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Viewing Category: Dal Territorio
PROTEZIONE DEI MINORI COMUNITARI NON ACCOMPAGNATI. OPERATIVO UN ORGANISMO CENTRALE DI RACCORDO
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E’ operativo dal 18 Ottobre, presso il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, l’Organismo centrale di raccordo per la protezione dei minori comunitari non accompagnati con il compito di garantire i diritti di quelli presenti sul territorio nazionale e di valutare i progetti di accoglienza e di rientro in patria. L’Organismo sarà responsabile, per la parte italiana, anche dell’applicazione dell’Accordo tra il Governo della Romania ed il Governo della Repubblica Italiana, entrato in vigore il 12 ottobre 2008, per la protezione dei minori romeni non accompagnati o in difficoltà presenti sul territorio della Repubblica Italiana. (Fonte: Ministero dell'Interno) (20 Ottobre 2008)
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TREVISO, CONVENZIONI TRA PREFETTURA E UNIVERSITÀ PER MIGLIORARE LE PERFORMANCE DELLO SPORTELLO PER L’IMMIGRAZIONE
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"Un Tavolo ristretto per affrontare le problematiche relative all’organizzazione e funzionalità dello Sportello Unico per l’Immigrazione si è riunito oggi alla prefettura di Treviso. L’iniziativa, che coinvolge gli uffici statali, le amministrazioni locali, le rappresentanze sindacali e le altre Istituzioni della provincia, è finalizzata a superare la situazione di disagio che si è venuta a creare presso i vari Uffici che partecipano allo Sportello Unico, in particolare sul fronte delle domande di nulla osta per lavoro ai cittadini extracomunitari e quelle di ricongiungimento familiare. La prefettura ha deciso di stipulare apposite convenzioni con le Università di Padova, Venezia e Trieste per l’utilizzazione di laureandi in stages formativi presso gli uffici della questura e della prefettura. Altre risorse dovrebbero essere mobilitate attraverso il contributo della Provincia e dei Comuni più importanti, secondo linee di intervento concordate anche con le Organizzazioni sindacali. Il progetto si inquadra nell’ambito delle iniziative avviate dalla prefettura in materia di miglioramento della qualità dell’azione amministrativa e dei servizi al cittadino per una amministrazione “di prossimità”. All’incontro erano presenti i rappresentanti della Questura, della Provincia, della Camera di Commercio, di Unindustria, della Direzione Provinciale del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail, dell’Anci provinciale e della CGIL." (Fonte: Ministero dell'interno, 15 Ottobre 2008) (15 Ottobre 2008)
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PADOVA: TROPPI ROMENI, L’ANAGRAFE VA IN TILT
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"Chi credeva l'ondata rumena si sarebbe esaurita nei mesi seguenti l'ingresso del Paese dell'est nell'Unione europea, evidentemente si sbagliava di grosso. Non e' stato cosi', e soprattutto non lo e' stato per la nostra citta', dove la richiesta di nuove residenze da parte di cittadini romeni e' continua". Cosi l'assessore del Comune di Padova alla Statistica, Gaetano Sirone, lancia l'allarme da parte del Comune che non riesce a fare fronte alle troppe pratiche. I dati Caritas parlano di quasi 25mila rumeni nella citta' del Santo con un incremento del 20% in sei mesi (erano 22mila circa a gennaio 2008): questo balzo in avanti ha messo in ginocchio la struttura del Comune. "Ci rimane da capire quale sia la strada migliore - ha spiegato Sirone commentando i dati al Gazzettino - per snellire le tante pratiche che giacciono sui tavoli dei nostri uffici anagrafici e che riguardano persone straniere perche' ci troviamo davanti ad un flusso che a questo punto non puo' piu' essere considerato come un'emergenza; si aprono le porte a una riflessione piu' ampia sull'intera gestione del servizio anagrafico comunale". Fonte: aduc.it – 03/09/2008 (4 Settembre 2008)
