTICIASSUNZIONEALLINPSENUOVIIMPORTIRETRIBUTIVIECONTRIBUTIVILACIRCOLARE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Dal 29 gennaio scorso le comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro relative al personale domestico vanno presentate all&amp;rsquo;Ufficio lavoratori domestici dell&amp;rsquo;Inps. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Con la circolare n.20 del 17/02/09 l'ente INPS ha chiarito le modalit&amp;agrave; di adempimento delle comunicazioni obbligatorie di lavoro domestico. I termini per effettuare la comunicazione di assunzione rimangono entro le ore 24 del giorno precedente l'assunzione, mentre la trasformazione, la proroga e la cessazione devono essere comunicate entro 5 giorni dall'evento. Le modalit&amp;agrave; per effettuare la comunicazione sono tramite telefono al numero 803 164, on line collegandosi al sito dell'INPS, personalmente inviando o presentando l'apposita modulistica presso la sede INPS competente. La circolare inoltre specifica l&amp;rsquo;importo dei contributi dovuti per lavoro domestico dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Circolare n°20 del 17 febbraio 2009 INPS.pdf"&gt;Sacrica la circolare INPS&amp;nbsp;n.20 del 17/02/09&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Un&amp;rsquo;altra novit&amp;agrave; per i lavoratori domestici nel 2009 sono i nuovi contributi in vigore dal primo gennaio scorso. Gli importi da pagare per ogni ora di lavoro, per rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali, sono: &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie fino a 7,17 &amp;euro;: 1,33 &amp;euro; (di cui 0,32 &amp;euro; a carico del lavoratore); &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie oltre 7,17 &amp;euro; e fino a 8,75 &amp;euro;: 1,50 &amp;euro; (0,36 &amp;euro; a carico del lavoratore); &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie oltre 8,75 &amp;euro;: 1,83 &amp;euro; (0,44 &amp;euro; a carico del lavoratore). &lt;br /&gt;In caso di rapporti di lavoro di almeno 25 ore settimanali (tutte effettuate presso lo stesso datore di lavoro) l&amp;rsquo;importo orario del contributo dovuto &amp;egrave; di 0,97 &amp;euro; (di cui 0,23 &amp;euro; a carico del lavoratore). &lt;br /&gt;Quando il lavoratore &amp;egrave; coniuge del datore di lavoro oppure &amp;egrave; parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro, il contributo &amp;egrave; dovuto senza la quota degli assegni familiari, per cui gli importi da pagare per ogni ora di lavoro sono i seguenti: &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie fino a 7,17 &amp;euro;: 1,33 &amp;euro; (di cui 0,32 &amp;euro; a carico del lavoratore); &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie oltre 7,17 &amp;euro; e fino a 8,75 &amp;euro;: 1,50 &amp;euro; (0,36 &amp;euro; a carico del lavoratore); &lt;br /&gt;&amp;bull; per retribuzioni orarie oltre 8,75 &amp;euro;: 1,83 &amp;euro; (0,44 &amp;euro; a carico del lavoratore). &lt;br /&gt;In caso di rapporti di lavoro di almeno 25 ore settimanali (tutte effettuate presso lo stesso datore di lavoro) l&amp;rsquo;importo orario del contributo dovuto &amp;egrave; di 0,96 &amp;euro; (di cui 0,23 &amp;euro; a carico del lavoratore). &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Inps ricorda che la prossima scadenza per il pagamento, relativamente ai contributi per il primo trimestre di quest&amp;rsquo;anno, &amp;egrave; il 10 aprile 2009. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, per&amp;ograve;, i contributi devono essere versati entro i dieci giorni successivi alla cessazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9 Marzo 2009)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 27 Feb 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2018/BULGARIEROMENIANCHEPERIL2009RESTANOILIMITIPERLACCESSOALLAVOROCIRCOLAREN1DEL14GENNAIO2009.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2018</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2018&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>BULGARI E ROMENI, ANCHE PER IL 2009 RESTANO I LIMITI PER L’ACCESSO AL LAVORO: CIRCOLARE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2009 </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2018/BULGARIEROMENIANCHEPERIL2009RESTANOILIMITIPERLACCESSOALLAVOROCIRCOLAREN1DEL14GENNAIO2009.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;La Direzione Generale dell'immigrazione informa che &amp;egrave; stata pubblicata la Circolare congiunta del Ministero dell&amp;rsquo;Interno e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 1 del 14 gennaio 2009 con la quale si conferma per il 2009 il regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro nei confronti dei cittadini rumeni e bulgari. &lt;br /&gt;La circolare conferma, senza modifiche rispetto agli anni precedenti per quanto riguarda i settori lavorativi e le procedure in materia di accesso al lavoro subordinato, quanto gi&amp;agrave; previsto dalle circolari congiunte del Ministero dell&amp;rsquo;Interno e del Ministero della Solidariet&amp;agrave; n. 2 del 28 dicembre 2006 e n. 3 del 3 gennaio 2007. &lt;br /&gt;Come &amp;egrave; noto per questi cittadini che entrano nel mercato del lavoro italiano per essere occupati in settori diversi dal lavoro dirigenziale e altamente qualificato, di quello agricolo e turistico-alberghiero, del lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio e metalmeccanico, compresi i casi previsti dall'art. 27 del D. Lgs. n. 286/1998 e del lavoro stagionale, deve essere richiesta una specifica autorizzazione all'ufficio competente. &lt;br /&gt;Questo regime transitorio, in verit&amp;agrave; piuttosto morbido, in vigore ormai dall&amp;rsquo;inizio del 2007 prevede che, per bulgari e romeni che vivono in Italia, l&amp;rsquo;accesso al lavoro sia del tutto libero per alcuni settori, e in particolare per: &lt;br /&gt;&amp;middot; lavoratori stagionali, &lt;br /&gt;&amp;middot; settore agricolo e turistico alberghiero, &lt;br /&gt;&amp;middot; lavoro domestico e di assistenza alla persona, &lt;br /&gt;&amp;middot; edilizia, &lt;br /&gt;&amp;middot; metalmeccanica, &lt;br /&gt;&amp;middot; dirigenti e lavoratori altamente qualificati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i restanti settori produttivi, bulgari e romeni che vengono assunti per la prima volta devono prima ottenere un nulla osta dallo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione competente. &lt;br /&gt;La procedura &amp;egrave; semplificata rispetto a quella per i cittadini extraUe anche perch&amp;eacute; la richiesta &amp;egrave; al di fuori delle quote e pu&amp;ograve; essere presentata in qualsiasi momento dell&amp;rsquo;anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il datore di lavoro interessato deve spedire la richiesta (utilizzando l&amp;rsquo;apposito modulo &amp;ldquo;sub neocomunitari&amp;rdquo; disponibile sul sito del ministero dell&amp;rsquo;Interno, www.interno.it) allo Sportello unico tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. &lt;br /&gt;La limitazione riguarda per&amp;ograve; solo la prima assunzione: per chi ha gi&amp;agrave; un contratto in Italia, e intende cambiare occupazione, non serve nulla osta.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;L'ingresso dei lavoratori autonomi continua unvece ad essere libero, come naturalmente pure la circolazione e il soggiorno per motivi diversi dal lavoro per periodi&amp;nbsp;inferiori ai trei mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolareneocom2009.pdf"&gt;&lt;font size="2"&gt;Leggi la Circolare congiunta del Ministero dell&amp;rsquo;Interno e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 1 del 14 gennaio 2009&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il resto d&amp;rsquo;Europa&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;In questi stessi giorni, Grecia, Spagna, Ungheria e Portogallo hanno eliminato le restrizioni per l&amp;rsquo;accesso al loro mercato del lavoro. &lt;br /&gt;Lo ha annunciato la Commissione . Questi quattro Stati membri si aggiungono ai numerosi altri che hanno gi&amp;agrave; aperto ai lavoratori neocomunitari: al momento le restrizioni restano in vigore solo in undici Paesi membri. &lt;br /&gt;Da parte sua la Danimarca ha annunciato che le limitazioni cesseranno il primo maggio 2009, contemporaneamente con quelle applicate ai lavoratori di altri otto Stati membri. &lt;br /&gt;A questo punto, ognuno dei singoli Stati che ancora applicano le restrizioni potr&amp;agrave; rimuoverle in qualsiasi momento dei prossimi due anni (cosiddetta &amp;quot;fase due&amp;quot; dell'allargamento). &lt;br /&gt;Potr&amp;agrave; conservarle oltre il 31 dicembre 2011 solo se il libero accesso di bulgari e romeni dovesse comportare il rischio di un &amp;ldquo;serio danno&amp;rdquo; al mercato del lavoro interno. Questo per altri due anni, fino alla fine del 2013: a quel punto infatti le frontiere invisibili fra i mercati del lavoro dell&amp;rsquo;Europa a 27 dovranno completamente cadere. (Fonti: conformoi, Repubblica)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(14 Gennaio 2009)&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 12 Jan 2009 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2015/CITTADINANZAINIZIATIALLACAMERAILAVORISULLEPROPOSTEDIRIFORMADELLALEGGEDEL1992.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2015</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2015&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CITTADINANZA: INIZIATI ALLA CAMERA I LAVORI SULLE PROPOSTE DI RIFORMA DELLA LEGGE DEL 1992.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2015/CITTADINANZAINIZIATIALLACAMERAILAVORISULLEPROPOSTEDIRIFORMADELLALEGGEDEL1992.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Gli otto progetti di legge all&amp;rsquo;esame della Commissione affari costituzionale della Camera propongono modifiche all&amp;rsquo;attuale legge sulla cittadinanza. &lt;br /&gt;Quattro progetti disciplinano il riacquisto della cittadinanza da parte degli italiani residenti all'estero che l'abbiano perduta a seguito della naturalizzazione nei Paesi di accoglienza. &lt;br /&gt;La proposta Cota ed altri (lega Nord) &amp;egrave; finalizzata all'introduzione di un &amp;laquo;test di naturalizzazione&amp;raquo; per gli stranieri e gli apolidi che richiedano la cittadinanza. &lt;br /&gt;La proposta De Corato ed altri (PdL) prevede la revoca della cittadinanza in caso di condanna definitiva per gravi delitti, per coloro che l'hanno acquistata per matrimonio. &lt;br /&gt;Le ultime due, a firma Bressa ed altri (PD) e Santelli (PdL) hanno portata pi&amp;ugrave; generale, modificando in varie parti la legge n. 91 del 1992. &lt;br /&gt;In particolare &amp;ndash; come ha illustrato il relatore Isabella Bartolini (PdL) - la proposta di legge Bressa ed altri prende in esame l'acquisto della cittadinanza per nascita, ampliando il novero dei casi in cui la cittadinanza &amp;egrave; attribuita in base al criterio dello jus soli; l'acquisto della cittadinanza da parte del minore, consentendola tra l'altro per il minore figlio di genitori stranieri che abbia frequentato corsi di istruzione presso istituti scolastici del sistema nazionale di istruzione o percorsi di formazione professionale; l'acquisto della cittadinanza per matrimonio, prevedendo modifiche in senso restrittivo della disciplina vigente; i motivi preclusivi dell'attribuzione della cittadinanza; la concessione della cittadinanza per naturalizzazione, aggiungendo al requisito del periodo minimo di dieci anni di presenza regolare e continuativa in Italia gi&amp;agrave; previsto, quello del possesso di un reddito sufficiente. &lt;br /&gt;La proposta, inoltre, prevede un percorso finalizzato all'attribuzione della cittadinanza diverso rispetto a quello attualmente disciplinato dall'articolo 9 della legge n. 91 del 1992, per il quale sono richiesti un periodo di residenza legale di cinque anni; il possesso di un reddito non inferiore all'assegno sociale annuo; l'accertamento della concreta integrazione linguistica e sociale dello straniero, da cui risulti in particolare una conoscenza elementare della lingua italiana parlata. &lt;br /&gt;La proposta di legge Santelli subordina l'acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia e ivi residente legalmente e ininterrottamente all'aver frequentato scuole riconosciute dallo Stato italiano e all'aver adempiuto agli obblighi scolastici; aggiunge, ai requisiti gi&amp;agrave; previsti per l'acquisizione della cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione, quelli dell'accertamento della buona conoscenza della lingua, della storia e della Costituzione italiana, della rinuncia alla precedente cittadinanza e della frequentazione di un corso di formazione di dodici mesi volto ad approfondire le citate materie. &lt;br /&gt;(19 Dicembre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 16 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2014/LIBERACIRCOLAZIONEDEICITTADINICOMUNITARIMOLTIPAESINONAPPLICANOLADIRETTIVA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2014</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2014&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CITTADINI COMUNITARI: MOLTI PAESI NON APPLICANO LA DIRETTIVA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2014/LIBERACIRCOLAZIONEDEICITTADINICOMUNITARIMOLTIPAESINONAPPLICANOLADIRETTIVA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il recepimento della direttiva europea (2004/38/CE) sul diritto dei cittadini dell&amp;rsquo;UE e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri &amp;laquo;&amp;egrave; nel complesso piuttosto deludente&amp;raquo; secondo il monitoraggio svolto dalla Commissione europea. &lt;br /&gt;La Relazione sull&amp;rsquo;applicazione della direttiva, resa nota dall&amp;rsquo;esecutivo europeo, evidenzia infatti come solo Cipro, Grecia, Finlandia, Portogallo, Malta, Lussemburgo e Spagna abbiano adottato correttamente oltre l&amp;rsquo;85% delle disposizioni, mentre in Austria, Danimarca, Estonia, Slovenia e Slovacchia il recepimento &amp;egrave; corretto per meno del 60% di tali disposizioni. &lt;br /&gt;Il problema, osserva la Relazione, &amp;egrave; attenuato dal fatto che in numerosi casi le disposizioni recepite in modo scorretto sono poi applicate correttamente dai giudici e dalle autorit&amp;agrave; nazionali, malgrado manchino chiari orientamenti scritti per l&amp;rsquo;esercizio del potere discrezionale giudiziario e amministrativo in questo settore. &lt;br /&gt;Le violazioni dei diritti dei cittadini dell&amp;rsquo;UE nell&amp;rsquo;esercizio della libera circolazione sul territorio dell&amp;rsquo;UE riguardano soprattutto il diritto di ingresso e soggiorno dei familiari che sono cittadini di Paesi terzi e l&amp;rsquo;obbligo per i cittadini dell&amp;rsquo;UE di presentare a sostegno della domanda di soggiorno documenti non previsti dalla direttiva. La Commissione ricorda che spetta agli Stati membri assicurare che siano rispettati i diritti dei cittadini dell&amp;rsquo;UE e che questi siano informati dei loro diritti. &lt;br /&gt;Per offrire informazioni e assistenza, nella prima met&amp;agrave; del 2009 saranno pubblicate delle linee direttive sulle molteplici difficolt&amp;agrave; emerse a livello di recepimento o applicazione della direttiva, mentre la Commissione incoragger&amp;agrave; e sosterr&amp;agrave; gli Stati membri nel lancio di campagne di sensibilizzazione destinate a informare i cittadini dell&amp;rsquo;UE sui diritti di cui godono in forza della stessa direttiva. &lt;br /&gt;(19 Dicembre2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 14 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2013/PERMESSIDISOGGIORNOELETTRONICOILMOTIVOORAINDICATO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2013</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2013&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PERMESSI DI SOGGIORNO ELETTRONICO, IL MOTIVO ORA È INDICATO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2013/PERMESSIDISOGGIORNOELETTRONICOILMOTIVOORAINDICATO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Sui permessi di soggiorno, a due anni esatti dal l'avvio della procedura informatizzata per il rilascio e il rinnovo, ci sono diverse novit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;La prima e pi&amp;ugrave; importante riguarda proprio il &amp;quot;motivo&amp;quot;, che finalmente sar&amp;agrave; indicato anche sui tesserino elettronico e non solo nel chip interno. &lt;br /&gt;&amp;Egrave; una questione che si &amp;egrave; trascinata per molto tempo: l'assenza del motivo per cui il documento &amp;egrave; stato rilasciato (lavoro, studio, famiglia ecc.) aveva causato diversi problemi, soprattutto a chi doveva perfezionare l'assunzione (quindi anche ai datori di lavoro, oltre che allo stesso interessato) o per i&amp;igrave; diritto ad avere accesso all'assistenza sanitaria. &lt;br /&gt;Un anno fa il ministero dell'Interno aveva diramato una circolare con la quale invitava le questure a rilasciare, a chi ne faceva richiesta, un'attestazione che certificasse il motivo del permesso di soggiorno. &lt;br /&gt;Ora il Viminale ha comunicato che &amp;egrave; stato finalmente modificato il sistema e cos&amp;igrave; dal 28 ottobre scorso i permessi in formato elettronici riportano anche il motivo per il quale sono stati rilasciati. &lt;br /&gt;La questione ritardi &amp;egrave; forse il problema pi&amp;ugrave; grave da quando &amp;egrave; entrata in vigore la procedura informatizzata. &lt;br /&gt;Si tratta di un problema che ha dato luogo anche a situazioni paradossali, con tanti immigrati che hanno ritirato il permesso di soggiorno quando era ormai gi&amp;agrave; scaduto. &lt;br /&gt;C'&amp;egrave; per&amp;ograve; negli ultimi tempi una novit&amp;agrave; che pu&amp;ograve; ridurre i tempi, in attesa di una soluzione generale. &lt;br /&gt;Non s&amp;igrave; tratta di una circolare, ma di una indicazione, fornita dal Viminale agli uffici delle questure, riguardo al rilascio dei permessi &amp;laquo;con decorrenza dalla data d&amp;igrave; decretazione&amp;raquo;. &lt;br /&gt;In questo modo s&amp;igrave; pu&amp;ograve; riuscire a &amp;quot;risparmiare&amp;quot; qualche mese di validit&amp;agrave; al proprio permesso, quelli cio&amp;egrave; compresi tra l'invio della domanda e la decisione della questura. &lt;br /&gt;La questione ritardi &amp;egrave; comunque ancora aperta e i problemi investono le diverse fasi della procedura: in alcune citt&amp;agrave; la situazione sembra migliorata, e da altre arrivano invece segnalazioni di appuntamenti convocati addirittura per il 2011. &lt;br /&gt;Complessivamente in questi due anni sono stato presentate alle uffici postali pi&amp;ugrave; d&amp;igrave; 2 milioni e 200mil&amp;laquo; domande. &lt;br /&gt;Sono stati rilasciati un milione e 236mila permessi di soggiorno in formato elettronico e oltre 774m&amp;igrave;la in formato cartaceo: una soluzione usata, fanno sapere dal ministero, per i casi di &amp;laquo;breve durata della permanenza sul territorio nazionale ovvero laddove ricorrano particolari esigenze di carattere emergenziale&amp;raquo;. (Fonte Metropoli (La Repubblica) &amp;ndash; 15/12/2008)&lt;br /&gt;(15&amp;nbsp; Dicembre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 13 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2012/1PENSIONESOCIALEANCHEAGLISTRANIERIMARESIDENTIINITALIADA10ANNI2ILBONUSASOSTEGNODELLEFAMIGLIESPETTAANCHEAICITTADINISTRANIERI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2012</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2012&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>1) PENSIONE SOCIALE: ANCHE AGLI STRANIERI MA RESIDENTI IN ITALIA DA 10 ANNI; 2) IL BONUS A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE SPETTA ANCHE AI CITTADINI STRANIERI.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2012/1PENSIONESOCIALEANCHEAGLISTRANIERIMARESIDENTIINITALIADA10ANNI2ILBONUSASOSTEGNODELLEFAMIGLIESPETTAANCHEAICITTADINISTRANIERI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) Dal 1&amp;deg; gennaio 2009, per avere diritto all&amp;rsquo;assegno sociale, occorre aver soggiornato legalmente e in via continuativa in Italia per almeno dieci anni. La nuova normativa interessa sia i cittadini italiani sia gli stranieri equiparati. Restano confermati, inoltre, i precedenti requisiti richiesti, vale a dire la residenza effettiva, stabile e continuativa, il requisito economico, la cittadinanza o il possesso dell&amp;rsquo;idoneo titolo di soggiorno. &lt;br /&gt;L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha diramato in data 5 dicembre 2008 le istruzioni operative per la concessione dell'assegno sociale ai cittadini stranieri residenti in Italia secondo quanto stabilito dalla Legge 6 agosto 2008, n.133 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;art.20 comma 10 della citata legge n.133/2008, ha stabilito che per gli aventi diritto all&amp;rsquo;assegno sociale, sia necessario il possesso dell&amp;rsquo;ulteriore requisito costituito dal soggiorno legale, in via continuativa, per almeno 10 anni nel territorio nazionale. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Come &amp;egrave; noto, sino ad oggi, l&amp;rsquo;assegno sociale era un diritto riconosciuto soltanto ai cittadini italiani in possesso del requisito dell&amp;rsquo;et&amp;agrave; ( 65 anni compiuti), residenti effettivamente e abitualmente in Italia ed in possesso di redditi di importo inferiore ai limiti previsti dalla stessa legge &lt;br /&gt;A decorrere dal mese di gennaio 2009 per la fruizione dell&amp;rsquo;assegno sociale,sono equiparati ai cittadini italiani: &lt;br /&gt;1) - stranieri o apolidi ai quali &amp;egrave; stata riconosciuta la qualifica di &amp;ldquo;rifugiato politico&amp;rdquo; e lo &amp;ldquo;status di protezione sussidiaria&amp;rdquo; ed i rispettivi coniugi ricongiunti; &lt;br /&gt;2) - stranieri extracomunitari o apolidi titolari di &amp;ldquo;carta di soggiorno&amp;rdquo; o del &amp;ldquo;permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo&amp;rdquo;; &lt;br /&gt;3))- cittadini comunitari e i loro familiari a carico, che soggiornano in Italia per un periodo superiore ai tre mesi, oltre il quale hanno l&amp;rsquo;obbligo di iscrizione all&amp;rsquo;anagrafe del Comune di residenza; &lt;br /&gt;3) - cittadini della Repubblica di S. Marino residenti in Italia. &lt;br /&gt;Ovviamente il requisito della permanenza nel territorio nazionale attiene alle nuove prestazioni liquidate con decorrenza a partire dall&amp;rsquo;1.1.2009. &lt;br /&gt;In particolare, la nuova normativa interessa oltre ai cittadini italiani, gli stranieri rifugiati politici o per i quali &amp;egrave; stato riconosciuto lo status di protezione sussidiaria ed i rispettivi coniugi ricongiunti; gli apolidi o gli stranieri extracomunitari, lavoratori e non lavoratori, inclusi i familiari ricongiunti, in possesso della carta di soggiorno, divenuto ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;i cittadini comunitari, lavoratori e non lavoratori, inclusi i familiari ricongiunti, che siano iscritti all&amp;rsquo;anagrafe del comune di residenza . &lt;br /&gt;La verifica dell&amp;rsquo;ulteriore requisito del soggiorno legale e continuativo per almeno dieci anni riguarda i soggetti che presentino domanda dall&amp;rsquo;1.12.2008 per ottenere la prestazione assistenziale con decorrenza dall&amp;rsquo;1.1.2009. &lt;br /&gt;Il requisito del soggiorno legale e continuativo per almeno dieci anni si rileva dal titolo, rilasciato dalla competente Autorit&amp;agrave; italiana, che i richiedenti la prestazione hanno l&amp;rsquo;obbligo di presentare a corredo della relativa istanza. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda i cittadini italiani, il requisito in questione potr&amp;agrave; essere desunto dal certificato di residenza ovvero, dal certificato storico di residenza rilasciato dal Comune, ferma restando la possibilit&amp;agrave; per gli interessati di presentare dichiarazione sostitutiva ai sensi di quanto previsto dal DPR 28 dicembre 2000, n.445. &lt;br /&gt;In proposito tutti i soggetti richiedenti la prestazione devono risultare, al momento della domanda, residenti con stabilit&amp;agrave; e continuit&amp;agrave; sul territorio. Per il computo dei dieci anni di cui all&amp;rsquo;art. 20, comma 10 legge 133/2008, va tenuto conto della continuit&amp;agrave; delle date di rilascio dei diversi documenti attestanti il soggiorno legale nel territorio, facendo riferimento a qualunque periodo trascorso continuativamente e legalmente in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Circolare INPS 105 02-12-2008.pdf"&gt;Leggi la Circolare INPS n. 105 del 2 Dicembre 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(11 Dicembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2) Lo stabilisce il dl 185 che prevede l&amp;rsquo;attribuzione della nuova misura fiscale &amp;ldquo;ai soggetti residenti&amp;rdquo;, a differenza della &amp;ldquo;social card&amp;rdquo; espressamente riservata agli italiani. &lt;br /&gt;Il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 &amp;ldquo;Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale&amp;rdquo;, prevede l&amp;rsquo;attribuzione di un bonus straordinario da 200 a 1000 euro, per il solo anno 2009, ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito nel quale concorrono esclusivamente i redditi da lavoro dipendente o da pensione ed altri di varia natura assimilati. &lt;br /&gt;La formula adottata dal Governo nell&amp;rsquo;articolo 1 &amp;ldquo;soggetti residenti&amp;rdquo; indica chiaramente che il bonus - in quanto misura fiscale - potr&amp;agrave; essere attribuito a tutti i contribuenti, &lt;em&gt;anche cittadini comunitari ed extracomunitari, purch&amp;eacute; residenti e, ovviamente, in possesso degli altri requisiti stabiliti per i cittadini italiani. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La detrazione - che sar&amp;agrave; operata direttamente dai datori di lavoro - &amp;egrave; infatti una misura del tutto differente dalla &amp;ldquo;carta acquisti&amp;rdquo; che invece &amp;egrave; riservata esclusivamente ai cittadini italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 1.- Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza &amp;ndash; Dlgs 185/2008 &lt;br /&gt;Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. &lt;br /&gt;(GU n. 280 del 29-11-2008 - Suppl. Ordinario n.263) &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. E' attribuito un bonus straordinario, per il solo anno 2009, ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito nel quale concorrono, nell'anno 2008, esclusivamente i seguenti redditi indicati nel Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: &lt;br /&gt;a) lavoro dipendente di cui all'articolo 49, comma 1; &lt;br /&gt;b) pensione di cui all'articolo 49, comma 2 ; &lt;br /&gt;c) assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all'articolo 50, comma 1, lettere a), c-bis), d), l) e i) limitatamente agli assegni periodici indicati nell'articolo 10, comma 1, lettera c); &lt;br /&gt;d) diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettere i) e l), limitatamente ai redditi derivanti da attivita' di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente, ovvero dal coniuge non a carico; &lt;br /&gt;e) fondiari di cui all'articolo 25, esclusivamente in coacervo con i redditi indicati alle lettere precedenti, per un ammontare non superiore a duemilacinquecento euro. &lt;br /&gt;...omissis &lt;br /&gt;5. Il beneficio spettante ai sensi del comma 3 e' erogato dai sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 presso i quali i soggetti beneficiari di cui al comma 1 lettere a), b) e c) prestano l'attivita' lavorativa ovvero sono titolari di trattamento pensionistico o di altri trattamenti, sulla base dei dati risultanti da apposita richiesta prodotta dai soggetti interessati. &lt;br /&gt;Nella domanda il richiedente autocertifica, ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, i seguenti elementi informativi: &lt;br /&gt;a) il coniuge non a carico ed il relativo codice fiscale; &lt;br /&gt;b) i figli e gli altri familiari a carico, indicando i relativi codici fiscali nonche' la relazione di parentela; &lt;br /&gt;c) di essere in possesso dei requisiti previsti ai commi 1 e 3 in relazione al reddito complessivo familiare di cui al comma 2, lettera b), con indicazione del relativo periodo d'imposta. &amp;quot;&lt;br /&gt;...omissis &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(04 Dicembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 10 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2003/GESTIONEDEIFLUSSIMIGRATORIONLINEILBANDODELDIPARTIMENTOPERLELIBERTCIVILIELIMMIGRAZIONEPERLAGOVERNANCEDEIFONDIEUROPEI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=2003</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=2003&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI: ON LINE IL BANDO DEL DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE PER LA 'GOVERNANCE' DEI FONDI EUROPEI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/2003/GESTIONEDEIFLUSSIMIGRATORIONLINEILBANDODELDIPARTIMENTOPERLELIBERTCIVILIELIMMIGRAZIONEPERLAGOVERNANCEDEIFONDIEUROPEI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno &amp;egrave; titolare della gestione di tre dei quattro Fondi del 'Programma quadro sulla solidariet&amp;agrave; e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013'. &lt;br /&gt;Istituito con la Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 6 aprile 2005, il 'Programma quadro sulla solidariet&amp;agrave; e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013' &amp;egrave; uno strumento creato in seno all'Unione europea per garantire coerenza tra tutti gli interventi rilevanti previsti in materia di gestione dei flussi migratori e le risorse finanziarie ad esse necessarie. Obiettivo generale del Programma &amp;egrave;, in altre parole, assicurare che vi siano fondi disponibili per supportare concretamente i diversi ambiti delle politiche migratorie degli Stati dell'Unione. &lt;br /&gt;Sono quattro gli ambiti d'intervento individuati dal Programma - integrazione dei cittadini di Paesi terzi che giungono regolarmente nell'Unione, rimpatrio di quelli che vi soggiornano irregolarmente, accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, controllo delle frontiere esterne - per l'attuazione di ciascuno dei quali sono stati istituiti specifici Fondi per il periodo 2007-2013. &lt;br /&gt;La titolarit&amp;agrave; di tre dei quattro fondi previsti dal programma quadro &amp;egrave; attribuita al Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno che gestisce: &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;- il Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi, finalizzato a sostenere gli sforzi degli Stati membri per garantire a chi vi soggiorna regolarmente effettive condizioni d'integrazione sociale, lavorativa e culturale; &lt;br /&gt;- il Fondo europeo per rifugiati, per sostenere e promuovere le politiche di accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo; &lt;br /&gt;- il Fondo europeo per i rimpatri, a sostegno degli sforzi compiuti dagli Stati dell'Unione rimpatriare, nel rispetto dei diritti fondamentali, chi vi soggiorna irregolarmente&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Si tratta di uno strumento per garantire coerenza tra tutti gli interventi rilevanti previsti dai Paesi dell'Unione in materia di gestione dei flussi migratori e le risorse finanziarie ad essi necessarie. Obiettivo generale del Programma &amp;egrave;, in altre parole, assicurare che vi siano fondi disponibili per supportare concretamente le azioni in cui si traducono le politiche migratorie degli Stati membri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Fondi in cui si articola il Programma sono stati istituiti per dare attuazione ai quattro ambiti d'intervento in esso individuati: integrazione dei cittadini di Paesi terzi che giungono regolarmente nell'Unione, rimpatrio di quelli che vi soggiornano irregolarmente, accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, controllo delle frontiere esterne. &lt;br /&gt;In linea con le esigenze di armonizzazione stabilite dall'atto istitutivo del Programma quadro, i Fondi prevedono disposizioni d'attuazione comuni e la definizione di sistemi di gestione e controllo omogenei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo scopo il Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione ha bandito una gara a procedura aperta, ai sensi del decreto legislativo n.163/2006, per l&amp;rsquo;affidamento del servizio di assistenza tecnica e di governance della gestione dei Fondi di sua competenza. Obiettivo dell'appalto &amp;egrave; selezionare il soggetto che dovr&amp;agrave; assicurare la complementarit&amp;agrave; strategica tra i Fondi del Programma quadro e gli altri strumenti finanziari a disposizione del Dipartimento in materia di immigrazione, gestire l'attivit&amp;agrave; di programmazione, attuazione, controllo e certificazione delle spese legate ai Fondi e garantire, in ultima analisi, l'efficace governance dei Fondi stessi. Il termine per la presentazione delle offerte o domande di partecipazione alla gara scade il 30 dicembre 2008, alle ore 12. &lt;br /&gt;(12 Novembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 09 Nov 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1996/CITTADINIDELLUNIONEEUROPEADETERMINAZIONEDELLERISORSEECONOMICHESUFFICIENTIALSOGGIORNONUOVACIRCOLARE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1996</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1996&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA. DETERMINAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE SUFFICIENTI AL SOGGIORNO: NUOVA CIRCOLARE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1996/CITTADINIDELLUNIONEEUROPEADETERMINAZIONEDELLERISORSEECONOMICHESUFFICIENTIALSOGGIORNONUOVACIRCOLARE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;A seguito del decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 160, in materia di ricongiungimento familiare dei cittadini stranieri, che entrer&amp;agrave; in vigore il 5 novembre, con la Circolare n&amp;deg; 13 del 28/10/2008,&amp;nbsp; avente per oggetto: &amp;ldquo;Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Unione europea. Determinazione delle risorse economiche sufficienti al soggiorno, ai sensi dell'alt. 9, e. 3, lett. b), del d. leg.vo n. 30/2007&amp;rdquo;, vengono rideterminati i parametri economici per il sogiorno&amp;nbsp;dei cittadini comunitari e dei loro familiari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Circolare 281008 n. 13.pdf"&gt;Leggi la Circolare n&amp;deg; 13 del 28/10/2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per evitare sanzioni dall&amp;rsquo;UE non verr&amp;agrave; modificato il decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 anche se il Ministro Maroni resta dell&amp;rsquo;avviso che il semplice invito all'allontanamento rappresenti una sanzione inefficace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapporti con la UE, reato di clandestinit&amp;agrave;, emergenza sbarchi, espulsioni, diritto d&amp;rsquo;asilo: sono stati questi i temi toccati dal ministro dell&amp;rsquo;Interno Roberto Maroni nell&amp;rsquo;audizione del 15 ottobre 2008 presso il &amp;ldquo;Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attivit&amp;agrave; di Europol, di controllo e vigilanza in materia d'immigrazione&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro era stato convocato dal Comitato &amp;ldquo;in merito alle misure avviate per migliorare l'efficacia della normativa in materia immigrazione&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto legislativo sulla libera circolazione dei cittadini comunitari &amp;egrave; &amp;ldquo;l'unico punto di disaccordo&amp;rdquo; con la Commissione europea per quanto riguarda il pacchetto sicurezza messo a punto dall'Italia. Cos&amp;igrave; il ministro Maroni ha parlato delle misure varate dal Governo durante la scorsa estate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto, ha spiegato Maroni, &amp;ldquo;prevedeva che chi non ha i requisiti per risiedere in Italia (reddito, residenza, ecc.) debba essere espulso. La Commissione ritiene eccessiva questa sanzione, preferendo l'invito ad allontanarsi dal Paese. Noi abbiamo accolto la richiesta della Commissione per evitare una procedura di infrazione, ma io non la condivido, perch&amp;eacute; non penso che il semplice invito ad andarsene sia una sanzione efficace. Eviteremo quindi di modificare il decreto del 2007 sulla libera circolazione&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Lo schema di decreto legislativo, quindi, non diventer&amp;agrave; legge. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(30 0tt0bre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 28 Oct 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1993/PROTEZIONEINTERNAZIONALEERICONGIUNGIMENTIFAMILIARIPUBBLICATIIDECRETILEGISLATIVIN159EN160ELACIRCOLAREMINISTERODELLINTERNODEL28OTTOBRE2008N4660.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1993</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1993&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PROTEZIONE INTERNAZIONALE E RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI: PUBBLICATI I DECRETI LEGISLATIVI N. 159 E N. 160 E LA CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO DEL 28 OTTOBRE 2008 N°4660</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1993/PROTEZIONEINTERNAZIONALEERICONGIUNGIMENTIFAMILIARIPUBBLICATIIDECRETILEGISLATIVIN159EN160ELACIRCOLAREMINISTERODELLINTERNODEL28OTTOBRE2008N4660.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Cambiano le regole su rifugiati e ricongiungimenti familiari. Entrano infatti in vigore il 5 novembre due decreti legislativi, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre, che modificano la disciplina per gli stranieri che presentano domanda di protezione internazionale e per le riunioni familiari. &lt;br /&gt;Il decreto legislativo 159/2008 prevede che lo straniero che chiede il riconoscimento dello status di rifugiato, ma non la ottiene in sede amministrativa, potr&amp;agrave; essere espulso prima dell'eventuale ricorso in Tribunale; fino alla decisione della Commissione, potr&amp;agrave; circolare solo in un luogo di residenza stabilito dal Prefetto, avr&amp;agrave; l'obbligo di comparire di persona davanti alla Commissione e se presenter&amp;agrave; domanda di asilo dopo aver subito un'espulsione sar&amp;agrave; trattenuto in un Centro di identificazione e espulsione (Cie). &lt;br /&gt;Saranno rigettate le domande manifestamente infondate e carenti di presupposti per la concessione. Immediata l'espulsione, con accompagnamento alla frontiera, per chi si &amp;egrave; visto rifiutare la protezione dalla Commissione. Lo straniero potr&amp;agrave; chiedere al Prefetto l'autorizzazione a restare in Italia per gravi motivi personali o di salute o, se rimpatriato, presentare ricorso tramite la rappresentanza diplomatica italiana. &lt;br /&gt;Il decreto legislativo 160/2008 prevede misure pi&amp;ugrave; severe sui ricongiungimenti familiari. Il diritto spetter&amp;agrave;: al coniuge maggiorenne non legalmente separato; ai figli minori non coniugati, con il consenso dell'altro genitore; ai figli maggiorenni a carico, se invalidi totali; ai genitori a carico ovvero ultrasessantacinquenni, se gli altri figli sono impossibilitati al loro sostentamento per gravi motivi di salute. &lt;br /&gt;L'esame del Dna, a spese degli interessati, potr&amp;agrave; sanare la carenza di documentazione o chiarire i dubbi sui legami di parentela. Per ogni parente occorrer&amp;agrave; la disponibilit&amp;agrave; di un reddito lecito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale, aumentato della met&amp;agrave; dell'importo per ogni familiare. Per il ricongiungimento di due o pi&amp;ugrave; figli di et&amp;agrave; inferiore a 14 anni o di due o pi&amp;ugrave; familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria sar&amp;agrave; necessario un reddito non inferiore al doppio dell'assegno sociale annuo. Per i genitori ultrasessantacinquenni sar&amp;agrave; richiesta un'assicurazione sanitaria obbligatoria o l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale. &lt;br /&gt;Infine l'attesa per il nulla osta passa da 90 a 180 giorni. &lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell'Interno, 22 Ottobre 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/giurisprudenza/d.lgs. 3 ottobre 2008 n. 159.pdf"&gt;Leggi il D.Lgs 3 ottobre 2008 n. 159, pubblicato in G.U. 21 ottobre 2008 n. 247&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/giurisprudenza/d.lgs. 160 G.U. 21 10 2008 n. 247.pdf"&gt;Leggi il D.Lgs 3 ottobre 2008 n. 160, pubblicato in G.U. 21 ottobre 2008 n. 247 &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/CIRCOLARE 28 10 2008 N[1]. 4660.pdf"&gt;Leggi la Circolare Ministero dell'Interno del 28 ottobre 2008 n&amp;deg;4660&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(27 Ottobre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1989/TREVISOCONVENZIONITRAPREFETTURAEUNIVERSITPERMIGLIORARELEPERFORMANCEDELLOSPORTELLOPERLIMMIGRAZIONE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1989</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1989&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>TREVISO, CONVENZIONI TRA PREFETTURA E UNIVERSITÀ PER MIGLIORARE LE PERFORMANCE DELLO SPORTELLO PER L’IMMIGRAZIONE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1989/TREVISOCONVENZIONITRAPREFETTURAEUNIVERSITPERMIGLIORARELEPERFORMANCEDELLOSPORTELLOPERLIMMIGRAZIONE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Un Tavolo ristretto per affrontare le problematiche relative all&amp;rsquo;organizzazione e funzionalit&amp;agrave; dello Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione si &amp;egrave; riunito oggi alla prefettura di Treviso. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;iniziativa, che coinvolge gli uffici statali, le amministrazioni locali, le rappresentanze sindacali e le altre Istituzioni della provincia, &amp;egrave; finalizzata a superare la situazione di disagio che si &amp;egrave; venuta a creare presso i vari Uffici che partecipano allo Sportello Unico, in particolare sul fronte delle domande di nulla osta per lavoro ai cittadini extracomunitari e quelle di ricongiungimento familiare. &lt;br /&gt;La prefettura ha deciso di stipulare apposite convenzioni con le Universit&amp;agrave; di Padova, Venezia e Trieste per l&amp;rsquo;utilizzazione di laureandi in stages formativi presso gli uffici della questura e della prefettura. &lt;br /&gt;Altre risorse dovrebbero essere mobilitate attraverso il contributo della Provincia e dei Comuni pi&amp;ugrave; importanti, secondo linee di intervento concordate anche con le Organizzazioni sindacali. &lt;br /&gt;Il progetto si inquadra nell&amp;rsquo;ambito delle iniziative avviate dalla prefettura in materia di miglioramento della qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azione amministrativa e dei servizi al cittadino per una amministrazione &amp;ldquo;di prossimit&amp;agrave;&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;All&amp;rsquo;incontro erano presenti i rappresentanti della Questura, della Provincia, della Camera di Commercio, di Unindustria, della Direzione Provinciale del Lavoro, dell&amp;rsquo;Inps, dell&amp;rsquo;Inail, dell&amp;rsquo;Anci provinciale e della CGIL.&amp;quot; (Fonte: Ministero dell'interno, 15 Ottobre 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;(15 Ottobre 2008) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 13 Oct 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1983/1DECRETOFLUSSI2008ODECRETO2007BISPUBBLICATOEDISPONIBILINUOVEINFORMAZIONI2RIDISTRIBUZIONEQUOTEDECRETO2007.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1983</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1983&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>1) DECRETO FLUSSI 2008 (O DECRETO 2007 BIS?): PUBBLICATO E DISPONIBILI NUOVE INFORMAZIONI; 2) RIDISTRIBUZIONE QUOTE DECRETO 2007</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1983/1DECRETOFLUSSI2008ODECRETO2007BISPUBBLICATOEDISPONIBILINUOVEINFORMAZIONI2RIDISTRIBUZIONEQUOTEDECRETO2007.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) &amp;Egrave; stato firmato il 3 dicembre 2008&amp;nbsp; e pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 288 del 10 Dicembre 2008 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che determina la programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2008. &lt;br /&gt;Si tratta di &lt;strong&gt;complessivi 150.000 cittadini extracomunitari&lt;/strong&gt; che entrano in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale. &lt;br /&gt;In particolare, le quote riguardano: &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- 44.600 lavoratori domestici o di altri settori produttivi, provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria, ripartiti secondo la tabella allegata. (Questi ingressi sono ripartiti cos&amp;igrave;: albanesi 4.500; algerini 1.000; bangladesi 3.000; egiziani 8.000; filippini 5.000; ghanesi 1.000; arocchini 4.500; moldavi 6.500; nigeriani 1.500; pakistani 1.000; senegalesi 1.000; somali 100; srilnakesi 3.500; tunisini 4.000) &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;- 105.400 lavoratori domestici o di assistenza alla persona, provenienti da altri Paesi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Le quote saranno attinte dalle richieste inviate agli sportelli unici per l'immigrazione entro il 31 maggio 2008&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0130_decreto_flussi_2008.pdf"&gt;Leggi il testo del Decreto Flussi 2008 in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0131_distribuzione_delle_quote_decreto_flussi_2008.pdf"&gt;Leggi la tabella sulla distribuzione delle quote tra i Paesi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/CIRCOLARE n[1].5303_del_05.12.08.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Ministero dell'Interno del 5 dicembre 2008 n&amp;deg;5303&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;FAQ sul decreto flussi 2008&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il nuovo decreto flussi consente la presentazione di nuove domande di nulla osta?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;NO, consente solo di esaminare le domande gi&amp;agrave; presentate per il decreto flussi 2007 e risultate in esubero rispetto alla quota complessiva di ingressi autorizzata dal decreto flussi 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In base al decreto flussi 2008 verranno esaminate tutte le domande gi&amp;agrave; presentate tra il 15 dicembre 2007 e il 31 maggio 2008? &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;NO, verranno esaminate solo quelle che rispondono ai requisiti previsti dal Decreto flussi 2008 e che non siano gi&amp;agrave; state definite nell&amp;rsquo;ambito del decreto flussi 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un datore di lavoro egiziano titolare di permesso di soggiorno e ho presentato domanda di nulla osta lo scorso 15 dicembre con il click day. La mia domanda verr&amp;agrave; ammessa ai fini del decreto flussi 2008? &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;NO, poich&amp;eacute; il decreto flussi 2008 prevede che i datori di lavoro non comunitari debbano essere titolari di &lt;br /&gt;- carta di soggiorno (cartacea o elettronica); &lt;br /&gt;- permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; &lt;br /&gt;- carta di soggiorno rilasciata a cittadini stranieri familiari di cittadini comunitari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un datore di lavoro non comunitario titolare di carta di soggiorno rilasciata a cittadini stranieri familiari di cittadini comunitari e ho presentato domanda di nulla osta lo scorso 21 dicembre 2007 con il click day. La mia domanda verr&amp;agrave; ammessa ai fini del decreto flussi 2008? &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;SI, nel caso sia per l&amp;rsquo;assunzione di un lavoratore domestico o di assistenza alla persona. Solo nel caso di lavoratori appartenenti ad una delle nazionalit&amp;agrave; che hanno stretto accordi con lo Stato Italiano sar&amp;agrave; esaminata la domanda per lavoro subordinato. In ogni caso &amp;egrave; necessaria la conferma entro il 3 gennaio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un datore di lavoro italiano e ho presentato domanda di nulla osta lo scorso 20 febbraio 2008 per una baby sitter. Devo confermare l&amp;rsquo;interesse all&amp;rsquo;assunzione?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;NO, non &amp;egrave; necessaria la conferma se il datore di lavoro &amp;egrave; italiano o comunitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un cittadino italiano e ho presentato domanda di nulla osta per il decreto flussi 2007. Non sono pi&amp;ugrave; interessato ad assumere la badante. Come posso fare?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;Deve presentare motivata rinuncia allo Sportello per l'Immigrazione competente in base alla provincia di lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Devo procedere con la conferma ma ho PERSO l&amp;rsquo;utenza e la password utilizzate per inviare la domanda. Come posso fare?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;accesso al sito per la conferma &amp;egrave; libero, senza utilizzo di utenza e password. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Devo procedere con la conferma ma ho PERSO la ricevuta di presentazione della domanda. Come posso fare? &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Deve rivolgersi allo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione competente (in base alla provincia di lavoro) e chiedere il rilascio di questi dati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La mia domanda &amp;egrave; stata inviata da un patronato. Devo rivolgermi allo stesso patronato per fare la conferma?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;NO. Pu&amp;ograve; anche procedere personalmente da qualunque computer collegato a internet, basta avere a disposizione i dati identificativi della domanda riportati sulla ricevuta che il patronato le avr&amp;agrave; consegnato in copia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un cittadino straniero titolare di una ditta individuale e ho presentato domanda di lavoro subordinato devo presentare la conferma della domanda?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;SI in quanto la ditta individuale non &amp;egrave; una persona giuridica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono un cittadino straniero non comunitario legale rappresentante di una societ&amp;agrave; devo confermare la domanda di assunzione indicando i requisiti relativi alla carta di soggiorno ecc.?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;NO, in questo caso non &amp;egrave; necessario presentare la conferma e le domande verranno esaminate indipendentemente dal titolo di soggiorno posseduto dal legale rappresentante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una societ&amp;agrave; S.r.l. ha presentato richiesta per assumere una operaia, cassiera. La societ&amp;agrave; &amp;egrave; italiana ed anche il legale rappresentante &amp;egrave; italiano: deve confermare la domanda?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;NO, la domanda non va confermata ma verr&amp;agrave; esaminata solo se il lavoratore richiesto appartiene ad una delle nazionalit&amp;agrave; cui sono riservate quote dal decreto flussi 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*****&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ci sono quindi grosse novit&amp;agrave; quest&amp;rsquo;anno rispetto all&amp;rsquo;ultimo, quello del 2007, che rientra comunque di prepotenza in quello del 2008. Infatti per le domande presentate da datori di lavoro italiani e non entrate in graduatoria nello scorso decreto flussi si dovr&amp;agrave; soltanto aspettare di essere inseriti in graduatoria. Per quanto riguarda invece i datori di lavoro stranieri che intendessero assumere un lavoratore extracomunitario, &amp;egrave; previsto un altro requisito: la carta di soggiorno. &lt;br /&gt;Chiunque pu&amp;ograve; dunque accedere al nuovo decreto flussi, ma gli addetti ai lavori affermano: &amp;quot;Le nuove domande non pregiudicano in alcun modo la graduatoria che rimane cristallizzata al 31 maggio 2008&amp;quot;. Dunque chi ha i requisiti ma non &amp;egrave; riuscito ad entrare nelle famose 170mila quote dello scorso anno verr&amp;agrave; ripescato. &lt;br /&gt;I nuovi 150 mila ingressi verranno individuati tra le circa 540 mila domande arrivate in occasione dell'ultimo decreto. &lt;br /&gt;Il provvedimento varato dal precedente governo riservava 65 mila posti su 170 mila a colf e badanti; nel nuovo decreto questa cifra sar&amp;agrave; aumentata (con molte probabilit&amp;agrave; saliranno a 100 mila i posti disponibili). &lt;br /&gt;Inoltre, cos&amp;igrave; come richiesto dai ministri Roberto Maroni e Maurizio Sacconi, saranno fissati dei criteri restrittivi per valutare le domande provenienti da datori di lavoro stranieri. &lt;br /&gt;2) Nell&amp;rsquo;attesa della firma del decreto flussi 2008, la Direzione dell&amp;rsquo;Immigrazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha emanato una circolare con cui ridistribuisce le quote non utilzzate del decreto 2007, assegnate a provincie che hanno avuto meno richieste rispetto alla disponibilit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Le quote d'ingresso non utilizzate complessivamente 8.436, sono state assegnate solo alle provincie di Roma, Milano e Brescia secondo la seguente ridistribuzione: &lt;br /&gt;-1269 a lavoratori di tutti i settori appartenenti alle &amp;ldquo;nazionalit&amp;agrave; riservatarie&amp;rdquo; &lt;br /&gt;Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldova , Nigeria, Pakistan, Senegal, Sri Lanka e Tunisia &lt;br /&gt;-5182 a colf e badanti di altre nazionalit&amp;agrave; &lt;br /&gt;-1414 a lavoratori edili di altre nazionalit&amp;agrave; &lt;br /&gt;-571 a lavoratori di altri settori di altre nazionalit&amp;agrave; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circo28nov2008.pdf"&gt;Leggi la circolare del 28 novembre 2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;Sono 106mila circa i nulla osta rilasciati dagli Sportelli Unici. Lo scorso 8 ottobre, erano circa 88mila. Un progresso quindi di soli 20mila nulla osta rilasciati in un mese. &lt;br /&gt;Questi i dati forniti dal Ministero dell&amp;rsquo;Interno in merito allo smaltimento delle pratiche di richiesta di assunzione presentate ormai un anno fa. &lt;br /&gt;Gli ultimi nulla osta, se tutto procede con questi tempi, verranno rilasciati nel 2009 e a quel punto saremo solo all&amp;rsquo;inizio di una lunga trafila: la consegna del visto, l&amp;rsquo;ingresso, la richiesta del permesso, fino alla sua consegna. &lt;br /&gt;Tra le domande in esame sono circa diecimila i dinieghi arrivati dalle Questure, stessi numeri anche per domande che non hanno pi&amp;ugrave; interesse ad essere perfezionate. Spiccano invece i rifiuti, circa 47mila, arrivati dalle Direzioni Provinciali del lavoro che, molto spesso, hanno a che vedere con la questione della capacit&amp;agrave; reddituale, in molti casi discutibili &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(7 - 17 Novembre 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il prefetto Morcone gi&amp;agrave; alcune setiimane fa aveva anticipato alcune mosse del governo e confermato che tra fine ottobre e i primi di novembre verr&amp;agrave; emanato un altro decreto flussi per 170 mila nuovi nullaosta. Sar&amp;agrave;,&amp;nbsp;a quanto &amp;eacute; dato saper al momento,&amp;nbsp;una specie di concorso interno, interamente riservato alle richieste di assunzione di stranieri gi&amp;agrave; presentate fra il dicembre scorso e il maggio 2008 per consentire &amp;laquo;lo scorrimento in avanti della graduatoria. &lt;br /&gt;I posti disponibili saranno 340mila a fronte delle oltre 740mila presentate, ma per il prefetto Morcone i posti sono sufficienti perch&amp;eacute; ben oltre il 40% delle domande sono prive di requisiti o perch&amp;eacute; tantissimi hanno ripetuto la domanda, per timore che si fosse persa o altro. &lt;br /&gt;Il Capo dipartimento delle Libert&amp;agrave; civili Morcone, suggerisce che la Bossi-Fini potrebbe subire alcune modifiche. Ecco quali potrebbero essere: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; l&amp;rsquo;introduzione di un &amp;rdquo;permesso per ricerca di lavoro&amp;rdquo; da riservare a qualifiche e mansioni di cui vi sia particolare carenza nel paese, per esempio badanti, operai generici quali muratori o tornitori; &lt;br /&gt;&amp;bull; possibilit&amp;agrave;, per tutti, di ritirare il nullaosta direttamente presso i consolati in Italia dei paesi di provenienza dei lavoratori, evitando viaggi in patria e altre perdite di tempo; &lt;br /&gt;&amp;bull; allungare la durata dei permessi, per sfoltire la burocrazia, eliminando anche l&amp;rsquo;articolo che impedisce il rilascio di un permesso di durata superiore rispetto al primo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morcone afferma infine che siccome il governo &amp;egrave; impegnato sui grandi temi dell&amp;rsquo;economia e della sicurezza, si aspetta che presto vi sia un clima pi&amp;ugrave; tranquillo per ragionare sulle cose che possono essere migliorate sul fronte dell&amp;rsquo;immigrazione. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Al momento, dopo nove mesi, su 170mila assunzioni messe a disposizione dal Decreto 2007, quelle che hanno avuto il via libera sono appena 78mila. Vuol dire che gli Sportelli unici immigrazione non sono neppure a met&amp;agrave; del lavoro. Lo rivelano gli ultimi dati del ministero dell&amp;rsquo;Interno aggiornati a ieri, 10 settembre. &lt;br /&gt;Su 170mila posti disponibili, sono precisamente 78.401 i nulla osta concessi dagli uffici. Cio&amp;egrave; circa il 46%. Perch&amp;eacute; se &amp;egrave; vero che molti Sportelli unici provinciali hanno assegnato pi&amp;ugrave; di met&amp;agrave; dei propri posti, si tratta soprattutto di uffici di quelle province dove i lavoratori stranieri non sono particolarmente richiesti. Fa eccezione, fra le metropoli, solo Milano dove lo Sportello unico ha gi&amp;agrave; assegnato il 77,7% dei nulla osta disponibili. &lt;br /&gt;I dati aggiornati del Viminale confermano poi che la percentuale di domande respinte &amp;egrave; altissima: circa il 40%. Infatti, le domande in cui esame &amp;egrave; stato completato sono 129.023. Di queste, per&amp;ograve;, ben 9.404 hanno avuto esito negativo in questura, per la presenza di motivi ostativi all&amp;rsquo;assunzione come una precedente espulsione. &lt;br /&gt;Altre 35.765 invece sono state bocciate dalle Direzioni provinciali del lavoro per reddito insufficiente da parte di chi assume o irregolarit&amp;agrave; nel tipo di contratto applicato. Infine, 5.453 pratiche sono state &amp;ldquo;chiuse&amp;rdquo; perch&amp;eacute; il datore di lavoro non intende pi&amp;ugrave; procedere all&amp;rsquo;assunzione. Ci sono poi alcune migliaia di domande ancora in lavorazione, per le quali per&amp;ograve; la Direzione provinciale del lavoro ha richiesto dei documenti mancanti. E&amp;rsquo; probabile che almeno alcune di queste finiranno comune nel cestino. &lt;br /&gt;Se la percentuale dei rifiuti rester&amp;agrave; cos&amp;igrave; alta, per assegnare 170mila nulla osta gli Sportelli unici dovranno esaminare quasi il doppio delle pratiche, e i tempi continueranno a dilatarsi. Il nuovo sistema informatico introdotto a dicembre scorso doveva accorciare i tempi per le assunzioni dall&amp;rsquo;estero. Ma se il trend sar&amp;agrave; confermato (8.500 nulla osta al mese), l&amp;rsquo;ultimo sar&amp;agrave; consegnato fra quasi un anno. Cio&amp;egrave;, una famiglia che ha chiesto di assumere una colf a dicembre del 2007 potrebbe ricevere risposta a settembre 2009. (Fonte: immigrazione.biz; metropoli)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.it/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/ctl/ArticleView/mid/620/articleId/1420/DECRETOFLUSSI20071CAUSAPILOTAAMILANOLINVIOONLINEECORRETTO2NUOVOAGGIORNAMENTOCONIDATIPERTREVISOENUOVIDATIPERVENEZIA3PRIMEVOCISUDECRETOFLUSSI2008.aspx"&gt;Vai alle precedenti notizie sul Decreto flussi 2007 pubblicate su questo sito&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(7 Ottobre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 14 Dec 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1981/PATTOEUROPEOSULLIMMIGRAZIONEESUIDIRITTIDASILOPRIMAAPPROVAZIONEDAPARTEDELCONSIGLIOGIUSTIZIAEAFFARIINTERNIDELLUNIONEEUROPEA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1981</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1981&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PATTO EUROPEO SULL'IMMIGRAZIONE E SUI DIRITTI D'ASILO: PRIMA APPROVAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI DELL'UNIONE EUROPEA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1981/PATTOEUROPEOSULLIMMIGRAZIONEESUIDIRITTIDASILOPRIMAAPPROVAZIONEDAPARTEDELCONSIGLIOGIUSTIZIAEAFFARIINTERNIDELLUNIONEEUROPEA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Consiglio Giustizia e Affari Interni (GAI) dell'Unione Europea, riunito ieri a Bruxelles, ha dato la sua approvazione al Patto europeo sull'immigrazione e sui diritti d'asilo proposto dalla presidenza francese dell'Unione, che punta a far approvare definitivamente il testo dal vertice dei capi di Stato e di Governo che si svolger&amp;agrave; il 15 ottobre prossimo. &lt;br /&gt;Il documento contiene regole comuni che hanno come obiettivi: &lt;br /&gt;- una regolamentazione dell'immigrazione legale 'tarata' sui bisogni e le capacit&amp;agrave; di accoglienza di ogni Stato membro, per favorire l'integrazione dei migranti; &lt;br /&gt;- l'inasprimento della lotta all'immigrazione clandestina, con misure che garantiscano il rimpatrio degli illegali; &lt;br /&gt;- il rafforzamento dei controlli alle frontiere dell'Unione europea; &lt;br /&gt;- la creazione di un partenariato globale con i Paesi di origine e di transito dei migranti. &lt;br /&gt;Il patto prevede anche misure per attrarre l'immigrazione da paesi terzi di lavoratori 'altamente qualificati', misure che potrebbero essere oggetto di una proposta di direttiva. &lt;br /&gt;A rappresentare l'Italia, per il ministero dell'Interno, il sottosegretario di Stato Nitto Francesco Palma, che si &amp;egrave; dichiarato soddisfatto del lavoro svolto dal Consiglio. &amp;laquo;L'intesa raggiunta oggi - ha detto Palma - rappresenta un grande passo in avanti, un punto equilibrato tra varie posizioni e tale da soddisfare tutti&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&amp;laquo;E' importante - ha voluto sottolineare il sottosegretario all'Interno riferendosi al rafforzamento dei controlli - l'aspetto della solidariet&amp;agrave; tra gli Stati, e specificamente verso quelli, come l'Italia, che rappresentano le frontiere esterne dell'Unione, le pi&amp;ugrave; esposte ai flussi migratori&amp;raquo; (Fonte: Ministero dell'Interno, 26 Settembre 2008)&lt;br /&gt;(26 Settembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1979/NUOVENORMEPERILRICONGIUNGIMENTOFAMILIARE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1979</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1979&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVE NORME PER IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1979/NUOVENORMEPERILRICONGIUNGIMENTOFAMILIARE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Approvato dal Consiglio dei ministri definitivamente il decreto legislativo che riguarda il ricongiungimento familiare, che verr&amp;agrave; prossimamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Giro di vite anche sul ricongiungimento familiare. Si potranno portare in Italia figli minori ed il coniuge solo se maggiorenne. Nel caso di figli maggiorenni solo se a carico e totalmente invalidi. Inoltre possono essere richiamati i genitori solo se non hanno altri figli nel Paese d&amp;rsquo;origine, e ultrasessantacinquenni qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento. Per i genitori ultrasessantacinquenni &amp;egrave; necessaria l&amp;rsquo;iscrizione al Servizio sanitario nazionale che serve da assicurazione sanitaria a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale. &lt;br /&gt;Qualsiasi certificazione che attesti il grado di parentela dovr&amp;agrave; essere rilasciata da competenti autorit&amp;agrave; straniere. Nel caso in cui esistono fondati dubbi sull&amp;rsquo;autenticit&amp;agrave; della documentazione o nel caso della mancanza dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; competente riconosciuta, si dovr&amp;agrave; effettuare il test del DNA e le spese saranno a totale carico dei diretti interessati. &lt;br /&gt;Cambiano anche i parametri di reddito. Lo stesso non dovr&amp;agrave; essere inferiore all&amp;rsquo;importo annuo dell&amp;rsquo;assegno sociale aumentato della met&amp;agrave; per ogni familiare da ricongiungere. Nel caso in cui si chiede il ricongiungimento di due o pi&amp;ugrave; figli con et&amp;agrave; inferiore a quattordici anni o nel caso in cui si chiede il ricongiungimento di due o pi&amp;ugrave; familiari, ed il richiedente &amp;egrave; titolare dello status di protezione sussidiaria, per la nuova regolamentazione &amp;egrave; richiesto un reddito non inferiore al doppio dell&amp;rsquo;importo annuo dell&amp;rsquo;assegno sociale. &lt;br /&gt;Infine si allungano da tre e sei mesi i termini dopo i quali, se lo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione non risponde alla domanda di ricongiungimento, il familiare pu&amp;ograve; chiedere direttamente il visto di ingresso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Modifiche al decreto legislativo 8 gennaio 2007 n. 5.pdf"&gt;Scarica il testo modificato il 23/09/2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(24 Settembre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1977/LAGGRAVANTEDICLANDESTINITVERRESAMINATADALLACORTECOSTITUZIONALE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1977</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1977&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>L'AGGRAVANTE DI CLANDESTINITÀ VERRÀ ESAMINATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1977/LAGGRAVANTEDICLANDESTINITVERRESAMINATADALLACORTECOSTITUZIONALE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Sar&amp;agrave; la Consulta, infatti, a dover decidere sulla legittimit&amp;agrave; della misura presa contro chi &amp;egrave; privo del permesso di soggiorno. &lt;br /&gt;Il giudice unico del tribunale di Latina ha, infatti, rinviato alla Corte la decisione sulla norma introdotta dal decreto legge n. 92 del 2008 nell'ambito del &amp;laquo;pacchetto sicurezza&amp;raquo;. &lt;br /&gt;A fondamento della valutazione di non manifesta infondatezza, l'ordinanza di rinvio sottolinea soprattutto il profilo di contrasto con l'articolo 3 della Costituzione. A non convincere &amp;egrave; l'aspetto di generalit&amp;agrave; e automaticit&amp;agrave; dell'aggravante in questione collegata a una &amp;laquo;qualit&amp;agrave; personale del colpevole&amp;raquo;. &lt;br /&gt;La riflessione del giudice parte dalla considerazione della natura giuridica della circostanza aggravante, la cui ragione &amp;egrave; costituita dall'aspirazione del legislatore di adeguare la pena alla reale portata dei fatti concreti, nella prospettiva di rendere il pi&amp;ugrave; aderente possibile la sanzione alla condotta. &lt;br /&gt;Lo sforzo di individualizzare la fattispecie penale &amp;egrave; affidato alla previsione di elementi accessori del fatto che devono, per&amp;ograve;, sempre essere valutati dall'autorit&amp;agrave; giudiziaria. &lt;br /&gt;&amp;Egrave; il giudice, cio&amp;egrave;, a dover sempre accertare la presenza delle condizioni di fatto che costituiscono l'aggravante. Un esempio, sottolinea l'ordinanza, per chiarire le idee: l'aggravante, anche questa di natura &amp;quot;soggettiva&amp;quot;, dell'abuso di poteri del pubblico ufficiale. Per configurarla non basta la qualifica di pubblico ufficiale dell'imputato, ma il magistrato deve anche accertare l'avvenuto abuso di potere. &lt;br /&gt;Non si tratta mai, e il giudice unico di Latina ricorda anche altri casi, di aggravanti che discendono dalla condizione o qualit&amp;agrave; dell'imputata. &lt;br /&gt;Nel caso dell'aggravante per clandestinit&amp;agrave;, invece, al giudice &amp;egrave; impedito dalla norma qualsiasi esame concreto del collegamento tra la qualit&amp;agrave; di straniero illegittimamente presente in Italia e la condotta criminale per la quale viene giudicato. &lt;br /&gt;II legislatore ha, per&amp;ograve;, connesso alla condizione personale del mancato rispetto della disciplina amministrativa dell'immigrazione un valore penale con conseguenza immediata sulla sanzione. &lt;br /&gt;Questa previsione, spiega l'ordinanza, si scontra con l'interpretazione offerta anche di recente dalla Corte costituzionale che ha pi&amp;ugrave; volte bollato di irragionevolezza e sprorporzione la legislazione interna sulla condizione dello straniero clandestino. &lt;br /&gt;Tanto pi&amp;ugrave; che, secondo il giudice di Latina, c'&amp;egrave; un problema di bilanciamento di interessi per cui il controllo dell'immigrazione clandestina non &amp;egrave; comunque confrontabile con il diritto alla libert&amp;agrave; personale. &lt;br /&gt;(Fonte: Il Sole 24 Ore)&lt;br /&gt;(22 Settembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1976/NUOVAORDINANZAINMATERIADIGESTIONEDELLECCEZIONALEAFFLUSSODICITTADINISTRANIERIGIUNTIIRREGOLARMENTEINITALIA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1976</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1976&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA ORDINANZA IN MATERIA DI GESTIONE  DELL'ECCEZIONALE  AFFLUSSO  DI  CITTADINI  STRANIERI GIUNTI IRREGOLARMENTE IN ITALIA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1976/NUOVAORDINANZAINMATERIADIGESTIONEDELLECCEZIONALEAFFLUSSODICITTADINISTRANIERIGIUNTIIRREGOLARMENTEINITALIA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 Settembre 2008 n. 220 la Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 Settembre &amp;quot;Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per il contrasto e la gestione dell'eccezionale afflusso di cittadini stranieri extracomunitari giunti irregolarmente in Italia. (Ordinanza n. 3703)&amp;quot; per la necessit&amp;agrave; di assicurare, in un'ottica di superamento della situazione di emergenza, il potenziamento del sistema di identificazione ed espulsione dei cittadini stranieri giunti irregolarmente in Italia, l'accelerazione delle procedure relative ai richiedenti asilo, il potenziamento del sistema di accoglienza ed assistenza dei richiedenti asilo, dei titolari dello status di rifugiato o di persona ammessa alla protezione sussidiaria, nonch&amp;eacute; l'urgente espletamento delle pratiche in istruttoria di competenza degli sportelli unici per l'immigrazione preso le Prefetture - Uffici territoriali del Governo e di quelle per il rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno:&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-09-19&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=220&amp;amp;redaz=08A06688&amp;amp;tmstp=1222073177619"&gt;Leggi l'Ordinanza nella Gazzetta Ufficiale on line&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(22 Settembre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1973/IMMIGRAZIONEILGOVERNOMODIFICHERTREDECRETIPEROTTENEREILVIALIBERADELLAUE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1973</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1973&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IMMIGRAZIONE, IL GOVERNO MODIFICHERÀ TRE DECRETI PER OTTENERE IL VIA LIBERA DELLA UE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1973/IMMIGRAZIONEILGOVERNOMODIFICHERTREDECRETIPEROTTENEREILVIALIBERADELLAUE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;L'Italia &amp;egrave; disposta a introdurre le modifiche necessarie per ottenere il via libera di Bruxelles ai tre decreti legislativi sull'immigrazione, al centro del confronto in atto con la Commissione europea. I tre decreti sono stati approvati dal Consiglio dei ministri lo scorso 1 agosto. La disponibilit&amp;agrave; a fare le necessarie correzioni &amp;egrave; stata espressa in occasione dell'incontro tecnico che si &amp;egrave; tenuto a Bruxelles tra funzionari italiani e comunitari. &lt;br /&gt;La riunione ha consentito di individuare gli elementi su cui la Commissione Ue vuole chiarimenti, e quindi rappresenta un &amp;laquo;passo in avanti&amp;raquo; verso una positiva chiusura dell'analisi in corso. Tra le modifiche necessarie, secondo quanto emerso dall'incontro, l'eliminazione dell'automaticit&amp;agrave; per le espulsioni dei cittadini Ue che non si siano registrati entro tre mesi e dei limiti minimi di reddito richiesti per poter prendere la residenza in un Paese diverso da quello di origine. Due disposizioni, si osserva a Bruxelles, che se introdotte sarebbero in contrasto con quanto previsto dalla direttiva sulla libera circolazione delle persone all'interno dell'Ue. &lt;br /&gt;I tre decreti, approvati in una seduta del consiglio dei ministri e non ancora entrati in vigore, sono stati trasmessi a Bruxelles nei primi giorni di agosto per una verifica preventiva della loro congruit&amp;agrave; con il diritto Ue. &lt;br /&gt;Il primo &amp;egrave; una modifica al Dlg 6 febbraio 2007, n. 30, recante attuazione della direttiva 2004/38/Ce sul diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente negli Stati Membri. &lt;br /&gt;Il secondo&amp;nbsp;riguarderebbe alcune &amp;nbsp;modifiche al Dlg 8 gennaio 2007 n.5 in attuazione della direttiva 2003/86/Ce sul diritto al ricongiungimento familiare; il terzo&amp;nbsp;attuerebbe modifiche e integrazioni al Dlg del 28 gennaio 2008 n.25, in attuazione della direttiva 2005/85/Ce sulle norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. &lt;br /&gt;Nell'esame delle norme previste dal dl del governo sulla sicurezza e l'immigrazione, ancora da approvare, la Commissione sta avendo un &amp;quot;dialogo positivo e costruttivo&amp;quot;, e nessuna conclusione&amp;nbsp;&amp;eacute; stata ancora tratta. &lt;br /&gt;E' quanto ha sottolineato Michele Cercone, portavoce del commissario alla Giustizia, la libert&amp;agrave; e la sicurezza Jacques Barrot, che si trova oggi a Parigi per partecipare a una conferenza sul tema immigrazione in Europa. &lt;br /&gt;Lo stesso ministro dell'Interno Roberto Maroni a fine luglio aveva preso l'iniziativa di inviare a Bruxelles in anticipo il testo del dl, per avere un via libera prima dell'approvazione da parte delle Camere. &lt;br /&gt;&amp;quot;Il commissario Barrot - ha detto Cercone ad AKI-Adnkronos International - ha accolto con grande favore l'iniziativa del ministro Maroni. E ora sono in corso stretti contatti di cooperazione costruttiva, anche oggi ci sono stati scambi tra tecnici&amp;quot;. &lt;br /&gt;L'obiettivo &amp;eacute; &amp;quot;valutare al meglio i testi&amp;quot; e &amp;quot;dare suggerimenti come richiesto dall'Italia&amp;quot;. &lt;br /&gt;Al momento, ha sottolineato il portavoce, &amp;quot;nessuna riserva di sorta&amp;nbsp;&amp;eacute; stata espressa dal commissario Barrot, n&amp;eacute; alcun giudizio preliminare&amp;quot;. Per avere un 'responso' finale, ha concluso Cercone, si dovra' attendere ancora &amp;quot;qualche settimana&amp;quot;. A fine agosto era arrivato da Bruxelles il via libera alle norme sull'emergenza rom. &lt;br /&gt;Il commissario Barrot ha invece detto di avere delle riserve sui tre provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza e che sono stati inviati da Roma a Bruxelles per un esame congiunto prima del loro varo il primo agosto scorso. &lt;br /&gt;&amp;quot;Il Governo mi ha consultato su dei progetti sui quali ho delle riserve&amp;quot;, ha spiegato oggi a Parigi, a margine di un convegno sul diritto d'asilo, il commissario Barrot. &lt;br /&gt;&amp;quot;Verranno dei funzionari italiani alla Commissione e discuteremo dei testi - ha continuato il commissario - e vedremo se potranno essere adottati o no. &lt;br /&gt;Ora i fatti sono sospesi in attesa del giudizio della Commissione&amp;quot;. I provvedimenti riguardano nuove norme che il Governo italiano vuole inserire all'interno del pacchetto sicurezza in materia di rifugiati, ricongiungimento familiare e libera circolazione dei cittadini&amp;quot;. &lt;br /&gt;Barrot quando ad agosto il Governo decise di acquisire il parere della Commissione prima del varo dei provvedimenti espresse &amp;quot;grande apprezzamento per la volont&amp;agrave; del Governo italiano di avere un confronto preventivo&amp;quot;. Adesso la Commissione che esamina i testi dall'inizio di agosto intende terminare l'esame al pi&amp;uacute; presto, spiegano fonti dell'Esecutivo Ue per permettere al Governo italiano di completare la sua politica in materia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 Settembre 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 09 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1970/SBLOCCATIIFONDIPERILPROGRAMMANAZIONALEMINORI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1970</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1970&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>SBLOCCATI I FONDI PER IL PROGRAMMA NAZIONALE MINORI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1970/SBLOCCATIIFONDIPERILPROGRAMMANAZIONALEMINORI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Dopo alcuni mesi di sospensione dell&amp;rsquo;erogazione delle risorse finalizzate all&amp;rsquo;avvio delle attivit&amp;agrave; del Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati, il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali ha comunicato all&amp;rsquo;ANCI il reintegro di cassa. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; con soddisfazione che apprendiamo che sono nuovamente disponibili i fondi per avviare il Programma minori&amp;rdquo; ha dichiarato Fabio Sturani, sindaco di Ancona e Vice Presidente dell&amp;rsquo;ANCI con delega all&amp;rsquo;immigrazione. &amp;ldquo;Tra qualche giorno sar&amp;agrave; resa pubblica la graduatoria dei Comuni ammessi al finanziamento, con cui potremo dar vita ad una rete di accoglienza finalizzata al potenziamento della tutela dei minori. Con l&amp;rsquo;avvio del Programma, coordinato dall&amp;rsquo;ANCI su mandato del Ministero del Welfare, potr&amp;agrave; finalmente entrare nel vivo quella proficua collaborazione gi&amp;agrave; positivamente sperimentata in questi mesi tra enti locali e Amministrazione centrale per affrontare in maniera condivisa il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;(Fonte: www.anci.it)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(4 Settembre 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 01 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1968/PIDIFFICILELACACCIAALVISTONUOVOREGOLAMENTOUEDASETTEMBREINTENSIFICATELEPROCEDUREDICONTROLLO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1968</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1968&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PIÙ DIFFICILE LA «CACCIA» AL VISTO – NUOVO REGOLAMENTO UE, DA SETTEMBRE INTENSIFICATE LE PROCEDURE DI CONTROLLO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1968/PIDIFFICILELACACCIAALVISTONUOVOREGOLAMENTOUEDASETTEMBREINTENSIFICATELEPROCEDUREDICONTROLLO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Parte il sistema d'informazione dei visti (Vis) tra i Paesi UE, che punta non solo a semplificare la procedura sulle domande di visto, ma soprattutto a intensificare la lotta contro la frode. &lt;br /&gt;Con controlli comuni ai valichi di frontiera e all'interno degli Stati membri. Obiettivi da raggiungere a partire dall'entrata in vigore, il 2 settembre 2008. del regolamento comunitario 767/2008 del 9 luglio (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE del 13 agosto) relativo ai sistema d'informazione visti e lo scambio dei dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata. &lt;br /&gt;Un altro tassello che si aggiunge al sistema Schengen e punta a limitare il fenomeno del &amp;quot;visa shopping&amp;quot;: regole comuni per evitare che ehi intende ottenere un visto inizi un pellegrinaggio tra le autorit&amp;agrave; nazionali dei Paesi membri alla ricerca della legislazione pi&amp;ugrave; favorevole. &lt;br /&gt;Le procedure saranno uguali per tutti gli Stati: ogni autorit&amp;agrave; competente per i visti, nel territorio comunitario, dovr&amp;agrave;, al momento della richiesta, procedere all'apertura di un fascicolo e inserire i dati, compresi quelli biometrici. &lt;br /&gt;Il regolamento &amp;egrave; articolato su un doppio binario: da un lato sono individuati, per assicurare uniformit&amp;agrave; tra gli Stati, i dati cosiddetti obbligatori da introdurre nel Vis (sede principale Strasburgo) e dall'altro quelli facoltativi. &lt;br /&gt;Sui primi, gli Stati non hanno discrezionalit&amp;agrave; e dovranno inserire nei fascicolo del richiedente le informazioni indicate all'articolo 9, incluse le impronte digitali, le notizie sulla destinazione principale e la persona che si fa carico delle spese di sostentamento. &lt;br /&gt;Completata la procedura, l'autorit&amp;agrave; competente dovr&amp;agrave; aggiungere i dati sul visto o quelli che hanno giustificato il no alla concessione. &lt;br /&gt;Tra i motivi idonei a escludere il rilascio del visto, ci sono i rischi per l'immigrazione illegale, l'assenza di mezzi sufficienti, i pericoli per ordine pubblico, sicurezza nazionale e salute. &lt;br /&gt;L'archivio dei dati raccolti nei fascicoli sar&amp;agrave; accessibile anche per le domande di asilo, con un potere degli Stati di eseguire interrogazioni utilizzando le sole impronte digitali. &lt;br /&gt;L'accesso ai dati provenienti dal Vis &amp;egrave; limitato al fine specifico per il quale sono richiesti dalle autorit&amp;agrave; statali e potranno essere conservati negli archivi nazionali solo nei limiti necessari a risolvere le questioni oggetto della consultazione. &lt;br /&gt;Con una maggiore apertura nei casi di lotta al terrorismo: &lt;br /&gt;in quest'ipotesi, infatti, malgrado l'ambito di applicazione oggettivo limitato ai visti, il regolamento, completato dalla decisione 2008/633/Gai sulle regole tecniche per la consultazione, concede un accesso eccezionale ai dati alle autorit&amp;agrave; nazionali competenti per la lotta al terrorismo. &lt;br /&gt;Spetta poi agli Stati garantire, anche durante la trasmissione all'interfaccia nazioonale, la protezione dei dati. &lt;br /&gt;(Fonte: Il Sole24Ore &amp;ndash; 15/08/2008 &amp;ndash;Pagina web 21)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/REG 767 2008 DEL 090708.pdf"&gt;Leggi il regolamento comunitario 767/2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(28 Agosto 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 27 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1966/LEGGE1332008LASSEGNOSOCIALESOLOPERLAPERSONASTRANIERACHESOGGIORNAINITALIADAALMENO10ANNI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1966</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1966&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>LEGGE 133/2008: L’ASSEGNO SOCIALE SOLO PER LA  PERSONA STRANIERA CHE SOGGIORNA IN ITALIA DA ALMENO 10 ANNI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1966/LEGGE1332008LASSEGNOSOCIALESOLOPERLAPERSONASTRANIERACHESOGGIORNAINITALIADAALMENO10ANNI.aspx</link><description>E&amp;rsquo; stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 133/2008, che converte, con modificazioni, il decreto-legge 112/2008 (misure economico-finanziarie). &lt;br /&gt;Le disposizioni approvate incidono sulla condizione giuridica dello straniero e del cittadino dell'Unione europea per quanto previsto dagli articoli 11 (piano casa), 20 (assegno sociale), 37 (applicazione delle norme del Testo unico ai cittadini dell'Unione europea) e 83 (controlli in materia fiscale e contributiva). &lt;br /&gt;In particolare, a decorrere dal 1&amp;deg;gennaio 2009 l&amp;rsquo;assegno sociale verr&amp;agrave; corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto del 2008 n&amp;deg;133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell&amp;rsquo;assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni. &lt;br /&gt;Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovr&amp;agrave; rispettare i seguenti requisiti: &lt;br /&gt;&amp;bull; 65 anni di et&amp;agrave;; &lt;br /&gt;&amp;bull; mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge; &lt;br /&gt;&amp;bull; essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno; &lt;br /&gt;&amp;bull; essere residenti in Italia da almeno 10 anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;art. 1, co. 3 della Legge 133/2008 proroga di tre mesi il termine per l'esercizio della delega integrativa e correttiva dei decreti legislativi in materia di ricongiungimento e di libera circolazione dei cittadini comunitari. Tale previsione, non attinente direttamente alla materia del decreto-legge in conversione, si spiega con la scelta del Governo di trasmettere alla Commissione europea gli schemi dei decreti legislativi correttivi per riceverne un parere, come gi&amp;agrave; segnalato in una &lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.it/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/ctl/ArticleView/mid/620/articleId/1939/CONSIGLIODEIMINISTRIDEL1AGOSTOAPPROVATIIDECRETILEGISLATIVISULLOSTATUSDIRIFUGIATOSULRICONGIUNGIMENTOFAMILIAREESULLALIBERACIRCOLAZIONEDEICITTADINIDELLUE.aspx"&gt;precedente notizia pubblicata su questo sito&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/legge di conversione 21 agosto 2008.pdf"&gt;Vedi la Legge 133/2008 che converte, con modificazioni, il decreto-legge 112/2008&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 Agosto 2008) &lt;br /&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 24 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1961/FONDONAZIONALEPERLEPOLITICHEEISERVIZIDELLASILOPUBBLICATOSULLAGAZZETTAUFFICIALEILDECRETODELMINISTRODELLINTERNORELATIVOALLARIPARTIZIONEDELLERISORSEDELFONDONAZIONALE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1961</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1961&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE E I SERVIZI DELL'ASILO: PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO DEL MINISTRO DELL'INTERNO RELATIVO ALLA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO NAZIONALE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1961/FONDONAZIONALEPERLEPOLITICHEEISERVIZIDELLASILOPUBBLICATOSULLAGAZZETTAUFFICIALEILDECRETODELMINISTRODELLINTERNORELATIVOALLARIPARTIZIONEDELLERISORSEDELFONDONAZIONALE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2008 il decreto del ministro dell'Interno 22 luglio 2008 relativo alla ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell&amp;rsquo;asilo. &lt;br /&gt;Il Fondo, gestito dal Ministero dell'Interno, assegna contributi in favore degli Enti locali che presentino progetti destinati all&amp;rsquo;accoglienza di richiedenti asilo in attesa della pronuncia delle Commissioni territoriali, di titolari dello 'status di rifugiato' e di titolari di protezione umanitaria. &lt;br /&gt;Le domande degli Enti Locali debbono essere presentate - per il biennio 2009/2010 - entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il giorno della pubblicazione non &amp;egrave; computato nel termine mentre, per il giorno di scadenza, in caso di spedizione, fa fede la data del timbro postale. Il termine entro il quale vanno presentate le domande risulta quindi essere il 5 settembre 2009&lt;br /&gt;Le domande, in duplice copia, possono essere consegnate a mano o inviate, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell'Interno, Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l'Immigrazione &amp;ndash; Direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo. Un'ulteriore copia della domanda va inoltre inviata per conoscenza alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immigrazione/0976_2008_07_25_fondo_enti_locali_accoglienza.html"&gt;Leggi il Decreto del ministro dell'Interno 22 luglio 2008&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(20 Agosto 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1945/PUBBLICATOILDECRETO9LUGLIOINGRESSODICITTADINISTRANIERIPERLAPARTECIPAZIONEAICORSIDIFORMAZIONEPROFESSIONALEETIROCINIFORMATIVIPERLANNO2008.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1945</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1945&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PUBBLICATO IL DECRETO 9 LUGLIO - INGRESSO  DI  CITTADINI  STRANIERI  PER LA PARTECIPAZIONE AI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TIROCINI FORMATIVI PER L'ANNO 2008</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1945/PUBBLICATOILDECRETO9LUGLIOINGRESSODICITTADINISTRANIERIPERLAPARTECIPAZIONEAICORSIDIFORMAZIONEPROFESSIONALEETIROCINIFORMATIVIPERLANNO2008.