PREMESSA
Con deliberazione n. 55 del 20 Ottobre 2010 il Consiglio Regionale ha approvato il Programma Triennale 2010-2012 nel settore dell’immigrazione.
Il Piano Triennale 2010-2012 della Regione Veneto ha come obiettivo il consolidamento del sistema regionale di attività e servizi per il governo dei flussi migratori legali per:
- favorire l’integrazione degli immigrati regolarmente soggiornanti nel territorio regionale come componente e risorsa da valorizzare nella fase di passaggio dalla crisi a quella del rilancio economico-occupazionale;
- accompagnare la ripresa produttiva e migliorare la qualità della vita di tutta la comunità regionale.
Il citato Piano Triennale 2010-2012 individua quale linea di intervento prioritaria la programmazione territoriale coordinata per favorire l’integrazione e per la formazione.
La strategia di fondo del Triennale 2010-2012 è volta ad assicurare una ampia ed articolata programmazione territoriale degli interventi di formazione, di integrazione sociale e scolastica e di coordinamento delle attività di gestione, di accoglienza (accordo di integrazione) e di mobilità internazionale (accompagnamento al rientro) dei flussi migratori.
Con Deliberazione n. 2812 del 23.11.2010 la Giunta Regionale ha approvato il Programma di iniziative e di interventi in materia di immigrazione anno 2010 in cui si precisa che lo strumento principe di programmazione che vede coinvolto il sistema dei servizi è il Piano territoriale per l’Integrazione, da predisporsi su base provinciale.
Tale programmazione, attraverso l’assistenza tecnica ai soggetti titolari da parte della Rete Informativa Immigrazione, intende potenziare il coordinamento nei tempi di progettazione e realizzazione e la collaborazione interistituzionale in riferimento alle specifiche esigenze territoriali.
Con decreto del Dirigente Regionale n. 76 del 15.12.2010 sono state affidate ad Italia Lavoro S.p.A., in qualità di ente gestore della Rete Informativa per l’Immigrazione, le sopra citate attività di assistenza tecnica.
PIANI TERRITORIALI PER L’INTEGRAZIONE
L’obiettivo della programmazione territoriale è quello di favorire e sostenere l’integrazione degli immigrati attraverso il coordinamento degli Enti Locali (d. lgs. 267/2000) in concorso con le istituzioni scolastiche, il mondo associativo e gli altri enti e organismi pubblici e privati, attraverso la costituzione di appositi Tavoli Provinciali di coordinamento dei Piani nell’ambito dei quali condividere i sette piani territoriali per l’integrazione.
In particolare, le Amministrazioni Provinciali e le Conferenze dei Sindaci sono state individuate quali referenti istituzionali dei Piani in qualità di enti coordinatori.
I piani prevedono due livelli coordinati di intervento per favorire le sinergie ed evitare le sovrapposizioni:
- le azioni di formazione la cui titolarità è affidata alle 7 Amministrazioni Provinciali;
- le azioni di integrazione sociale e scolastica la cui titolarità è affidata alle 21 Conferenze dei Sindaci.
Nell’ambito del Piano territoriale per l’Integrazione, da elaborarsi, come detto, su base provinciale, ciascuna Amministrazione Provinciale proporrà le azioni di formazione che intende realizzare nel territorio e che dovranno essere condivise nei Tavoli provinciali di coordinamento, mentre ciascuna Conferenza dei Sindaci presenterà le proprie proposte di azioni di integrazione sociale e scolastica, parimenti da condividersi nei Tavoli provinciali di coordinamento.
Le attività previste dai Piani, vengono regolamentate da una convenzione stipulata rispettivamente tra l’Amministrazione Provinciale e Italia Lavoro S.p.a per quanto attiene le azioni di Formazione e tra la Conferenza dei Sindaci e Italia Lavoro S.p.a. per quanto attiene le azioni di Integrazione Sociale e Scolastica.
AREE PRIORITARIE
AZIONI DI FORMAZIONE (Amministrazioni Provinciali)
La programmazione territoriale coordinata dovrà prevedere, anche con modalità integrate, una o più azioni di formazione in tutte le seguenti aree prioritarie:
- formazione e informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro alle maestranze extranazionali con particolare attenzione all’area delle costruzioni edili – ambito cantieristico, che includa una migliore comprensione della lingua e cultura veneta.
- Percorsi formativi - informativi provinciali che favoriscano la conoscenza della cultura e della lingua veneta per gli stranieri operanti nell’ambito delle relazioni di cura alla persona;
- Formazione e aggiornamento degli operatori di servizi, operatori aziendali, operatori di sportello e on-line, mediatori linguistico-culturali.
- Coordinamento con gli uffici dello Stato, sportelli unici immigrazione e strutture territorialmente competenti, in relazione alle decisioni governative sui flussi di entrata (organizzazione e svolgimento degli adempimenti informativi e formativi legati alla sottoscrizione dell’Accordo di Integrazione).
AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE E SCOLASTICA (Conferenze dei Sindaci)
La programmazione territoriale coordinata dovrà prevedere, anche con modalità integrate, una o più azioni di integrazione sociale e scolastica nelle seguenti aree prioritarie:
- inserimento scolastico, insegnamento della lingua italiana e promozione di interventi educativi rivolti ai minori ad integrazione di altre iniziative in atto.
- Aggiornamento degli insegnanti, degli operatori della scuola e valorizzazione dei mediatori linguistico-culturali.
- Informazione, in particolare aggiornamento sulla normativa nazionale e regionale, regole di soggiorno e in materia di lavoro.
- Promozione del dialogo tra la cultura veneta e le altre culture.
- Inserimento delle donne straniere.
L’Amministrazione Provinciale e le Conferenza dei Sindaci del corrispondente ambito territoriale dovranno agire in forma coordinata ricercando, in fase progettuale, la massima collaborazione dei comuni, delle associazioni di volontariato, della cooperazione sociale, promuovendo il coinvolgimento degli istituti scolastici preferibilmente in rete tra loro e assicurare il coinvolgimento delle associazioni venete iscritte al Registro Regionale previsto dalla L.R. 9/90 e di quelle di rappresentanza del mondo immigrato iscritte al Registro Regionale previsto dalla L.R. 9/90. Per queste ultime in particolare è prevista, nella presente annualità, una quota del contributo regionale per la realizzazione di attività che rispondano alle esigenze territoriali e siano finalizzate agli obiettivi previsti dalle precedenti aree prioritarie dei Piani Territoriali per l’Integrazione.
La quota di contributo regionale per ciascuna Provincia, Conferenza dei Sindaci e Associazioni di immigrati viene quantificata per un importo complessivo di euro 1.433.550,00.
Unità di Progetto Flussi Migratori - Regione Veneto