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DECRETO FLUSSI 2007: 1) CAUSA PILOTA A MILANO: L'INVIO ON LINE E' CORRETTO? 2) NUOVO AGGIORNAMENTO CON I DATI PER TREVISO E NUOVI DATI PER VENEZIA; 3) PRIME VOCI SU DECRETO FLUSSI 2008
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1) Con il ricorso presentato da diversi datori di lavori della provincia di Milano, i quali avevano denunciato delle anomalie nel sistema informatico nel cosiddetto "click day" del 15 dicembre 2007, che gestiva l’inoltro delle istanze, il T.A.R. della Lombardia con ordinanza del 27 agosto, ha ordinato alla Prefettura di Milano la sospensione per un mese del rilascio dei nulla osta non ancora consegnati agli immigrati. Tale decisione è maturata in particolare dal blocco dei computer quando dovevano leggere i lunghissimi cognomi di stranieri di etnia cingalese e di quelli a seguire che a causa del fermo dei computer del Ministero dell’Interno non ha potuto partecipare alla corsa contro il tempo. La Prefettura di Milano, quindi, dovrà riferire dell’accaduto al T.A.R. della Lombardia sospendendo per 30 gg il rilascio delle autorizzazioni ancora pendenti La Cisl, pertanto, ritiene che questa vicenda costituisca una ulteriore prova dell'irrazionalità del sistema delle quote com'è oggi strutturato, che danneggia non solo gli stranieri che aspirano a lavorare regolarmente in Italia ma anche i datori di lavoro.
Leggi la Ordinanza del TAR di Milano del 27 Agosto 2008
2) Da poche settimane lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate
Vai alla pagina del sito dello Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Treviso
Orario di presentazione delle domande che rientrano nelle quote di ingresso, pratiche che verranno istruite.
Paese Quote dalle ore alle ore
Albania 53 + 16 8.00 8.30 Algeria 5 8.17 8.42 Egitto 29 tutte le domande presentate Filippine 86 8.00 9.53 Ghana 13 + 11 8.00 8.34 Marocco 56 + 12 8.00 8.46 Nigeria 26 8.00 8.46 Senegal 5 + 33 8.00 8.22 Sri Lanka 42 8.00 14.22 Tunisia 31 + 9 8.01 10.51 Pakistan 13 8.00 8.23 Bangladesh 46 + 2 8.00 8.09 Moldavia 97 + 6 8.00 8.14
Domestici (altre nazionalità)
1.329 + 8 8.00 8.37 Edili 74 8.00 8.06 Produttivi 804 8.00 8.33
Ultima modifica il 21/07/2008 alle 15:48:28
**** ****** ********
Da metà Febbraio lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Venezia ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate. Nelle tabelle sottostanti, per ogni Stato tra quelli con quote riservate (ossia quelli il cui invio domande partiva dal 15/12/2007) è riportata l'ora, minuto e secondo dell'ultima domanda entrata in quota, alla data del 22/02/2008. Per definire l'ordine di presentazione della domanda, si è qunque tenuto conto dell'ordine cronologico di invio della stessa, NON come indicato dal PC utilizzato, ma come è indicato nella e-mail di conferma inviata nel giorno di spedizione sotto la dicitura "Data e ora di ricezione della domanda".
Nota: i dati pubblicati differiscono anche significativamente dal precedente aggiornamento (come nel caso dei lavoratori domestici) in quanto si è preferito conteggiare tra le domande in quota anche quelle al momento rigettate per reddito e in attesa integrazione documenti. Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: immigrazione.pref_venezia@interno.it
Vai alle tabelle inserite nel sito della Prefettura di Venezia
(25 Agosto 2008)
*** ****
Si ricorda inoltre che con la circolare del 18 luglio 2008 vengono ridistribuiti 12 mila ingressi ancora disponibili per il Decreto Flussi 2007. I "posti" disponibili sono stati suddivisi in due gruppi: 4951 posti per i cittadini di Paesi con quote riservate (Albania, Algeria, Bangladesi, Egitto, Filippine, Marocco, Moldova, Nigeria, Senegal, Sri Lanka e Tunisia), i restanti 7300 per quelli di altre nazionalità.
Scarica la circolare
***
Risulta disponibile la prima ripartizione delle quote assegnate dalla Direzione Regionale del Lavoro del Veneto col Decreto Flussi 2007 a livello provinciale.