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;In base alla previsione dell'art. 44-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 394/1999, che prevede che gli ingressi nel territorio nazionale degli stranieri, in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio che intendono frequentare corsi di formazione professionale - organizzati da enti &lt;br /&gt;di formazione accreditati ex art. 142, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 finalizzati al riconoscimento di una qualifica o, comunque, alla certificazione&amp;nbsp; delle competenze acquisite, ovvero che intendano svolgere i tirocini formativi di cui all'art. 40, comma 9), lettera a), del decreto del&amp;nbsp; Presidente della Repubblica n. 394/1999, devono avvenire nell'ambito del contingente annuale, &amp;eacute; stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 Agosto 2008&amp;nbsp;&amp;nbsp;il Decreto del Ministro del Lavoro del 9 Luglio 2008 &amp;quot; Ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione ai corsi di formazione professionale e tirocini formativi per l'anno 2008&amp;quot;, con allegata la ulteriore ripartizione territoriale delle 5.000 unit&amp;agrave; per lo svolgimento di tirocini di formazione e d'orientamento, in funzione del completamento di un percorso di formazione professionale, mentre per le&amp;nbsp;5.000 unit&amp;agrave; per la frequenza a corsi di formazione professionale non &amp;eacute; prevista analoga ripartizione territoriale.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per la Regione Veneto sono previsti 615 ingressi per lo svolgimento di tirocini di formazione e d'orientamento&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-08-11&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=187&amp;amp;redaz=08A05806&amp;amp;tmstp=1218530782994"&gt;Leggi il Decreto in Gazzetta Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/allegato Decreto 9 Luglio 2008.pdf"&gt;Leggi la Tabella allegata&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(12 Agosto 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1940/CORTECOSTITUZIONALEINDENNITDIACCOMPAGNAMENTOANCHESENZACARTADISOGGIORNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1940</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1940&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CORTE COSTITUZIONALE: INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO ANCHE SENZA CARTA DI SOGGIORNO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1940/CORTECOSTITUZIONALEINDENNITDIACCOMPAGNAMENTOANCHESENZACARTADISOGGIORNO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' illegittima la norma che nega l'indennit&amp;agrave; di accompagnamento allo straniero, stabilmente e regolarmente in Italia, che non ha carta di soggiorno perch&amp;eacute; le sue condizioni di salute lo rendono totalmente inidoneo al lavoro e gli impediscono di produrre un reddito sufficiente per mantenere se stesso e i suoi familiari. Nel ricordare che l'indennit&amp;agrave; di accompagnamento &amp;quot;rientra tra le provvidenze che devono essere riconosciute a chiunque, purch&amp;eacute; legittimamente presente in modo stabile sul territorio nazionale&amp;quot;, la Consulta ha ritenuto la norma contestata &amp;quot;manifestamente irragionevole&amp;quot; e in contrasto con gli articoli 2 (diritti inviolabili), 3 (principio di uguaglianza), 32 (diritto alla salute) e 38 (diritto all'assistenza sociale) della Costituzione&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Corte_cost._306_2008.pdf"&gt;Leggi la sentenza&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(1&amp;deg; Agosto 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 01 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1939/CONSIGLIODEIMINISTRIDEL1AGOSTOAPPROVATIIDECRETILEGISLATIVISULLOSTATUSDIRIFUGIATOSULRICONGIUNGIMENTOFAMILIAREESULLALIBERACIRCOLAZIONEDEICITTADINIDELLUE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1939</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1939&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 1° AGOSTO: APPROVATI I DECRETI LEGISLATIVI SULLO STATUS DI RIFUGIATO, SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE E SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CITTADINI DELL'UE.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1939/CONSIGLIODEIMINISTRIDEL1AGOSTOAPPROVATIIDECRETILEGISLATIVISULLOSTATUSDIRIFUGIATOSULRICONGIUNGIMENTOFAMILIAREESULLALIBERACIRCOLAZIONEDEICITTADINIDELLUE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Sono stati approvati oggi dal Consiglio dei Ministri i testi dei tre decreti legislativi in materia di immigrazione contenuti nel 'pacchetto sicurezza', che vertono su riconoscimento e revoca dello status di rifugiato, sul diritto al ricongiungimento familiare e sul diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri. &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; un'approvazione definitiva, ha spiegato il ministro dell'Interno Maroni durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, ma di una prima approvazione da parte del Consiglio che ha valutato positivamente, nella seduta odierna, le proposte di cambiamento avanzate dalle Commissioni parlamentari. Proposte - tutte accolte tranne quella relativa ai limiti di reddito delle persone per cui viene richiesto il ricongiungimento - che rendono, secondo il ministro Maroni, &amp;laquo;pi&amp;ugrave; incisiva l'azione di contrasto all'immigrazione clandestina&amp;raquo;. &lt;br /&gt;I tre decreti legislativi saranno di nuovo esaminati dal Consiglio dei ministri dopo che la Commissione europea avr&amp;agrave; espresso il suo parere sui testi, che sono stati inviati oggi in via informale alla stessa proprio su richiesta del ministro dell'Interno. Trattandosi di materie molto delicate, ha spiegato Maroni, &amp;laquo;ho chiesto questa diversa procedura per arrivare a un testo condiviso&amp;raquo;. &lt;br /&gt;L'intenzione di richiedere al Consiglio dei ministri l'adozione di questa procedura 'irrituale' &amp;egrave; stata preventivamente comunicata, ha aggiunto il titolare del Viminale, al vice presidente della Commissione europea Jacques Barrot, responsabile per la giustizia, la libert&amp;agrave; e la sicurezza, ed esposta anche al ministro dell'Interno 'ombra' dell'opposizione. &lt;br /&gt;'Con la Commissione europea, con il commissario Barrot, c'&amp;egrave; un ottimo rapporto di collaborazione', ha sottolineato Maroni che ha inviato oggi allo stesso Barrot anche un dettagliato rapporto aggiornato al 31 luglio sulle modalit&amp;agrave; con cui si sono stati condotti i censimenti nei campi nomadi presenti in Lombardia, Lazio e Campania. &lt;br /&gt;Il rapporto &amp;egrave; corredato dai rapporti inviati dai prefetti nominati commissari straordinari per l'emergenza rom nelle tre Regioni, dalle linee guida diramate agli stessi prefetti, da una lettera della Croce Rossa e una nota dell'Unicef e dalla lettera con cui il Garante per la protezione dei dati personali approva le linee guida. &lt;br /&gt;A settembre, ha annunciato inoltre Maroni, saranno inviati alla Commissione anche i primi piani per la scolarizzazione dei bambini presenti nei campi censiti. &lt;br /&gt;Il testo dei decreti legislativi torner&amp;agrave; al vaglio del Consiglio dei ministri alla met&amp;agrave; di settembre - la delega da parte del Parlamento scade ad ottobre, ha ricordato Maroni - per essere approvato in via definitiva, se non vi saranno state osservazioni da parte della Commissione europea. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(1&amp;deg; Agosto 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1935/USCITAEREINGRESSOINFASEDIRILASCIOORINNOVODELPERMESSOPACCHETTOSICUREZZAEDECRETOSUSTATODIEMERGENZALEULTIMENOVITANORMATIVE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1935</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1935&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>USCITA E REINGRESSO IN FASE DI RILASCIO O RINNOVO DEL PERMESSO, "PACCHETTO SICUREZZA" E DECRETO SU STATO DI EMERGENZA: LE ULTIME NOVITA' NORMATIVE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1935/USCITAEREINGRESSOINFASEDIRILASCIOORINNOVODELPERMESSOPACCHETTOSICUREZZAEDECRETOSUSTATODIEMERGENZALEULTIMENOVITANORMATIVE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) Dal 1&amp;deg; agosto 2008 al 31 gennaio 2009, &amp;egrave; concessa agli stranieri in possesso della ricevuta delle Poste attestante l&amp;rsquo;avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo del titolo di soggiorno la possibilit&amp;agrave; di ritornare nel proprio paese con la facilitazione del transito nell&amp;rsquo;area Schengen, mentre per chi &amp;eacute; in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno tale possibilit&amp;agrave; c'&amp;eacute; ma il&amp;nbsp;transito per Paesi Schengen non &amp;eacute; consentito(sempre che non si sia in possesso di un Visto Schengen ncora in corso di validit&amp;agrave; e con previsione di ingressi multipli), a condizione che: &lt;br /&gt;&amp;bull; L&amp;rsquo;uscita ed il rientro in Italia deve avvenire attraverso lo stesso valico di frontiera; &lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Per chi &amp;eacute; in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno, il&amp;nbsp;viaggio non preveda il transito attraverso altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso a tali stranieri; &lt;br /&gt;&amp;bull; Lo straniero deve esibire il passaporto, o il documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d&amp;rsquo;ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste italiane; &lt;br /&gt;&amp;bull; Dovr&amp;agrave; essere apposta la timbratura da parte delle Polizia di Frontiera sul documento di viaggio e della ricevuta, all&amp;rsquo;atto dell&amp;rsquo;uscita e del rientro in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/uscita_rientro_01_08_08.pdf"&gt;Vedi la circolare del 28 luglio 2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2) E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio&amp;nbsp; la conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 92/08 relativo a Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica. Sono state diverse le correzioni apportate in fase di conversione che riguardano diversi settori: dalla modifica del codice di procedura penale al codice della strada, dal testo unico sull&amp;rsquo;immigrazione al testo unico sull&amp;rsquo;ordinamento degli Enti locali. Completamente sostituito l&amp;rsquo;articolo 10 che apporta delle modifiche alla legge 575/65 che contiene disposizioni antimafia. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;articolo 6 della legge riscrive l&amp;rsquo;articolo 54 del dlgs 267/2000 (TU Enti locali) che concerne le attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale. Rispetto al decreto 92 le modifiche della legge di conversione riguardano il comma c) (art. 1 del decreto) nel quale si precisa che il sindaco dovr&amp;agrave; &amp;ldquo;preventivamente&amp;rdquo; informare il prefetto per quanto riguarda la vigilanza su tutto quanto interessi la sicurezza e l&amp;rsquo;ordine pubblico. L&amp;rsquo;azione di informare &amp;ldquo;preventivamente&amp;rdquo; il prefetto riguarda anche il comma 4, quando per motivi di grave pericoli e minacce per l&amp;rsquo;incolumit&amp;agrave; pubblica adotta con &amp;ldquo;atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell&amp;rsquo;ordinamento&amp;rdquo;, anche questa frase aggiunta ex novo. &lt;br /&gt;Al comma 5, inoltre, &amp;egrave; stato aggiunto un 5bis nel quale si precisa che &amp;ldquo;il sindaco segnala&amp;rdquo; alle autorit&amp;agrave; competenti (giudiziaria o di pubblica sicurezza) l&amp;rsquo;irregolare condizione dello straniero o del cittadino dell&amp;rsquo;Unione europea, affinch&amp;egrave; siano adottati dei &amp;ldquo;provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Legge 24 luglio 2008 n[1]. 125 G.U. 25 luglio 2008 n. 173.pdf"&gt;Scarica la Legge di conversione del 24 luglio 2008 n&amp;deg;125&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;3) In Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 Luglio 2008 &amp;eacute; stato pubblicato provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri del 25 Luglio 2008 sull'estensione a tutto il territorio italiano dello stato di emergenza per l'ingente afflusso di cittadini extracomunitari. &lt;br /&gt;La decisione adottata dal Governo - ha precisato il ministro - non &amp;egrave; altro che &amp;laquo;una proroga di altre proroghe, ben sei, quattro del governo Berlusconi a partire dall'11 dicembre 2002 e due del governo Prodi, ultima delle quali risalente al 14 febbraio 2008&amp;raquo;. &lt;br /&gt;Uno stato di emergenza dovuto, &amp;laquo;all'eccezionale flusso di extracomunitari che giungono in Italia nel periodo estivo. Unica modifica, che ho sottoposto al Cdm rispetto all'ultima ordinanza del governo Prodi &amp;egrave; di estendere lo stato di emergenza, non solo a tre regioni ma all'intero territorio nazionale&amp;raquo;. L'ordinanza - ha spiegato Maroni - &amp;laquo;si propone unicamente di dare assistenza ai clandestini, togliendoli dalle tende come sta accadendo in queste settimane, per alloggiarli in strutture adeguate e in case con tetto&amp;raquo;. &lt;br /&gt;Il provvedimento si &amp;egrave;, quindi, reso necessario in quanto i centri di accoglienza delle tre regioni (Sicilia, Calabria e Puglia) erano ormai insufficienti - ha sottolinato il ministro - a contenere l'alto numero di arrivi e, cos&amp;igrave;, si &amp;egrave; consentito alla protezione civile di poterli alloggiare su tutto il territorio nazionale. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-07-28&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=175&amp;amp;redaz=08A05393&amp;amp;tmstp=1217321983349"&gt;Leggi il DPCM del 25 Luglio 2008 &amp;quot;Proroga dello stato di emergenza per proseguire le attivita' di contrasto all'eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari&amp;quot; sulla Gazzetta Ufficiale on line&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(29 luglio 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 28 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1930/RINNOVOORILASCIODELTITOLODISOGGIORNOINTEGRAZIONEDOPONASCITAFIGLINUOVACIRCOLAREMINISTERIALE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1930</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1930&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>RINNOVO O RILASCIO DEL TITOLO DI SOGGIORNO: INTEGRAZIONE DOPO NASCITA FIGLI. NUOVA CIRCOLARE MINISTERIALE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1930/RINNOVOORILASCIODELTITOLODISOGGIORNOINTEGRAZIONEDOPONASCITAFIGLINUOVACIRCOLAREMINISTERIALE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con una circolare datata 3 luglio 2008 il Ministero dell'Interno ha definito nuove &amp;quot;agevolazioni&amp;quot; per chi deve indicare la nascita di un figlio ed ha gi&amp;agrave; presentato la domanda di rilascio o rinnovo di permesso di soggiorno.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/.c.interno3 07.pse.minori.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(17 Luglio 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 16 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1900/CITTADINANZAITALIANANEL2007TRATTATEIL50INPIDIDOMANDE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1900</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1900&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>CITTADINANZA ITALIANA, NEL 2007 TRATTATE IL 50% IN PIÙ DI DOMANDE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1900/CITTADINANZAITALIANANEL2007TRATTATEIL50INPIDIDOMANDE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Si riducono i tempi di attesa per i richiedenti. I dati in una rilevazione statistica del ministero dell'Interno &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Sono state circa 40.000 le pratiche di richiesta di cittadinanza italiana esaminate nel corso del 2007 dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze tra concesse, respinte ed inammissibili, il 50% in pi&amp;ugrave; rispetto all'anno precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quanto emerge da una rilevazione effettuata dallo stesso ufficio del ministero dell'Interno, diretto dal prefetto Perla Stancari, che evidenzia un incremento costante, negli ultimi anni, delle richieste effettuate. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono 38.466 i cittadini stranieri che nel 2007 hanno ottenuto il passaporto italiano, mentre nel 2006 erano stati 35.766. Di questi, 31.609 hanno ottenuto la cittadinanza italiana per matrimonio ed i restanti 6.857 per naturalizzazione (ovvero, a richiesta, dopo aver raggiunto i 10 anni di residenza nel territorio italiano). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Rimangono sostanzialmente invariate, rispetto al 2006, le nazionalit&amp;agrave; di provenienza dei richiedenti. Tra i &lt;em&gt;primi otto: Marocco (3.850), Romania (3.509), Albania (2.605), Argentina (2.410), Brasile (1.928), Ucraina (1.389), Cuba (1.355), Polonia (1.255). &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono 246.213 i cittadini stranieri che dal 1980 al 31 dicembre 2007 hanno ottenuto la cittadinanza italiana. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Positivo, infine, il risultato raggiunto, in termini di organizzazione, dalle strutture responsabili del procedimento, grazie anche ai recenti interventi di informatizzazione del servizio (sito ristrutturato, call center, casella di posta elettronica dedicata), che hanno permesso di raddoppiare il numero delle pratiche definite riducendo i tempi di attesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fonte: Ministero dell'Interno, 15 Luglio 2008) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1850/INGAZZETTAUFFICIALEILDECRETOINTERMINISTERIALEDEL23FEBBRAIO2008APPROVAZIONEDELLAMODULISTICAPERLEESIGENZEDELLOSPORTELLOUNICOPERLIMMIGRAZIONE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1850</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1850&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO INTERMINISTERIALE DEL 23 FEBBRAIO 2008 “APPROVAZIONE DELLA MODULISTICA PER LE ESIGENZE DELLO SPORTELLO UNICO PER L'IMMIGRAZIONE”</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1850/INGAZZETTAUFFICIALEILDECRETOINTERMINISTERIALEDEL23FEBBRAIO2008APPROVAZIONEDELLAMODULISTICAPERLEESIGENZEDELLOSPORTELLOUNICOPERLIMMIGRAZIONE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 157 del 7 Luglio 2008 il Decreto del 23 febbraio 2008, &amp;quot;Approvazione della modulistica per le esigenze dello Sportello Unico per l'Immigrazione.&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Come noto, il il Ministero dell'interno, Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione, ha introdotto una modalit&amp;agrave; esclusivamente informatica di compilazione e trasmissione delle istanze relative ai procedimenti di competenza dello Sportello unico per l'immigrazione ed ha modificato il programma di gestione delle &lt;br /&gt;pratiche di pertinenza dello Sportello stesso. &lt;br /&gt;Con decreto del Capo Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione del 20 giugno 2007&amp;nbsp;&amp;eacute; stato istituito un gruppo di lavoro interministeriale, per l'esame e la semplificazione della modulistica in uso e che i lavori si sono conclusi con l'adozione di moduli semplificati e adeguati alla compilazione &lt;br /&gt;informatica. &lt;br /&gt;Si &amp;eacute; ravvisata, pertanto, la necessit&amp;agrave; di adottare un nuovo decreto di approvazione della modulistica relativa alle istanze e agli atti inerenti i procedimenti di competenza degli Sportelli Unici per l'Immigrazione redatti con modalit&amp;agrave; informatica.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-07-07&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=157&amp;amp;redaz=08A04548&amp;amp;tmstp=1215505115293"&gt;Leggi il Decreto interministeriale del 23 Febbraio 2008 pubblicato nalla Gazzetta Ufficiale on line n. 157 del 7 Luglio 2008&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;(8 Luglio 2008)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1839/DALMINISTERODELLINTERNONUOVACIRCOLAREINMATERIADICONVERSIONEDEIPERMESSIDISOGGIORNOPERSTUDIOETIROCINIOINPERMESSIDISOGGIORNOPERLAVOROSUBORDINATO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1839</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1839&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DAL MINISTERO DELL’INTERNO NUOVA  CIRCOLARE IN MATERIA DI CONVERSIONE DEI PERMESSI DI SOGGIORNO PER STUDIO E TIROCINIO IN PERMESSI DI SOGGIORNO PER LAVORO SUBORDINATO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1839/DALMINISTERODELLINTERNONUOVACIRCOLAREINMATERIADICONVERSIONEDEIPERMESSIDISOGGIORNOPERSTUDIOETIROCINIOINPERMESSIDISOGGIORNOPERLAVOROSUBORDINATO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con una circolare inviata a tutti i prefetti la direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo del dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno ha chiarito come individuare lo Sportello unico per l'immigrazione competente a ricevere e dare seguito alle richieste di conversione del permesso di soggiorno per studio o tirocinio in permesso per lavoro subordinato. &lt;br /&gt;Lo straniero che soggiorna o risiede regolarmente in Italia e desidera cambiare la tipologia del proprio permesso di soggiorno in permesso per lavoro subordinato deve, infatti, presentare allo Sportello unico una richiesta per la verifica della disponibilit&amp;agrave; di quote di ingressi per lavoro subordinato, allegando il contratto sottoscritto dal solo datore di lavoro. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Diversamente lo&amp;nbsp;straniero titolare di un permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in corso di validit&amp;agrave;, che, al raggiungimento della maggiore et&amp;agrave; o dopo il conseguimento in Italia del diploma di laurea o di laurea specialistica, intende richiedere la conversione del titolo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, inoltra allo Sportello unico competente secondo le nuove procedure e modalit&amp;agrave; avviate con il decreto flussi 2007. &lt;br /&gt;In questo caso non viene fatta la verifica della disponibilit&amp;agrave; delle quote per lavoro subordinato o per lavoro autonomo relative all&amp;acute;anno in corso. Tuttavia, il numero dei permessi di soggiorno per motivi di studio o formazione convertiti in permessi di soggiorno per lavoro subordinato o per lavoro autonomo viene decurtato dalle quote di ingresso definite nei decreti flussi dell&amp;acute;anno successivo. &lt;br /&gt;Verificata la regolarit&amp;agrave; del contratto, lo Sportello unico convoca lo straniero che sottoscrive il contratto e la richiesta del permesso di soggiorno. &lt;br /&gt;Lo Sportello unico cui rivolgere le istanze, secondo quanto indicato dalla circolare 1 luglio 2008, va individuato sulla base della residenza del richiedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0503_Circ._prot._n._2896_del_01.07.2008.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Ministero dell'Interno n&amp;deg;2896 del 1&amp;deg;luglio 2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(4 Luglio 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1838/ABOLITALAPROCEDURATELEMATICASULLEDIMISSIONIVOLONTARIE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1838</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1838&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>ABOLITA LA PROCEDURA TELEMATICA SULLE DIMISSIONI VOLONTARIE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1838/ABOLITALAPROCEDURATELEMATICASULLEDIMISSIONIVOLONTARIE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 - Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria - all'art. 39, comma 10, lettera l, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 - Suppl. Ordinario n.152 del 25 giugno 2008, &amp;egrave; abolito l&amp;rsquo;obbligo, per i lavoratori, di utilizzare la nuova procedura telematica per le dimissioni volontarie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 25 giugno, quindi, per presentare le dimissioni volontarie, non sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; necessario adempiere alla procedura informatica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-06-25&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=147&amp;amp;redaz=008G0135&amp;amp;tmstp=1214472151905"&gt;Leggi il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 sulla Gazzetta Ufficiale&amp;nbsp;on line&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(26 Giugno 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 25 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1837/DAL1OTTOBRE2008ACHISINAUREPUBBLICAMOLDAVAUNAMBASCIATADITALIADAL1MAGGIOCEGIAUNAAMBASCIATADITALIAAPRISTINAKOSOVO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1837</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1837&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DAL 1° OTTOBRE 2008 A  CHISINAU  (REPUBBLICA  MOLDAVA)  UN'AMBASCIATA D'ITALIA, DAL 1° MAGGIO C'E' GIA' UNA AMBASCIATA D'ITALIA A PRISTINA (KOSOVO).</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1837/DAL1OTTOBRE2008ACHISINAUREPUBBLICAMOLDAVAUNAMBASCIATADITALIADAL1MAGGIOCEGIAUNAAMBASCIATADITALIAAPRISTINAKOSOVO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 Giugno 2008 il Comunicato del Ministero degli Affari Esteri con il quale si conferma che verr&amp;agrave; istituita a Chisinau (Repubblica Moldava) un'Ambasciata d'Italia, a decorrere dal 1&amp;deg; ottobre 2008. &lt;br /&gt;Fino a tale data per i cittadini della Repubblica Moldova continuer&amp;agrave; ad essere necessario recarsi alla Ambasciata d'Italia a Bucarest, in Romania.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Sempre nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 Giugno 2008 c'&amp;eacute; anche il Comunicato del Ministero degli Affari Esteri con il quale si conferma&amp;nbsp;la istituzione&amp;nbsp;&amp;nbsp;a Pristina (Kosovo) di un'Ambasciata d'Italia, a decorrere dal 1&amp;deg; maggio 2008. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(26 Giugno 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 25 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1835/INPSREVOCADELLASSEGNOSOCIALESESTRANIERINONSONOCONTINUATIVAMENTERESIDENTINELTERRITORIO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1835</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1835&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>INPS: REVOCA DELL'ASSEGNO SOCIALE SE STRANIERI NON SONO CONTINUATIVAMENTE RESIDENTI NEL TERRITORIO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1835/INPSREVOCADELLASSEGNOSOCIALESESTRANIERINONSONOCONTINUATIVAMENTERESIDENTINELTERRITORIO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;L&amp;rsquo;Inps ha fornito delle indicazioni operative ai propri uffici territoriali per l&amp;rsquo;erogazione dell&amp;rsquo;assegno sociale a persone straniere o comunitarie. In particolare la direzione centrale dell&amp;rsquo;Inps chiarisce che la &amp;quot;residenza effettiva, al pari del requisito economico e il possesso di un idoneo titolo di soggiorno, rappresenta un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Ci&amp;ograve; significa che, &amp;ldquo;salvo che per gravi motivi sanitari opportunamente documentati da parte dell&amp;rsquo;interessato, gli uffici Inps dovranno procedere alla sospensione dell&amp;rsquo;assistenza in caso di permanenza all&amp;rsquo;estero per un periodo superiore ad un mese. Decorso un anno dalla sospensione dell&amp;rsquo;assegno sociale gli uffici Inps, previa verifica del permanere di tale situazione, provvederanno a revocare il suddetto beneficio&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Saranno gli stessi uffici Inps - continua il messaggio della direzione centrale - a fare le opportune verifiche quando vengono a conoscenza di fatti o situazioni che facciano sorgere dubbi sulla permanenza stabile in Italia quali, ad esempio, la riscossione non periodica dell&amp;rsquo;importo dell&amp;rsquo;assegno sociale. In ogni caso - prosegue la nota - le verifiche verranno effettuate periodicamente nei casi in cui il pagamento delle prestazioni avvenga a mezzo delegato o con accredito su conto corrente bancario o postale&amp;rdquo;. (Fonte: INPS, Cinformi) &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Homepage/OsservatorioRegionaleImmigrazione/Amministrazionearealegale/tabid/681/ctl/ArticleView/mid/1483/articleId/1833/MessaggioINPSN012886del04giugno2008.aspx"&gt;Leggi il Messaggio INPS del 4 Giugno 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(20 Giugno 2006)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 18 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1831/APPROVATADALPARLAMENTOEUROPEOLADIRETTIVASUIRIMPATRIPERGLIIMMIGRATIIRREGOLARI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1831</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1831&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>APPROVATA DAL PARLAMENTO EUROPEO LA DIRETTIVA SUI RIMPATRI PER GLI IMMIGRATI IRREGOLARI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1831/APPROVATADALPARLAMENTOEUROPEOLADIRETTIVASUIRIMPATRIPERGLIIMMIGRATIIRREGOLARI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stata approvata dal Parlamento europeo la Direttiva sui rimpatri degli extarcomunitari clandestini, . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; stata apportata alcuna modifica al testo originale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti principali della direttiva: &lt;br /&gt;- durata massima 18 mesi, per il trattenimento (amministrativo) degli immigrati illegali; &lt;br /&gt;- possibilit&amp;agrave; di espellere i clandestini verso i paesi di transito e non verso quelli accertati di provenienza; &lt;br /&gt;- consentito detenere i minori ed espellerli, anche se non accompagnati, e anche se nel paese di rimpatrio non vi sono n&amp;eacute; la famiglia n&amp;eacute; i tutori legali; &lt;br /&gt;- assistenza giuridica per gli immigrati clandestini; non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; garantito il patrocinio legale gratuito, ma rimanda la questione alla legislazione nazionale vigente; &lt;br /&gt;- divieto di ritorno per cinque anni nei paesi dell'Ue da cui sono stati espulsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(18 Giugno 2008) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1765/PUBBLICATOINGAZZETTAUFFICIALEILDECRETO10APRILE2008RIPARTIZIONEDELFONDONAZIONALEPERLEPOLITICHEEISERVIZIDELLASILOPERIRIFUGIATI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1765</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1765&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO 10 APRILE 2008 "RIPARTIZIONE DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE E I SERVIZI DELL'ASILO PER I RIFUGIATI"</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1765/PUBBLICATOINGAZZETTAUFFICIALEILDECRETO10APRILE2008RIPARTIZIONEDELFONDONAZIONALEPERLEPOLITICHEEISERVIZIDELLASILOPERIRIFUGIATI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale &amp;nbsp;n. 130 del 5 giugno 2008 il Decreto del Ministero dell'Interno del 10 Aprile 2008 per la ripartizione e utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo in conformit&amp;agrave; delle previsioni del il decreto ministeriale 27 giugno 2007 con il quale, oltre a stabilire le linee guida, il formulario per la presentazione da parte degli Enti locali delle domande di contributo a valere sul Fondo, i criteri per la verifica della corretta gestione del medesimo contributo, le modalit&amp;agrave; per la sua eventuale revoca, si provvede ad assicurare, nei limiti delle risorse finanziarie del Fondo, la continuit&amp;agrave; degli interventi e dei servizi gi&amp;agrave; in atto, cos&amp;igrave; come previsti dal Fondo europeo per i rifugiati.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-06-05&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=130&amp;amp;redaz=08A03930&amp;amp;tmstp=1212740278515"&gt;Leggi il Decreto e gli allegati sulla Gazzetta Ufficiale on line&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(6 Giugno 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1763/SENTENZEUNIMMIGRATOIRREGOLAREPUESSEREESPULSOANCHESELEFORZEDELLORDINEENTRANOINCASASENZAMANDATOIDIPENDENTISTRANIERIDIAZIENDEOSPEDALIEREPOSSONOESSEREASSUNTIINFORMASTABILE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1763</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1763&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>SENTENZE: UN IMMIGRATO IRREGOLARE PUÒ ESSERE ESPULSO ANCHE SE LE FORZE DELL'ORDINE ENTRANO IN CASA SENZA MANDATO, I DIPENDENTI STRANIERI DI AZIENDE OSPEDALIERE POSSONO ESSERE ASSUNTI IN FORMA STABILE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1763/SENTENZEUNIMMIGRATOIRREGOLAREPUESSEREESPULSOANCHESELEFORZEDELLORDINEENTRANOINCASASENZAMANDATOIDIPENDENTISTRANIERIDIAZIENDEOSPEDALIEREPOSSONOESSEREASSUNTIINFORMASTABILE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) La Cassazione con sentenza n. 13863, ha stabilito che gli immigrati irregolari possono essere espulsi anche se i controlli a domicilio delle forze dell'ordine vengono effettuati nel corso di indagine, senza un mandato di perquisizione. &lt;br /&gt;Il caso riguarda un immigrato clandestino la cui presenza irregolare era stata accertata a seguito di un controllo domicialiare dalle forze dell'ordine. &lt;br /&gt;Lo stesso immigrato aveva ottenuto dal giudice di pace l'annullamento del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Milano in quanto ritenuto illeggittimo per violazione delle norme sul domicilio. &lt;br /&gt;La Prefettura di Milano ricorrendo in Cassazione ha avuto ragione e gli atti sono stati trasmessi al giudice di pace di Milano, il quale si dovr&amp;agrave; attenre al principio secondo il quale &amp;quot;nell'ipotesi in cui si controverta sulla validit&amp;agrave; di una espulsione, non assume alcuna rilevanza il fatto che la incontestata condizione di irregolare presenza dello straniero nel territorio nazionale sia stata accertata dalla Polizia Giudiziaria nel corso di un controllo domiciliare effettuato per il compimento di indagini e che non sia stato assistito dai requisiti e dalle condizioni previste dal codice di procedura penale per il relativo accesso&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Sempre in questi giorni, il Tribunale di Milano - Sezione Lavoro con sentenza&amp;nbsp; depositata il 30 Maggio ha&amp;nbsp;ordinato ad una Azienda ospedaliera&amp;nbsp;di ammettere i dipendenti extracomunitari gi&amp;agrave; assunti con contrattio a termine o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa alle procedure di stabilizzazione previste dalle norme di legge e dalle norme contrattuali fermi restando gli ulteriuori requisiti diversi dalla cittadinanza.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Default.aspx?tabid=684"&gt;Vai alla sezione &amp;quot;Giurisprudenza&amp;quot; di questo sito&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(4 Giugno 2008)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1710/PUBBLICATOSULLAGAZZETTAUFFICIALEILDECRETOLEGGE922008MISUREURGENTIINMATERIADISICUREZZAPUBBLICA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1710</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1710&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE  IL DECRETO LEGGE 92/2008 “MISURE URGENTI IN MATERIA DI SICUREZZA PUBBLICA”</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1710/PUBBLICATOSULLAGAZZETTAUFFICIALEILDECRETOLEGGE922008MISUREURGENTIINMATERIADISICUREZZAPUBBLICA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Nella gazzetta ufficiale n. 122 del 26 maggio 2008, &amp;egrave; stato pubblicato il decreto legge 23 maggio 2008 n. 92, contenente misure urgenti in materia di sicurezza pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto legge, entra in vigore il 27 maggio 2008 ed &amp;egrave; formato da 13 articoli. Ecco alcune novit&amp;agrave;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Espulsioni pi&amp;ugrave; facili : &lt;br /&gt;Si ampliano i casi di espulsione su ordine del giudice per gli stranieri condannati. Sar&amp;agrave; espulso chi &amp;egrave; condannato a pi&amp;ugrave; di due anni dei reclusione (prima era 10 anni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Confisca case affittatte a immigrati clandestini: &lt;br /&gt;Prevista la confisca della casa affittata a clandestini. Per il proprietario pene fino a tre anni e multe fino a 50.000 euro. La norma del decreto legge sulla sicurezza che sanziona con l&amp;rsquo;arresto e la confisca la cessione di immobili a stranieri irregolari comprende ogni tipo di utilizzo a titolo oneroso, ivi compresa la locazione.&amp;nbsp; E&amp;rsquo; quanto precisa una nota del Ministero dell&amp;rsquo;interno in relazione alle osservazioni di Confedilizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Aggravante della clandestinit&amp;agrave;: &lt;br /&gt;Pene aggravate di un terzo se a compiere un reato &amp;egrave; un soggetto presente illegalmente in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Pi&amp;ugrave; poteri ai sindaci: &lt;br /&gt;Il sindaco potr&amp;agrave; adottare provvedimenti &amp;laquo;contingibili e urgenti&amp;raquo; nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008   n. 92.pdf"&gt;Leggi ll decreto legge 23 maggio 2008 n. 92, contenente misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(27 Maggio2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 26 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1698/STUDENTISTRANIERIFISSATOILCALENDARIOCONLESCADENZEPERLEDOMANDEDIIMMATRICOLAZIONEDALLESTERO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1698</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1698&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>STUDENTI STRANIERI: FISSATO IL CALENDARIO CON LE SCADENZE PER LE DOMANDE DI IMMATRICOLAZIONE DALL’ESTERO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1698/STUDENTISTRANIERIFISSATOILCALENDARIOCONLESCADENZEPERLEDOMANDEDIIMMATRICOLAZIONEDALLESTERO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Da luned&amp;igrave; 19 Maggio e fino al 14 giugno le aspiranti matricole possono presentare le domande presso i consolati italiani all&amp;rsquo;estero. Questi le gireranno agli atenei e quindi si proceder&amp;agrave; secondo un calendario gi&amp;agrave; fissato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad agosto usciranno gli elenchi dei candidati ammessi alle prove di italiano o per l&amp;rsquo;ingresso in facolt&amp;agrave; a numero chiuso, previste per settembre. Il 2 Settembre infatti si prevede la prova di conoscenza della lingua italiana. I candidati potranno arrivare in Italia con dei visti per studio e quindi, se supereranno le prove, si iscriveranno definitivamente all&amp;rsquo;universit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Il 21 Ottobre &amp;eacute; la data ultima per&amp;nbsp;la presentazione della domanda sui posti resisi disponibili per ammissione ad altro corso di laurea o di laurea magistrale presso la stessa sede o per riassegnazione per lo stesso corso di laurea o di laurea specialistica ad altra sede &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;In merito al tale&amp;nbsp; argomento,&amp;nbsp;si segnala uno studio recente dell&amp;rsquo;Osservatorio Regionale Immigrazione del Veneto, il numero di Frecce n&amp;deg; 2: &amp;quot;Universit&amp;agrave; e Immigrazione&amp;quot; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiare-in-italia.it/studentistranieri/calendar.html"&gt;Leggi il calendario delle scadenze per le immatricolazioni, dal sito del MIUR&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Homepage/OsservatorioRegionaleImmigrazione/AmministrazionedocumentiOSS/tabid/674/ctl/ArticleView/mid/1475/articleId/1481/UniversiteImmigrazione.aspx"&gt;Leggi il il numero di Frecce n&amp;deg; 2: &amp;quot;Universit&amp;agrave; e Immigrazione&amp;quot;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 Maggio 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 21 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1697/VIALIBERAALPACCHETTOSICUREZZASAROPERATIVOENTRODUEMESIICONTENUTI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1697</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1697&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>VIA LIBERA AL 'PACCHETTO SICUREZZA', SARÀ OPERATIVO ENTRO DUE MESI: I CONTENUTI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1697/VIALIBERAALPACCHETTOSICUREZZASAROPERATIVOENTRODUEMESIICONTENUTI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il presidente del Consiglio Berlusconi e il ministro Maroni hanno illustrato le principali novit&amp;agrave; approvate dal Consiglio dei ministri di Napoli: inserito in un disegno di legge il reato di immigrazione clandestina, Bertolaso nominato sottosegretario con delega ai rifiuti. Il &amp;lsquo;Pacchetto sicurezza&amp;rsquo; si fonda &amp;laquo;nel pieno e totale rispetto delle direttive comunitarie&amp;raquo;, ha dichiarato il ministro dell&amp;rsquo;Interno Maroni, &amp;laquo;avr&amp;agrave; una corsia preferenziale in Parlamento e sar&amp;agrave; approvato entro la fine di luglio perch&amp;eacute; sia immediatamente operativo&amp;raquo;. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il &amp;lsquo;Pacchetto sicurezza&amp;rsquo;, &amp;laquo;sono stati approvati un decreto legge, un disegno di legge, dei decreti legislativi e un altro disegno di legge grazie al quale l'Italia aderisce al Trattato di Pr&amp;uuml;m che istituisce la banca dati nazionale del DNA&amp;raquo;, ha riferito il ministro Maroni nel corso della conferenza stampa. &lt;br /&gt;All'interno di uno dei disegni di legge &amp;egrave; stato inserito il reato di immigrazione clandestina con il quale pu&amp;ograve; essere perseguito un ingresso illegale sul territorio dello Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I decreti legislativi riguardano: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- i ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, con restrizioni che prevedono l&amp;rsquo;esame del DNA per accertare la presenza di parentela &lt;br /&gt;- il riconoscimento dello status di rifugiato, con misure che contrastano chi approfitta non avendo i requisiti e accelerano le procedure per chi ne ha diritto &lt;br /&gt;- la libera circolazione dei cittadini comunitari, con la verifica dei requisiti necessari, come il reddito, per soggiornare sul territorio &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Alcune delle novit&amp;agrave; annunciate: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- reato di impiego di minori per accattonaggio &lt;br /&gt;- espulsioni pi&amp;ugrave; facili e confisca degli immobili che vengono affittati a immigrati clandestini &lt;br /&gt;- prolungamento fino a 18 mesi del tempo di permanenza dei clandestini nei centri di accoglienza temporanea &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, alcuni strumenti previsti nel pacchetto sicurezza entreranno in vigore subito e altri dovranno essere discussi e approvati in Parlamento. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Decreto legge&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Espulsioni: quando uno straniero &amp;egrave; stato condannato a una pena superiore a due anni (e non pi&amp;ugrave; 10) il giudice ne ordina l&amp;rsquo;espulsione. &lt;br /&gt;Aggravanti per i clandestini: se chi commette un reato &amp;egrave; clandestino, la pena prevista &amp;egrave; aumentata di un terzo. &lt;br /&gt;Cpt: la permanenza massima passa da 2 a 18 mesi. &lt;br /&gt;Affitti agli irregolari: reclusione da 6 mesi a tre anni e multa da 10mila a 150mila euro per chi affitta casa ai clandestini e confisca dell'immobile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Decreto legislativi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Viene modificata la disciplina relativa al diritto al ricongiungimento familiare per gli stranieri con la previsione che il coniuge del quale si chiede il ricongiungimento non debba essere separato e debba avere pi&amp;ugrave; di diciotto anni. Sono inoltre previsti requisiti pi&amp;ugrave; stringenti per considerare a carico dello straniero il figlio maggiorenne e il genitore. In mancanza di documentazione rilasciata dall'autorit&amp;agrave; competente circa il possesso dello stato che da diritto al ricongiungimento &amp;egrave; concessa all'interessato la facolt&amp;agrave; di provare tale qualit&amp;agrave; in base all'esame del DNA. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/Ric21mag2008.pdf"&gt;Leggi lo schema di decreto legislativo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;CIRCOLAZIONE COMUNITARI&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;In materia di soggiorno dei cittadini comunitari vengono imposte le iscrizioni anagrafiche e stabiliti criteri aggiuntivi per le valutazioni da porre a base dei provvedimenti di allontanamento dei cittadini comunitari per motivi imperativi di pubblica sicurezza, tra i quali quelli attinenti alla moralit&amp;agrave; pubblica ed al buon costume. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/DlgsUe21052008.pdf"&gt;Leggi lo schema di decreto legislativo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;PROTEZIONE INTERNAZIONALE&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;Quanto alle procedure applicate per il riconoscimento della qualifica di rifugiato viene previsto che il prefetto stabilisca un'area geografica in cui possa circolare chi richiede la protezione internazionale; se lo straniero gi&amp;agrave; destinatario di un provvedimento di espulsione presenta domanda di protezione internazionale, resta trattenuto nei centri di permanenza temporanea. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/protezione21052008.pdf"&gt;Leggi lo schema di decreto legislativo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Disegno di legge&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Cittadinanza: il coniuge straniero acquista la cittadinanza quando dopo il matrimonio risiede legalmente da almeno due anni (prima bastavano sei mesi). &lt;br /&gt;Immigrazione clandestina: arresto in flagranza di reato e giudicato per direttissima per chi &amp;egrave; in Italia irregolarmente con pene fino a 4 anni.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 Maggio 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 21 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1691/TEMITRATTATIDALCONSIGLIODEIMINISTRIN3DEL21052008.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1691</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1691&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>TEMI TRATTATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI N.3 DEL 21/05/2008</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1691/TEMITRATTATIDALCONSIGLIODEIMINISTRIN3DEL21052008.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Consiglio dei Ministri convocato per mercoled&amp;igrave; 21 maggio 2008 esaminer&amp;agrave; i seguenti provvedimenti tecnici: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- DECRETO-LEGGE concernente misure urgenti in materia di sicurezza pubblica (PRESIDENZA-INTERNO-GIUSTIZIA); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- DISEGNO DI LEGGE riguardante disposizioni in materia di sicurezza pubblica (PRESIDENZA-INTERNO-GIUSTIZIA); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ESAME DEFINITIVO DI N.2 DECRETI LEGISLATIVI (POLITICHE COMUNITARIE &amp;ndash; MINISTERI DI SETTORE) recanti attuazione delle seguenti direttive: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 2005/56: fusioni transfrontaliere delle societ&amp;agrave; di capitali; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 2006/24: conservazione dati trattati neo servizi di comunicazione elettronica; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- DECRETO-LEGGE riguardanti misure urgenti in materia fiscale (PRESIDENZA-ECONOMIA E FINANZE); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ESAME PRELIMINARE DI N.3 DECRETI LEGISLATIVI (POLITICHE COMUNITARIE-INTERNO) recanti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- modifiche ed integrazioni al DLG 8.1.2007, n.5 (attuazione della direttiva 2003/86/CE relativa al diritto di ricongiungimento familiare); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ulteriori modifiche ed integrazioni al DLG 6.2.2007, n.30 (attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell&amp;rsquo;Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- modifiche ed integrazioni al DLG 28.1.2008, n.25 (attuazione della direttiva 2005/85/CE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;relativa alle procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- LEGGI REGIONALI&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(21 Maggio 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 20 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1690/PREVISTALAPERTURADELLAMBASCIATADITALIAACHISINAUREPUBBLICAMOLDOVA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1690</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1690&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PREVISTA L’APERTURA DELL'AMBASCIATA D'ITALIA A CHISINAU (REPUBBLICA MOLDOVA).</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1690/PREVISTALAPERTURADELLAMBASCIATADITALIAACHISINAUREPUBBLICAMOLDOVA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;In Gazzetta Ufficiale n. 117 del 20 maggio 2008 &amp;eacute; stato pubblicato il Comunicato del Miniostero degli Affari Esteri &amp;quot;Modifica della circoscrizione territoriale della Cancelleria consolare presso l'Ambasciata d'Italia a Bucarest (Romania), in seguito all'istituzione dell'Ambasciata d'Italia a Chisinau (Repubblica Moldova).&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;In esso&amp;nbsp;si legge tra l'altro che &amp;quot;A decorrere dal 1&amp;deg; ottobre 2008, la circoscrizione territoriale&amp;nbsp; della Cancelleria consolare presso l'Ambasciata d'Italia in Bucarest&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;eacute; modificata come segue: il territorio dello Stato, eccetto i distretti di Timis, Caras Severin, Hunedoara, Alba, Sibiu, Mures, Bistrita Nasaud, Maramures, Satu Mare, Salaj, Cluj, Bihor e Arad.&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(21 Maggio 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 20 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1688/TITOLIDIVIAGGIOPERSCOLARIEXTRACOMUNITARI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1688</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1688&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>TITOLI DI VIAGGIO PER SCOLARI EXTRACOMUNITARI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1688/TITOLIDIVIAGGIOPERSCOLARIEXTRACOMUNITARI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Dirigente scolastico dovr&amp;agrave; compilare un modulo indicando l'elenco dei minori stranieri partecipanti al viaggio. Tale documento vidimato dalla Questura, abilita all'espatrio negli stati dell'Unione europea che ne riconoscono la validit&amp;agrave;. Il modulo recher&amp;agrave; l'intestazione dell'istituto scolastico che organizza la gita e dovr&amp;agrave; essere corredato di una foto recente per ogni alunno straniero indicato nell'elenco. La certificazione dei dati forniti verr&amp;agrave; assicurata dal Dirigente Scolastico il quale dovr&amp;agrave; apporre la propria firma nell'apposito spazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella circostanza, egli dovr&amp;agrave; allegare: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Copia del proprio documento d'identit&amp;agrave;; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) delega alla persona incaricata della consegna e del ritiro della documentazione in Questura, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) copia del permesso di soggiorno di ciascun minore o del permesso di soggiorno del genitore sul quale &amp;egrave; inserito ed eventuale ricevuta postale attestante istanza di rinnovo se questo &amp;egrave; scaduto; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) copia del passaporto del minore o del passaporto del genitore nel quale &amp;egrave; inserito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;N.B: le nuove tessere recanti i dati e le foto dei minori, NON sono permessi di soggiorno elettronici, ma indicano soltanto che il ragazzo &amp;egrave; iscritto sul permesso (elettronico) del genitore. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/viaggi scolastici all’interno dell’Unione Europea.pdf"&gt;Scarica il modulo per i viaggi scolastici all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Unione Europea&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(20 maggio 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1687/UNIONEEUROPEAALVIAIPERMESSIDISOGGIORNOBIOMETRICI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1687</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1687&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>UNIONE EUROPEA - AL VIA I PERMESSI DI SOGGIORNO BIOMETRICI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1687/UNIONEEUROPEAALVIAIPERMESSIDISOGGIORNOBIOMETRICI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Entra in vigore dal 19 maggio il nuovo regolamento comunitario (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunita&amp;rsquo; europea il 29 aprile) che innova il modello di permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari in vigore in tutti i Paesi membri, con il quale e&amp;rsquo; consentita la libera circolazione in ambito Ue. In sostanza i futuri permessi diventano &amp;rsquo;biometrici&amp;rsquo;, ovvero dovranno riportare i rilievi dei tratti caratteristici del viso, non camuffabili, e impronte del titolare, anche dei minori sopra i sei anni di eta&amp;rsquo;, il tutto grazie ad un microchip che dovra&amp;rsquo; contenere le impronte di due dita e una &amp;rsquo;fotografia&amp;rsquo; del volto dell&amp;rsquo;intestatario, con l&amp;rsquo;obiettivo di ridurre i rischi di contraffazione del documento e quindi contrastare l&amp;rsquo;immigrazione clandestina e il soggiorno irregolare. La normativa aggiorna quella in vigore che aveva introdotto il permesso di soggiorno elettronico, dovrebbe consentire una piu&amp;rsquo; efficace condivisione di informazioni sui visti tra i Paesi Ue nell&amp;rsquo;ambito del sistema Schengen e ricalca, in materia di rilievi biometrici, le caratteristiche del modello di passaporto in adozione da parte delle nazioni dell&amp;rsquo;Unione. &lt;br /&gt;Il nuovo permesso di soggiorno dovra&amp;rsquo; essere distinto dal documento di identita&amp;rsquo;, ed il suo modello e&amp;rsquo; &amp;rsquo;elastico&amp;rsquo;, nel senso che se la Ue indica il minimo degli elementi biometrici che dovra&amp;rsquo; contenere non ne indica pero&amp;rsquo; il massimo e quindi i governi nazionali avranno la possibilita&amp;rsquo; di inserire anche altri dati, aggiuntivi, nel microchip. &lt;br /&gt;In Italia foto del titolare, altezza e impronte delle dieci dita, ma non per i bambini, sono gia&amp;rsquo; fra i dati che figurano nei permessi di soggiorno elettronici assegnati dal 1 gennaio 2007, realizzati dalla Zecca dello Stato. I dati biometrici da inserire sono quelli che consentono l&amp;rsquo;identificazione inequivoca di un soggetto, come ad esempio la distanza fra gli occhi, dati che consentono fra l&amp;rsquo;altro il &amp;rsquo;riconoscimento&amp;rsquo; di un volto attraverso specifici software. &lt;br /&gt;Fra gli effetti collaterali del nuovo regolamento il probabile allungamento dei tempi di concessione materiale del documento. Quanto al capitolo privacy, il nuovo regolamento consente agli Stati di immagazzinare ed utilizzare i dati del permesso di soggiorno anche per servizi telematici come l&amp;rsquo;accesso on-line a prestazioni della pubblica amministrazione, purche&amp;rsquo; trasferiti in un diverso microchip.&amp;quot; (Fonte: ADUC, 12 Maggio2008)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(15 Maggio 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 15 May 2008 10:45:49 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1684/ALVIAIL19MAGGIOLAPROCEDURATELEMATICAPERLERICHIESTEDINULLAOSTAALLAVORODILAVORATORIPARTICOLARMENTEQUALIFICATI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1684</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1684&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>AL VIA IL 19 MAGGIO LA PROCEDURA TELEMATICA PER LE RICHIESTE DI NULLA OSTA AL LAVORO DI LAVORATORI PARTICOLARMENTE QUALIFICATI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1684/ALVIAIL19MAGGIOLAPROCEDURATELEMATICAPERLERICHIESTEDINULLAOSTAALLAVORODILAVORATORIPARTICOLARMENTEQUALIFICATI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione ha diramato una circolare ai Prefetti nella quale sono contenute le istruzioni sul procedimento riguardante l'inoltro telematico delle istanze di nulla osta al lavoro dei lavoratori particolari (professionisti, tecnici specializzati ecc.) previsti dall&amp;rsquo;articolo 27 del Testo Unico per l'Immigrazione, la legge 286/1998. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da luned&amp;igrave; 19 maggio sar&amp;agrave; possibile, infatti, utilizzare la procedura di invio on line, con le stesse modalit&amp;agrave; dei click days sperimentati negli scorsi mesi per questo tipo di pratiche riguardanti l'immigrazione, attraverso i moduli specifici che si troveranno dopo la registrazione dell'utente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questa occasione ci si potr&amp;agrave; avvelere per l'invio delle domande del supporto delle organizzazioni sindacali e di patronati abilitati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0650_Circ._prot._n._2198_del_13.05.2008.pdf"&gt;Leggi la circolare 2198 del 13 maggio 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/010306 espulsione_cittadini_rumeni.pdf"&gt;Vedi il facsimile del modoulo M2 con le informazioni sui lavoratori ex art. 27&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 13 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1614/INPSPREVIDENZAEASSISTENZAPERRUMENIEBULGARIINITALIA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1614</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1614&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>INPS: PREVIDENZA E ASSISTENZA PER RUMENI E BULGARI IN ITALIA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1614/INPSPREVIDENZAEASSISTENZAPERRUMENIEBULGARIINITALIA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;INPS, con messaggio n. 9744/2008, ha fissato le regole previdenziali ed assistenziali per rumeni e bulgari, neo comunitari a partire dal 1&amp;deg; gennaio 2007.