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AMMINISTRATIVA
In questa Sezione sono raccolte le principali pronuncie dei TAR e del Consiglio di Stato suddivise in ordine cronologico e in base alle pricipali tematiche trattate nelle stesse
ASILO E RIFUGIATI
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TAR Lazio Sentenza del 5 novembre 2008 n° 9723: il mancato riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione Territoriale non esclude l'onere del Questore di verificare, ai sensi dell'articolo 19 del T.U. del 98/286 e dell'articolo 28 comma 1 lettera d) del D.P.R. del 99/394, la possibilità di rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
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TAR Lazio Sentenza 8 ottobre 2008 n. 8831: il diniego di rilascio del permesso di soggiorno, richiesto per asilo politico, non consegue automaticamente al mancato riconoscimento dello status di rifugiato politico, dovendo il Questore verificare la possibilità del rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi dell’art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286/1998
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TAR Puglia Sentenza del 19 maggio 2008 nr. 1398: l’impugnazione del diniego di riconoscimento dello status di rifugiato, in quanto controversia che involge diritti soggettivi, va proposta davanti al Tribunale ordinario anzichè quello Amministrativo
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TAR Lombardia - Sentenza del 17 Gennaio 2008 n. 420: in merito al provvedimento di trasferimento dell’interessato in altro per l’esame della domanda di asilo politico, ossia alla nazione che aveva riconosciuto la propria competenza in materia a seguito di una precedente richiesta
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TAR Friuli - Sentenza del 28 settembre 2006 n. 608: é competente a conoscere delle domande presentate dai richiedenti asilo presenti nei centri di identificazione o nei centri di permanenza temporanea o assistenza la commissione territoriale nella cui circoscrizione territoriale è collocato il centro. Negli altri casi è competente la commissione nella cui circoscrizione è presentata la domanda
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CARTA DI SOGGIORNO / PERMESSO CE PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO
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TAR Piemonte - sentenza del 20 giuno 2008 n. 1400: la Questura, ai fini dell'adozione di un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, deve valutare anche la durata del soggiorno nel territorio italiano, dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo del cittadino staniero ai sensi dell'articolo 9 comma 5 del D.Lgs. 3/2007.
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TAR Emilia-Romagna Sentenza 22 maggio - 6 giugno 2008 n. 2340: al cittadino straniero può essere rilasciato il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del TU citato, in considerazione della durata del soggiorno, dell’inserimento sociale, familiare e lavorativo, e nonostante le pregresse vicende anche di rilievo penale.
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TAR Umbria sentenza del 21 maggio 2008 n. 167: é legittimo il diniego di rilascio della carta di soggiorno e il contestuale diniego di rinnovo del permesso di soggiorno al cittadino straniero condannato con sentenza patteggiata per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti.
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Consiglio di Stato decisione del 1° - 14 aprile 2008 n. 1596: nel negare lo status di soggiornante di lungo periodo per ragioni di ordine pubblico o pubblica sicurezza, si deve tener conto della gravità o del tipo di reato contro l'ordine pubblico o la sicurezza pubblica o del pericolo rappresentato dalla persona in questione, prendendo altresì nella dovuta considerazione la durata del soggiorno e l'esistenza di legami con il paese di soggiorno
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TAR Emilia Romagna 6 Dicembre 2007: i cinque anni di soggiorno necessari per la domanda del Permesso Ce soggiornanti lungo periodo possono comprendere anche il periodo della regolarizzazione 2002
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TAR Veneto Sentenza n 449/2006: per ottenere la carta di soggiorno per stranieri (ora Permesso soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) è necessario avere un permesso valido rinnovabile un indeterminato numero di volte e reddito sufficiente, senza che questo sia necessariamente legato ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
CITTADINANZA ITALIANA E APOLIDIA
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TAR Veneto Sentenza del 6 ottobre 2008 n. 3125: per configurare il presupposto della “residenza legale ultradecennale” richiesto dall’art. 9 della legge, non è sufficiente il mantenimento di un’ininterrotta situazione fattuale di residenza, ma è necessario che la stessa sia stata accertata in conformità alla disciplina interna in materia di anagrafe
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TAR Marche Sentenza del 10 settembre 2008 n. 1550: nel caso di acquisto della cittadinanza per matrimonio con un cittadino italiano, l’art 8, comma 2 della legge n. 91 del 1992, assegna alla competente Autorità amministrativa un termine perentorio di due anni per pronunciarsi sulla relativa istanza, con la precisazione che, una volta decorso tale termine, resta preclusa all’Amministrazione l’emanazione del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza, venendo ad operare nel caso di specie una sorta di silenzio assenso sulla relativa istanza
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TAR Veneto Sentenza del 7 luglio 2008.n. 1958: nell'applicazione della normativa in materia di cittadinanza trovano ingresso i principi generali regolanti l'attività della pubblica amministrazione, tra cui quello relativo all'obbligo della motivazione dell'atto amministrativo, e questo non significa che a tal fine basti una motivazione per relationem o sinteticamente richiamante conferenti pronunce giurisprudenziali
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TAR Lazio, Sentenza del 28 maggio 2008 n. 5212: é illegittimo il provvedimento che ha dichiarato inammissibile la richiesta di cittadinanza italiana per difetto d’istruttoria e motivazione, in quanto l’amministrazione aveva interrotto e concluso il procedimento in mancanza di un’identificazione certa del richiedente, il tutto sulla base di una nota della Questura.
