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AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZA: ALCUNE NOVITA' INSERITE NELLE ULTIME SETTIMANE
Nel presente sito, in costante aggiornamento, nelle ultime settimane, sono state inseriti numerosi provvedimenti di varie Autorità giudicanti, che creano in diversi casi nuovi orientamenti giurisprudenziali, con letture e interpretazioni dei dati normativi riguardanti la immigrazione e la condizione giuridica dello straniero a volte inedite e innovative. Tra i documenti inseriti nelle ultime settimane, segnaliamo:
TAR Lombardia Sentenza del 4 - 5 ottobre 2011 n. 2375: illegittima la mancata concessione di un permesso di altro tipo invece del richiesto permesso CE slp dal momento che il giudizio sulla pericolosità sociale non appare pertinente poiché che il reato commesso non è tra quelli che ostano alla concessione di un permesso di soggiorno e manca qualunque valutazione in concreto della pericolosità stessa TAR Lombardia Sentenza del 20 - 21 settembre 2011 n. 2257: illegittimo il silenzio - inadempimento sull’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo TAR Lazio Sentenza del 5 luglio - 20 settembre 2011 n. 7469: si dichiara illegittimo l’impugnato silenzio rifiuto alla richiesta di cittadinanza italiana e si nomina per il caso di ulteriore persistente inadempimento un Commissario ad acta TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 ottobre 2011 n. 7770: l’ingresso sul territorio nazionale per motivi di lavoro autonomo avviene per quote stabilite con apposito DPCM, che, nel caso, è quello del 1° aprile 2010, il quale lo consentiva nei limiti del contingente solo ad “imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana”. La valutazione dell’interesse per l’economia italiana è affidata alla Rappresentanza diplomatico consolare che, nel caso in specie, relativo ad una non meglio specificata attività di import export, non l’ha ritenuto sussistente, e pertanto il così motivato diniego del visto per lavoro autonomo é legittimo TAR Lazio Sentenza del 7 giugno - 17 ottobre 2011 n. 7972: illegittimo nel caso il diniego del visto di reingresso in Italia per motivi di studio per uno straniero già iscritto e frequentante corso universitario in Italia TAR Piemonte Sentenza del 28 settembre - 13 ottobre 2011 n. 1099: Sanatoria 2009 - il reato di falsità materiale commesso dal ricorrente non può ritenersi ostativo all’emersione, atteso che la pena edittale prevista per tale reato dall’art. 482 C.P. é inferiore, nel massimo, a tre anni. Pure il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998 non può ritenersi ostativo all’emersione TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 11 ottobre 2011 n. 7857: una volta dato conto del parere negativo di uno o alcuni partner Schengen, il diniego del visto di ingresso risulta esaustivamente motivato con la formula “la Sua presenza rappresenta, secondo uno o più Stati membri, una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita all’articolo 2, paragrafo 19 del regolamento (CE) n. 562/2006 (codice frontiere Schengen) o per le relazioni internazionali di uno o più Stati membri” TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 11 ottobre 2011 n. 7852: rigettata la richiesta di visto di ingresso per turismo in quanto “la sua intenzione di uscire dal territorio Schengen prima della scadenza del visto sembra essere dubbia” TAR Toscana Sentenza del 17 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1457: "il limite di tre anni oltre la durata del corso di studi per la possibilità di rinnovo del titolo di soggiorno dell’art. 46, comma 4, del d.P.R. n. 394 /1999 non ostacola in alcun modo l’esercizio del diritto allo studio garantito anche agli stranieri dal d.lgs. n. 286/1998: al contrario, la previsione contestata si ispira alla stessa logica meritocratica, imperniata sull’operosità dello studente straniero, sottesa (secondo il medesimo ricorrente) all’altro limite (o requisito) previsto dall’art. 46, comma 4, cit. per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, cioè quello del superamento di un numero minimo di esami per ogni anno di corso. [...] Sotto questo profilo, nessuna discriminazione può essere configurata a danno degli studenti stranieri." TAR Toscana Sentenza del 3 maggio - 6 ottobre 2011 n. 1455: "tra le condizioni preclusive per il rinnovo del permesso di soggiorno rientrano le condanne penali “per reati inerenti agli stupefacenti”, senza che residui alcuna sfera di discrezionalità in capo alla P.A., la quale è così tenuta a determinarsi in senso negativo sull’istanza di rinnovo" Tribunale di Rovigo - Sezione distaccata di Adria Ordinanza del 15 luglio 2011: reato di ingresso e soggiorno irregolare nel territorio dello Stato - palese contrasto con le finalità e gli scopi della direttiva 2008/115/CE – rinvio alla Corte di giustizia Corte di Cassazione Sentenza del 1° settembre 2011 n. 17966: il cittadino marocchino in possesso del permesso di soggiorno ma non della carta di soggiorno può ottenere le prestazioni di cui alla legge n. 118 del 1971 Corte di Cassazione Sentenza depositata il 7 ottobre 2011 n. 20719: limiti alla espulsione ed al favor per la concessione del p.d.s. per ragioni familiari di cui agli artt. 19 c. 2 lett. C del decr. legis. 286/98 e 28 c. 1 lett. B del dPR 394/99 (avendo infatti lo straniero goduto di p.d.s. perché convivente con la madre cittadina italiana): la Corte di Appello ha erroneamente posto le varie situazioni ostative (o di contro impositive della espulsione o dell’allontanamento) sullo stesso piano, in tal guisa valutando che i precedenti penali dello straniero, peraltro antecedenti al rilascio del p.d.s. del 2004, e la indebita frequentazione di persone 'poco raccomandabili', potessero giustificare il rigetto della istanza di rinnovo Corte di Appello di Roma Decreto del 6 giugno 2011: il familiare del cittadino comunitario ha diritto alla carta di soggiorno a prescindere dal luogo e dalla data del matrimonio nonché dalla modalità d'ingresso
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19 Ottobre 2011
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