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va seguito il criterio comunitario anti-cumulo. Ci&amp;ograve; significa che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) il trattamento di pensione &amp;egrave; erogato in Italia o nel paese di origine; &lt;br /&gt;b) in caso di simultaneit&amp;agrave; di pi&amp;ugrave; diritti per i propri familiari (assegni, ecc.), l&amp;rsquo;onere delle prestazioni spetta allo Stato nel quale il diritto deriva da attivit&amp;agrave; lavorativa, rispetto a quello in cui il diritto derivi dalla titolarit&amp;agrave; di una pensione. Quindi, se il neo comunitario lavora in Italia &amp;egrave; l'INPS che paga gli assegni familiari; &lt;br /&gt;c) il diritto che deriva dalla titolarit&amp;agrave; della pensione prevale su quello che trae fondamento dalla semplice residenza; &lt;br /&gt;d) nel caso in cui vengano chiesti assegni familiari per coniugi e figli residenti nel paese di origine, occorre accertare se esiste il diritto agli assegni familiari in base alla legislazione dello stato di provenienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: DPL Modena &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(08 Maggio 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 06 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1613/DPCM23042008SERVIZIOSANITARIONAZIONALEINUOVILIVELLIESSENZIALIDIASSISTENZALEA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1613</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1613&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>D.P.C.M. 23.04.2008 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: I NUOVI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA)</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1613/DPCM23042008SERVIZIOSANITARIONAZIONALEINUOVILIVELLIESSENZIALIDIASSISTENZALEA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Adottato il Dpcm con nuovi i nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA ) che ridefiniscono iservizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Gli articoli che riguardano i cittadini stranieri e comunitari. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Capo VI - Assistenza specifica a particolari categorie &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Art. 54 - Cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea iscritti al Servizio sanitario nazionale &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;1. Ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 27 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni e dell'art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, il Servizio sanitario nazionale garantisce agli stranieri obbligatoriamente o volontariamente iscritti, parit&amp;agrave; di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene all'assistenza sanitaria erogata in Italia. L'assistenza sanitaria spetta altres&amp;igrave; ai familiari a carico regolarmente soggiornanti. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Art. 55 - Cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea non in regola con il permesso di soggiorno &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;1. Ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo 27 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni e dell'art. 43 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, il Servizio sanitario nazionale garantisce ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorch&amp;eacute; continuative, per malattia ed infortunio ed i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. Sono, in particolare, garantiti: a) la tutela sociale della gravidanza e della maternit&amp;agrave; a parit&amp;agrave; di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi della legge 29 luglio 1975, n. 405 e della legge 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del Ministro della sanit&amp;agrave; 6 marzo 1995, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parit&amp;agrave; di trattamento con i cittadini italiani; b) la tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176; c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni; d) gli interventi di profilassi internazionale; e) la profilassi, la diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventualmente la bonifica dei relativi focolai. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2. Secondo quanto previsto dall'articolo 35, comma 4, del citato decreto legislativo 27 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni, le prestazioni di cui al comma 1 sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parit&amp;agrave; con i cittadini italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(08 Maggio 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 06 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1612/IMMATRICOLAZIONIDISTUDENTISTRANIERIPRESSOLEISTITUZIONIAFAMAA20082009.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1612</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1612&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>IMMATRICOLAZIONI DI STUDENTI STRANIERI PRESSO LE ISTITUZIONI AFAM A.A. 2008/2009</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1612/IMMATRICOLAZIONIDISTUDENTISTRANIERIPRESSOLEISTITUZIONIAFAMAA20082009.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;Con riferimento alle disposizioni generali relative alla immatricolazione degli studenti stranieri, nelle more della prossima emanazione degli adempimenti per il triennio 2008-2011, si avvisa che dal giorno 5 Maggio &amp;eacute; consultabile all'indirizzo &lt;/font&gt;&lt;a href="http://afam.miur.it/studentistranieri/"&gt;&lt;font size="2"&gt;http://afam.miur.it/studentistranieri/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="2"&gt; il contingente dei posti disponibili, presso le istituzioni Afam (Alta Formazione Artistica o Musicale), riservato ai cittadini stranieri residenti all'estero.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;La procedura &amp;eacute; simile per le preiscrizioni dall&amp;rsquo;estero alle universit&amp;agrave;, per le quali dovrebbero uscire in questi giorni istruzioni e scadenze. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;In merito al tale ultimo argomento, ii segnala che&amp;nbsp;esso &amp;egrave; anche tema di uno studio recente&amp;nbsp;dell&amp;rsquo;Osservatorio Regionale Immigrazione del Veneto, il numero di Frecce n&amp;deg; 2: &amp;quot;Universit&amp;agrave; e Immigrazione&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.miur.it/UserFiles/2811.pdf"&gt;&lt;font size="2"&gt;Leggi il calendario delle scadenze per le immatricolazioni presso le istituzioni Afam (Alta Formazione Artistica o Musicale).&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Homepage/OsservatorioRegionaleImmigrazione/AmministrazionedocumentiOSS/tabid/674/ctl/ArticleView/mid/1475/articleId/1481/UniversiteImmigrazione.aspx"&gt;&lt;font size="2"&gt;Leggi il il numero di Frecce n&amp;deg; 2: &amp;quot;Universit&amp;agrave; e Immigrazione&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="2"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;(8 Maggio 2008)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 07 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1611/MONITORAGGIODELLAPPLICAZIONEDELDLGS302007DAPARTEDEICOMUNI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1611</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1611&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>MONITORAGGIO DELL'APPLICAZIONE DEL D.LGS 30/2007 DA PARTE DEI COMUNI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1611/MONITORAGGIODELLAPPLICAZIONEDELDLGS302007DAPARTEDEICOMUNI.aspx</link><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;Il decreto legislativo 30/2007, in vigore dall&amp;rsquo;11 aprile 2007, ha regolamentato la circolazione ed il soggiorno dei cittadini comunitari.&lt;br /&gt;In base alle disposizioni dettate dal decreto 30, i cittadini UE, che abbiano superato i tre mesi di soggiorno, dovranno richiedere l&amp;rsquo;iscrizione anagrafica e non pi&amp;ugrave; la carta di soggiorno. Si &amp;egrave; dunque verificato un passaggio di competenze ai Comuni, relativamente all'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari.&lt;br /&gt;Al fine di evitare disagi ed agevolare i flussi operativi che la nuova procedura richiedere, la legge finanziaria 2008 ha previsto lo stanziamento do 10 milioni di euro in favore dei Comuni, per gli anni 2008 e 2009.&lt;br /&gt;I fondi saranno distribuiti tra i Comuni proporzionalmente alle risorse impiegate ed al numero di cittadini comunitari residenti.&lt;br /&gt;I Comuni potranno da oggi, e sino al 31 maggio prossimo, comunicare al Ministero dell&amp;rsquo;Interno il numero dei cittadini UE che hanno presentato richiesta di iscrizione anagrafica (o l&amp;rsquo;attestato di soggiorno permanente) ed il numero del personale impiegato e&amp;nbsp;gi&amp;agrave; formato.&lt;br /&gt;I dettagli, sui dati da fornire e sulle modalit&amp;agrave; di inoltro degli stessi, sono contenuti nel testo della circolare del Ministero dell&amp;rsquo;Interno del 30 aprile 2008.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Homepage/OsservatorioRegionaleImmigrazione/Amministrazionearealegale/tabid/681/ctl/ArticleView/mid/1483/articleId/1609/CircolaredelMinisterodellInternoDirezioneCentraleperiServiziDemograficidel30Aprile2008.aspx"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font size="2"&gt;(4 Maggio 2008)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 04 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1610/LAVOROCONPERMESSOSCADUTOINFASEDIRINNOVOLAVOROCONPERMESSOPERATTESACITTADINANZAALCUNENUOVEFAQ.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1610</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1610&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>LAVORO CON PERMESSO SCADUTO IN FASE DI RINNOVO, LAVORO CON PERMESSO PER ATTESA CITTADINANZA: ALCUNE NUOVE FAQ</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1610/LAVOROCONPERMESSOSCADUTOINFASEDIRINNOVOLAVOROCONPERMESSOPERATTESACITTADINANZAALCUNENUOVEFAQ.aspx</link><description>&lt;p&gt;Si pubblicano alcune recenti risposte a domande pervenute alla casella di posta elettronica utilizzata per contattare l'esperto legale, ritenute di maggiore frequenza e di interesse generale.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Si avvisa che l'area &amp;quot;Indice Faq&amp;quot; del presente sito &lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.it"&gt;www.venetoimmigrazione.it&lt;/a&gt; &amp;nbsp;ed il contenuto in esso presente verr&amp;agrave; riaggiornato e rielaborato nelle prossime settimane e reso integralmente consultabile a partire da Giugno 2007&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;1.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &amp;nbsp;&amp;laquo;Io vorrei capire perch&amp;eacute; ora &amp;egrave; cos&amp;igrave; faticoso rinnovare il permesso di soggiorno. Una volta, quando scadeva il permesso, bastava andare in questura e compilare un modulo perch&amp;eacute; venisse rinnovato. Adesso la procedura &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; lunga, bisogna girare da un ufficio all&amp;rsquo;altro, ci vogliono parecchi mesi, e nel frattempo ci rilasciano un certificato che afferma che il permesso &amp;egrave; in via di rinnovamento. Ma se in quel periodo, per esempio, uno di noi volesse rientrare in Africa a trovare la famiglia non pu&amp;ograve;, perch&amp;eacute; quel certificato non basta.. Credo che, visto il tempo che ci vuole per rinnovarlo, un permesso di soggiorno dovrebbe valere almeno per 2 anni! Grazie.&amp;raquo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;- Anche prima la situazione dell&amp;rsquo;immigrato straniero con il permesso scaduto e in fase di rinnovo era difficile, e per alcuni aspetti anche pi&amp;ugrave; difficile di adesso. Infatti non erano riconosciute garanzie per la prosecuzione del lavoro a permesso scaduto e in attesa del rinnovo, specie quando le Questure davano un appuntamento per la presentazione dei documenti per il rinnovo a 10-12 mesi dalla scadenza del permesso gi&amp;agrave; posseduto. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Ora tali diritti sono riconosciuti e &amp;nbsp;garantiti con una direttiva del Ministero dell&amp;rsquo;Interno dell&amp;rsquo;agosto 2006 e successive circolari ministeriali, e ora si pu&amp;ograve; validamente &amp;nbsp;uscire e rientrare da/per l&amp;rsquo;Italia ma senza passare per altri Paesi&amp;nbsp;Schengen, come continuare a lavorare e anche cambiare lavoro e chiedere e ottenere il ricongiungimento familiare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Il sistema dei rinnovi dei titoli di soggiorno con il nuovo metodo dell&amp;rsquo;inoltro dei kit alle Poste per certi aspetti si&amp;nbsp;&amp;egrave; complicato, ma per altri &amp;egrave; pi&amp;ugrave; garantito, potendo infatti gli interessati farsi assistere per la preparazione e compliazione delle domande per il rinnovo dai sindacati e dai patronati, ed anche in certi casi dai Comuni.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;I tempi del rinnovo non si sono abbreviati di tanto, ma il Ministero sta diramando disposizioni per velocizzare queste pratiche anche per ridurre le incertezze degli interessati, anche a seguito di alcune sentenze di tribunali Amministrativi regionali che in alcune occasioni hanno ritenuto illegittimi detti ritardi (circolari e sentenze consultabili nell&amp;rsquo;Area Legale del sito www.venetoimmigrazione.it)..&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;La durata del titolo di soggiorno &amp;egrave; stabilita dalla legge, e decorre dalla data del rilascio del medesimo ovvero del rinnovo dello stesso:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;ldquo;&lt;span style="COLOR: black"&gt;Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro &amp;egrave; rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro di cui all&amp;rsquo;articolo 5-bis. La durata del relativo permesso di soggiorno per lavoro &amp;egrave; quella prevista dal contratto di soggiorno e comunque non pu&amp;ograve; superare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;a) &lt;span style="COLOR: black"&gt;in relazione ad uno o pi&amp;ugrave; contratti di lavoro stagionale, la durata complessiva di nove mesi&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;b) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, la durata di un anno.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;c) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, la durata di&amp;nbsp; due anni.&amp;rdquo; (art. 5 comma 3 bis Testo unico Immigrazione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;ldquo;Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare straniero in possesso dei requisiti per il ricongiungimento ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 29 ed &amp;egrave; rinnovabile insieme con quest&amp;rsquo;ultimo.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; &lt;font size="2"&gt;Una lavoratrice ha presentato la domanda di rinnovo oltre il termine di 60 giorni dalla scadenza e questo complica la sua situazione visto che attualmente &amp;egrave; stata sospesa dal lavoro e dalla retribuzione fino al rinnovo del permesso. Come posso aiutare la signora?&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;- Prima delle disposizioni contenute nella citata Direttiva del Ministro dell&amp;rsquo;Interno dell&amp;rsquo;Agosto 2006 si riteneva che, una volta scaduto il permesso, il rapporto di lavoro potesse essere automaticamente sospeso a causa della sopravvenuta impossibilit&amp;agrave; giuridica dello svolgimento della prestazione di lavoro (Cass, Civile n. 9407 del 21.09.2001). La scadenza del permesso, oltre a determinare la sospensione del rapporto, era giustificato motivo di licenziamento, da intimare con un &amp;ldquo;preavviso&amp;rdquo; da ritenersi peraltro non retribuito, stante la mancanza della prestazione e l&amp;rsquo;inderogabile divieto d&amp;rsquo;attuazione del rapporto. La Cassazione aveva tenuto a precisare che poteva esservi licenziamento soltanto dopo una fase di sospensione, ossia quando il venir meno del permesso ha acquisito il crisma della definitivit&amp;agrave;: in altri termini non si riteneva possibile e legittimo il licenziamento in pendenza della procedura di rinnovo del permesso, anche in modo da non incorrere in possibili censure motivate dalla violazione dei canoni di correttezza e di buona fede.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;Tale interpretazione &amp;egrave; superata con i principi posti dalla citata direttiva, e pi&amp;ugrave; recentemente il Tribunale ammininistrativo regionale della Lombardia &amp;ndash; sezione di Brescia con ordinanza n. 838 del 25.10.2007 ha stabilito che &amp;ldquo;&amp;egrave; sospeso, in via cautelare, il provvedimento della Direzione Provinciale del Lavoro di Brescia, che ha ordinato ai propri ispettori di comunicare la notizia di reato nei casi accertati di extracomunitari trovati a lavorare pur essendo in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno ed avendo presentato in ritardo la relativa istanza. Considerato che il termine per la presentazione della richiesta di rinnovo &amp;egrave; solo ordinatorio, la presenza dello straniero in Italia nelle more del rinnovo del pds deve considerarsi in ogni caso regolare&amp;rdquo;. Da tale ordinanza si ricava che detta fattispecie, analoga a quella posta nel presente quesito, non va intesa nei termini di posizione illegale, e tantomeno quindi il rapporto di lavoro, non operando pi&amp;ugrave; come in passato in simili situazioni l&amp;rsquo;inderogabile divieto d&amp;rsquo;attuazione del rapporto e la necessaria sospensione del medesimo.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;3.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &amp;laquo;Noi extracomunitari abbiamo molte difficolt&amp;agrave; nel trovare casa. A volte, per averla, dobbiamo pagare pi&amp;ugrave; del dovuto. Vorremmo chiedere cortesemente all&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; competente come possiamo fare per migliorare questa situazione. Vorremmo sapere chi ha diritto e quali sono i criteri per poter avere una casa popolare.. Grazie.&amp;raquo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;- Nei casi che agenzie immobiliari&amp;nbsp;o altri soggetti adottino criteri e richieste pi&amp;ugrave; onerose per inquilini stranieri si dovrebbe ricordare loro quanto prevede l&amp;rsquo;art. 43 del Testo Unico Immigrazione: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;ldquo;Ai fini del presente capo, costituisce discriminazione ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l&amp;rsquo;ascendenza o l&amp;rsquo;origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, e che abbia lo scopo o l&amp;rsquo;effetto di distruggere o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l&amp;rsquo;esercizio, in condizioni di parit&amp;agrave;, dei diritti umani e delle libert&amp;agrave; fondamentali in campo politico, economico, sociale e culturale e in ogni altro settore della vita pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;2. In ogni caso compie un atto di discriminazione:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;a) il pubblico ufficiale o la persona incaricata di pubblico servizio o la persona esercente un servizio di pubblica necessit&amp;agrave; che nell&amp;rsquo;esercizio delle sue funzioni compia od ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalit&amp;agrave;, lo discriminino ingiustamente;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;b) chiunque imponga condizioni pi&amp;ugrave; svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalit&amp;agrave;;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;c) chiunque illegittimamente imponga condizioni pi&amp;ugrave; svantaggiose o si rifiuti di fornire l&amp;rsquo;accesso all&amp;rsquo;occupazione, all&amp;rsquo;alloggio, all&amp;rsquo;istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio-assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalit&amp;agrave;; [&amp;hellip;.]&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;- I criteri per poter avere una casa popolare sono in buona parte contenuti all&amp;rsquo;art. 40 del Testo Unico Immigrazione:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;ldquo;1. Le regioni, in collaborazione con le province e con i comuni e con le associazioni e le organizzazioni di volontariato predispongono centri di accoglienza destinati ad ospitare, anche in strutture ospitanti cittadini italiani o cittadini di altri Paesi dell&amp;rsquo;Unione europea, stranieri regolarmente soggiornanti per motivi diversi dal turismo, che siano temporaneamente impossibilitati a provvedere autonomamente alle proprie esigenze alloggiative e di sussistenza. (&amp;hellip;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;1-bis. &lt;span style="COLOR: black"&gt;L&amp;rsquo;accesso alle misure di integrazione sociale &amp;egrave; riservato agli stranieri non appartenenti a Paesi dell&amp;rsquo;Unione europea che dimostrino di essere in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia ai sensi del presente testo unico e delle leggi e regolamenti vigenti in materia&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;2. I centri di accoglienza sono finalizzati a rendere autosufficienti gli stranieri ivi ospitati nel pi&amp;ugrave; breve tempo possibile.&amp;nbsp; I centri di accoglienza provvedono, ove possibile, ai servizi sociali e culturali idonei a favorire l&amp;rsquo;autonomia e l&amp;rsquo;inserimento sociale degli ospiti. Ogni regione determina i requisiti gestionali e strutturali dei centri e consente convenzioni con enti privati e finanziamenti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;3. Per centri di accoglienza si intendono le strutture alloggiative che, anche gratuitamente, provvedono alle immediate esigenze alloggiative ed alimentari, nonch&amp;eacute;, ove possibile, all&amp;rsquo;offerta di occasioni di apprendimento della lingua italiana, di formazione professionale, di scambi culturali con la popolazione italiana, e all&amp;rsquo;assistenza socio-sanitaria degli stranieri impossibilitati a provvedervi autonomamente per il tempo strettamente necessario al raggiungimento dell&amp;rsquo;autonomia personale per le esigenze di vitto e alloggio nel territorio in cui vive lo straniero.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;4. Lo straniero regolarmente soggiornante pu&amp;ograve; accedere ad alloggi sociali, collettivi o privati, predisposti secondo i criteri previsti dalle leggi regionali, dai comuni di maggiore insediamento degli stranieri o da associazioni, fondazioni o organizzazioni di volontariato ovvero da altri enti pubblici o privati, nell&amp;rsquo;ambito di strutture alloggiative, prevalentemente organizzate in forma di pensionato, aperte ad italiani e stranieri, finalizzate ad offrire una sistemazione alloggiativa dignitosa a pagamento, secondo quote calmierate,&amp;nbsp; nell&amp;rsquo;attesa del reperimento di un alloggio ordinario in via definitiva.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;nbsp;5. (...)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;6. &lt;span style="COLOR: black"&gt;Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato o di lavoro autonomo hanno diritto di accedere, in condizioni di parit&amp;agrave; con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali per agevolare l&amp;rsquo;accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Questa ultima regola del punto 6, regola nazionale, non pu&amp;ograve; essere normalmente derogata dalla Regione, anche se interessata a rimuovere gli ostacoli e i disagi delle fasce svantaggiate.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;4.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &amp;laquo;Parlo a nome dei brasiliani, figli degli emigranti italiani.&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Quando arriviamo in Italia, ci viene riconosciuto il diritto di cittadinanza. Una volta che riconoscete che ne abbiamo il diritto, perch&amp;eacute; dobbiamo aspettare ben 9 mesi di procedure burocratiche prima di poter avere anche il &lt;strong&gt;diritto al lavoro? &lt;/strong&gt;Perch&amp;eacute; non possiamo lavorare appena ci riconoscete il diritto di cittadinanza? Grazie. &amp;raquo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;- E&amp;rsquo; importante distinguere tra la procedura di concessione e quella di accertamento della cittadinanza italiana, che sono completamente diverse (si veda la Legge n. 91 del 1992 sulla cittadinanza).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;Nel caso di accertamento di cittadinanza italiana &amp;ndash; diverso a sua volta, come si chiarisce ora anche dalla ipotesi di riacquisto della cittadinanza italiana &amp;ndash; si tratta di &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;soggetti nati da un genitore italiano, non sia stata effettuata la &lt;strong&gt;verifica&lt;/strong&gt; relativa possesso della cittadinanza italiana. Ci&amp;ograve; &amp;egrave; dovuto alla circostanza che la persona &amp;egrave; nata all&amp;rsquo;estero, i genitori non hanno chiesto la trascrizione della nascita nei registri dello stato civile in Italia e, quindi, la stessa risulta ancora straniera. In questo caso il procedimento da effettuarsi &amp;egrave; solo di &lt;strong&gt;accertamento&lt;/strong&gt;, di ricognizione, in quanto si dovr&amp;agrave; procedere ad una semplice verifica dell&amp;rsquo;esistenza delle circostanze che comportano fin dalla nascita il possesso della cittadinanza italiana.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Il problema di queste situazioni &amp;egrave; dato dal fatto che queste persone, discendenti degli emigranti italiani, fino all&amp;rsquo;arrivo e alla presentazione della domanda per l&amp;rsquo;accertamento della cittadinanza italiana per discendenza risultano unicamente cittadini di altro Paese (frequenti i casi di argentini&amp;nbsp;e brasiliani discendenti degli emigranti italiani), e il pi&amp;ugrave; delle volte fanno ingresso e soggiorno per motivi di turismo, che non consente il lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;Ecco che allora bisogna attivare la procedura per l&amp;rsquo;accertamento dello status, a conclusione della quale, l&amp;rsquo;accertamento ha un valore di tipo &lt;strong&gt;dichiarativo&lt;/strong&gt;, perch&amp;eacute; secondo la legge si &amp;egrave; &lt;strong&gt;cittadini fin dalla nascita&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Gli effetti dell&amp;rsquo;accertamento per cos&amp;igrave; dire retro-agiscono fin dalla nascita quindi hanno un effetto che va indietro nel tempo. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;Nel caso di cittadini di origine italiana, la procedura di accertamento dello status di cittadini fin dalla nascita si pu&amp;ograve; attivare, a seconda dei casi, presso i consolati italiani competenti per territorio, quindi presso il consolato di residenza straniero, oppure presso il Sindaco del comune italiano ove nel frattempo fosse stata stabilita la residenza dello straniero interessato all&amp;rsquo;accertamento.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Mentre si attende l&amp;rsquo;esito della domanda di accertamento della cittadinanza all&amp;rsquo;interessato viene rilasciato un permesso &amp;ldquo;per attesa cittadinanza&amp;rdquo;, come previsto all&amp;rsquo;art. 11 del Regolamento di attuazione del Testo Unico Immigrazione (DPR 394/1999 modificato dal DPR 334/2004) che stabilisce che &amp;ldquo;il permesso di soggiorno &amp;egrave; rilasciato, quando ne ricorrono i presupposti, per i motivi e la durata indicati nel visto d'ingresso o dal testo unico, ovvero per uno dei seguenti altri motivi: [&amp;hellip;.] c) per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, a favore dello straniero gi&amp;agrave; in possesso, del permesso di soggiorno per altri motivi, per la durata del procedimento di concessione o di riconoscimento&amp;rdquo;, che si ritiene una proroga speciale del titolo di soggiorno precedentemente posseduto da parte dell&amp;rsquo;interessato, e, pertanto, in quanto prosecuzione di un titolo che all&amp;rsquo;origine non abilitava a lavorare, la possibilit&amp;agrave; di esercitare una attivit&amp;agrave; lavorativa subordinata o autonoma &amp;egrave; consentita solo a seguito della risposta favorevole in merito alla domanda del riconoscimento (o meglio:accertamento) della cittadinanza per discendenza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Vi &amp;egrave; chi ha considerato l&amp;rsquo;effetto retroattivo dell&amp;rsquo;accertamento della cittadinanza italiana e la possibilit&amp;agrave; di lavorare entro certi limiti e a certe condizioni: &amp;ldquo;In altre parole, se uno straniero &amp;egrave; in possesso del permesso di soggiorno per attesa di cittadinanza e vuole svolgere un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; lavorativa, rischia (e fa rischiare eventualmente al datore di lavoro) poich&amp;eacute; l&amp;rsquo;accertamento della cittadinanza, del possesso dello status di cittadino fin dalla nascita produce un effetto retroattivo anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro che nel frattempo si siano realizzate: nel caso in cui un domani la persona interessata venisse dichiarata cittadina italiana fin dalla nascita, non si potrebbe porre alcun problema per il passato, se avesse lavorato, perch&amp;eacute; nessun illecito pu&amp;ograve; essere stato posto in essere dal datore di lavoro che avesse occupato un cittadino italiano, dal momento che non doveva essere richiesta nessuna autorizzazione e nessun permesso di soggiorno per farlo lavorare; viceversa, se questo accertamento dovesse avere effetto negativo, anche lo stesso datore di lavoro rischierebbe di essere denunciato e condannato per avere occupato un lavoratore extracomunitario privo di un permesso di soggiorno, idoneo allo svolgimento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; lavorativa&amp;rdquo; (avv. Paggi). &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Va detto per&amp;ograve; che tale tesi trova opra nuove resistenze da parte di alcuni uffici: &amp;nbsp;in questi ultimi tempi non si da&amp;rsquo; per scontata la cittadinanza per asserita discendenza, a seguito di varie contraffazioni e falsificazioni avvenute in alcuni Paesi e che hanno portato il dipartimento del Ministero dell&amp;rsquo;interno - dipartimento Affari generali - &amp;nbsp;a diramare l&amp;rsquo;anno scorso la circolare n. 26 del 1&amp;deg; Giugno 2007con coggetto: &amp;rdquo;Falsificazione di atti nella procedura per il riconoscimento della cittadinanza italiana.