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Tar Lazio, Sentenza del 7 maggio 2008 n. 4316: appartiene al giudice ordinario la giurisdizione inerente una questione riguardante la spettanza della cittadinanza italiana per nascita (o jure sanguinis), in relazione alla quale gli organi competenti possono assumere solo atti a carattere dichiarativo e non costitutivo
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TAR Campania - sentenza del gennaio 2008 n. 176: per il conferimento della cittadinanza italiana si presuppone un interesse pubblico, da valutarsi anche in relazione ai fini propri della società nazionale e non già solo sul semplice riferimento all'interesse privato
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TAR Lazio - sentenza del gennaio 2008 n. 886: è stato ritenuto corretto l’operato del Ministero dell'Interno per aver considerato la sussistenza del decreto penale di condanna per guida in stato di ebbrezza come indice della mancanza di un interesse pubblico al riconoscimento della cittadinanza
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DECRETI FLUSSI
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TAR Veneto Sentenza del 10 dicembre 2008 n. 3772: é legittimo il diniego del nulla osta al lavoro per carenza di reddito: la la cumulabilità dei redditi dei parenti di primo grado o, in mancanza, di altri soggetti tenuti legalmente all’assistenza, richiede la presentazione di un’autocertificazione dei medesimi.
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TAR Veneto Sentenza del 23 Aprile - 3 settembre 2008 n. 2648: la revoca del permesso di soggiorno della ricorrente, disposta all’atto della domanda di rinnovo, è illegittima per non avere l’amministrazione tenuto conto delle ragioni di impossibilità sopravvenuta in ordine all’instaurazione del rapporto di lavoro che aveva determinato il rilascio del nullaosta al lavoro con il Decreto flussi.
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TAR Lazio Sentenza del 5 agosto 2008 n. 7819 : la mancata instaurazione del rapporto di lavoro per cui lo straniero aveva ottenuto il visto di ingresso nel 2004 (Decreto Flussi) non leggittima di per sè il diniego del rinnovo del permesso per lavoro, se, successivamente, e trascorso oltre un anno dalla rilevata mancata conclusione del contratto di lavoro, lo streaniero ha intrapreso una nuova attività lavorativa alle dipendenze di altro datore di lavoro
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TAR Lazio Sentenza dell'11 Giugno 2008 n. 6317: é illegittimo il decreto di revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciato in relazione ai “flussi” dell’anno 2005, nonostante manchi la assunzione da parte di chi aveva ottenuto il nullaosta al lavoro, vi é stata una successiva regolare assunzione
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Consiglio di Stato - Decisione n.1846/2008: la mancata instaurazione del rapporto di lavoro fra la persona straniera e la ditta, che aveva formulato l’originaria proposta di assunzione con un Decreto Flussi, dipesa da indisponibilità della ditta stessa o da mancata presentazione del lavoratore, non é automatico motivo di revoca del permesso più volte rinnovato dal lavoratore stesso che aveva trovato altre occupazioni
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TAR Puglia Sentenza del 26 marzo - 17 maggio 2008, n. 1387: é illegittimo il diniego di rilascio del permesso di soggiorno basato unicamente sulla constatazione della revoca dell’autorizzazione al lavoro, a seguito di rinuncia del datore di lavoro, senza che venisse effettuata un’istruttoria in merito alla sussistenza di sopravvenienze che, se valutate, avrebbero consentito il rilascio dell'atto richiesto
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TAR Puglia, sentenza n. 539 del 20 febbraio 2007: sussistenza di tutti i requisiti per ottenere, nella specifica fattispecie, un permesso di soggiorno in attesa occupazione, essendosi “risolto” non per colpa della ricorrente il rapporto di lavoro che si sarebbe dovuto instaurare con il primo datore di lavoro, che l’aveva chiamata in Italia con autorizzazione nominativa.
