1) Con il ricorso presentato da diversi datori di lavori della provincia di Milano, i quali avevano denunciato delle anomalie nel sistema informatico nel cosiddetto "click day" del 15 dicembre 2007, che gestiva l’inoltro delle istanze, il T.A.R. della Lombardia con ordinanza del 27 agosto, ha ordinato alla Prefettura di Milano la sospensione per un mese del rilascio dei nulla osta non ancora consegnati agli immigrati. Tale decisione è maturata in particolare dal blocco dei computer quando dovevano leggere i lunghissimi cognomi di stranieri di etnia cingalese e di quelli a seguire che a causa del fermo dei computer del Ministero dell’Interno non ha potuto partecipare alla corsa contro il tempo.
La Prefettura di Milano, quindi, dovrà riferire dell’accaduto al T.A.R. della Lombardia sospendendo per 30 gg il rilascio delle autorizzazioni ancora pendenti
La Cisl, pertanto, ritiene che questa vicenda costituisca una ulteriore prova dell'irrazionalità del sistema delle quote com'è oggi strutturato, che danneggia non solo gli stranieri che aspirano a lavorare regolarmente in Italia ma anche i datori di lavoro.
Leggi la Ordinanza del TAR di Milano del 27 Agosto 2008
2) Da poche settimane lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate
Vai alla pagina del sito dello Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso
Orario di presentazione delle domande che rientrano nelle quote di ingresso, pratiche che verranno istruite.
Paese Quote dalle ore alle ore
Albania 53 + 16 8.00 8.30
Algeria 5 8.17 8.42
Egitto 29 tutte le domande presentate
Filippine 86 8.00 9.53
Ghana 13 + 11 8.00 8.34
Marocco 56 + 12 8.00 8.46
Nigeria 26 8.00 8.46
Senegal 5 + 33 8.00 8.22
Sri Lanka 42 8.00 14.22
Tunisia 31 + 9 8.01 10.51
Pakistan 13 8.00 8.23
Bangladesh 46 + 2 8.00 8.09
Moldavia 97 + 6 8.00 8.14
Domestici (altre nazionalità)
1.329 + 8 8.00 8.37
Edili 74 8.00 8.06
Produttivi 804 8.00 8.33
Ultima modifica il 21/07/2008 alle 15:48:28
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Da metà Febbraio lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Venezia ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate. Nelle tabelle sottostanti, per ogni Stato tra quelli con quote riservate (ossia quelli il cui invio domande partiva dal 15/12/2007) è riportata l'ora, minuto e secondo dell'ultima domanda entrata in quota, alla data del 22/02/2008.
Per definire l'ordine di presentazione della domanda, si è qunque tenuto conto dell'ordine cronologico di invio della stessa, NON come indicato dal PC utilizzato, ma come è indicato nella e-mail di conferma inviata nel giorno di spedizione sotto la dicitura "Data e ora di ricezione della domanda".
Nota: i dati pubblicati differiscono anche significativamente dal precedente aggiornamento (come nel caso dei lavoratori domestici) in quanto si è preferito conteggiare tra le domande in quota anche quelle al momento rigettate per reddito e in attesa integrazione documenti. Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: immigrazione.pref_venezia@interno.it
Vai alle tabelle inserite nel sito della Prefettura di Venezia
(25 Agosto 2008)
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Si ricorda inoltre che con la circolare del 18 luglio 2008 vengono ridistribuiti 12 mila ingressi ancora disponibili per il Decreto Flussi 2007. I "posti" disponibili sono stati suddivisi in due gruppi: 4951 posti per i cittadini di Paesi con quote riservate (Albania, Algeria, Bangladesi, Egitto, Filippine, Marocco, Moldova, Nigeria, Senegal, Sri Lanka e Tunisia), i restanti 7300 per quelli di altre nazionalità.
Scarica la circolare
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Risulta disponibile la prima ripartizione delle quote assegnate dalla Direzione Regionale del Lavoro del Veneto col Decreto Flussi 2007 a livello provinciale.
Scarica la tabella
Nei giorni 15/12/2007, 18/12/2007 e 21/12/2007, nel giro di poche ore si sono esaurite le quote disponibili per la maggior parte dei paesi e delle categorie previste dal decreto flussi 2007. Le richieste pervenute dopo il raggiungimento della quota, non verranno considerate, salvo rigetti o rinunce delle richieste pervenute prima o eventuali future estensioni delle quote.