&amp;rdquo; Dove si legge: Si fa presente che negli ultimi tempi &amp;egrave; stato segnalato un incremento di casi di falsificazione e/o contraffazione di documenti e certificazioni dello stato civile utilizzati dai soggetti che richiedono il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, soprattutto se provenienti dai paesi dell&amp;rsquo;America latina. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;E&amp;rsquo; pertanto necessario che venga sensibilizzata l&amp;rsquo;attenzione degli enti interessati sulla necessit&amp;agrave; di una estrema cautela nell&amp;rsquo;acquisizione e nella valutazione dei documenti che vengono presentati ai fini dell&amp;rsquo;acquisizione della cittadinanza italiana per discendenza. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;A tale riguardo non pu&amp;ograve; che ribadirsi la scrupolosa osservanza delle previsioni della Circolare n. K. 28.1 del 1991 del Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l&amp;rsquo;immigrazione di questo Ministero, che fissa i principi e le cautele da utilizzare durante il procedimento per il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri di ceppo italiano, attenendosi a quanto ivi disposto anche laddove sorgano dubbi circa l&amp;rsquo;autenticit&amp;agrave; della documentazione presentata. L&amp;rsquo;attenzione va posta in particolare sul fatto che, in relazione a quanto &amp;egrave; emerso di recente, vengono presentate &amp;ldquo;false dichiarazioni di non rinuncia alla cittadinanza italiana&amp;rdquo;; asseritamente rilasciate da alcuni Consolati italiani dei paesi dell&amp;rsquo;America Latina, e in riferimento alle quali pendono precedenti penali per falso. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;A tal riguardo, si ritiene necessario che da parte degli ufficiali dello stato civile vengano presi contatti con il Consolato competente che risulta aver emesso la certificazione, al fine di verificare, nei casi dubbi, la genuinit&amp;agrave; della stessa, con riguardo in particolare alle ipotesi in cui detta certificazione sia stata presentata direttamente dall&amp;rsquo;interessato e non per il tramite del Consolato stesso&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;(materiali consultabili nell&amp;rsquo;Area Legale del sito www.venetoimmigrazione.it)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;Inoltre, pi&amp;ugrave; recentemente a gennaio 2008 un&amp;rsquo;altra risposta ad interpello che ribadiva alla Provincia di Trento la non possibilit&amp;agrave; di esercitare una attivit&amp;agrave; lavorativa subordinata o autonoma&amp;nbsp;con il solo permesso per attesa cittadinanza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt;I cittadini di origine italiana in possesso di un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza non possono ancora svolgere attivit&amp;agrave; lavorativa. A sciogliere ogni dubbio sull&amp;rsquo;argomento &amp;egrave; una nota del ministero dell&amp;rsquo;Interno. Con la nota il Viminale ha risposto ad una specifica domanda rivolta dalla Questura di Trento, che aveva chiesto un&amp;rsquo;interpretazione ministeriale in tema di diritto al lavoro dei cittadini titolari di permesso di soggiorno per attesa cittadinanza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;(07 Maggio 2008)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 06 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1606/INGRESSIESOGGIORNIDEIRICERCATORISTRANIERIPUBBLICATOILDECRETOCHEISTITUISCELELENCODEGLIISTITUTIPRIVATIEPUBBLICI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1606</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1606&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>INGRESSI E SOGGIORNI DEI RICERCATORI STRANIERI: PUBBLICATO IL DECRETO CHE ISTITUISCE L’ELENCO DEGLI ISTITUTI PRIVATI E PUBBLICI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1606/INGRESSIESOGGIORNIDEIRICERCATORISTRANIERIPUBBLICATOILDECRETOCHEISTITUISCELELENCODEGLIISTITUTIPRIVATIEPUBBLICI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;In Gazzetta Ufficiale n. 102 del 2 maggio 2008 &amp;egrave; stato pubblicato il Decreto 11 Aprile 2008, &amp;ldquo;Istituzione dell'elenco degli Istituti pubblici e privati di ricerca, che accolgono cittadini di Paesi terzi, ai fini della realizzazione di progetti di ricerca.&amp;rdquo;, che integra e consente l&amp;rsquo;entrata a regime delle nuove regole contenute nel decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 17, di attuazione della Direttiva 2005/71/CE relativa ad una procedura concepita per l'ammissione di cittadini di Paesi terzi a fini di ricerca scientifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si segnala che tale argomento &amp;egrave; anche tema di uno studio dell&amp;rsquo;Osservatorio Regionale Immigrazione del Veneto, il numero di Frecce n&amp;deg; 3: &amp;quot;Migranti qualificati: un nuovo target del mercato del lavoro, oltre le quote&amp;quot;, che va letto ora alla luce di tali recenti nuove disposizioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/DECRETO 11 aprile 2008.pdf"&gt;Leggi il Decreto 11 Aprile 2008&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/d[1].lgs. 6 2 08 n.31.pdf"&gt;Leggi il decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 17 &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.venetoimmigrazione.com/Homepage/OsservatorioRegionaleImmigrazione/AmministrazionedocumentiOSS/tabid/674/ctl/ArticleView/mid/1475/articleId/1483/Migrantiqualificatiunnuovotargetdelmercatodellavorooltrelequote.aspx"&gt;Leggi il numero di Frecce n&amp;deg; 3: &amp;quot;Migranti qualificati: un nuovo target del mercato del lavoro, oltre le quote&amp;quot; &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(3 Maggio 2008)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 03 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1605/DALLAUNIONEEUROPEANUOVEREGOLEPERUNIFORMAREIPERMESSIDISOGGIORNO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1605</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1605&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DALLA UNIONE EUROPEA NUOVE REGOLE PER UNIFORMARE I PERMESSI DI SOGGIORNO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1605/DALLAUNIONEEUROPEANUOVEREGOLEPERUNIFORMAREIPERMESSIDISOGGIORNO.aspx</link><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 29 aprile 2008 &amp;egrave; stato pubblicato il Regolamento (CE) n. 380/2008 del Consiglio, del 18 aprile 2008, a modifica del regolamento (CE) n. 1030/2002 in materia di modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presente regolamento entra in vigore venti giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/dl08043000.2008.ue.reg.18marzo2008.guee294.pds.pdf"&gt;Leggi il Regolamento (CE) n. 380/2008&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;(4 Maggio 2008)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 04 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1486/QUESTURACONVOCAZIONIPIRAPIDEGRAZIEALLAGENDAELETTRONICA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1486</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1486&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>QUESTURA: CONVOCAZIONI PIÙ RAPIDE GRAZIE ALL’AGENDA ELETTRONICA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1486/QUESTURACONVOCAZIONIPIRAPIDEGRAZIEALLAGENDAELETTRONICA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Dipartimento per le Libert&amp;agrave; Civili e l&amp;rsquo;Immigrazione, d&amp;rsquo;intesa con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ha realizzato un sistema telematico, denominato &amp;ldquo;Agenda Elettronica&amp;rdquo;, che consentir&amp;agrave; allo Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione di prenotare gli appuntamenti finalizzati all&amp;rsquo;identificazione ed al fotosegnalamento dei cittadini stranieri richiedenti il rilascio del primo permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricongiungimento familiare. &lt;br /&gt;Nello specifico, l&amp;rsquo;applicativo permetter&amp;agrave; all&amp;rsquo;operatore del SUI di generare direttamente, in occasione del rilascio del Modello 209, la data di convocazione presso la Questura. &lt;br /&gt;I dati relativi all&amp;rsquo;appuntamento saranno stampati e consegnati direttamente all&amp;rsquo;interessato. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Agenda elettronica verr&amp;agrave; avviata, in via sperimentale, entro il mese di aprile presso le prefetture di Roma, Milano, Bologna e Padova. &lt;br /&gt;(fonte: Anci, 17 Aprile 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare 10 aprile 2008 n[1]. 1698.pdf"&gt;Leggi la Circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(17 Aprile 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 14 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1482/NUOVIMESSAGGiINPSSUINGRESSILAVORATORISTRANIERIECONTRATTODISOGGIORNOPERLAVOROESUNUOVEISCRIZIONICONPAGAMENTITARDIVIDEICONTRIBUTI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1482</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1482&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVI MESSAGGi INPS SU INGRESSI LAVORATORI STRANIERI E CONTRATTO DI SOGGIORNO PER LAVORO E SU NUOVE ISCRIZIONI CON PAGAMENTI TARDIVI DEI CONTRIBUTI </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1482/NUOVIMESSAGGiINPSSUINGRESSILAVORATORISTRANIERIECONTRATTODISOGGIORNOPERLAVOROESUNUOVEISCRIZIONICONPAGAMENTITARDIVIDEICONTRIBUTI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Dall&amp;rsquo;11 gennaio 2008, i datori di lavoro domestico devono comunicare l&amp;rsquo;assunzione del lavoratore esclusivamente al Centro per l&amp;rsquo;Impiego del proprio comune, utilizzando l&amp;rsquo;apposita procedura telematica o inviando il modulo scaricabile dal sito internet del Ministero del Lavoro. Analoga comunicazione deve essere fatta in caso di proroga, trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale sta trasferendo all&amp;rsquo;Inps le informazioni relative ai rapporti di lavoro pervenute ai Centri per l&amp;rsquo;Impiego da gennaio ad oggi. &amp;Egrave; possibile che in questa fase di avvio delle nuove procedure possa verificarsi qualche ritardo nelle operazioni. L&amp;rsquo;Inps sta procedendo sollecitamente ad acquisire le iscrizioni dei nuovi rapporti di lavoro comunicate dal Ministero del Lavoro e ad inviare i bollettini di conto corrente postale per il pagamento dei contributi. &lt;br /&gt;Nessuna preoccupazione, quindi, per le denunce di lavoro domestico effettuate nei primi mesi del 2008: si ricorda, infatti, che in caso di prima iscrizione, il datore di lavoro &amp;egrave; tenuto al pagamento dei trimestri gi&amp;agrave; scaduti entro 30 giorni dalla data di invio dei bollettini e che entro tale termine non verr&amp;agrave; applicata alcuna sanzione per ritardato versamento.&amp;quot; (Font: iNPS)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con Messaggio 8737 del 15 Aprile 2008 l'Inps fornisce alcune informazioni alli sedi periferiche dell'Istituto in merito ai casi di lavoratori stranieri al loro primo ingresso in Italia, la stipula del contratto di soggiorno&amp;nbsp;e la loro assunzione successiva a volte di mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;A tale proposito si precisa che, ai sensi dell'attuale normativa in materia, il &amp;quot;contratto di soggiorno per lavoro&amp;quot; non coincide con il vero e proprio &amp;quot;contratto di lavoro&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Nel citato messaggio si legge &amp;quot;Il termine sopraindicato, entro il quale il datore di lavoro deve stipulare il contratto di lavoro con il lavoratore extracomunitario, inviando - per via telematica e, in caso di lavoro domestico, anche per raccomandata o fax - al Centro per l'Impiego competente il modello &amp;quot;Unificato Lav&amp;quot; (Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007), &amp;egrave; di 6 mesi a partire dalla data di rilascio, da parte del SUI, del nulla osta al lavoro subordinato, da intendersi come autorizzazione all'ingresso e alla permanenza in Italia per lavoro.&amp;quot; e anche che &amp;quot;I sei mesi di validit&amp;agrave; del nulla osta sono a loro volta giustificati dalla procedura di rilascio del visto d'ingresso del cittadino straniero, dovendosi considerare che lo Sportello Unico invia il suddetto nulla osta al Consolato italiano di competenza, il quale rilascia il visto d'ingresso entro 30 giorni dalla richiesta (D.P.R. 394/99 art. 6 comma 5 cos&amp;igrave; come modificato dal D.P.R. 334/04).&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tale ultimo punto&amp;nbsp;dovr&amp;agrave; essere meglio precisato,&amp;nbsp;&amp;nbsp;anche per&amp;nbsp;il fatto che l'accesso fisico all'Ambasciata ed il ritito effettivo del visto d'ingresso per lavoro richiede in media un tre-quattro mesi, oltre al fatto che il medesimo visto di ingresso dispone una finestra temporale per l'ingresso in Territorio Schengen di&amp;nbsp;almeno 6 mesi, solitamente&amp;nbsp;di un anno.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/INPS Messaggio del 15 aprile 2008, n.pdf"&gt;Leggi il Messaggio INPS&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(21 Aprile 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1477/PROTEZIONEINTERNAZIONALECIRCOLAREDELMINISTERODELLINTERNODEL1332008.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1477</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1477&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>PROTEZIONE INTERNAZIONALE - CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’INTERNO DEL 13/3/2008</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1477/PROTEZIONEINTERNAZIONALECIRCOLAREDELMINISTERODELLINTERNODEL1332008.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il Ministero dell&amp;rsquo;Interno ha diffuso la circolare del Ministero dell&amp;rsquo;interno del 13/3/2008, relativa all&amp;rsquo;applicazione del d. lgs. 25/2008 sulle procedure per riconoscimento e revoca dello status di protezione internazionale. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circ-interno-13-3-2008.pdf"&gt;Scarica la circolare&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;[8 aprile 2008 ] &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:57:44 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1476/ALVIADAL10APRILELAPROCEDURAINFORMATIZZATAPERLAPRESENTAZIONEDELLEDOMANDEDIRICONGIUNGIMENTOFAMILIARE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1476</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1476&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>AL VIA DAL 10 APRILE LA PROCEDURA INFORMATIZZATA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1476/ALVIADAL10APRILELAPROCEDURAINFORMATIZZATAPERLAPRESENTAZIONEDELLEDOMANDEDIRICONGIUNGIMENTOFAMILIARE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Da oggi&amp;nbsp;10 aprile parte la nuova procedura di inoltro delle richieste di ricongiungimento familiare di competenza dello Sportello Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi &amp;egrave; quindi attiva una procedura informatizzata per la presentazione delle domande relative al ricongiungimento familiare ed ai familiari al seguito, di cui all&amp;rsquo;articolo 29 del Testo Unico per l&amp;rsquo;Immigrazione . &lt;br /&gt;Pertanto, a partire da oggi quindi non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; possibile accettare le domande che non siano presentate via web. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le procedure per la registrazione e l&amp;rsquo;invio sono identiche a quelle gi&amp;agrave; ampiamente illustrate in occasione del decreto flussi 2007, per i lavoratori non stagionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I modelli per la presentazione delle domande (S per ricongiungimento e T per familiari al seguito) si trovano nella sezione Ricongiungimenti familiari appositamente dedicata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anche disponibili, in formato elettronico, i modelli che completano la domanda, da allegare, rispettivamente, ai modelli S e T, che sitrovano nel paragrafo Modulistica: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mod. S1 e T1, nel caso in cui il richiedente non abbia titolo a detenere l&amp;rsquo;immobile, ed &amp;egrave; pertanto necessario acquisire agli atti dello Sportello la dichiarazione di consenso ad ospitare i familiari del richiedente resa dal proprietario dell&amp;rsquo;immobile &lt;br /&gt;mod. S2 e T2, (nel caso in cui il richiedente sia lavoratore subordinato) con il quale il datore di lavoro dichiara l&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; del rapporto di lavoro &lt;br /&gt;mod. S3, nel caso in cui il richiedente sia lavoratore subordinato, con il quale il datore di lavotro dichiara l'attualit&amp;agrave; del rapporto di lavoro. &lt;br /&gt;Tali modelli (in formato pdf) possono essere compilati direttamente al computer e stampati per poi essere consegnati allo Sportello Unico solo nei casi richiesti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come in occasione delle domande relative al decreto flussi 2007, &amp;egrave; possibile avvalersi dell'assistenza delle associazioni nazionali rappresentative dei datori di lavoro, delle organizzazioni sindacali, e delle associazioni autorizzate ad accedere al sistema e quindi a presentare le domande. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0739_Dip_Immigrazione_circolare_su_avvio_ricongiungimenti.pdf"&gt;Leggi la Circolare del Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l'immigrazione n.1575 del 04.04.2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/0730_Circ._prot._1639_del_09.04.2008.pdf"&gt;Leggi la Circolare &amp;nbsp;prot. 1639 del 09.04.2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(10 Aprile 2008) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 07 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1475/NUOVADIRETTIVADELMINISTERODELLINTERNOSOGGIORNOPERMOTIVIFAMILIARIANCHEAMAGGIORENNI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1475</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1475&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA DIRETTIVA DEL MINISTERO DELL’INTERNO: SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI ANCHE A MAGGIORENNI</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1475/NUOVADIRETTIVADELMINISTERODELLINTERNOSOGGIORNOPERMOTIVIFAMILIARIANCHEAMAGGIORENNI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Il ministro dell&amp;rsquo;Interno, Giuliano Amato, su proposta del sottosegretario Marcella Lucidi, ha firmato una direttiva sui minori stranieri che interesser&amp;agrave; circa mezzo milione di minori immigrati in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre i punti d&amp;rsquo;intervento della direttiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) In primo luogo la direttiva stabilisce la parit&amp;agrave; di trattamento tra il minore straniero e il minore italiano. La normativa attuale, infatti, prevede che, alla maggiore et&amp;agrave;, il minore immigrato debba necessariamente convertire il permesso di soggiorno rilasciatogli per motivi familiari, protezione o tutela, in un permesso per studio, lavoro o cure mediche. &lt;br /&gt;Al minore straniero, quindi, regolarmente soggiornante ed a carico dei genitori, raggiunta la maggiore et&amp;agrave;, non pu&amp;ograve; essere rilasciato un permesso di soggiorno se non ha una occupazione e/o non &amp;egrave; iscritto ad un corso di studio. &lt;br /&gt;La direttiva, invece, consente al minore straniero, che al compimento della maggiore et&amp;agrave; non decide immediatamente se proseguire gli studi o cominciare a lavorare, di rinnovare il permesso di soggiorno per motivi familiari. Ci&amp;ograve; naturalmente in considerazione del fatto che i genitori o chi ne esercita la patria potest&amp;agrave;, garantiscono per lui e per il suo mantenimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) In secondo luogo &amp;egrave; previsto il rilascio di un permesso di soggiorno autonomo al minore 14enne. Attualmente al minore iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno del genitore, al compimento del quattordicesimo anno di et&amp;agrave;, &amp;egrave; rilasciato un permesso di soggiorno autonomo, per motivi familiari. &lt;br /&gt;Il permesso di soggiorno autonomo, per&amp;ograve;, &amp;egrave; rilasciato solo in presenza di un documento d&amp;rsquo;identit&amp;agrave;, ad es. il passaporto. Ci&amp;ograve; comporta che molti minori stranieri non avendo un passaporto o un documento di identificazione e pur frequentando le scuole, non possono sostenere gli esami di maturit&amp;agrave;, in quanto privi di permesso di soggiorno. &lt;br /&gt;La direttiva stabilisce, invece, che il prefetto ed il questore &amp;ndash; considerato che l&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del minore &amp;egrave; garantita dai genitori &amp;ndash; devono procedere al rilascio del permesso autonomo allo straniero 14enne, anche in mancanza di passaporto. &lt;br /&gt;Il permesso &amp;egrave; valido fino ai 18 anni, al compimento dei quali, dovr&amp;agrave; essere convertito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Infine vengono previsti interventi per i minori stranieri non accompagnati e presi in carico da associazioni ed enti locali. &lt;br /&gt;In questi casi, al minore sottoposto ad affidamento familiare o tutela, i questori potranno rilasciare, al compimento dei 18 anni, un permesso di soggiorno, indipendentemente dalla durata della sua presenza sul territorio nazionale. &lt;br /&gt;La direttiva consente, quindi, di evitare l&amp;rsquo;espulsione di ragazzi diciottenni magari dopo aver seguito per anni corsi di formazione e di lavoro a carico dei comuni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/direttiva 28 marzo 2008 n[1]. 17272 7.pdf"&gt;Leggi la Direttiva del Ministero dell&amp;rsquo;Interno del 28 marzo 2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(5 Aprile 2008) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sat, 05 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1473/FondoUNRRAemanatacircolareconleindicazioniperaccedereaglistanziamentiperil2008.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1473</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1473&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>Fondo UNRRA: emanata circolare con le indicazioni per accedere agli stanziamenti per il 2008</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1473/FondoUNRRAemanatacircolareconleindicazioniperaccedereaglistanziamentiperil2008.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Con direttiva datata 22 febbraio 2008, registrata alla Corte dei Conti il 27 marzo 2008, Reg. n. 3, Fog. n. 250, il ministro dell&amp;rsquo;Interno Giuliano Amato ha indicato, per l&amp;rsquo;anno 2008, gli obiettivi ed i programmi da attuare per la concessione dei contributi previsti dall&amp;rsquo;articolo 5 del D.P.C.M. 20 ottobre 1994 n. 755, recante disposizioni sulle modalit&amp;agrave; per il perseguimento dei fini della Riserva Fondo Lire UNRRA. Nell&amp;rsquo;ambito degli obiettivi generali per la gestione del Fondo, sono state individuate le priorit&amp;agrave; ed i criteri per l&amp;rsquo;assegnazione dei contributi da destinare. &lt;br /&gt;Tra gli interventi prioritari sono annoverati quelli rivolti alla integrazione degli immigrati nel contesto sociale e finalizzati alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono e degrado sociale, che potrebbero incidere sul livello di coesione sociale generando incertezze e perdita di senso di sicurezza nei cittadini e, soprattutto, in quelli appartenenti alle fasce pi&amp;ugrave; deboli, maggiormente esposti alle tensioni derivanti dal mancato inserimento dello straniero nel tessuto sociale. In particolare, i progetti dovranno riguardare l&amp;rsquo;integrazione culturale e linguistica, la formazione professionale e l&amp;rsquo;avviamento al lavoro ed il sostegno socio-assistenziale. A seguire, figurano i progetti per la realizzazione o il potenziamento dei servizi socio-assistenziali in favore di minori, anziani e disabili. &lt;br /&gt;Con Circolare n.05/2008 (Prot. 608AAf6/2B) del 28 marzo 2008 il capo del Dipartimento per le Libert&amp;agrave; civili e l&amp;rsquo;Immigrazione, prefetto Mario Morcone, ha fornito le puntuali indicazioni circa le modalit&amp;agrave; stabilite per accedere a tali finanziamenti ed i requisiti richiesti per i progetti da presentare.&amp;quot; (Fonte: Ministero dell'Interno, 31 Marzo 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0750_DIRETTIVA_UNRRA_2008.pdf"&gt;Leggi la direttiva datata 22 febbraio 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0751_CIRCOLARE__UNRRA__2008.pdf"&gt;Leggi la Circolare n.05/2008 (Prot. 608AAf6/2B) del 28 marzo 2008&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(1&amp;deg; Aprile 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 01 Apr 2008 14:37:43 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1463/NUOVODECRETOSUIPROGRAMMIDIISTRUZIONEEFORMAZIONEDAEFFETTUARSINEIPAESIDORIGINEDEICITTADINIEXTRACOMUNITARI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1463</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1463&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVO DECRETO SUI  PROGRAMMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE DA EFFETTUARSI NEI PAESI D'ORIGINE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI.</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1463/NUOVODECRETOSUIPROGRAMMIDIISTRUZIONEEFORMAZIONEDAEFFETTUARSINEIPAESIDORIGINEDEICITTADINIEXTRACOMUNITARI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con decreto del 31 gennaio scorso (pubblicato in G.U. n. 73 del 26 marzo 2008), i ministri della solidariet&amp;agrave; sociale e della pubblica istruzione hanno introdotto alcune integrazioni al decreto 22 marzo 2006, concernente programmi di istruzione e formazione da effettuarsi nei Paesi d'origine dei cittadini extracomunitari. &lt;br /&gt;Nello specifico il decreto integra l'indicazione delle modalit&amp;agrave; di finanziamento dei programmi e l'espressa specificazione della gratuit&amp;agrave; dei corsi tra i requisiti minimi dei programmi previsti dall'art. 6 del decreto interministeriale del 22 marzo 2006. &lt;br /&gt;Inoltre, il provvedimento pubblicato in gazzetta stabilisce che, in mancanza dei requisiti previsti dall&amp;rsquo;articolo 6 comma 1, il programma presentato sar&amp;agrave; considerato inammissibile ed il comitato di cui al successivo art. 8 non potr&amp;agrave; procedere alla valutazione di merito. (fonte: ancitel)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-03-27&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=73&amp;amp;redaz=08A02080&amp;amp;tmstp=1206707022456"&gt;Leggi il Decreto in Gazzetta Ufficiale on line&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(28 Marzo 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:25:05 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1435/MINISTERODELLAVORONUOVACIRCOLARESULLEDIMISSIONIVOLONTARIEONLINE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1435</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1435&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>MINISTERO DEL LAVORO: NUOVA CIRCOLARE SULLE DIMISSIONI VOLONTARIE ON LINE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1435/MINISTERODELLAVORONUOVACIRCOLARESULLEDIMISSIONIVOLONTARIEONLINE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Le Direzioni Generali della Tutela condizioni di lavoro, Attivit&amp;agrave; Ispettiva, Innovazione tecnologica e comunicazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con la lettera circolare prot. 15/SEGR/0005130 del 25 marzo 2008, hanno fornito ulteriori precisazioni sul campo di applicazione e modalit&amp;agrave; d&amp;rsquo;uso del sistema delle dimissioni on line. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali novit&amp;agrave;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- rientrano nella nuova procedura anche le dimissioni per giusta causa; &lt;br /&gt;- il lavoratore, autonomamente, potr&amp;agrave; compilare e trasmettere il modulo ministeriale previa registrazione al sito www.mdv.lavoro.gov.it; &lt;br /&gt;- le Direzioni regionali del lavoro (all'infuori della DRL della Val d'Aosta) non rientrano tra i soggetti abilitati; &lt;br /&gt;- le dimissioni effettuate entro l'anno di matrimonio e quelle nel periodo coperto dalla maternit&amp;agrave; devono essere presentate, obbligatoriamente, presso le Direzioni provinciali del lavoro competenti per territorio; &lt;br /&gt;- per data di decorrenza delle dimissioni si intende &amp;quot;il primo giorno da cui decorre il preavviso, ove previsto dal contratto di lavoro&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/20080325_Letteracircolare.pdf"&gt;Leggi la circolare&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(26 Marzo 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:54:21 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1431/NUOVODECRETODELMINISTERODELLASALUTESULLEMUTILAZIONIGENITALIFEMMINILI.