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 Thursday, March 11, 2010   Osservatorio Regionale Immigrazione | Area Legale | Giurisprudenza | Giurisprudenza Civile
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GIURISPRUDENZA CIVILE
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CIVILE

In questa sezione le principali pronunce dei Giudici di Pace, Tribunali e Cassazione in materia civile, suddivise in base alle principali tematiche trattate ed inordine cronologico, Per aprire e leggere l'intero documento basta cliccare sul titolo del provvedimento.



ASILO E RIFUGIATI

CITTADINANZA ITALIANA E APOLIDIA

  • Corte di Appello di Salerno, Decreto del 20 agosto 2009, n. 32: il figlio minore, nato dal matrimonio tra cittadini stranieri, che in seguito a separazione giudiziale, viene affidato ad uno di essi, ha diritto ad ottenere la cittadinanza italiana anche nel caso in cui l’altro genitore, non affidatario, diventa cittadino italiano dopo la separazione. Per la Corte quello che è importante che si mantenga un rapporto tale da assicurare “la continuità di uno stabile rapporto familiare con il genitore divenuto cittadino italiano, il quale continua ad esercitare la sua potestà nelle forme di legge, così da poter assicurare l’effettiva sussistenza del vincolo morale e spirituale normalmente rinvenibile nel rapporto tra genitore e figlio”
  • Corte d'Appello di Firenze, sentenza dell'8 maggio 2009, n. 138: in materia di riconoscimento giudiziario dello status di apolidia, al pari degli altri procedimenti riguardanti lo stato delle persone, si deve adottare il rito camerale, in base al quale la competenza territoriale del giudice si radica nel luogo di domicilio o di residenza del soggetto che chiede l'accertamento dello status, e non in quello dell'Amministrazione convenuta.
  • Ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia del 9 aprile 2009: il termine nazionalità non ha alcuna specifica denotazione sul piano del linguaggio giuridico e giuridicamente deve essere ritenuta equivalente alla nozione di cittadinanza, né si rammenta alcun precedente giurisprudenziale che autorizzi la distinzione proposta, atteso che nella giurisprudenza della S.C. l’uso dell’uno e dell’altro termine appare del tutto indifferente.
  • Corte di Cassazione - Sezioni Unite - Sentenza del 25 febbraio 2009 n. 4466: riconosciuto il diritto al riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana ai discendenti delle donne, già cittadine italiane, che hanno perduto lo status civitatis per effetto di matrimonio con cittadino straniero anteriormente al 1 gennaio 1948. 
  • Corte di Cassazione - Sezioni Unite - Sentenza del 9 dicembre 2008, n. 28873: va riconosciuto il diritto di domandare al giudice ordinario l'accertamento dello stato di apolide, cioè la ricognizione negativa della cittadinanza di qualsiasi Stato, sulla base dell'art. 17 del D.P.R. n. 572 del 1993
  • Corte di Cassazione - Sentenza 11 aprile – 22 novembre 2007 n. 24312: l'effetto preclusivo dell'acquisto della cittadinanza, previsto dall'art. 6 della legge n. 91 del 1992, dipende non tanto dalla mera  irrogazione della sanzione penale, quanto dall'accertamento della  responsabilità e dal giudizio di colpevolezza e pertanto non può derivare  dalla pronuncia della sentenza di applicazione su richiesta ma richiede  una vera e propria sentenza di condanna.
  • Corte di Cassazione - Sentenza del 19 febbraio 2004 n. 3331: sulle possibilità di riconoscimento della cittadinanza italiana "iure sanguinis"
  • Corte di Cassazione - sentenza del 30 marzo 1989 n. 1577: in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana "iure sanguinis"

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