E’ importante rilevare come, sebbene i tempi rimangano lunghi, rispetto agli scorsi anni, il lavoro degli Enti preposti stia procedendo speditamente. Le Questure, infatti, cui compito è la verifica dei precedenti penali, ha già esaminato circa 137.000 richieste, quasi il 20% del totale. Le Direzioni Provinciali del Lavoro verificano il reddito del datore di lavoro, accertando, con l’ausilio di parametri differenti da provincia a provincia, se lo stesso potrà o meno rispettare il contratto del dipendente. Sono circa 62.000, 8,5% del totale, le richieste esaminate dai DpL.
Queste le cifre, provvisorie, diffuse il 12 maggio scorso dal Ministero dell’Interno.
Lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Verona ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate in data 15 Dicembre (richieste per cittadini di Paesi riservatari di quote)
Lavoratori di “nazionalità riservata” (domande inviate il 15/12/2007)
|
nazionalità
|
quote disponibili per Verona (à )
|
ultima domanda in quota (giorno-ora) (àà)
|
|
ALBANIA
|
38
|
15/12/2007 08:26:11:000
|
|
ALGERIA
|
10
|
15/12/2007 09:10:41:000
|
|
BANGLADESH
|
24
|
15/12/2007 08:25:20:000
|
|
EGITTO
|
43
|
15/12/2007 12:06:48:000
|
|
FILIPPINE
|
61
|
15/12/2007 15:27:20:000
|
|
GHANA
|
50
|
15/12/2007 08:39:46:000
|
|
MAROCCO
|
72
|
15/12/2007 08:07:34:000
|
|
MOLDAVIA
|
102
|
15/12/2007 08:07:27:000
|
|
NIGERIA
|
36
|
15/12/2007 08:33:31:000
|
|
PAKISTAN
|
15
|
15/12/2007 08:11:02:000
|
|
SENEGAL
|
10
|
15/12/2007 08:24:12:000
|
|
SRI LANKA
|
202
|
15/12/2007 14:22:08:000
|
|
TUNISIA
|
97
|
15/12/2007 09:47:50:000
|
|
Lavoratori domestici (domande inviate il 18/12/2007)
|
|
DOMESTICO
|
882
|
18/12/2007 08.32.12
|
|
Lavoratori settore edile e "altri settori produttivi" (domande inviate il 21/12/2007)
|
|
EDILE
|
232
|
21/12/2007 08.35.37
|
|
ALTRI SETTORI PRODUTTIVI
|
371
|
21/12/2007 08.15.44
|
Quote per “nazionalità riservate”
Sono già state lavorate gran parte delle pratiche in quota. Le principali posizioni istruttorie in cui si può trovare la pratica sono le seguenti, con aggiunti gli opportuni chiarimenti utili per ciascun caso:Alcune di tali pratiche hanno già ricevuto il parere della Questura e della DPL. Lo sportello Unico ha iniziato la trattazione delle stesse dal 1 maggio p.v., secondo l’ordine dell’orario di invio. Si tenga conto che l’ufficio prevede di potere espletare circa 50 procedimenti alla settimana (considerato che il medesimo sportello rilascia contemporaneamente anche i nulla osta per lavoratori stagionali e per neocomunitari).
Conversioni del permesso di soggiorno
|
modello di domanda utilizzato:
|
tipo di conversione
|
quote disponibili per Verona
|
domande pervenute
|
ultima domanda in quota (giorno-ora)
|
|
VA
|
DA STUDIO A LAVORO SUBORDINATO
|
36
|
46
|
21/12/2007 h 08.58
|
|
Z
|
DA STUDIO A LAVORO AUTONOMO
|
34
|
7
|
|
|
VB
|
DA STAGIONALE A LAVORO SUBORDINATO
|
50
|
28
|
|
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E' anche disponibile una tabella con i dati riguardanti le domande inviate allo Sportello Unico Immigrazione di Padova
(9 Giugno 2008 2008)
3) "Da parte del governo arrivano i primi annunci sul decreto flussi per il 2008: secondo il sottosegretario Carlo Giovanardi, dovrebbe arrivare in autunno e consentire fino a 170mila ingressi di lavoratori extracomunitari. Si discute ancora se far ripresentare le domande, o limitarsi a ripescare quelle regolari rimaste escluse l'anno scorso. La Cgil ha lanciato un appello al governo, chiedendo una regolarizzazione di chi già lavora anziché un nuovo maxi-decreto che ingolferebbe di nuovo gli uffici.
Su questo punto, il ministro dell'Interno Maroni si è limitato a ribadire il "no" a sanatorie generalizzate. Intanto, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministero del Lavoro che autorizza l'ingresso di diecimila stranieri che potranno partecipare a tirocini e formazione professionale. Ma come procedono i lavori per il decreto 2007?