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1431</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1431&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVO  DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE SULLE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1431/NUOVODECRETODELMINISTERODELLASALUTESULLEMUTILAZIONIGENITALIFEMMINILI.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;Egrave; Stato pubblicato in GU n. 71 - Suppl. Ordinario n.70 del 25 Marzo 2008 il Decreto del Ministero della Salute del 17 dicembre 2007 che, in base alla legge 9 gennaio 2006, n. 7, recante &amp;laquo;Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile&amp;raquo;, attribuisce al Ministero della salute il compito di emanare delle linee guida destinate alle figure professionali sanitarie nonch&amp;eacute; ad altre figure professionali che operano con le comunit&amp;agrave; di immigrati provenienti da Paesi dove sono effettuate le pratiche di mutilazione genitale femminile per realizzare una attivit&amp;agrave; di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine gi&amp;agrave; sottoposte a tali pratiche &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;amp;datagu=2008-03-25&amp;amp;task=dettaglio&amp;amp;numgu=71&amp;amp;redaz=08A01830&amp;amp;tmstp=1206521377137"&gt;Leggi il Decreto e gli allegati in Gazzetta Ufficiale on line&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 Marzo 2008) &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Tue, 25 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1428/ACQUISTODELLACITTADINANZAITALIANAINCONTRIDEIDIRIGENTIMINISTERIALICONLEPREFETTUREPERATTIVAREPROGETTIDISEMPLIFICAZIONE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1428</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1428&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA: INCONTRI DEI DIRIGENTI MINISTERIALI CON LE PREFETTURE PER ATTIVARE PROGETTI DI SEMPLIFICAZIONE</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1428/ACQUISTODELLACITTADINANZAITALIANAINCONTRIDEIDIRIGENTIMINISTERIALICONLEPREFETTUREPERATTIVAREPROGETTIDISEMPLIFICAZIONE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Tutti i responsabili del settore cittadinanza delle Prefetture e delle Questure d&amp;rsquo;Italia si sono incontrati con i dirigenti della Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, del Dipartimento per le libert&amp;agrave; civili e l&amp;rsquo;immigrazione, per approfondire le tematiche della cittadinanza e per discutere sui pi&amp;ugrave; recenti orientamenti interpretativi adottati in materia dall&amp;rsquo;Amministrazione. &lt;br /&gt;Gli incontri, che si sono svolti presso le Prefetture di Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari, hanno contribuito alla formazione di sinergie sul territorio, con momenti di confronto e di approfondimento, per favorire il completamento del percorso di integrazione sociale dei cittadini stranieri, attraverso l&amp;rsquo;acquisto della cittadinanza. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;iniziativa ha l&amp;rsquo;obiettivo di promuovere la massima collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento, condividere modalit&amp;agrave; comuni di intervento e dare una pi&amp;ugrave; efficace risposta alle aspettative dei cittadini stranieri che intendono inserirsi a pieno titolo nella nostra collettivit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Per semplificare ancor di pi&amp;ugrave; la procedura e contrarne ulteriormente i tempi, sono state inoltre presentate le pi&amp;ugrave; recenti implementazioni del sistema informatizzato di gestione delle pratiche con ulteriori collegamenti tra Prefetture e Questure e con il prossimo utilizzo della firma digitale sui documenti.&amp;quot; (Fonte: Ministero dell'Interno,&amp;nbsp;19 Marzo 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(20&amp;nbsp;Marzo 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Fri, 07 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1427/NUOVACIRCOLAREINPSIMPORTIDEICONTRIBUTIDOVUTIPERLANNO2008PERLAVORODOMESTICO.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1427</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1427&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA CIRCOLARE INPS: IMPORTI DEI CONTRIBUTI DOVUTI PER L'ANNO 2008 PER LAVORO DOMESTICO</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1427/NUOVACIRCOLAREINPSIMPORTIDEICONTRIBUTIDOVUTIPERLANNO2008PERLAVORODOMESTICO.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con Circolare n. 33 l'INPS ha reso noti i vari importi dei contributi dovuti per l'anno 2008 per il lavoro domestico.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Nella medesima ha ricordato&amp;nbsp;che, in&amp;nbsp;applicazione dell&amp;rsquo;art. 1, commi da 1180 a 1185, legge 27 dicembre 2006, n.296 dall&amp;rsquo;11 gennaio 2008, con l&amp;rsquo;entrata in vigore del decreto interministeriale 30/10/2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un&amp;rsquo;unica comunicazione ai Servizi per l&amp;rsquo;Impiego, efficace anche nei riguardi dell&amp;rsquo;INPS, come comunicato con messaggio n. 846 del 10/01/2008. &lt;br /&gt;I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l&amp;rsquo;Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R. Pertanto, come precisato dal Ministero del Lavoro con la circolare n. 8371 del 21/12/2007, sono abrogati, a decorrere dall&amp;rsquo;11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09. In caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali &amp;egrave; stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l'Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all&amp;rsquo;INPS anche oltre tale data. &lt;br /&gt;A supporto dell&amp;rsquo;accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell&amp;rsquo;entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovr&amp;agrave; essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008, come da disposizioni impartite dal messaggio n. 1440 del 17 gennaio 2008.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/INPScirco19mar2008.pdf"&gt;Leggi la Circolare dell'INPS n. 33 del 18 Marzo 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(19 Marzo 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Sun, 16 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1423/TRATTATODILISBONANUOVIPOTERIAPARLAMENTOECORTEGIUSTIZIAUE.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1423</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1423&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>TRATTATO DI LISBONA: NUOVI POTERI A PARLAMENTO E CORTE GIUSTIZIA UE </title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1423/TRATTATODILISBONANUOVIPOTERIAPARLAMENTOECORTEGIUSTIZIAUE.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;BRUXELLES &amp;ndash; Il nuovo Trattato di Lisbona (l&amp;rsquo;ex Costituzione europea), appena approvato, dar&amp;agrave; nuovi poteri al Parlamento europeo e alla Corte di Giustizia in materia di immigrazione, materia finora di competenza dei governi dei 27. Ma il reale apporto in termini di controllo parlamentare che il nuovo documento potr&amp;agrave; dare sono ancora da chiarire. &lt;br /&gt;Se n&amp;rsquo;&amp;egrave; parlato oggi in un incontro organizzato dal gruppo socialista (Pse) al Pe. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Il Trattato fornisce un quadro legale di base &amp;ndash; spiega il deputato Claudio Fava &amp;ndash; ma il contenuto politico che gli verr&amp;agrave; dato &amp;egrave; ancora da stabilire. Ad esempio, bisogner&amp;agrave; sciogliere l&amp;rsquo;ambiguit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;incoerenza presenti quando si vogliono trattare come materia distinta l&amp;rsquo;immigrazione regolare e quella irregolare&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Insieme al nuovo Trattato entrer&amp;agrave; in vigore anche la Carta dei diritti fondamentali. Secondo Jo Leinen, presidente della commissione parlamentare Affari costituzionali, sar&amp;agrave; uno strumento importante per la tutela della dignit&amp;agrave; umana dei migranti, &amp;ldquo;anche se in alcuni punti si opera una distinzione tra i diritti di cui possono avvalersi i cittadini dell&amp;rsquo;Ue e coloro che non lo sono. Per questo sarebbe necessario che la commissione del Pe per le Libert&amp;agrave; civili dia una definizione nuova di cittadinanza europea, basata non sull&amp;rsquo;esclusione, come avviene per il diritto di cittadinanza nei paesi europei, ma bens&amp;igrave; sull&amp;rsquo;inclusione. Bisogna che questo Parlamento spinga sul principio di non discriminazione di fronte al diritto, per proteggere quanti si trovano in difficolt&amp;agrave;&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;Il meeting del Pse ha anche offerto ai convenuti (provenienti da Ong e centri di ricerca) l&amp;rsquo;occasione per fare il punto sulle proposte della Commissione europea, ovvero del Commissario Franco Frattini, riguardanti nuove misure di controllo delle frontiere comunitarie e la creazione di un gigante registro informatico di entrata e uscita dall&amp;rsquo;Ue, cui verranno sottoposti anche i cittadini europei. &lt;br /&gt;Se le preoccupazioni sollevate su questa seconda proposta dal rappresentante del Centre for European Policy Studies (Ceps) Sergio Carrera vertono sulla tutela della privacy, che passa in secondo piano rispetto alla volont&amp;agrave; di controllo, la questione del controllo delle frontiere sposta il focus sull&amp;rsquo;impatto che questa avr&amp;agrave; sulla crescente esternalizzazione dei controlli verso i paesi terzi, ovvero quelli di transito dei migranti e da cui salpano le carrette del mare verso l&amp;rsquo;Europa. Si tratta di paesi in cui la tutela della dignit&amp;agrave; umana &amp;egrave; molto scarsa se non inesistente, cos&amp;igrave; come la protezione dei richiedenti asilo. La Libia ad esempio non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra. Altri paesi trattano invece i rifugiati con criteri molto brutali, non garantendo alcun diritto al lavoro o all&amp;rsquo;istruzione, o dando all&amp;rsquo;Alto commissariato Onu solo nove mesi per trovare una sistemazione al richiedente asilo prima di espellerlo. Per questo Chadi Sidhon, di Euromediterranean Human Rights Network (Rete euro-mediterranea per i diritti dell&amp;rsquo;uomo) si inquieta per l&amp;rsquo;atteggiamento degli europei, che oltre a scaricare su altri paesi l&amp;rsquo;accoglienza di persone che fuggono dalla loro terra perch&amp;eacute; vi rischiano la vita, agiscono in violazione dell&amp;rsquo;articolo 3 della loro Carta dei diritti fondamentali. &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; stata poi sollevata la contraddizione che esiste nel riconoscimento dei rifugiati, che spesso vengono gettati nel mucchio generalizzato di &amp;lsquo;migranti irregolari&amp;rsquo;, con tutte le conseguenze spesso fatali di un non riconoscimento del loro status. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Dato che i richiedenti possono arrivare solo tramite la tratta illegale, bisogna trovare per loro altri modi per mettersi in salvo da situazioni di pericolo&amp;rdquo;, dice Sidhon. &amp;ldquo;Inoltre rafforzare i controlli non fa altro che spostare le rotte dei trafficanti, rendendole via via pi&amp;ugrave; pericolose e mortali&amp;rdquo; gli fa eco Mich&amp;egrave;le Levoy dell&amp;rsquo;Ong dei &amp;lsquo;sans papier&amp;rsquo; europei Picum. Molta preoccupazione desta anche la direttiva europea sui rientri dei migranti irregolari, attualmente in discussione a Bruxelles. In particolare, il rappresentante di Amnesty International, Kris Pollet, sottolinea la pericolosit&amp;agrave; di un bando permanente di rientro per chi &amp;egrave; stato espulso: &amp;ldquo;Se la situazione nel paese di provenienza cambia, diventando pericolosa per la vita di un espulso, questi non ha pi&amp;ugrave; possibilit&amp;agrave; di salvezza&amp;rdquo;. Sidhon si associa, sottolineando come il rientro secondo la direttiva europea possa non avvenire per forza nel paese di origine (difficile da individuare) ma anche nei paesi di transito, di pi&amp;ugrave; facile identificazione. Ci&amp;ograve; per&amp;ograve; rischia di scatenare un effetto domino, per il quale si annullano le garanzie di rispetto dei diritti umani: &amp;ldquo;Se ad esempio un espulso viene rimandato in Russia, Mosca potrebbe rispedirlo, in base a propri accordi coi paesi vicini, in Uskbekistan, paese a cui anche l&amp;rsquo;Ue attribuisce un record drammatico di violazione dei diritti dell&amp;rsquo;uomo&amp;rdquo;. Non sono mancati infine riferimenti alla situazione drammatica in cui versano i centri di detenzione amministrativa (Cpt). Con la direttiva sul rientro, un irregolare potrebbe trovarvisi rinchiuso per 18 mesi, in condizioni carcerarie e molto spesso molto degradanti, oltre che pericolose soprattutto per minori e famiglie.&amp;quot; (Fonte: Ministero Solidariet&amp;agrave; Sociale in collaborazione con il Redattore sociale, 7 Marzo 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(10 Marzo 2008)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Mon, 10 Mar 2008 09:59:16 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1422/NUOVACIRCOLAREDELMINISTEROPOSSIBILEILRICONGIUNGIMENTOFAMILIAREANCHECONILPERMESSOPERMOTIVIUMANITARIPROTEZIONESUSSIDIARIA.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1422</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1422&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>NUOVA CIRCOLARE DEL MINISTERO: POSSIBILE IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE ANCHE CON IL PERMESSO PER MOTIVI UMANITARI - PROTEZIONE SUSSIDIARIA</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1422/NUOVACIRCOLAREDELMINISTEROPOSSIBILEILRICONGIUNGIMENTOFAMILIAREANCHECONILPERMESSOPERMOTIVIUMANITARIPROTEZIONESUSSIDIARIA.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;Con&amp;nbsp;Decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 recante &amp;quot;attuazione della direttiva 2004/83CE recante nome minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonch&amp;eacute; norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta&amp;quot;, entrato in vigore dal 19 gennaio 2008, si prevede il riconoscimento del diritto al ricongiungimento familiare a favore dello straniero ammesso alla protezione sussidiaria con le modalit&amp;agrave; stabilite dall'art. 29 e seguenti del T.U. sull'immigrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Con Telegramma - Circolare Prot. n. 0001092 del 5 Marzo 2008 si riconosce estesa la possibilit&amp;agrave;, da parte degli Sportelli Unici per l'immigrazione, di rilasciare il nulla osta al ricongiungimento familiare anche ai possessori del permesso per protezione sussidiaria ovvero per mootivi umanitari.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circo6mar2008.pdf"&gt;Leggi il Telegramma - Circolare Prot. n. 0001092 del 5 Marzo 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;(6 Marzo 2008)&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gsavini</dc:creator><pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:39:09 GMT</pubDate></item><item><comments>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1420/DECRETOFLUSSI20071CAUSAPILOTAAMILANOLINVIOONLINEECORRETTO2NUOVOAGGIORNAMENTOCONIDATIPERTREVISOENUOVIDATIPERVENEZIA3PRIMEVOCISUDECRETOFLUSSI2008.aspx#Comments</comments><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/RssComments.aspx?TabID=693&amp;ModuleID=620&amp;ArticleID=1420</wfw:commentRss><trackback:ping>http://www.venetoimmigrazione.com/DesktopModules/DnnForge - NewsArticles/Tracking/Trackback.aspx?ArticleID=1420&amp;PortalID=0&amp;TabID=693</trackback:ping><title>DECRETO FLUSSI 2007: 1) CAUSA PILOTA A MILANO: L'INVIO ON LINE E' CORRETTO? 2) NUOVO AGGIORNAMENTO CON I DATI PER TREVISO E NUOVI DATI PER VENEZIA; 3) PRIME VOCI SU DECRETO FLUSSI 2008</title><link>http://www.venetoimmigrazione.com/Notizie/ArchivioNotizie/tabid/693/articleType/ArticleView/articleId/1420/DECRETOFLUSSI20071CAUSAPILOTAAMILANOLINVIOONLINEECORRETTO2NUOVOAGGIORNAMENTOCONIDATIPERTREVISOENUOVIDATIPERVENEZIA3PRIMEVOCISUDECRETOFLUSSI2008.aspx</link><description>&lt;p align="justify"&gt;1) Con il ricorso presentato da diversi datori di lavori della provincia di Milano, i quali avevano denunciato delle anomalie nel sistema informatico nel cosiddetto &amp;quot;click day&amp;quot; del 15 dicembre 2007, che gestiva l&amp;rsquo;inoltro delle istanze, il T.A.R. della Lombardia con ordinanza del 27 agosto, ha ordinato alla Prefettura di Milano la sospensione per un mese del rilascio dei nulla osta non ancora consegnati agli immigrati. Tale decisione &amp;egrave; maturata in particolare dal blocco dei computer quando dovevano leggere i lunghissimi cognomi di stranieri di etnia cingalese e di quelli a seguire che a causa del fermo dei computer del Ministero dell&amp;rsquo;Interno non ha potuto partecipare alla corsa contro il tempo. &lt;br /&gt;La Prefettura di Milano, quindi, dovr&amp;agrave; riferire dell&amp;rsquo;accaduto al T.A.R. della Lombardia sospendendo per 30 gg il rilascio delle autorizzazioni ancora pendenti &lt;br /&gt;La Cisl, pertanto, ritiene che questa vicenda costituisca una ulteriore prova dell'irrazionalit&amp;agrave; del sistema delle quote com'&amp;egrave; oggi strutturato, che danneggia non solo gli stranieri che aspirano a lavorare regolarmente in Italia ma anche i datori di lavoro.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/giurisprudenza/ordinanza2set2008.pdf"&gt;Leggi la Ordinanza del TAR di Milano&amp;nbsp;del 27 Agosto 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;2) Da poche settimane lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilit&amp;agrave; delle domande presentate &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prefettura.it/treviso/index.php?f=Spages&amp;amp;id_sito=1238&amp;amp;nodo=48705&amp;amp;nodo_padre=&amp;amp;tt=ok"&gt;Vai alla pagina del sito dello Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orario di presentazione delle domande che rientrano nelle quote di ingresso, pratiche che verranno istruite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paese&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quote&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; dalle ore&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; alle ore &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Albania&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 53 + 16&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.30 &lt;br /&gt;Algeria&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;8.17&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;8.42 &lt;br /&gt;Egitto&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 29&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;tutte le domande presentate &lt;br /&gt;Filippine&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 86&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 9.53 &lt;br /&gt;Ghana&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 13 + 11&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.34 &lt;br /&gt;Marocco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;56 + 12&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.46 &lt;br /&gt;Nigeria&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;26&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.46 &lt;br /&gt;Senegal&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; 5 + 33&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.22 &lt;br /&gt;Sri Lanka&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;42&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 14.22 &lt;br /&gt;Tunisia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 31 + 9&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.01&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10.51 &lt;br /&gt;Pakistan&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 13&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.23 &lt;br /&gt;Bangladesh&amp;nbsp; &amp;nbsp;46 + 2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.09 &lt;br /&gt;Moldavia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;97 + 6&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.14 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domestici (altre nazionalit&amp;agrave;)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;1.329 + 8&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;8.37 &lt;br /&gt;Edili&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 74&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.06 &lt;br /&gt;Produttivi 804&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 8.33 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima modifica il 21/07/2008 alle 15:48:28 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;****&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ******&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ********&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan" align="justify"&gt;Da met&amp;agrave;&amp;nbsp;Febbraio lo&amp;nbsp;Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di &lt;strong&gt;Venezia &lt;/strong&gt;ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilit&amp;agrave; delle domande presentate. Nelle tabelle sottostanti, per ogni Stato tra quelli con quote riservate (ossia quelli il cui invio domande partiva dal 15/12/2007) &amp;egrave; riportata l'ora, minuto e secondo dell'ultima domanda entrata in quota, alla data del 22/02/2008. &lt;br /&gt;Per definire l'ordine di presentazione della domanda, si &amp;egrave; qunque tenuto conto dell'ordine cronologico di invio della stessa, NON come indicato dal PC utilizzato, ma come &amp;egrave; indicato nella e-mail di conferma inviata nel giorno di spedizione sotto la dicitura &amp;quot;Data e ora di ricezione della domanda&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan" align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Nota: i dati pubblicati differiscono anche significativamente dal precedente aggiornamento (come nel caso dei lavoratori domestici) in quanto si &amp;egrave; preferito conteggiare tra le domande in quota anche quelle al momento rigettate per reddito e in attesa integrazione documenti. Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: &amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="mailto:immigrazione.pref_venezia@interno.it"&gt;immigrazione.pref_venezia@interno.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prefetturavenezia.it/SUIquote2007.asp"&gt;Vai alle tabelle inserite nel sito della Prefettura di Venezia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan" align="justify"&gt;(25 Agosto 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;***&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ****&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Si ricorda inoltre che con la circolare del 18 luglio 2008 vengono ridistribuiti 12 mila ingressi ancora disponibili per il Decreto Flussi 2007. I &amp;quot;posti&amp;quot; disponibili sono stati suddivisi in due gruppi: 4951 posti per i cittadini di Paesi con quote riservate (Albania, Algeria, Bangladesi, Egitto, Filippine, Marocco, Moldova, Nigeria, Senegal, Sri Lanka e Tunisia), i restanti 7300 per quelli di altre nazionalit&amp;agrave;. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/circolare18luglio2008.pdf"&gt;Scarica la circolare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;***&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Risulta disponibile la prima ripartizione delle quote assegnate dalla Direzione Regionale del Lavoro del Veneto col Decreto Flussi 2007 a livello provinciale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="/Portals/0/pdf/normativa/quote_veneto.pdf"&gt;Scarica la tabella&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Nei giorni 15/12/2007, 18/12/2007 e 21/12/2007, nel giro di poche ore si sono esaurite le quote disponibili per la maggior parte dei paesi e delle categorie previste dal decreto flussi 2007. Le richieste pervenute dopo il raggiungimento della quota, non verranno considerate, salvo rigetti o rinunce delle richieste pervenute prima o eventuali future estensioni delle quote. &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; importante rilevare come, sebbene i tempi rimangano lunghi, rispetto agli scorsi anni, il lavoro degli Enti preposti stia procedendo speditamente. Le Questure, infatti, cui compito &amp;egrave; la verifica dei precedenti penali, ha gi&amp;agrave; esaminato circa 137.000 richieste, quasi il 20% del totale. Le Direzioni Provinciali del Lavoro verificano il reddito del datore di lavoro, accertando, con l&amp;rsquo;ausilio di parametri differenti da provincia a provincia, se lo stesso potr&amp;agrave; o meno rispettare il contratto del dipendente. Sono circa 62.000, 8,5% del totale, le richieste esaminate dai DpL. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le cifre, provvisorie, diffuse il 12 maggio scorso dal Ministero dell&amp;rsquo;Interno. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di &lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt; ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilit&amp;agrave; delle domande presentate in data 15 Dicembre (richieste per cittadini di Paesi riservatari di quote) &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori di &amp;ldquo;nazionalit&amp;agrave; riservata&amp;rdquo; (domande inviate il 15/12/2007)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination: none"&gt;
&lt;table dir="ltr" style="WIDTH: 477.75pt; BORDER-COLLAPSE: collapse; HEIGHT: 443.95pt" height="591" cellspacing="0" cellpadding="0" width="636"&gt;
    &lt;tbody&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BACKGROUND: #ffff99; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 30pt" width="178" bgcolor="#ffff99" height="39"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;nazionalit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BACKGROUND: #ffff99; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 30pt" width="86" bgcolor="#ffff99" height="39"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;quote disponibili per Verona (&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: 'Wingdings 2'; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: 'Wingdings 2'; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: 'Wingdings 2'; mso-greek-font-family: 'Wingdings 2'"&gt;&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt; )&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BACKGROUND: #ffff99; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 30pt" width="371" bgcolor="#ffff99" height="39"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;ultima domanda in quota (giorno-ora) (&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: 'Wingdings 2'; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: 'Wingdings 2'; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: 'Wingdings 2'; mso-greek-font-family: 'Wingdings 2'"&gt;&amp;agrave;&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;ALBANIA&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;38&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:26:11:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;ALGERIA&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;10&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 09:10:41:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;BANGLADESH&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;24&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:25:20:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;EGITTO&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;43&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 12:06:48:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;FILIPPINE&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;61&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 15:27:20:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;GHANA&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;50&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:39:46:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;MAROCCO&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;72&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:07:34:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;MOLDAVIA&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;102&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:07:27:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;NIGERIA&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;36&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:33:31:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;PAKISTAN&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 278.75pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="371" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;15/12/2007 08:11:02:000&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 134pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="178" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;SENEGAL&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: black 1pt solid; PADDING-LEFT: 3.5pt; BORDER-LEFT: black 1pt solid; WIDTH: 65pt; BORDER-BOTTOM: black 1pt solid; HEIGHT: 20.1pt" width="86" height="26"&gt;
            &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial; language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-default-font-family: Arial; mso-ascii-font-family: Arial; mso-latin-font-family: Arial; mso-greek-font-family: Arial; mso-cyrillic-font-family: Arial; mso-hebrew-font-family: Arial; mso-arabic-font-family: Arial; mso-latinext-font-family: Arial"&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="1"&gt;10&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="language: IT; mso-ansi-language: IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td style="BORDER-RIGHT: black 1pt solid; PADDING-RIGH