Scarica la tabella
Nei giorni 15/12/2007, 18/12/2007 e 21/12/2007, nel giro di poche ore si sono esaurite le quote disponibili per la maggior parte dei paesi e delle categorie previste dal decreto flussi 2007. Le richieste pervenute dopo il raggiungimento della quota, non verranno considerate, salvo rigetti o rinunce delle richieste pervenute prima o eventuali future estensioni delle quote. E’ importante rilevare come, sebbene i tempi rimangano lunghi, rispetto agli scorsi anni, il lavoro degli Enti preposti stia procedendo speditamente. Le Questure, infatti, cui compito è la verifica dei precedenti penali, ha già esaminato circa 137.000 richieste, quasi il 20% del totale. Le Direzioni Provinciali del Lavoro verificano il reddito del datore di lavoro, accertando, con l’ausilio di parametri differenti da provincia a provincia, se lo stesso potrà o meno rispettare il contratto del dipendente. Sono circa 62.000, 8,5% del totale, le richieste esaminate dai DpL.
Queste le cifre, provvisorie, diffuse il 12 maggio scorso dal Ministero dell’Interno.
Lo Sportello Unico per l'Immigrazione - Prefettura UTG di Verona ha diffuso nel proprio sito alcune prime indicazioni in merito agli orari e alla ammissibilità delle domande presentate in data 15 Dicembre (richieste per cittadini di Paesi riservatari di quote)
Lavoratori di “nazionalità riservata” (domande inviate il 15/12/2007)
|
nazionalità
|
quote disponibili per Verona (à )
|
ultima domanda in quota (giorno-ora) (àà)
|
|
ALBANIA
|
38
|
15/12/2007 08:26:11:000
|
|
ALGERIA
|
10
|
15/12/2007 09:10:41:000
|
|
BANGLADESH
|
24
|
15/12/2007 08:25:20:000
|
|
EGITTO
|
43
|
15/12/2007 12:06:48:000
|
|
FILIPPINE
|
61
|
15/12/2007 15:27:20:000
|
|
GHANA
|
50
|
15/12/2007 08:39:46:000
|
|
MAROCCO
|
72
|
15/12/2007 08:07:34:000
|
|
MOLDAVIA
|
102
|
15/12/2007 08:07:27:000
|
|
NIGERIA
|
36
|
15/12/2007 08:33:31:000
|
|
PAKISTAN
|
15
|
15/12/2007 08:11:02:000
|
|
SENEGAL
|
10
|
15/12/2007 08:24:12:000
|
|
SRI LANKA
|
202
|
15/12/2007 14:22:08:000
|
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TUNISIA
|
97
|
15/12/2007 09:47:50:000
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Lavoratori domestici (domande inviate il 18/12/2007)
|
|
DOMESTICO
|
882
|
18/12/2007 08.32.12
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Lavoratori settore edile e "altri settori produttivi" (domande inviate il 21/12/2007)
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EDILE
|
232
|
21/12/2007 08.35.37
|
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ALTRI SETTORI PRODUTTIVI
|
371
|
21/12/2007 08.15.44
|
Quote per “nazionalità riservate”
Sono già state lavorate gran parte delle pratiche in quota. Le principali posizioni istruttorie in cui si può trovare la pratica sono le seguenti, con aggiunti gli opportuni chiarimenti utili per ciascun caso:Alcune di tali pratiche hanno già ricevuto il parere della Questura e della DPL. Lo sportello Unico ha iniziato la trattazione delle stesse dal 1 maggio p.v., secondo l’ordine dell’orario di invio. Si tenga conto che l’ufficio prevede di potere espletare circa 50 procedimenti alla settimana (considerato che il medesimo sportello rilascia contemporaneamente anche i nulla osta per lavoratori stagionali e per neocomunitari).