Al 17 giugno (dati del ministero dell’Interno), le domande “definite” erano 67.627, le pratiche in attesa d’integrazioni 5.147. A guardare bene i numeri si vede come, mentre al ministero dell’Interno hanno accelerato i tempi di lavorazione delle domande, la situazione più problematica resta quella delle direzioni provinciali del lavoro.
Tra le domande “definite” rientrano infatti quelle bocciate dalle questure (6.388) e dalle direzioni provinciali del lavoro (ben 19.311); quelle chiuse per rinuncia del datore di lavoro (2.585) e infine quelle che hanno finalmente ricevuto il nulla osta all’assunzione (39.343). Insomma tra questure e direzioni del lavoro sono 26mila le domande già bocciate. Il Viminale fornisce poi il dato delle province “virtuose”, dove i nulla osta hanno coperto gran parte delle quote assegnate, come nel caso di Parma (99,44%) e Pescara (oltre 97%). Mancano però all’appello le città più grandi e problematiche, a partire da Milano, Roma e Napoli.
Non è tutto. Quanti visti sono stati rilasciati finora? Solo 7.947 al 17 giugno 2008. Colpa delle difficoltà di attraversare la frontiera per chi si trova già in Italia da irregolare e dell’insufficienza di personale in molti consolati.
Ci sono quindi migliaia di persone ancora in attesa di una risposta. L’ultimo dato disponibile parla di 740mila richieste spedite da tutta Italia. Chi è in attesa, dal 18 gennaio scorso può controllare on line sul sito http://domanda.nullaostalavoro.interno.it/ a che punto è la sua pratica. Sono infine sempre più numerosi gli Sportelli unici d’Italia che hanno reso nota la graduatoria delle domande ricevute. In pratica la graduatoria consente di sapere, per ogni nazionalità e settore, a che ora è stata spedita l’ultima domanda “in quota”. Quelle che sono arrivate successivamente potranno essere ripescate se le prime saranno respinte." (Fonte: Metropoli, 19 Agosto 2008)
(20 Agosto 2008)
"Il governo prepara il provvedimento «salva badanti», ma limita al massimo la possibilità di regolarizzazione. Potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto chi assiste «persone che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, oppure siano affette da gravi patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza e dispongono di riconoscimento dell'indennità di accompagnamento». Restano dunque fuori le baby sitter e gli altri stranieri che svolgono attività di collaborazione familiare. Il testo è stato concordato dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari Opportunità Mara Carfagna ed è possibile che venga portato al prossimo consiglio dei ministri. L'intenzione è infatti di trasformarlo in emendamento al disegno di legge sulla sicurezza che il Senato comincerà ad esaminare questa mattina.
Si dovrà però tenere conto delle indicazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni che pur riconoscendo la necessità di salvaguardare «chi svolge lavori socialmente utili », ha sempre respinto l'ipotesi di effettuare «qualsiasi tipo di sanatoria». E si dovranno valutare i rischi paventati dal tecnici del Viminale, secondo i quali «la definizione delle categorie è troppo generica e c'è l'eventualità che arrivino migliaia di ricorsi da parte di chi ha presentato richiesta di permesso e viene invece escluso pur avendo i requisiti». Secondo la relazione preparata dai due ministri, la nuova norma rappresenta «una deroga alla legislazione in materia di immigrazione» e riguarda le domande presentate entro il 31 maggio 2008 nell'ambito del decreto flussi, quindi il famoso «clic day». Prevede che «i datori di lavoro (la stessa persona che necessita dell'assistenza oppure un familiare) trasmettono entro il 30 settembre 2008 agli sportelli unici per l'immigrazione l'apposita domanda contenente gli elementi integrativi», vale a dire la documentazione che riguarda la persona assistita in modo da dimostrare che abbia i requisiti.
In seguito i datori di lavoro «sono convocati presso lo sportello unico per l'immigrazione, unitamente al lavoratore straniero, per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato di cui all'articolo 5 bis del testo unico sull'immigrazione. Contestualmente viene presentata richiesta si permesso di soggiorno per lavoro subordinato da parte del cittadino straniero senza ulteriori adempimenti. Al momento della sottoscrizione del contratto il datore presenta l'attestato di avvenuto pagamento, in un'unica soluzione, corrispondente all'intero periodo considerato, senza aggravio di ulteriori somme a titolo di penali e interessi». Datori e lavoratori «non sono punibili per le violazioni di norme su soggiorno, lavoro e di carattere finanziario compiute in periodo antecedente». Se questi requisiti saranno confermati, i permessi potrebbero essere non più di 50.000. Si tratta comunque di una stima approssimativa: nelle circa 400.000 domande non sono infatti specificate le mansioni."
(Fonte: articolo di Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 25 Giugno 2008)