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 Tuesday, February 07, 2012   Integrazione Sociale e Scolastica 2006 - III anno
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PROGRAMMA REGIONALE DI INTEGRAZIONE SOCIALE E SCOLASTICA PER CITTADINI STRANIERI NON COMUNITARI logo_integrazione.gif

 
Con delibera n.3650 del 28.11.2006 la Giunta Regionale ha approvato il Programma di iniziative e di interventi in materia di immigrazione anno 2006 di attuazione dell’Area “Integrazione Sociale e scolastica” e ha affidato a Italia Lavoro S.p.A. l’assistenza tecnica alla terza annualità del progetto.
L'anno di riferimento è il 2006 ma le attività si svolgeranno nel periodo compreso tra l'ultimo trimestre del 2007 e la prima metà del 2008.
I programmi di integrazione sociale e scolastica che sono legati all’ultima annualità del precedente piano triennale 2004-2006 nel quale veniva affermato il rafforzamento dei livelli di integrazione degli immigrati non comunitari regolarmente soggiornanti nel Veneto e il consolidamento della prospettiva strategica del fenomeno immigratorio.

La Regione Veneto con queste 21 progettualità intende consolidare i percorsi avviati nelle due precedenti annualità dalla precedente programmazione e ripropone anche per il finanziamento 2006 il coinvolgimento coordinato degli Enti Locali, quali soggetti istituzionali direttamente coinvolti, per competenza e prossimità territoriale, nelle problematiche dell’integrazione con particolare riguardo alle attività di diritto alla studio e di inserimento scolastico favorendo l’insegnamento della lingua italiana nella scuola dell’obbligo, attività di informazione, di mediazione culturale. In particolare viene confermata l’opzione del coinvolgimento delle conferenze dei sindaci in progettualità territorialmente condivise, integrate e coordinate sul piano locale.

L’obiettivo è quello di sostenere programmi territoriali di integrazione sociale e scolastica degli immigrati con valorizzazione dei coordinamenti di Comuni in concorso con le istituzioni scolastiche, il mondo associativo, altri enti e organismi pubblici e privati.

Considerata la crescente presenza di alunni stranieri nelle scuole del Veneto (dove gli studenti stranieri nello scorso anno scolastico 2006 erano l’8,2%, ben al di sopra della media nazionale: si tratta di quasi 54 mila unità, con un aumento del 21% rispetto all’anno scolastico 2005. Grazie alle nascite di bambini stranieri e ai ricongiungimenti familiari, la crescita degli alunni stranieri è stata rapida: nel quinquennio si è passati quindi da circa 10 mila unità nel 1999/2000 ad oltre 50 mila nell’anno scolastico concluso nel giugno del 2006- Fonte: Elaborazione Osservatorio regionale Immigrazione su dati Ufficio Scolastico Veneto/ARIS) saranno sostenuti prioritariamente interventi per facilitare l’integrazione scolastica mediante corsi di facilitazione linguistica, progetti di conoscenza delle diverse culture, corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola. Le progettualità dell’area dovranno anche comprendere azioni organizzate di informazione quali sportelli e strumenti informativi e iniziative di integrazione socio-culturale promosse dagli Enti Locali, dalle Associazioni di volontariato e di rappresentanza del mondo immigrato.

Programma di integrazione sociale e scolastica e aree di priorità

Nel rispetto delle linee programmatiche regionali, il programma di integrazione sociale e scolastica hanno previsto azioni prioritarie nelle seguenti aree:
  • dell’integrazione scolastica dei minori e diritto allo studio,
  • dell’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola,
  • dell’informazione con particolare riguardo all’informazione dedicata alla donna immigrata,
  • della mediazione culturale,
  • della conoscenza delle diverse culture.
Importanza del co-finanziamento e della quota per le associazioni di stranieri
Ogni Conferenza proponente deve garantire una quota di autofinanziamento minima a livello locale pari al 30% del costo del progetto (70% contributo regionale + 30% co-finanziamento = costo del progetto).
Inoltre come Assessorato abbiamo previsto una riserva (Delibera Regionale n. 3650 del 28.11.2006) che Italia Lavoro, gestore dell’assistenza tecnica, ha quantificato per ogni programma in una quota non inferiore al 10% del contributo regionale a favore delle Associazioni di immigrati iscritte al Registro regionale di cui all’art. 7 LR.9/90.

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