Conversioni del permesso di soggiorno
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modello di domanda utilizzato:
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tipo di conversione
|
quote disponibili per Verona
|
domande pervenute
|
ultima domanda in quota (giorno-ora)
|
|
VA
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DA STUDIO A LAVORO SUBORDINATO
|
36
|
46
|
21/12/2007 h 08.58
|
|
Z
|
DA STUDIO A LAVORO AUTONOMO
|
34
|
7
|
|
|
VB
|
DA STAGIONALE A LAVORO SUBORDINATO
|
50
|
28
|
|
****
E' anche disponibile una tabella con i dati riguardanti le domande inviate allo Sportello Unico Immigrazione di Padova
(9 Giugno 2008 2008)
3) "Da parte del governo arrivano i primi annunci sul decreto flussi per il 2008: secondo il sottosegretario Carlo Giovanardi, dovrebbe arrivare in autunno e consentire fino a 170mila ingressi di lavoratori extracomunitari. Si discute ancora se far ripresentare le domande, o limitarsi a ripescare quelle regolari rimaste escluse l'anno scorso. La Cgil ha lanciato un appello al governo, chiedendo una regolarizzazione di chi già lavora anziché un nuovo maxi-decreto che ingolferebbe di nuovo gli uffici. Su questo punto, il ministro dell'Interno Maroni si è limitato a ribadire il "no" a sanatorie generalizzate. Intanto, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministero del Lavoro che autorizza l'ingresso di diecimila stranieri che potranno partecipare a tirocini e formazione professionale. Ma come procedono i lavori per il decreto 2007? Al 17 giugno (dati del ministero dell’Interno), le domande “definite” erano 67.627, le pratiche in attesa d’integrazioni 5.147. A guardare bene i numeri si vede come, mentre al ministero dell’Interno hanno accelerato i tempi di lavorazione delle domande, la situazione più problematica resta quella delle direzioni provinciali del lavoro.
Tra le domande “definite” rientrano infatti quelle bocciate dalle questure (6.388) e dalle direzioni provinciali del lavoro (ben 19.311); quelle chiuse per rinuncia del datore di lavoro (2.585) e infine quelle che hanno finalmente ricevuto il nulla osta all’assunzione (39.343). Insomma tra questure e direzioni del lavoro sono 26mila le domande già bocciate. Il Viminale fornisce poi il dato delle province “virtuose”, dove i nulla osta hanno coperto gran parte delle quote assegnate, come nel caso di Parma (99,44%) e Pescara (oltre 97%). Mancano però all’appello le città più grandi e problematiche, a partire da Milano, Roma e Napoli.
Non è tutto. Quanti visti sono stati rilasciati finora? Solo 7.947 al 17 giugno 2008. Colpa delle difficoltà di attraversare la frontiera per chi si trova già in Italia da irregolare e dell’insufficienza di personale in molti consolati.
Ci sono quindi migliaia di persone ancora in attesa di una risposta. L’ultimo dato disponibile parla di 740mila richieste spedite da tutta Italia. Chi è in attesa, dal 18 gennaio scorso può controllare on line sul sito http://domanda.nullaostalavoro.interno.it/ a che punto è la sua pratica. Sono infine sempre più numerosi gli Sportelli unici d’Italia che hanno reso nota la graduatoria delle domande ricevute. In pratica la graduatoria consente di sapere, per ogni nazionalità e settore, a che ora è stata spedita l’ultima domanda “in quota”. Quelle che sono arrivate successivamente potranno essere ripescate se le prime saranno respinte." (Fonte: Metropoli, 19 Agosto 2008) (20 Agosto 2008)
"Il governo prepara il provvedimento «salva badanti», ma limita al massimo la possibilità di regolarizzazione. Potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto chi assiste «persone che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, oppure siano affette da gravi patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza e dispongono di riconoscimento dell'indennità di accompagnamento». Restano dunque fuori le baby sitter e gli altri stranieri che svolgono attività di collaborazione familiare. Il testo è stato concordato dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari Opportunità Mara Carfagna ed è possibile che venga portato al prossimo consiglio dei ministri. L'intenzione è infatti di trasformarlo in emendamento al disegno di legge sulla sicurezza che il