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TAR Veneto Ordinanza del 5 settembre 2006 n.689: la possibilità di conversione da studio a lavoro non é consentita unicamente a cittadini stranieri provenienti da paesi diversi da quelli elencati all’art.5 del D.P.C.M. del 15 febbraio 2006, vale a dire beneficiari di quote riservate
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FAMIGLIA E MINORI
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Consiglio di Stato Decisione del 29 luglio 2008 n. 3793: il requisito del possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento dello straniero e del di lui nucleo familiare costituisce un requisito soggettivo non eludibile ai fini del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno, perché attiene alla sostenibilità dell’ingresso dello straniero nella comunità nazionale per ragioni di lavoro subordinato.
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TAR Emilia Romagna Sentenza del 6 Giugno 2008 n. 2342: in merito alla situazione familiare va inoltre rilevato che non può costituire ragione valida di diniego la sua separazione dal marito e la cessazione della convivenza, atteso che si tratta di condizioni del tutto ininfluenti sulla situazione lavorativa, alloggiativa della ricorrente.
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TAR Emilia-Romagna Sentenza del 29 maggio 2008 n. 2087: deve ritenersi devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario anche l’impugnazione della revoca del permesso di soggiorno qualora la ricorrente, come nel caso in esame, invochi l’applicazione in proprio favore delle norme e dei principi in tema di ricongiungimento familiare
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TAR Toscana Sentenza dell'11 aprile 2008, n. 1028: l’amministrazione affronta la questione del bilanciamento fra l’interesse del ricorrente alla conservazione della propria situazione personale e familiare e l’interesse pubblico all’allontanamento di un soggetto resosi responsabile di un delitto di particolare gravità, ed assegna prevalenza al secondo sulla base di una valutazione discrezionale di per sé certamente non illogica
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TAR Veneto sentenza 5 Marzo 2008 n. 533: in merito ai requisiti necessari per la conversione del permesso di soggiorno, rilasciato ai cittadini extracomunitari minori di età ai sensi dell'art. 32 Testo Unico Immigrazione, in permesso di soggiorno ad altro titolo, al raggiungimento della maggiore età, qui ritenuti alternativi (e non cumulativi)
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TAR Trentino Alto Adige Sentenza del 19 Febbraio 2008 n. 42: l’art. 30, comma 6, del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 prevede che contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare, l'interessato possa presentare ricorso al pretore del luogo in cui risiede (oggi al Tribunale ordinario), il quale provvede, sentito l'interessato, nei modi di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile.
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TAR Veneto sentenza del gennaio 2008 n. 140; su diniego del rinnovo del titolo di soggiorno per motivi familiari - matrimonio ritenuto "di comodo" con cittadina italiana -, e su differenze tra permessi ex art. 30/1 ed ex art. 19/C TUI, che impediscono di estendere, alla fattispecie di cui all’art. 19, nel caso di cessazione della convivenza, la norma di favore di cui all’art. 30 comma 5
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TAR Lazio - Sentenza 7 maggio 2007 n. 4025: il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, al compimento della maggiore età, riguarda non soltanto gli stranieri che da minori abbiano subito provvedimenti di affidamento, ma anche quelli sottoposti a tutela
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TAR Veneto sentenza del 17 gennaio 2007 n. 385: la situazione di “minore comunque affidato” a tenore della L. 4.5.93 n. 184 risulta, ex se, sufficiente a legittimare la richiesta di conversione del permesso di soggiorno ottenuto durante il periodo della minore età in permesso ad altro titolo.
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LAVORO
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TAR Veneto Sentenza del 9 aprile 2008 n. 906: é illegittima la revoca e il contestuale rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno se il lavoro documentato é falso per fatto del datore di lavoro ed il lavoratore ha comunque altri redditi leciti
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TAR Lazio 3 ottobre 2007: é illegittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione qualora sopraggiungono, nelle more del procedimento, nuovi elementi che legittimano il rilascio del permesso di soggiorno.
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TAR Veneto sentenza del 16 marzo 2006 n. 606: diritto del lavoratore disoccupato di conservare il permesso di soggiorno, se nel periodo indicato ha percepito sussidi diversi da quelli derivanti dalla normale prestazione lavorativa, quali possono essere sussidi di disoccupazione, e se poi ha avuto occupazione lavorativa nelle more del rinnovo
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SOGGIORNO E RINNOVO DEL TITOLO DI SOGGIORNO
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