Senato comincerà ad esaminare questa mattina. Si dovrà però tenere conto delle indicazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni che pur riconoscendo la necessità di salvaguardare «chi svolge lavori socialmente utili », ha sempre respinto l'ipotesi di effettuare «qualsiasi tipo di sanatoria». E si dovranno valutare i rischi paventati dal tecnici del Viminale, secondo i quali «la definizione delle categorie è troppo generica e c'è l'eventualità che arrivino migliaia di ricorsi da parte di chi ha presentato richiesta di permesso e viene invece escluso pur avendo i requisiti». Secondo la relazione preparata dai due ministri, la nuova norma rappresenta «una deroga alla legislazione in materia di immigrazione» e riguarda le domande presentate entro il 31 maggio 2008 nell'ambito del decreto flussi, quindi il famoso «clic day». Prevede che «i datori di lavoro (la stessa persona che necessita dell'assistenza oppure un familiare) trasmettono entro il 30 settembre 2008 agli sportelli unici per l'immigrazione l'apposita domanda contenente gli elementi integrativi», vale a dire la documentazione che riguarda la persona assistita in modo da dimostrare che abbia i requisiti. In seguito i datori di lavoro «sono convocati presso lo sportello unico per l'immigrazione, unitamente al lavoratore straniero, per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato di cui all'articolo 5 bis del testo unico sull'immigrazione. Contestualmente viene presentata richiesta si permesso di soggiorno per lavoro subordinato da parte del cittadino straniero senza ulteriori adempimenti. Al momento della sottoscrizione del contratto il datore presenta l'attestato di avvenuto pagamento, in un'unica soluzione, corrispondente all'intero periodo considerato, senza aggravio di ulteriori somme a titolo di penali e interessi». Datori e lavoratori «non sono punibili per le violazioni di norme su soggiorno, lavoro e di carattere finanziario compiute in periodo antecedente». Se questi requisiti saranno confermati, i permessi potrebbero essere non più di 50.000. Si tratta comunque di una stima approssimativa: nelle circa 400.000 domande non sono infatti specificate le mansioni." (Fonte: articolo di Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 25 Giugno 2008)
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VERONA: RINNOVATO PROTOCOLLO SPORTELLO BADANTI FINO AL 2010
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Verona manterrà il suo sportello badanti. Lo ha stabilito la provincia della città veneta che, nei giorni scorsi, ha rinnovato il protocollo d'intesa fino al 2010. La funzione dello sportello è quella di mettere in contatto le famiglie bisognose di assistenza domiciliare con i lavoratori, soprattutto extracomunitari, che hanno già esperienza nel settore o che vogliono intraprendere questo delicato lavoro. L'iniziativa, partita in via sperimentale nel 2004, rientra nel progetto ‘Occupazione e servizi alla persona’ stipulato con Veneto Lavoro e con la regione. Visti i buoni risultati prodotti nella prima fase, condotta in collaborazione con la Caritas, il servizio è stato rinnovato per altri due anni. “E’ un servizio importante - ha commentato l’assessore provinciale alle Politiche per il lavoro, Virgilio Zampieri - a cui la provincia ha dedicato molto impegno e i cui risultati invitano a proseguire: la media di 15 contratti regolari al mese è un dato significativo. In questo modo - ha proseguito - i nostri uffici non solo assolvono al loro compito di servizio all’occupazione, ma svolgono anche un ruolo sociale di fondamentale importanza”. Presso lo sportello veronese ci sono due banche dati: una con la documentazione delle aspiranti badanti (documenti in regola, esperienze lavorative, eventuali referenze, attitudini, disponibilità); l’altra con le richieste delle famiglie tra le quali, per circa il 90%, quella di convivenza. Il lavoro dello sportello consiste nell’incrociare la situazione dell'anziano con il profilo dei lavoratori, per creare un ‘feeling caratteriale’ tra domanda e offerta. Segue poi un incontro in famiglia da cui scaturisce un eventuale periodo di prova che, se superato da ambo le parti, porta infine a un regolare contratto.
(21 Agosto 2008)
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TRASFERIMENTO DI SEDE DELLO SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE DI VENEZIA – NULLA OSTA AL LAVORO, PRIMI INGRESSI E CONTRATTI DI SOGGIORNO, NUOVO FAX PER INVIO COMUNICAZIONI:041-2586744
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Dal 9 giugno 2008 lo sportello unico per l'immigrazione di Venezia si trasferisce dalla sede attuale (P.le Roma), alla nuova sede di via Mameli 39 Marghera. Le attività del predetto sportello riprenderanno il 23 giugno prossimo.
Nuovo numero fax per invio comunicazioni allo sportello Unico: 041-2586744
Scarica il Comunicato
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(10 Giugno 2008)
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PRESENTATO IL 'PRIMO RAPPORTO SULL’ATTIVITÀ DEI CONSIGLI TERRITORIALI PER L’IMMIGRAZIONE'
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E’ stato presentato il 5 Giugno pomeriggio ad Euro P.A., il “Primo rapporto sull’attività dei Consigli territoriali per l’immigrazione” curato dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Il documento è stato illustrato nelle sue linee guida dal prefetto Mario Ciclosi, Direttore centrale delle politiche per l’immigrazione e l’asilo, che ha sottolineato come ”questa pubblicazione intenda valorizzare e quindi far conoscere a tutti coloro che sono interessati al fenomeno dell’immigrazione il quadro normativo in cui si muovono, le risorse economiche relative di cui dispongono e, principalmente, i risultati che sono stati ottenuti dai prefetti nelle loro province con l’introduzione dei Consigli territoriali per l’immigrazione”. Questa nuova struttura che opera in ogni ambito provinciale rappresenta, come ha ricordato Ciclosi “La prima forma di collaborazione tra istituzioni e elemento fondamentale della strategia di coesione sociale. Un confronto sempre più necessario per armonizzare con le Regioni le politiche di coesione sul territorio” La prova del successo che ha riscosso questa iniziativa è la risposta che viene dal territorio. Infatti, pur disponendo di limitati fondi provenienti dal programma “UNRRA”, i progetti pervenuti al vaglio dei Consigli territoriali per l’immigrazione sono stati più di 1200 andando ben al di là delle aspettative dell’Amministrazione dell’Interno. Anche per questo, il ministero dell’Interno – ha annunciato Ciclosi – sta “cercando di dotare i Consigli territoriali per l’immigrazione di fondi propri”. Alcuni prefetti hanno portato l’esperienza maturata attraverso le iniziative realizzate dai Consigli territoriali. Il prefetto di Alessandria Paolo Castaldo ha illustrato il progetto “Pegaso”, realizzato in collaborazione con la Provincia, che ha previsto l’accoglienza di alcuni rifugiati in strutture distribuite su tutto il territorio provinciale. Altra iniziativa, giunta alla settima edizione, è la “Festa multietnica”, che rappresenta ormai un appuntamento classico per il turismo locale il cui successo va attribuito anche alla collaborazione con i privati. Per affrontare il problema dell’integrazione per stranieri che hanno fatto richiesta della cittadinanza italiana sono state tenute delle “Lezioni”, con lo scopo di trasmettere i valori contenuti nella Carta costituzionale. Vittorio Capocelli, prefetto di Treviso, ha evidenziato come pur in presenza di rapporti problematici tra le diverse etnie presenti, la provincia di Treviso sia tra quelle ”a più alto tasso di integrazione”. Il CIT si è fatto promotore di diverse iniziative in molteplici direzioni: arginare la violenza verso le donne straniere anche dal punto di vista sanitario, l’accompagnare gli studenti stranieri nel percorso scolastico, creare una “Consulta femminile” la cui azione è risultata molto incisiva per il minore condizionamento che le donne subiscono rispetto agli uomini nell’ambito delle loro comunità. Il prefetto di Pesaro-Urbino Riccio ha sottolineato come la presenza di stranieri sia una risorsa ed opportunità per il paese di accoglienza nell’ovvio presupposto del rispetto delle regole di legalità. Il CIT costituisce per questo una risorsa essenziale per affrontare la problematica dell’integrazione. A questo proposito è stato realizzato uno studio per valutare le effettive capacità di accoglienza del territorio provinciale. Dal punto di vista operativo, il CIT ha organizzato corsi di formazione professionale tarate sulle esigenze degli operatori economici locali, ha affrontato la questione della sistemazione alloggiativa degli straneri costituendo una apposita commissione affidata ai sindaci ed, per un migliore inserimento sociale, ha organizzato corsi di lingua italiana per adulti e minori.
(8 Giugno 2008)
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COMUNE DI VENEZIA: NUOVO UFFICIO SOGGIORNO CITTADINI COMUNITARI
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Dal 3 giugno è aperto il nuovo Ufficio “Soggiorno Cittadini Comunitari” nelle seguenti sedi: - presso il Centro Civico del Terraglio (locali ex Ufficio Anagrafe), Via Terraglio 43, Tel. 041 5027051/52/53/54. Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 13.00, il giovedì dalle ore 8.45 alle ore 13.00 e 14.00 alle 17.00.- presso l’Ufficio Anagrafe di Venezia Centro – Tel. 041 2748102.Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 13.00, il giovedì dalle ore 8.45 alle ore 13.00 e 14.00 alle 17.00. I cittadini comunitari avranno a disposizione degli sportelli dedicati, con personale altamente specializzato, ove potranno svolgere le seguenti pratiche:prima iscrizione in anagrafe; richiesta attestazione di regolarità di soggiorno; richiesta di attestazione di soggiorno permanente.
(5 Giugno 2008)
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MONITORAGGIO DELL'APPLICAZIONE DEL D.LGS 30/2007 DA PARTE DEI COMUNI
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Il decreto legislativo 30/2007, in vigore dall’11 aprile 2007, ha regolamentato la circolazione ed il soggiorno dei cittadini comunitari. In base alle disposizioni dettate dal decreto 30, i cittadini UE, che abbiano superato i tre mesi di soggiorno, dovranno richiedere l’iscrizione anagrafica e non più la carta di soggiorno. Si è dunque verificato un passaggio di competenze ai Comuni, relativamente all'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari. Al fine di evitare disagi ed agevolare i flussi operativi che la nuova procedura richiedere, la legge finanziaria 2008 ha previsto lo stanziamento do 10 milioni di euro in favore dei Comuni, per gli anni 2008 e 2009. I fondi saranno distribuiti tra i Comuni proporzionalmente alle risorse impiegate ed al numero di cittadini comunitari residenti. I Comuni potranno da oggi, e sino al 31 maggio prossimo, comunicare al Ministero dell’Interno il numero dei cittadini UE che hanno presentato richiesta di iscrizione anagrafica (o l’attestato di soggiorno permanente) ed il numero del personale impiegato e già formato. I dettagli, sui dati da fornire e sulle modalità di inoltro degli stessi, sono contenuti nel testo della circolare del Ministero dell’Interno del 30 aprile 2008.
(4 Maggio 2008)
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ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA: INCONTRI DEI DIRIGENTI MINISTERIALI CON LE PREFETTURE PER ATTIVARE PROGETTI DI SEMPLIFICAZIONE
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"Tutti i responsabili del settore cittadinanza delle Prefetture e delle Questure d’Italia si sono incontrati con i dirigenti della Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, per approfondire le tematiche della cittadinanza e per discutere sui più recenti orientamenti interpretativi adottati in materia dall’Amministrazione. Gli incontri, che si sono svolti presso le Prefetture di Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari, hanno contribuito alla formazione di sinergie sul territorio, con momenti di confronto e di approfondimento, per favorire il completamento del percorso di integrazione sociale dei cittadini stranieri, attraverso l’acquisto della cittadinanza. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere la massima collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento, condividere modalità comuni di intervento e dare una più efficace risposta alle aspettative dei cittadini stranieri che intendono inserirsi a pieno titolo nella nostra collettività. Per semplificare ancor di più la procedura e contrarne ulteriormente i tempi, sono state inoltre presentate le più recenti implementazioni del sistema informatizzato di gestione delle pratiche con ulteriori collegamenti tra Prefetture e Questure e con il prossimo utilizzo della firma digitale sui documenti." (Fonte: Ministero dell'Interno, 19 Marzo 2008)
(20 Marzo 2008)
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